Anno scolastico 2007-2008 - mese di dicembre
ilaria ricciotti - 31-12-2007
La precarietà è figlia della nostra civiltà, ma valori, sentimenti, affetti, ideali, non possono durare un sol batter d'ali!
E tu, 2008, he anno sarai?
Porterai serenità o tanti, tanti guai?
Precari Salerno - 30-12-2007
I docenti precari di sostegno e le famiglie degli alunni diversamente abili, sono indignati per il provvedimento preso dalla maggioranza di centro sinistra nell'ultima Finanziaria, che prevede la riconversione obbligatoria sul sostegno dei docenti di ruolo soprannumerari. In questo modo si mortificano gli alunni diversamente abili e le loro famiglie, i docenti precari di sostegno che dopo anni di precariato, dopo aver acquisito competenza sul campo....PERDERANNO IL LAVORO!!
Maurizio Tiriticco - 29-12-2007
Della ragione, delle emozioni e delle discipline

L'amica Flavia Marostica, dell'Irre Emilia-Romagna, ha reagito così al mio ultimo scritto: "Mi è piaciuto molto l'ultimo tuo articolo sulle abilità metaemozionali o intelligenza emotiva. Sono perfettamente d'accordo. Purtroppo i miei amici disciplinaristi (con cui condivido quasi tutto) ancora non riescono ad accettare questa dimensione e quasi sempre ne ignorano l'importanza per lo stesso apprendimento disciplinare".
Con argomentazioni diverse anche Marco Lodoli interviene, anche se indirettamente, sul tema delle emozioni in Se la ragione è un ferro vecchio, su "la Repubblica" del 27 dicembre. Lo spunto è dato dal fatto che la sua alunna Francesca va pazza per il complesso dei Negramaro, la cui divisa è "conta solo il cuore, la testa a casa". Di qui la preoccupazione di Lodoli: la testa non è affatto una variabile inutile; vi sono episodi della nostra storia recente e della vita quotidiana a dimostrare che il cuore spesso prevale sulla ragione. "Come un'onda - afferma - il sentimento incalza, preme, sale, ma la ragione deve alzare le sue dighe, scavare canali, dirigere quella spinta per farla diventare utile e vantaggiosa per i campi scoscesi della vita: altrimenti è solo frenesia che inonda e distrugge. Il bene è un prodotto dell'intelletto, sostenevano Socrate e i professori, il risultato di una riflessione su di sé e sul mondo. E ogni artista sa che il primo verso viene dal cuore, ma poi serve un lungo lavoro per dare forma a quell'emozione". In effetti, "bisognerebbe ridare dignità al pensiero e mettere in guardia i ragazzi dalle carognate che il cuore può produrre. Chi uccide la fidanzata o la moglie per gelosia o brama di possesso obbedisce al cuore. Il serbo che sparava al croato vicino di casa seguiva la voce dissennata del cuore. I tutsi che ammazzavano gli hutu a colpi di machete ascoltavano i consigli folli del cuore. E i ragazzi che si buttano via in una notte decerebrata corrono dietro agli ordini del cuore".
Per quali ragioni i due scritti possono essere considerati insieme? Perché in effetti in essi si intrecciano più "oggetti" che costituiscono materia del nostro quotidiano "fare scuola": la ragione, le emozioni, le discipline. Entriamo nel merito.
Vincenzo Andraous - 29-12-2007
E' di questi giorni la polemica sulla pubblicazione di alcune intercettazioni telefoniche, e soprattutto su come è condotta la televisione di Stato.
"Un oltraggio alla civiltà del diritto" è stato sentenziato, un'offesa alla dignità della persona coinvolta ingiustamente, è stato affermato.
Intercettazioni e contrattazioni si sommano volgarmente, diventano gossip, peggio, terreno di conquista politica.
Le vittime designate non risulteranno i protagonisti della vicenda, bensì i soliti cittadini dal silenzio imposto democraticamente.
Insomma che la fa da padrona è la scolara ripetente a nome ingiustizia, anche la carta stampata non si sottrae a questo andazzo, e senza andare a parare sui paragrafi irreggimentati dei giornali di partito, è sufficiente dare un'occhiata su qualche quotidiano nazionale.
Pino Canale - 21-12-2007
Inoltro questo invito.
Non sono invitati i "trafficanti di armi" e coloro che sono convinti che "solo la violenza risolve i problemi".
Pino Canale

XLI Giornata Mondiale per la Pace 1 gennaio 2008
Famiglia umana comunità di pace

La ...
Marco Tiberi - 21-12-2007
vorrei segnalare che nell'articolo di Salvo Intravaia, pubblicato il 25 settembre sulla Repubblica, "Tanti costi, pochi risultati, l'Ocse boccia la scuola italiana", si sostiene testualmente che "prendendo in considerazione i 13 anni del percorso scolastico dalle elementari al superiore, si arriva ai 100 mila dollari per alunno, 23 mila in piu' della media".
Evidentemente il giornalista non ha letto con attenzione il rapporto. La tabella a cui si riferisce contempla i costi dall'educazione primaria fino alla terziaria, cioè fino all'Università compresa.
Lucio Garofalo - 20-12-2007
Premetto che il sottoscritto è rimasto sostanzialmente fermo e coerente rispetto alle proprie posizioni, pur aggiornandosi costantemente e criticamente. Casomai sono altri che si sono distaccati progressivamente dalle opzioni originarie. Mi riferisco ai fatti concreti, a parte le facili dichiarazioni di circostanza. A parte i principi e le parole d'ordine, sempre utili e convenienti in campagna elettorale o nelle manifestazioni di piazza, quando occorre mobilitare le masse e soprattutto ingannare la buona fede di centinaia di migliaia di militanti, studenti, donne, operai, pacifisti convinti, ecc. Vogliamo dunque parlare di fatti reali, visto che in politica contano prevalentemente questi, e non le chiacchiere? Vogliamo tentare di ridurre a sintesi e valutare con obiettività l'intera esperienza governativa del PRC? Il bilancio complessivo è positivo o negativo? Credo che non basti un articolo per sviluppare in modo esauriente un simile ragionamento politico. Comunque, voglio provarci ugualmente.
Pierangelo - 19-12-2007
La notizia dell'iniziativa per cui i piccoli ministranti della diocesi di Fabriano-Matelica riceveranno punti fedeltà per ogni volta che serviranno la Messa, utili per conseguire un viaggio a Mirabilandia, è talmente curiosa da sembrare una bufala. D'altronde si usa dire "scherzi da prete", in questo caso con il placet del vescovo (autore di una lettera pastorale dal titolo "Chiesa, torna ad educare!"). Ideatore della boutade il vice parroco di San Giuseppe Lavoratore don Umberto Rotili, uno dei responsabili della pastorale giovanile in diocesi, degno allievo del più celebre parroco, don Tonino Lasconi, che gira l'Italia e scrive libri in cui si dice ad esempio:

Signore, io lodo la pubblicità, non per quello che dice, ma per come lo dice, (...) perché lo fa investendo soldi, e impegnando cervelli, fantasie, capacità artistiche (...), per la sua scaltrezza, quella che dovremmo avere noi, per te.
Antonio Vigilante - 18-12-2007
Sono perplesso.
Leggo e rileggo la Costituzione, ma non trovo il punto esatto in cui si dice che la scuola italiana deve essere fondata sulla competizione. Nell'articolo 34 leggo che la scuola è aperta a tutti, e quella parola - tutti - mi piace, mi sembra contenere un intero programma politico, e morale (tutti è anche una delle parole chiave della filosofia di Capitini). Nello stesso articolo, è vero, si legge che "capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi", ma non mi sembra che si voglia stabilire una competizione tra i capaci e meritevoli e gli altri. Si vuol dire, invece, che quella parola, tutti, include anche i poveri, se sono capaci e meritevoli.
Movimento per la Cooperazione Educativa - 18-12-2007
Il Movimento di Cooperazione Educativa, associazione professionale degli insegnanti si riconosce pienamente nei valori della Costituzione ed opera per una scuola attiva e rinnovata, aperta e democratica, pluralista e laica.

Durante la 56° assemblea nazionale, svoltasi a Firenze presso l'Istituto Gould, la siamo rimasti profondamente addolorati dalle morti dovute agli incidenti sul lavoro che ancora oggi caratterizzano tristemente la società italiana.

Manifestiamo il nostro profondo cordoglio e esprimiamo grande solidarietà alle famiglie degli operai di Torino colpite così duramente nella vita dei loro cari e negli affetti.
Nello stesso siamo indignati, come operatori socio-culturali, per i turni pesanti, la precarietà e la totale insicurezza in cui gli operai lavorano, in omaggio a una logica neoliberista in cui l'economia prevale sull'uomo.
Michele Bonicelli - 17-12-2007
Quando pensiamo ad una dittatura ci vengono in mente immagini di stadi pieni di oppositori, di arresti e torture, di giornale e partito unico. Per questo respingiamo istintivamente l'accostamento tra l'odierna "democrazia" italiana e un termine così forte. Eppure, se guardiamo in modo più approfondito la realtà possiamo scorgere alcuni tratti distintivi che dovrebbero preoccuparci. Innanzitutto l'informazione. Viviamo in una società della comunicazione e il fatto che l'Italia sia a poco a poco sprofondata al 79° posto nella specifica classifica mondiale sulla libertà di stampa redatta dalla "House of freedom" è già molto significativo. Siamo messi peggio della Mongolia e al pari del Botswana.
Ma pochi si curano di questa situazione, le edicole sono piene di giornali e la TV strabocca di notizie. Certo ma quali notizie? La notizia dei risultati dei test PISA 2006 che hanno visto la retrocessione della nazionale degli studenti quindicenni dal 26° al 37° posto è scivolata tra i media come una perturbazione estiva. Nel 2003 la Germania si era piazzata al 18° posto e questo aveva dato vita ad un profondo dibattito tra scuole, governo e famiglie con l'effetto di farla risalire quest'anno al 13°. Non che si debba essere vittime dell'ansia da prestazione ma pensate cosa sarebbe successo se lo stesso fosse accaduto alla nazionale di calcio. Pagine di dibattito, ore di discussione. Ma l'istruzione non è apparentemente un problema, ovvero lo è ma la dittatura soft lo risolve nel modo più efficace: non parlandone.
Giocondo Talamonti - 17-12-2007
I tentativi di opporre l'eroe di sempre, quello dei nostri sogni di ragazzi, di studenti, di uomini, ad altri personaggi della nostra storia, con l'idea di sminuirne il contributo all'unità e alla concordia, non convince chiunque abbia un minimo di dimestichezza con le fasi che hanno portato a ricomporre l'attuale territorio della nostra Italia.

Mi riferisco al maldestro intento leghista intriso di ignoranza storica e di assenza di sensibilità nei confronti di un uomo che continuerà a rappresentare per i giovani un modello di equilibrio e di volontà patriottica.
Lucio Garofalo - 14-12-2007
Talvolta, specialmente nella sfera politica, anche certi dettagli lessicali e cromatici, apparentemente insignificanti, possono essere sintomi e spie rivelatrici di determinati cambiamenti di idee e orientamenti sul terreno squisitamente politico-ideologico.

Giuseppe Aragno - 14-12-2007
Quella democrazia - qui è il presente, qui penso a Veltroni e soci - che muore senza la centralità del lavoro, la pari dignità di uomini e popoli diversi tra loro per religione e razza, la laicità dello Stato, il ripudio della guerra e istituzioni che assicurino formazione ai giovani e decoro agli anziani.
Dal 1960 è trascorsa una vita. Abbiamo visto Gorbaciov fallire, il muro di Berlino cadere, l'Urss cedere sotto il peso delle sue contraddizioni e il capitale vittorioso dettare le sue atroci condizioni. Una rivoluzione tecnologica di dimensioni epocali sconvolge rapporti economici e modi di produzione, scuote alla base le relazioni sociali e spegne gli ideali in nome di un pragmatismo intriso d'opportunismo.
Vincenzo Andraous - 14-12-2007
... stanno disegnate in bella fila sul manifesto di una Italia che ha scordato la necessità di riconsegnare rispetto alla condizione di essere umano, di persona assai più importante di una linea meccanica, di una macchina intelligente, che però disconosce il valore di chi con le proprie mani si adopera al bene del paese.
Comitato promotore - 13-12-2007
Verso un Incontro Nazionale per la riconquista dei Programmi Nazionali e la difesa della libertà d'insegnamento

Cari amici,
ad un mese e mezzo dal lancio della « Proposta per un Incontro Nazionale per la riconquista dei programmi nazionali e la difesa della libertà d'insegnamento » abbiamo in questi giorni superato le 400 adesioni da tutta Italia.
Al primo elenco di 200 firmatari dell'8 novembre si sono aggiunti molti insegnanti, ma anche altri docenti universitari, responsabili di musei, ricercatori...e un primo numero di genitori, tra cui eletti negli organi collegiali.
E' un risultato molto positivo che apre fin d'ora in modo più concreto la prospettiva dell'incontro nazionale.
Dedalus - 12-12-2007
Dopo gli articoli-inchiesta di Curzio Maltese su Repubblica sui privilegi fiscali di cui gode la Chiesa cattolica in Italia e sui costi dell'ora di religione per lo Stato e la reazione del Vaticano, con la dura presa di posizione del Segretario di Stato della Santa sede, cardinal Bertone, ci stupì non poco il silenzio e l'indifferenza del mondo laico. Titolammo quindi, non a caso, un nostro scritto "L'eclissi della cultura laica in Italia". Consideravamo infatti che la concezione della laicità dello Stato, con tutto quello che ne consegue (compresa una scuola pubblica laica, senza insegnamenti confessionali al suo interno), nel nostro paese è appannaggio di una minoranza, come è sempre stato d'altra parte dalla formazione della Repubblica ad oggi.

Ne abbiamo conferma, in piccolo, nei recenti sondaggi di Scuolaoggi.
Coordinamento Nazionale Bibliotecari Scolastici - 12-12-2007
Le Biblioteche Scolastiche sono viste come sorelle minori delle biblioteche civiche, luoghi di conservazione e distribuzione di libri. Le indicazioni internazionali vengono disattese; non è riconosciuto nei fatti, attraverso congrue risorse in denaro e personale, il valore educativo di un ambiente didattico trasversale al curricolo scolastico. Invece negli ultimi anni molte biblioteche sono profondamente cambiate: i bibliotecari scolastici, grazie anche al dibattito nel Conbs, offrono la possibilità all'alunno di essere protagonista dell'apprendimento, di esercitare il sapere critico, di avviare il processo di educazione permanente. Progettano e realizzano attività che costituiscono la ragione d'essere di una biblioteca nella scuola: l'educazione alla lettura e alla ricerca, il supporto alla didattica, l'approccio al non-lettore, in un clima di sempre nuovi stimoli.
Maurizio Tiriticco - 11-12-2007
Non ritorno sugli ultimi dati OCSE-PISA e IEA-PIRLS che sono stati già abbondantemente commentati e che segnalano certamente il cattivo stato di salute della nostra scuola, o meglio - come è più corretto dire - del nostro Sistema educativo nazionale di istruzione e formazione. Sono dati su cui, ovviamente, occorre riflettere in modo più approfondito. In questa sede mi interessa rilevare il divario che corre tra il prodotto della nostra scuola primaria e quello della nostra scuola secondaria, relativa alla fascia di età dei quindicenni: ne risulta che il nostro primo ciclo tiene, e tiene bene, mentre è nel secondo ciclo che emergono serie difficoltà, le quali, per altro, sembrano procedere spedite, e senza alcun ritorno, fino agli studi universitari.
Quindi, il nodo - almeno ad un primo livello di osservazione - sembra essere nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola media e di qui al successivo biennio.
Roberto Renzetti - 10-12-2007
Con questi presupposti si ritorna a prima della Rivoluzione Industriale di metà Ottocento ed allora risulta addirittura inutile porsi il problema di educare nella società globalizzata. Serve impegno politico e non certo genuflessione ad una qualche religione.
E dopo tutte le analisi sulle complessità, sorge spontanea una domanda: ma le tabelline le studiamo?, e facciamo ancora i riassunti?, e le frazioni? impariamo dei brani a memoria? ci avviamo alle analisi logica e grammaticale? che ne facciamo della geometria? A leggere le indicazioni viene da piangere.
prof.ssa Tiziana Fumagalli - 10-12-2007
Gli studenti del Liceo Artistico Statale di Bergamo propongono a tutte le scuole ed ai gruppi giovanili impegnati sul territorio di rilanciare l'iniziativa da loro intrapresa dal mese di ottobre 2007

Abbiamo allestito una mostra fotografica e promosso in tutto l'Istituto la raccolta di tessuti rosso-arancio che abbiamo poi cucito in un patchwork esposto all'esterno dell'Istituto, unitamente ad un grande stendardo, per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sulla battaglia pacifista dei monaci buddisti, del popolo birmano e del premio nobel Aung San Suu Kyi contro l'oppressione e la violenza della dittatura militare.
Collegio docenti ITIS Severi di Padova - 08-12-2007
Il Ministro Fioroni con il D.M. 80 e la O.M. n. 92 è intervenuto, ad anno scolastico avviato, modificando strutturalmente il percorso didattico nella scuola superiore, motivando il tutto col fine di superare le carenze diffuse degli studenti e il progressivo impoverimento del nostro sistema scolastico.

Pur condividendo la necessità di offrire agli studenti in situazione di svantaggio culturale l'opportunità di raggiungere il successo formativo, sottolineiamo l'urgenza di aprire un confronto per superare l'attuale processo di apprendimento e formazione delle conoscenze che accolga le indicazioni degli insegnanti nel merito del 'fare didattica'.

Per questo motivo vogliamo segnalare le incongruenze e la non efficace applicabilità della stessa OM per i seguenti motivi...
Enrica Bartesaghi - 08-12-2007
Nel mese di luglio del 2001 mia figlia, allora ventunenne, è stata massacrata dalla polizia alla Scuola Diaz di Genova, durante il G8, ricoverata in ospedale per le ferite riportate, sequestrata e "desaparecida" nella caserma di Genova Bolzaneto per due giorni, nuovamente sottoposta ad ingiurie e torture. Indagata per anni, sospettata di gravissimi reati, quali l'associazione a delinquere finalizzata alla devastazione e saccheggio, l'appartenenza al gruppo dei black-bloc, fino alla completa archiviazione per lei e tutti i 93 della Diaz. I giudici di Genova hanno dimostrato che le prove addotte (le molotov ritrovate nella scuola, l'accoltellamento di un agente e molte altre) erano false, prodotte dalle stesse forze di polizia per giustificare la "macelleria messicana" operata nella scuola.
Giuseppe Aragno - 08-12-2007
Sul "Manifesto" di domenica due dicembre, Enzo Mazzi scrive che un'affermazione ha in sé il "senso di don Milani": quella in cui si dice che "il mondo ingiusto l'hanno da raddrizzare i poveri e lo raddrizzeranno solo quando l'avranno giudicato e condannato con mente aperta e sveglia come la può avere solo un povero ch'è stato a scuola". Letta oggi, è "una frase problematica, perché i poveri hanno avuto ed hanno la scuola. Ma il mondo non sembra che sia stato raddrizzato".
Virginia Mariani - 07-12-2007
Scusate, è un po' che non vi leggo e magari ne avete già parlato...
Sono/siamo quasi esasperate/i dalla legge sulla Privacy o, semplicemente, dal modo in cui viene posta.
Possibile che anche con l'autorizzazione dei genitori non si possano ...
Marino Bocchi - 06-12-2007
Io insegno in una scuola dove i ragazzi stranieri sono circa il 30% del totale. Ho una quarta in cui gli extracomunitari sono il 50%. Faccio parte della commissione intercultura, abbiamo un sito che ho contribuito a creare , alcune mie studentesse indossano il velo, altre i costumi tradizionali dei loro paesi.

E mi fa indignare e ribollire il sangue leggere che un consigliere comunale di Treviso vorrebbe "usare metodi da SS" per gestire il problema dell'immigrazione. Ho paura, non ve lo nascondo, ed è un sentimento che mi porto dentro da alcuni anni.
Insegnanti precari - 06-12-2007
Noi docenti di sostegno che lavoriamo da tanti anni con gli alunni diversamente abili speriamo che finisca QUESTA INGIUSTIZIA che vede penalizzati in primis gli alunni e poi noi precari. Non è pensabile che entri di ruolo chi non ha mai lavorato sul sostegno, per questo sottoscriviamo il documento presentato da alcune associazioni di precari, che rappresentano migliaia di persone.
Grazia Perrone - 05-12-2007
A pochi giorni dalla stipula definitiva del Contratto due notizie scuotono (si fa per dire) il mondo della scuola.

La prima - già efficacemente denunciata da Francesco e rilanciata da Tuttoscuola - attiene la situazione finanziaria deficitaria di ...
Operai Fiat-Sata di Melfi - 04-12-2007
I licenziamenti sono avvenuti a seguito di un'inchiesta avente prevalentemente carattere nazionale, e che avrebbe ad oggetto azioni di propaganda a fini eversivi verificatesi all'ombra di alcuni settori del sindacalismo di base. Inoltre, è stato licenziato anche un delegato sindacale, del tutto estraneo alle indagini, per una normale azione di volantinaggio sulle dure condizioni di lavoro in fabbrica, consumando in tal modo un vero e proprio attacco alla libertà sindacale ed alla libera manifestazione di pensiero.

Sono stati calpestati in un colpo solo l'art. 18 dello Statuto dei lavoratori, i diritti propri di un componente della RSU di fabbrica e la presunzione d'innocenza che dovrebbe valere per tutti, operai compresi, e non soltanto per gli appartenenti alle classi dirigenti (politiche ed amministrative) che rimangono nei loro posti di responsabilità e direzione fino alla conclusione dei processi e se vi è la condanna.
Gianfranco Amodeo - 03-12-2007
Non vuole essere una profonda analisi sul ruolo degli insegnanti o dei responsabili. Solo cronaca.
Il sabato entro verso le 12. Ma arrivo sempre una mezzoretta prima. Passo sempre, come prima cosa, nella stanza dei server della mia scuola, per vedere se tutto è ok. Sono sempre molto sereno nel fare ciò dato che ho un collaboratore molto bravo e pratico, nonchè un collega coscenzioso e tenace. Ah, dimenticavo, nella mia scuola ho la mansione di network administrator. Lavoro che cerco di svolgere al meglio, pensandolo come servizio collettivo piuttosto che come lavoro da fare in quanto retribuito (sono 60 ore/anno prelevate dal fondo d'istituto, circa 350 euro!). Dimenticavo che sono circa 300 pc, otto server, fibra ottica, wifi, rame e chi più ne ha più ne metta. Sembra la Fiat)
Alcune associazioni di docenti precari - 03-12-2007
La Finanziaria è stata emendata dalla VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati in modo positivo nella parte che riguarda la scuola: sono state recepite le osservazioni dei docenti precari contro la ricollocazione del personale senza titolo di studio, l'eliminazione della deroga al numero complessivo di insegnanti di specializzati di sostegno in presenza di handicap grave e certificato e quelle per l'aumento dell'organico di diritto sul sostegno.
Altre questioni sono però rimaste irrisolte.
Lorenzo Picunio - 03-12-2007
Va detto chiaro che l'investimento in istruzione è una necessità per la formazione della società del futuro, e che non dobbiamo meravigliarci se troviamo tradotto in disagio giovanile ogni mancato investimento per la qualità della scuola pubblica. Occorrono interventi seri e qualificati, adeguati per rispondere alla ripresa di natalità e all'inserimento di migliaia di bambini stranieri (che è certo un "problema", ma può - se ben gestito - diventare anche una "risorsa"). Dobbiamo rispondere alle esigenze di una società che non dà risposte ai bisogni dei bambini e degli adolescenti, ma poi si lamenta del bullismo, dell'abulia televisiva, dello scarso rendimento scolastico. Va ricordato che quasi tutti i punti citati richiamano la proposta di legge d'iniziativa popolare "per una buona scuola della repubblica" ferma in parlamento ormai da un anno.
Francesco Mele - 01-12-2007
Questo Ministero - con la complicità di tutto il governo - ha dato l'assalto alla scuola statale e, a viso scoperto, ha rapinato le casse delle scuole italiane. Poi in televisione dice che ha aumentato i finanziamenti alle scuole e aggiunge una faccia di bronzo a quella da banda bassotti che aveva indossato fino a poco prima.

Le scuole dal canto loro s'arrangiano come possono e aumentano il prelievo dai genitori, i quali subiscono, più o meno inconsapevoli, questo ulteriore balzello.

Scusate i toni un po', vogliamo dire forti? , ma la questione è decisamente avvilente.
Roberto Renzetti - 01-12-2007
Vi è un indirizzo di fondo che emerge: la scuola pubblica deve essere dequalificata, anche se si utilizzano espressioni che sembrerebbero affermare il contrario. Deve emergere in essa un indirizzo culturale dato dalle autorità. A margine, ma loro non lo dicono, si tagliano i fondi in modo intollerabile, si immette in ruolo qualcuno solo perché vi è un esodo dall'insegnamento (e comunque gli immessi in ruolo sono molti meno di coloro che vanno in pensione se si sono fino ad ora perse circa 40 mila cattedre a fronte dell'aumento del numero di alunni). Si chiudono e si accorpano scuole. Si tagliano (e da qui si capisca come funzionano i cattolici con i quali abbiamo a che fare) tutti i sostegni all'handicap (se si tiene conto che le scuole confessionali non vogliono handicappati, si capisce il senso profondo di questo mondo di interessi). A fronte di tutto questo vi sono ancora gli intollerabili privilegi dei professori di religione...
galassia scuola
Spazio aperto alle riflessioni e alle opinioni personali su quanto avviene nella scuola in generale, nella nostra scuola in particolare, nelle piazze e nei palazzi in cui la scuola è all’ordine del giorno. Insegnanti, ma anche studenti, operatori, genitori … possono dar vita a un confronto su tematiche attuali, a patto che la discussione sia corretta.
Astenersi anonimi e perditempo!
La Redazione
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