Anno scolastico 2008-2009 - mese di maggio
Bruna Sferra - 31-05-2009
Ho appreso con stupore dal sito dell'INVALSI che la scuola Iqbal Masih di Roma, da Lei diretta, è tra l'elenco di quelle che hanno aderito alle prove di quest'anno scolastico.
Premesso che non c'è alcuna obbligatorietà, vorrei osservare che la scelta è in forte contraddizione con la linea seguita da Lei e dalla sua scuola fin dal settembre scorso. Infatti la scuola Iqbal Masih è stata capofila del movimento "Non rubateci il futuro" e ha avuto il merito di iniziare, attraverso una lunga occupazione, la protesta contro la L.133/08 e l'allora D.L.137/08 (decreto Gelmini), oggi L.169/08. Tra le tematiche in difesa della scuola pubblica, "Non rubateci il futuro" non ha mancato di esprimere la netta contrarietà al disegno di legge Aprea per le gravi conseguenze che questo determinerà sulla scuola.
Susanna Ripanti - 30-05-2009
E' come se d'improvviso il lavoro svolto da migliaia di insegnanti in anni ed anni di dura sperimentazione non contasse più nulla, come se tali sperimentazioni fossero azzerate senza ragione, senza alcuna considerazione di tanto impegno e di tanta energia profusa per migliorare e innovare curricoli scolastici, fermi da tempo, per aggiornarli alle nuove esigenze che via via si stavano ponendo come irrinunciabili agli studenti delle nuove generazioni. Così infatti, sono sorte tante iniziative di sperimentazione che dagli anni Settanta in poi hanno consentito a migliaia di studenti di prepararsi in modo più vicino alle richieste di una società in movimento e in espansione sia dal lato economico sia dal lato sociale e dei comportamenti: licei linguistici, inesistenti nell'ordinamento tradizionale, licei tecnologici per conciliare una formazione classica con una formazione tecnica moderna, istituti tecnici specializzati e avviati ad un confronto aperto e sensibile verso le nuove richieste occupazionali, dotati di laboratori adeguati alle nuove modalità di lavoro nelle industrie e nei servizi. Tanto per fare qualche esempio.
Punto e S'Virgola - 29-05-2009
Il Ministro si esercita ad attaccare ancora una volta, dopo la "sparata" del marzo scorso, i dirigenti scolastici; l'occasione per intervenire glielo fornisce una lettera che molti Dirigenti scolastici del Lazio hanno inviato ai Genitori per informarli che le Scuole sono "in ginocchio" e che tale situazione rischia di compromettere il funzionamento ordinario del servizio in assenza di fondi per le supplenze, per le spese di funzionamento, per i corsi di recupero, per le visite fiscali obbligatorie, ecc.

Tale iniziativa ha posto all'attenzione di tutti, a cominciare da chi ha responsabilità di governo, la gravità della situazione e dei problemi che la Scuola pubblica sta attraversando a tutela del diritto all'istruzione dei cittadini ed in difesa del pubblico servizio.

Non possiamo più esimerci dal segnalare, apertis verbis et "urbi et orbi" le inadeguatezze di chi si erge a "fustigare" i dirigenti scolastici-funzionari dello Stato; di più: si assuma la responsabilità di individuare le responsabilità e di revocare i contratti di quelli che "debbono cambiare mestiere".
Francesco Masala - 28-05-2009
C'è in corso un processo epocale di descolarizzazione, vince la amicizzazione e la noemizzazione del paese. Questi anni resteranno nella storia come quelli della più grande contrazione della base produttiva e precarizzazione del lavoro e immiserimento del paese e dopo altri anni di questo schifo, che finirà per questioni di letto, non per rivolte dei lavoratori, addormentati da televisioni, partiti e sindacati, ci troveremo a scegliere tra Fini e Casini.
Come uscire da quest'incubo? Cosa possiamo fare? Non masse, ma almeno qualche migliaio di persone coordinate possono mobilitarsi per qualcosa? Non so come, credo che occorra muoversi, ma le ferie, il mare..., esiste qualche sindacato tipo quelli citati prima disposti a offrire alternative a questa ingloriosa fine per inedia?
Antonio Cucciniello - 27-05-2009
Mettendo da parte la propaganda governativa sulla nuova scuola berlusconiana e la demagogia degli estremisti del 6 politico e del 10 in condotta a tutti, ritengo che per "motivare" meglio gli studenti e per ottenere maggiore serietà negli studi, oltre all'assegnazione di numerose borse di studio, bonus, ecc. per gli alunni meritevoli o per quelli che mostrano impegno costante e aiutano i compagni in classe e a casa, l'unica soluzione possibile e forse, anche la più giusta, sia:
IL RIPRISTINO, FIN DALLA 1^ MEDIA INFERIORE, DI VERI E RIGOROSI ESAMI DI RIPARAZIONE A SETTEMBRE.

Certo, senza alcune ore di compresenza al mattino con divisione delle classi in piccoli gruppi omogenei per attività di recupero ( con gli alunni più deboli) e di potenziamento ( con quelli più bravi ) e seri corsi di recupero pomeridiani ( sono una cosa poco seria i corsi di recupero, di sole 10 ore annuali, organizzati in alcune scuole superiori perchè i fondi messi a disposizione dal Ministro sono ridicoli ), i soli esami di riparazione non sono risolutivi.

Per il finanziamento di tutto ciò, giocando un pò a fare l'antipolitico, suggerisco al Ministro di chiedere al Capo del Governo un Decreto Legge o un Disegno di Legge d'iniziativa popolare per la riduzione del 5-10% degli stipendi di tutti i Parlamentari e/o Consiglieri regionali.
Doriana Goracci - 27-05-2009
Il bagno nessun turista si sogna di farlo a Sarroch, si va nelle vicine Pula e Domus de Maria. Sarroch ha un nuraghe Sa domu 'e s' Orcu e le Tombe dei Giganti e si trova presso la costa occidentale del Golfo degli Angeli. Non ci saranno seppelliti 3 morti sul lavoro in
quella tomba, non erano dei giganti dell'economia produttiva, nè tantomeno degli angeli.
Maurizio Tiriticco - 25-05-2009
... qualche giorno fa con due circolarine semplici semplici, la 50 e la 51 del 20 maggio - cioè ieri! - il pachiderma sempre memore si è risvegliato! E ci ha puntualmente ricordato che la certificazione delle competenze... si ha da fare! E di quali competenze si tratta? Il Miur non lo dice, o meglio non lo sa! Infatti confessa testualmente: "In attesa della definizione, con decreto ministeriale, del modello di certificazione delle competenze, di cui all'articolo 10 del dpr 275/99, le istituzioni scolastiche potranno procedere alla sperimentazione di propri modelli sulla base delle esperienze condotte negli anni precedenti" (cm 51/09). "Potranno" e non "dovranno"... Uno strumento di discriminazione? Avremo scuole brave, pardon... eccellenti, che certificheranno e scuole modeste o riottose che, invece, non certificheranno? Comunque avremo una casistica di certificazioni assolutamente non comparabili!
Ma non è finita ...
Paolo Citran - 25-05-2009
E' ormai da molto che i dibattiti su competenze et similia non mi entusiasmano più (se mai si possa dire che mi abbiano appassionato: comunque dieci anni fa certo più di adesso).
L'ennesima illuminante circolare ci informa che si devono fare le certificazioni delle competenze. Come? Per dio! Con i voti!
Naturalmente sempre risparmiando ed innovando.
Leggendo questo continuo richiamo all'innovazione non faccio altro che rafforzare la mia convinzione di sempre, che "innovazione" è parola abbastanza neutra. Il problema è vedere se innovando si migliora o si peggiora.
A me sembra che si possa individuare un trend che parte nel 1962 e si chiude nel 2001, con i governi più vari, ed un trend inverso che dal 2001 prosegue sino ad oggi.
Emanuela Cerutti - 23-05-2009
Mentre c'è chi questua voti con promesse bellicose (tranquilli, se vinco io gli stranieri li faccio fuori - eufemismo provinciale, s'intende -), e chi minaccia tagli mirati ai Centri Territoriali (vedi la non troppo nota "ridefinizione dell'assetto organizzativo-didattico dei centri di istruzione degli adulti, ivi compresi i corsi serali, previsti dalla vigente normativa), gruppi di persone sprovvisti di mezzi propri macinano kilometri due o tre volte la settimana per arrivare puntuali in aule che li accolgono e chiedono: "Il futuro, per favore, possiamo imparare il futuro? E' con quello che abbiamo problemi..."
73° Circolo Didattico - Napoli - 23-05-2009
Nel silenzio delle istituzioni politico-amministrative per le sorti della nostra scuola, ormai chiusa dall'8 aprile 2009, e dispersa sul territorio dal 23 aprile 2009, la Procura della Repubblica, a seguito dell'ispezione di polizia giudiziaria effettuata in data 4 maggio 2009, nella quale ha rilevato palesi violazioni al D.lgs 81/2008 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro), in data 13 maggio 2009, ha emesso provvedimento di contravvenzione nei confronti dell'arch. Maurizio Perna, nella sua qualità di Dirigente del Servizio di Manutenzione urbana della X Municipalità, per il quale egli è tenuto ad eliminare le numerose irregolarità rilevate al plesso scolastico Madonna Assunta e contestate, entro e non oltre il 1° settembre 2009, nonché a pagare un'ammenda prevista per le suddette contravvenzioni.
Giuseppe Aragno - 22-05-2009
Una Procura della Repubblica che il dottor Berlusconi governa su mandato del popolo - suo sovrano e sovrano di tutte le Procure - ritiene di dovermi processare: ho difeso un senegalese dalla inaccettabile violenza di tre agenti pronti a tutto dopo l'impunita mattanza di Genova e la campagna razzista scatenata dai suoi ministri. Ho difeso un extracomunitario maltrattato e questo, a quanto pare, costituisce reato. E' un processo all'indignazione, ma lo affronto con animo sereno, senza cercare d'imbrogliar le carte facendomi scudo di un possibile antagonismo tra l'autorità delle regole e la libertà dell'individuo che risponde a un imperativo etico.
Gennaro Tedesco - 22-05-2009
La diversità che ti trasforma perché questo e non altro, secondo lo scrivente, dovrebbe essere il senso correttamente inteso di una educazione interculturale è assente. E questa trasformazione identitaria, che è reciproca nel momento dell' "impatto" con l'altro, dovrebbe essere al centro del discorso educativo e soprattutto della pratica educativa. Credo che i docenti, oltre agli allievi e più degli allievi, dovrebbero essere obbligati, prima di svolgere il loro ruolo strategico di educatori, ad andare e fare esperienza in Terre assai lontane. E il racconto del loro viaggio di autoformazione e di trasformazione dovrebbe essere il "capitale" e l'eredità che essi portano in dote ai nostri allievi per spingerli a loro volta ad andare per le infinite vie del vasto mondo per tornare arricchiti e trasformati nel cuore e nella mente, più ibridati e contaminati dall'altro, per porsi al servizio di una comunità divenuta sempre più cosmopolita proprio grazie alla loro acquisita e dialettica alterità .
Gianfranco Pignatelli - 21-05-2009
Strano Paese il nostro. Luogo di traffici e traffichini. Di immigrazione clandestina che viaggia da sud a nord sui barconi dei disperati. Ma anche di istruzione truffaldina che viaggia da nord a sud su eurostar e mercedes con figli di papà che non sanno nulla ma hanno troppo.
Cosimo De Nitto - 21-05-2009
A cosa servono la scuola, la cultura, il merito, la fatica di costruirsi conoscenze e competenze giorno dopo giorno per anni?
A che serve raccontare favole sul merito da parte di un governo il cui capo è editore e riscossore dei benefici economici e politici di trasmissioni spazzatura come queste?
Come si fa da parte dei poveri insegnanti a convincere queste ragazzine a scommettere sulle conoscenze e competenze che si formano a scuola con anni e anni di duro impegno, e che un canto della Divina Commedia vale più di mezzo centimetro di girovita?
Flora Villani - 21-05-2009
E' dal 2001, ministro Letizia Moratti, che si sente parlare con insistenza di "riconduzione a 18" delle cattedre costituite con un numero inferiore di ore; avallando nell'opinione pubblica la convinzione che i docenti lavorino meno di quanto contrattualmente stabilito.
La verità è che quelle cattedre, costituite con meno di 18 ore, avevano una loro ratio interna che teneva conto di continuità didattica, stabilità dei docenti sui vari corsi e abbinamento di materie tradizionalmente studiate insieme.
Faccio degli esempi tratti dalla mia esperienza nel liceo scientifico.
Elena la Gioia - 20-05-2009
Sono pluriabilitata all'esercizio dela professione docente. Lo sono diventata per aver superato dei pubblici concorsi banditi dallo Stato. Questo, invece di valorizzare le competenze riscontrate mi ha precarizzato per anni, al punto che non mi si identifica più come insegnante ma come precaria.
Precari lo siamo in tanti, da tanto. Ci chiamiamo addirittura storici. Non contiamo più gli anni di carriera, ma i decenni. Siamo quelli che servono lo Stato quando allo Stato serve, lì dove occorre, ad occupare cattedre per il tempo e gli insegnamenti disponibili. Aspettiamo "buoni buoni in fila indiana" il nostro turno in graduatoria...
Susanna Marina Ripanti - 20-05-2009
Senza preamboli perché il tempo dei preamboli non c'è, chiediamo parola a proposito di tre recenti disposizioni varate dal Ministero dell'istruzione nel corso dell'anno scolastico in relazione al voto di condotta, all'adozione dei libri di testo e ai criteri di formazione degli organici.
Si tratta di disposizioni di legge che richiedono un'immediata applicazione nel momento stesso in cui vengono emesse, addirittura anche nel corso del secondo quadrimestre, indipendentemente dalla natura e dalla specificità del lavoro degli insegnanti che prevede tempi di analisi, di programmazione, di predisposizione di tempi, di compiti da distribuire tra i docenti, di alunni da informare, di genitori da coinvolgere. In realtà, al contrario, ci viene imposta l'applicazione di leggi e circolari con la stessa tempistica che si userebbe nei confronti di un'azienda che produca un qualsiasi manufatto, un frigorifero, una t-shirt o un paio di mocassini!
Severo Laleo - 19-05-2009
Alla marcia di Barbiana, nel ricordo di don Lorenzo Milani, non credo possa aver partecipato il militante del Popolo della Libertà.
Almeno nel presente, il militante del PdL non potrà trovare alcun punto d'incontro, né una qualche consonanza, sia pur minima, con la prassi educativa di don Lorenzo Milani. E con la sua idea di "parola".
La distanza tra l'impegno pedagogico di don Milani e l'idea di scuola della Gelmini è profonda, e non superabile.
E credo sia questo, negli ultimi anni, un fatto nuovo, di grande rilevanza culturale.
Ed è segno dei tempi, di questi tempi di oblio, per molti, ormai catturati dal mito del capo, del dovere di esercitare la libertà.
Forum Precariscuola - 19-05-2009
Proveniamo tutti da complessi e lunghi percorsi abilitanti che nessuno di noi ha scelto volontariamente di fare, ma che costituivano l'unica possibilità per realizzare il nostro desiderio d'insegnare.
Riteniamo, dopo anni di formazione, investimenti di tempo, denaro, studi, passione, sacrifici, per noi e spesso anche per le nostre famiglie, che sia un nostro diritto essere assunti prima di dar corso al nuovo canale, che potrebbe partire solo per le graduatorie esaurite.
Sarebbe assurdo e illogico infatti ricercare nuove vie di reclutamento prescindendo e mettendo da parte centinaia di migliaia di abilitati che, ad oggi, vivono di questo reddito.
Rolando Dondarini - 19-05-2009
I membri del Consiglio del Dipartimento di Discipline Storiche, in conformità con l'articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana e in coerenza col Codice Etico dell'Università di Bologna ritengono di dover respingere con fermezza affermazioni e strategie che pretendano di chiudere la comunità nazionale in una presunta e fallace uniformità e richiamano i responsabili dei dicasteri che sovrintendono alla ricerca, all'istruzione, alla sanità e al welfare a non applicare le discriminazioni che simili atteggiamenti pregiudiziali potrebbero indurre.

Dichiarano inoltre che la complessa questione dell'immigrazione non può autorizzare in alcun modo le intenzioni espresse dal capo del governo e sostenute dalla sua maggioranza di puntare ad un paese non multietnico, dato che ciò obbligatoriamente presuppone un'inaccettabile presunzione di un'unicità e purezza etnica da conservare.
Amedeo Tosi - 16-05-2009
Cari amici della Pace, del Disarmo e del Buonsenso,
la nostra (di ognuno di noi!) CAMPAGNA DI INDIGNAZIONE NAZIONALE prosegue senza sosta: negli ultimi 7 giorni 1500 persone hanno sottoscritto l'appello lanciato un mese fa. Ora siamo in 6300!

Ma... non siamo solo noi! A livello nazionale oltre 70 associazioni, aderenti alla «Rete Italiana per il Disarmo» e alla «Campagna Sbilanciamoci!» si stanno mobilitando in queste ore per chiedere lo stop alla produzione degli aerei cacciabombardieri F-35 e la destinazione degli oltre 13 miliardi di euro, stanziati per il loro acquisto, per affrontare la crisi economica e contribuire alla ricostruzione dell'Abruzzo. Associazioni che dal 30 maggio al 6 giugno 2009 organizzeranno iniziative in tutta Italia.
Claudia Fanti - 13-05-2009
Lei presa di mira da chiunque si affacci al muro della politica; Lei stanca e forte insieme; Lei osservata, analizzata, denudata, sezionata da bisturi di diverso colore, provenienza, a scadenza fissa, sempre squassata da garbugli di manzoniana memoria in una intricata trama musicale dissonante che di rossiniano ha nulla, tanto è stonata e imbrogliata.

Lei si arrabatta, accelera e poi rallenta...stanca, sfinita da un niente di proposte legislative, dimagrisce, si asciuga, si fa scheletro di contenuti...scarnificata.
Giuseppe Aragno - 12-05-2009
L'autunno scorso, quando un'onda colorata di giovinezza ha invaso le strade del Paese e occupato scuole e università rivoltandosi contro Berlusconi, buona parte dei sapienti professori se n'è stata a guardare e non ha colto al volo l'occasione per sostenere la protesta con la lezione sulla disuguaglianza appresa dalla rivoluzione francese e da Robespierre, che di tiranni s'intendeva: "hanno riconosciuto la sovranità della nazione, ma l'hanno cancellata.Non erano, per loro stessa ammissione, che mandatari del popolo e si sono trasformati in sovrani, cioè in despoti. Perché il dispotismo non è altro che l'usurpazione del potere sovrano"
Marcia di Barbiana - 11-05-2009
COMUNE DI VICCHIO

Anche quest'anno, domenica 17 maggio, insieme in salita verso la scuola di Barbiana, per manifestare il nostro impegno, rafforzare i legami che ci uniscono, nutrire la nostra speranza.

Continuare a marciare in salita per una ...
Vittoria Menga - 11-05-2009
Far diventare gli insegnanti addestratori per i test Pisa-OCSE: questo è il progetto imposto dall'alto da chi ha in mano le leve del potere politico e di quello economico. Intanto procede la manipolazione delle coscienze dal basso. Gli insegnanti sono privi di autorevolezza come "maestri di senso" agli occhi dei giovani, perché i mass-media forniscono gli unici modelli autorevoli. Scuola e famiglia sono ridotte a cenerentole e a un "porta a porta" umiliante come quello di chi vuole vendere un prodotto inutile che non ha mercato e che costa tanta fatica (vedi studio e cultura).
Francesco Mele - 09-05-2009
Il dilemma è: prevale il diritto allo studio o il limite di bilancio?

In questi giorni le scuole sono alle prese con gravi problemi di bilancio. Gli scarsi fondi per le supplenze per l'AS sono finiti e i docenti e il sostituito da DS coraggiosi che fanno prevalere il diritto allo studio e al buon servizio e DS che si attengono fedelmente alla copertura di bilancio e non nominano, adottando tutte le strategie possibili che però inevitabilmente vogliono dire meno scuola e meno servizi.

Allora che fare? Come devono comportarsi i CdI in un frangente come questo?personale ATA continua ad ammalarsi o ad infortunarsi, e allora che fare?
Giuseppe Aragno - 08-05-2009
Siamo noi a sbagliare. Noi, che ancora non abbiamo capito o, forse peggio, fingiamo di non sapere. Siamo noi che sbagliamo. Noi, che ancora cerchiamo un filo di logica, la luce d'una ragione smarrita, un impossibile dialogo. Siamo noi che sbagliamo. L'illusione che si possano opporre parole alla crudezza dei fatti per difendere la civiltà smarrita è il nostro errore più grave.
Ciechi. Siamo davvero diventati ciechi e non vediamo quello che ormai si mostra nella sua drammatica e sconvolgente chiarezza. Noi ce ne stiamo inerti, forse timorosi del significato dei fatti, forse conventi che una guerra non riconosciuta come tale possa ancora evitarci l'onere dello scontro. Ma sbagliamo.
Maurizio Tiriticco - 07-05-2009
Sono in molti - anche se non tantissimi - a pensare che l'insistenza sul merito, di cui l'attuale Amministrazione si fa paladina, contribuisca a rendere più efficiente ed efficace il nostro sistema di istruzione, che da troppi anni promuoverebbe i suoi alunni sempre e comunque indipendentemente da un reale incremento di conoscenze, competenze, cultura. E i risultati di Pisa, da alcuni anni ad oggi, confermerebbero tale stato di fatto. Pertanto, occorrerebbe ricostruire una scuola "seria" e "severa", come quella pressessantotto, che sappia in primo luogo promuovere il merito!
Ma, se promuoviamo il merito, che ne facciamo del demerito? Promuoviamo pure i meritevoli, ma vogliamo anche permettere che vengano prodotti immeritevoli? Questa era la scuola di un tempo, funzionale ad un contesto socioeconomico in cui non tutti dovevano essere meritevoli perché gli immeritevoli avrebbero costituito comunque e sempre quella forza/lavoro manuale di cui il sistema aveva necessità.
Del resto a capaci e meritevoli - quindi distinti dagli incapaci e dagli immeritevoli - pensavano anche i Padri costituenti quando vollero che la Repubblica garantisse loro, se privi di mezzi, il raggiungimento dei gradi più alti degli studi (Cost. 34). Ma occorre ricordare che negli anni Quaranta, usciti dal disastro della guerra, non potevamo sapere che gli incapaci e gli immeritevoli non esistono per nascita, ma in forza di un'attenta e sapiente selezione sociale che da sempre ha creato classi di ricchi e di poveri, quindi di "intelligenti" e di "ingenui", di meritevoli e non meritevoli.
Giocondo Talamonti - 04-05-2009
Franceschini è una brava persona. Ma se sbandiera il ritorno all'ovile del Cavaliere come una vittoria della sinistra, allora rischia di apparire ingenuo. La partecipazione berlusconiana alle celebrazioni del 25 aprile non è stata un omaggio alle pressioni del segretario PD.
Che il Premier sia in mala fede lo dimostra la non richiesta dichiarazione: "non sapevo della proposta ddl sull'equiparazione partigiani-repubblichini". E' così spudoratamente falsa, così lontana dalla verità che meraviglia non essere stata neppure vagamente percepita da Franceschini come anticipatrice di nefaste conseguenze.
Libero Tassella - 02-05-2009
Il Decreto Ministeriale per l'aggiornamento delle Graduatorie ad Esaurimento, DM 42/09, per i docenti precari della scuola impedisce il trasferimento della propria posizione dalla provincia di attuale inclusione ad un'altra provincia, ammettendo solo l'inserimento in coda in altre tre province.
Ciò significa impedire la mobilità territoriale all'atto dell'aggiornamento delle Graduatorie di chi è già incluso, in aperta violazione della sentenza del TAR Lazio del 27 novembre 2008, e dell'ordinanza del Consiglio di Stato del 24 marzo 2009 e di numerose altre sentenze del TAR non recepite dal D.M.42/2009.
Il decreto, uscito con un grande ritardo, aveva illuso i precari sulla volontà del MIUR di rispettare le sentenze della Giustizia Amministrativa.
Esso, invece , non ne ha recepita nessuna, obbligando i docenti precari a dare l'avvio a migliaia di azioni legali che potrebbero rendere ingestibili le graduatorie ad esaurimento, con pesanti conseguenze sul regolare avvio dell'anno scolastico, che inizierà con molte cattedre vuote e nel caos più totale.
Franco Labella - 01-05-2009
Sono 2.321 persone che hanno sentito la necessità di dare un segnale di attenzione.
Un grazie particolare alle tantissime persone che hanno aderito pur non avendo un ruolo lavorativo nella scuola e svolgendo nella società le più varie attività e ruoli.
La loro adesione ha il valore della condivisione di una analisi e di una preoccupazione per scelte che, evidentemente, non sono reputate ottimali per il futuro delle giovani generazioni.
Il Coordinamento, dopo aver inoltrato l'Appello ai suoi destinatari,
proseguirà con altre iniziative di sensibilizzazione e di coinvolgimento attivo.
I tempi di un intervento produttivo per indurre un cambiamento sono piuttosto limitati e non sarà, perciò, possibile mantenere canali di comunicazione diretta con tutti quelli che hanno aderito.
Giocondo Talamonti - 01-05-2009
"Ciarpame senza pudore", ha sbottato Veronica Lario a proposito della corsa che veline, letteronze e meteorine hanno ingaggiato per un seggio alle europee.
Intanto, il ministro alla Salute, Sacconi, dice che possiamo star tranquilli: l'influenza suina non ci sfiorerà (ahò, che culo che c'abbiamo: siamo immuni da crisi finanziarie e da porcelli infetti), perché abbiamo difese invalicabili per i maiali esteri.
galassia scuola
Spazio aperto alle riflessioni e alle opinioni personali su quanto avviene nella scuola in generale, nella nostra scuola in particolare, nelle piazze e nei palazzi in cui la scuola è all’ordine del giorno. Insegnanti, ma anche studenti, operatori, genitori … possono dar vita a un confronto su tematiche attuali, a patto che la discussione sia corretta.
Astenersi anonimi e perditempo!
La Redazione
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