A proposito del progetto Amico Libro
Coordinamento Nazionale Bibliotecari Scolastici - 12-12-2007
Lettera aperta del CONBS al Ministro della a proposito del progetto

"La biblioteca scolastica offre agli studenti la possibilità di acquisire le abilità necessarie per l'apprendimento lungo l'arco della vita e di sviluppare l'immaginazione per farli diventare cittadini responsabili... Essa deve essere sostenuta da una specifica legislazione e da politiche adeguate." (Manifesto IFLA - UNESCO)

Ma qual è la situazione delle BS in Italia, oggi? lo Stato ha realizzato gli obiettivi raccomandati dal Manifesto UNESCO? Non si sa quante siano le BS e quante di esse siano realmente funzionanti: nel 1981 il Ministero ne stimava circa 12 mila. Un numero considerevole, quasi pari a tutte le altre biblioteche messe insieme. Ma funzionano realmente? La definizione di "biblioteca" è spesso amplificata: si va dallo scaffale posto in sala insegnanti al centro multimediale, con molte postazioni internet e collegato in rete con altre biblioteche del territorio. Ma la funzionalità non dipende sempre dalle risorse investite; spesso si "fa" biblioteca con poco: materiali poveri, libri raccolti con la beneficenza, strutture precarie, accompagnate però da tanta buona volontà. Questo perchè lo Stato è distante dai reali bisogni delle singole scuole.

Tre sono i progetti in cui si sono impegnati i tre diversi governi di inizio millennio: il "Programma per la promozione e lo sviluppo delle BS", il progetto "Biblioteche nelle scuole" e il neonato "Amico Libro ". Nel primo progetto furono finanziate 252 scuole a fronte di 4000 richieste: 144 biblioteche sorsero ex novo e 48 "eccellenti" furono potenziate, con lo scopo di adeguare strutture e personale alle linee guida internazionali. Infatti furono anche istituiti i master gratuiti di Padova, Viterbo e Bari che permisero a circa 400 docenti di conseguire un titolo di perfezionamento in biblioteconomia scolastica. Il secondo fu varato nel 2004 con l'obiettivo di convogliare i cataloghi delle BS nel catalogo unico nazionale. Finito a dicembre 2006, ha visto impegnati circa 2600 corsisti che però non hanno ricevuto un titolo professionale spendibile. Inoltre le biblioteche non hanno ottenuto alcun finanziamento e la ricaduta è stata semplicemente nella misura in cui i corsisti-bibliotecari hanno migliorato le loro conoscenze biblio-informatiche. A oggi non è stata ancora completata la procedura per immettere i dati nel catalogo nazionale e non si sa quando vi saranno immessi. Inoltre ci risulta che molte biblioteche finanziate dal precedente programma siano ora in stato di abbandono. Mentre questo secondo progetto non è praticamente ancora concluso, è stato da poco varato il nuovo progetto "Amico libro", che dovrebbe riconquistare i giovani alla lettura. Sono stati stanziati 12 milioni di euro per finanziare le scuole con una cifra di 1000 euro uguali per tutte. Con una cifra così irrisoria si comprano poco più di 50 volumi, sulla scelta dei quali nutriamo molti dubbi: saranno congruenti con i piani dell'offerta formativa, con le esigenze interculturali e degli alunni diversamente abili? Abbiamo visto che i "pacchetti" predisposti da alcune case editrici aderenti al progetto non sempre li rispecchiano.

Questi goffi tentativi di promuovere le BS derivano da una assenza di pensiero complessivo da parte del Ministero. Le BS sono viste come sorelle minori delle biblioteche civiche, luoghi di conservazione e distribuzione di libri. Le indicazioni internazionali vengono disattese; non è riconosciuto nei fatti, attraverso congrue risorse in denaro e personale, il valore educativo di un ambiente didattico trasversale al curricolo scolastico. Invece negli ultimi anni molte biblioteche sono profondamente cambiate: i bibliotecari scolastici, grazie anche al dibattito nel Conbs, offrono la possibilità all'alunno di essere protagonista dell'apprendimento, di esercitare il sapere critico, di avviare il processo di educazione permanente. Progettano e realizzano attività che costituiscono la ragione d'essere di una biblioteca nella scuola: l'educazione alla lettura e alla ricerca, il supporto alla didattica, l'approccio al non-lettore, in un clima di sempre nuovi stimoli.

Che non esista interesse da parte ministeriale si evince anche dal fatto che non ci sono indicazioni su chi deve gestire le BS: attualmente docenti pagati col fondo di istituto, volontari, personale di segreteria, docenti fuori ruolo per motivi di salute. Pertanto l'orario di apertura è vario, a volte ridotto a un giorno la settimana o un'ora al giorno. L'unico personale che può assicurare l'apertura a tempo pieno è costituito dai suddetti docenti fuori ruolo. Su questi però pende da 4 anni la minaccia di mobilità verso altri enti, non realizzata finora per mancanza di accordi sindacali e direttive ministeriali. Se però dovesse venire effettuata, molte buone biblioteche chiuderanno o rimarranno aperte poche ore al giorno. La situazione sarà ancora più critica per la generale riduzione di personale sia insegnante che di segreteria. Molti problemi sono dunque aperti e non possono essere risolti con azioni estemporanee che non trovano continuità da un governo all'altro. E' necessario iniziare da una legge organica che dia stabilità al personale e faccia della biblioteca scolastica una realtà istituzionale e non un'esperienza casuale.



http://conbs.altervista.org



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 Ottaviano Molteni    - 18-12-2007
Abbiamo ricevuto in effetti la cifre di 1000 euro prevista per il progetto "Amico Libro". Ma la cifra sarà suddivisa idealmente tra le scuole del nostro IC. Questo corrisponde a circa...50 euro cad. Con questa modalità anche il pensare a comprare un libro diventa complesso...non parliamo poi se si tratta di iniziative di valorizzazione o invito alla lettura che sappiamo tutti i costi che hanno.
Vi chiedo, gentilmente, non era più mirata la cosa se la cifra fosse stata destinata alla scuola che realizzava un progetto con tale argomento?
Grazie.
Ottaviano Molteni docente di scuola primaria.