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| Pacchetto sicurezza: abbiamo solo da vergognarci |
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| di Alex Zanottelli - 03-07-2009 |
Il Senato ha approvato oggi il cosiddetto Pacchetto Sicurezza del ministro degli interni Maroni.
Mi vergogno di essere italiano e di essere cristiano. Non avrei mai pensato che un paese come l'Italia avrebbe potuto varare una legge così razzista e xenofoba. Noi che siamo vissuti per secoli emigrando per cercare un tozzo di pane (sono 60 milioni gli italiani che vivono all'estero!), ora ripetiamo sugli immigrati lo stesso trattamento, anzi peggiorandolo, che noi italiani abbiamo subito un po' ovunque nel mondo.
Questa legge è stata votata sull'onda lunga di un razzismo e una xenofobia crescente di cui la Lega è la migliore espressione. Il cuore della legge è che il clandestino è ora un criminale. Vorrei ricordare che criminali non sono gli immigrati clandestini ma quelle strutture economico-finanziarie che obbligano le persone a emigrare.
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| Nuovi sistemi di valutazione e dintorni |
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| di Francesco Paolo Catanzaro - 02-07-2009 |
Gli esami di stato appena conclusi ci portano a fare alcune riflessioni in merito al nuovo dispositivo di valutazione che percentualizza il valore delle prove cercando di giungere all'oggettività di positivistica memoria nella formulazione di un giudizio finale. Ci si accorge che in realtà i giri contorti di valutazione delle singole prove, che portano ad affidare ad esse una percentuale di importanza nella realizzazione della valutazione finale, fa giungere agli stessi risultati degli anni passati che prevedevano la valutazione ad opera degli insegnanti operatori nelle classi e alla loro esperienza di conoscenza dell'alunno creatasi in classe .Solo che ora gli insegnanti si sono specializzati nell'uso di calcolatrici e di conteggi percentuali che li proiettano all'approfondimento della tanto amata/odiata informatica e all'uso di Excel per programmi risolutivi e veloci di conteggio percentuale.
Finalmente è arrivata la tecnologia nella scuola iitaliana.
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| Riforma e discipline scientifiche e tecnologiche |
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| di Rosario Saccà - 01-07-2009 |
Le indicazioni dell'Ocse (riportate in www.istruzione.it) dicono che "(...) La riduzione delle ore di insegnamento deve (...) evitare le ore relative alle discipline delle aree matematico-scientifico-tecnologiche(...)". Si tratta di un segnale di allarme che va percepito e nei confronti del quale è necessario attivarsi, se non si vuole un ulteriore peggioramento della qualità della scuola.
Purtroppo però i regolamenti approvati in prima lettura dal Governo vanno in senso opposto rispetto a tali indicazioni, e pertanto vanno corretti, essendo in essi evidente lo "storico" errore della scuola italiana, per cui la cultura scientifica e tecnologica viene considerata di serie B rispetto a quella umanistica.
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| Parigi: per fame e per sete |
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| di Giuseppe Aragno - 01-07-2009 |
D'accordo. In Italia abbiamo i nostri guai e da solo Brunetta vale un terremoto.
E' vero. Non è facile rompere il silenzio prezzolato di pennivendoli, guitti. velinari e cavalier serventi. E lo so bene: un paese che senza batter ciglio si lascia governare da Brambilla, Carfagna e Gelmini, non ha più diritto d'indignarsi.
I tempi sono quello che sono, lo so, e facciamocene una ragione, ma i conti con la coscienza ognuno li fa come crede e c'è un limite a tutto. Diciamolo, però, urliamolo forte: è disumana e feroce - disumana nel senso giuridico della parola, perché contraria ai diritti umani - la scelta della Confédération Générale du Travail, il sindacato della sedicente "gauche", che ha fatto ricorso alla forza per riprendersi i locali della storica Bourse du Travail occupati da migranti.
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| L'anno in-finito |
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| di Florenti - 29-06-2009 |
Nella primavera del 2008 dopo l'insediamento, il min. Gelmini dichiarava che la riforma sarebbe stata effettuata con i l concorso di tutte le forze, docenti, associazione genitori, studenti ecc.
Ma ad inizio estate la riforma era praticamente avviata dal duo Tremonti-Brunetta sulla linea che abbiamo conosciuto.
Al loro seguito il 22 agosto 2008 il ministro Gelmini rilasciava la seguente dichiarazione :
"...la scuola è diventata un ammortizzatore sociale, una macchina erogatrice di stipendi per gli insegnanti. Una tipografia di diplomi - inutili e inutilizzabili - per gli studenti. Un mostro burocratico produttore di normative e circolari che si contraddicono l'una con l'altra".
A distanza di quasi un anno, verifichiamo come l'erogazione degli stipendi e delle retribuzioni stia diventando sempre più incerta. Mentre le varie circolari sul voto di condotta, sulla valutazione, sulla ammissione agli esami hanno dato un valido e significativo contributo alla produzione di confusione normativa.
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| Scuola e rappresentatività: occhio alla data di scadenza |
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| di Libero Tassella - 27-06-2009 |
Detto in sintesi, se passa la legge Brunetta prima dell'estate, non esisterà neanche più il comparto scuola, quindi potrebbe cadere ogni ipotesi di elezione RSU nel dicembre del 2009, elezioni indette, qualche settimana fa, dalla sola flc CGIL; le conseguenze politiche e giudiziarie non sono facili da prevedere, contro le leggi si può anche ricorrere comunque intraprendere un'azione politica di interdizione; il rinvio della misurazione della rappresentatività sindacale per legge sarebbe un grave vulnus alla democrazia tout court e a quella sindacale in particolare.
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| Casi di omonimia |
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| di Francesco Masala - 26-06-2009 |
Serve una scuola del merito, non una scuola buonista dice Gelmini
Ma è la stessa persona di cui si parla sotto? Non può essere la stessa persona, una che il merito sa cos'è, altrimenti decine di migliaia di insegnanti metterebbero a ferro e a fuoco il palazzo sede del ministero della pubblica istruzione, guidati dai loro sindacati.
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| Sit-in della scuola davanti al Parlamento |
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| di Comitati promotori sit-in 15 Luglio - 25-06-2009 |
La manifestazione nazionale dei precari della scuola del 15 luglio sta ricevendo ogni giorno sempre più adesioni da parte della società civile, delle organizzazioni politiche di opposizione, di tutto il popolo della scuola.
Come organizzatori siamo soddisfatti che si colga finalmente l'importanza di far sentire la voce di chi nella scuola statale lavora e investe le proprie energie, schierandosi con chiarezza contro i progetti di dismissione, privatizzazione e aziendalizzazione voluti dalla ministra Gelmini e dalla maggioranza che sostiene questo governo.
Crediamo fermamente che la lotta per la difesa della scuola pubblica statale, contro i tagli e il progetto di legge Aprea debba avere un carattere unitario e inclusivo, ma questo non si traduce in una rinuncia rispetto ai contenuti e alle parole d'ordine con cui è stata indetta la manifestazione.
Intendiamo, quindi, richiamare l'attenzione sui punti della piattaforma su cui i comitati autorganizzati dei precari hanno convocato la manifestazione, affinché ogni adesione sia coerente con le nostre rivendicazioni.
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| Sullo schema di Regolamento dei Licei |
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| di Franco Labella - 24-06-2009 |
Comunicato stampa
Il Coordinamento nazionale dei docenti di Diritto e Economia
esprime
sullo Schema di Regolamento dei Licei, approvato in prima lettura dal Consiglio dei Ministri il 12 giugno scorso, forti perplessità per quanto attiene alla eliminazione dell'insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche da tutti i percorsi liceali con la sola eccezione dell'opzione economico-sociale del Liceo delle Scienze Umane, il che disattende oltretutto le indicazioni dell'U.E. in favore dell'acquisizione delle "competenze sociali e civiche".
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| Pronta risposta dall'INVALSI |
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| di Virginia Mariani - 24-06-2009 |
Gentili Professori,
ricevo con una certa sorpresa la Loro mail alla quale credo sia opportuno fornire una risposta puntuale. Mi permetto pertanto di utilizzare il test della Loro lettera per essere più preciso.
Vogliamo sapere a cosa serve la nostra preparazione universitaria e poi quella educativa-didattica per le correzioni della prova nazionale.
A fine anno ci siamo esercitati, docenti e alunni/e, con gli esempi di prova ma non sapevamo che...
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| Insegnante: do you remember? |
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| di Claudia Fanti - 23-06-2009 |
Ho letto, ieri sera, un bellissimo articolo della Dirigente Christine Cavallari (in "La rivista dell'Istruzione" n°3-2009 (ed. Maggioli), a proposito del libro "Ehi, Prof!" di F. Mc Court (ed. Adelphi), e di alcuni altri testi, quello di Shon, "Il professionista riflessivo"(ed. Dedalo), l'ultimo intervento di P. Ferri, "Nativi digitali, una razza in via di apparizione", al convegno 2009 "Da Socrate a Google".
Gli argomenti trattati dalla Dirigente sono quelli che attendono risposte da sempre: come si diventa insegnanti, chi è il "bravo" insegnante, quali i talenti, quale sia il ruolo della pedagogia in relazione alla filosofia, quanta ne occorra per costruire una scuola aperta.
Così ho ripercorso mentalmente le tappe della mia professione di maestra e ci ho visto quelle della scuola e della vita di una bambina nelle aule delle elementari degli anni '60, un'alunna timidissima e desiderosa di far bene a tutti i costi, con le scalette dei voti ben in testa, con una mamma maestra che le raccontava il primo dopoguerra della professione.
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| Gelmini, la scuola e il signorino |
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| di Giuseppe Aragno - 20-06-2009 |
Parla e sparla, avvocato Gelmini, ma lo sa bene e glielo dico chiaro: non va al cuore dei problemi e meglio sarebbe misurare interventi e parole.
L'istruzione del merito, come ha voluto definire questo giugno da Erode di cui, stia certa, renderà conto alla storia, ha un merito solo e in questo lei non c'entra davvero nulla: ha mostrato a chi vuole capire quanto vale un'orchestra se il maestro è scadente. Vale poco, avvocato, e mi fa male dirlo. Se agli strumenti ci fossero stati solo professionisti preparati e seri, questo concerto lei non l'avrebbe messo in scena: non si sarebbero prestati a far da mano per lo schiaffo che lei ha inteso dare alla didattica e alla psicopedagogia.
Colpa nostra, avvocato. Colpa di quella nebulosa che continuiamo a chiamare "docente" e che, in tanta parte del suo pulviscolo, non vedeva l'ora di sentirsi le spalle coperte da un'ondata di revanscismo becero e sguaiato per "tornare all'antico".
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Certe volte le cose vanno in senso inverso rispetto a quanto la logica e le scelte che ne conseguono farebbero supporre. Così, dopo anni di sperimentazioni e lavoro, nelle scuole, per accogliere gli alunni stranieri, dopo che si è cercato di dare un senso ai loro percorsi, dopo che si è raggiunto il risultato, a volte davvero insperato, di vederli presentarsi alla maturità, dopo che ci si sarebbe atteso un plauso e un moto di chiara soddisfazione, che troviamo?
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L'OCSE boccia la scuola italiana: ma è una bufala Carmilla online - 02-07-2009
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Il fatto: martedì 17 giugno sono stati presentati i risultati di due ricerche, TALIS 2008 e Economics Survey of Italy. Con un curioso intermezzo (vedi qui): ai presenti è stata prima distribuita, e poi ritirata una cartelletta contenente le sintesi e degli abbozzi di traduzione delle ricerche. Un comunicato del Ministero, e un articolo sul Corriere della Sera con ampi virgolettati (un pelino più distaccato quello su La Stampa), ci informano che con queste ricerche l'OCSE ha bocciato la scuola italiana, valutando positivamente l'operato del Ministro. Altri giornali, su carta e on line, grandi piccoli, piccolissimi riprendono - addirittura con taglia-e-incolla spudorati - la notizia.
Che però è falsa.
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I precari della scuola nuovamente in sit-in davanti a Montecitorio www.abitarearoma.net - 01-07-2009
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Cosa spinge i comitati e le associazioni di precari della scuola, dopo il sit-in del 23 luglio e la protesta del 16 settembre 2008, ad organizzarne un altro il 15 luglio 2009 alle 10e30 davanti a Montecitorio?
Il fatto che in un anno non è cambiato quasi niente, il governo si muove deciso verso la totale distruzione della scuola pubblica con il chiaro intento di favorire le scuole private: nella finanziaria 2008 sono stati approvati 8 miliardi di tagli e 140.000 licenziamenti sul comparto scuola per i prossimi 3 anni. Per ottenere questi risparmi verranno licenziati decine di migliaia di precari che hanno servito fedelmente lo Stato per anni, si formeranno classi affollatissime senza tenere conto della legge 626 sulla sicurezza, si priveranno gli alunni diversamente abili di un adeguato sostegno, molte richieste delle famiglie per il tempo pieno non verranno soddisfatte.
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Basta lezioni di sesso a scuola Repubblica Milano - 29-06-2009
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La Asl di Milano vieta ai suoi operatori di fare educazione sessuale agli studenti sotto i sedici anni. Da ora potranno solo istruire mamme e insegnanti, a cui spetterà poi il compito di rispondere alle domande dei giovani. Una circolare, datata 18 giugno, cancella infatti gli incontri fra i ragazzi e gli esperti, chiamati da 30 anni a parlare alle classi senza la presenza dei professori. Nel documento, la direzione dell'azienda sanitaria dispone che "non debbano essere ulteriormente svolte attività di educazione alla salute nelle istituzioni scolastiche che prevedano un rapporto diretto fra gli operatori e gli allievi delle scuole dell'obbligo". E nelle scuole scoppia la protesta, per una decisione considerata "bigotta e inspiegabile".
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Bocciare non rende più seria la scuola Repubblica Napoli - 27-06-2009
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Dai quadri pubblicati dalle scuole in questi giorni risulta un aumento significativo dei bocciati. In tutti gli ordini di scuola, soprattutto nella media inferiore. L'ultimo rapporto Ocse, pubblicato sempre in questi giorni, boccia la scuola italiana. Il ministro Gelmini ha messo insieme queste due notizie dicendo: mi dispiace che dei ragazzi vengano bocciati, ma ciò dipende dal fatto che la scuola sta diventando più seria, come richiede appunto il rapporto dell'Ocse. La verità è che l'aumento dei bocciati è stato determinato dai provvedimenti ministeriali, incoerenti in sé e contraddittori nel loro succedersi. Provvedimenti che hanno creato disorientamento e si sono prestati alle più diverse interpretazioni da parte delle scuole. I bocciati sono aumentati, inoltre, perché le scuole, avendo avuto meno risorse umane e finanziarie, hanno ridotto l'offerta formativa.
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Sulla singolare iniziativa del Berchet Associazione Professione Insegnante - 26-06-2009
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Consigliamo al preside di optare per metodi di valutazione più seri o, se proprio vuole insistere su questa strada, di affiggere capovolto il foglio che contiene la classifica delle valutazioni degli insegnanti da parte degli allievi. Senza voler generalizzare, con molta probabilità si potranno individuare i docenti più bravi tra quelli che hanno conseguito la votazione più bassa.
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... che dormono tranquilli nei loro lettini, magari cullati dalle parole di mamma o papà che leggon loro una favola; bambini che muoiono nei loro lettini divorati dalle fiamme, oppure si risvegliano, non più nel loro lettino, ma in un letto d'ospedale, devastati , incapaci di capire cosa succede, soli, per morirvi dopo ore di agonia.
Un medico ha paragonato la strage di Viareggio alla strage di Bologna, a Bologna fu un attentato. E a Viareggio?
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Chi acquista merci generando ricchezza?
Chi, consumando l'acquistato, fa ri-produrre fornendo continuità al ciclo produttivo?
Chi, mediante l'acquisto, distribuisce denaro ai profitti, ai redditi pure alle casse erariali?
Chi, per sostenere la Domanda di un' Offerta in eccesso, ha bruciato reddito, risparmio, debito?
Chi, pur di adempiere al proprio ruolo, invece di cibarsi ingrassa, invece di abbigliarsi veste alla moda che passa di moda?
Chi, consumando l'acquistato, smaltisce l'eccesso inquinando l'ambiente?
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Non son pochi, in Italia, gli esasperati di quel che sta avvenendo nel Paese: fuori casa l'attenzione delle democrazie si concentra sulla crisi economica, sui meno protetti che ne patiranno, su governi che per decenni hanno omesso di vigilare, sui rapporti di forza che mutano nel mondo, mentre da noi i giornali si riempiono di storie laide che hanno il premier come protagonista e i suoi patemi, i suoi impulsi, le sue libertine sregolatezze come trama. Si vorrebbe parlare d'altro, ma quest'altro è introvabile.
L'altro è il bene pubblico, è lo spazio dove il cittadino scopre il mondo esterno e vi si adatta, ma precisamente questo spazio si è liquefatto...
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A Palermo, in un istituto tecnico, due assistenti tecnici non hanno superato il periodo di prova previsto dall'art. 45 del CCNL. Di conseguenza e' stato rescisso il contratto. Le due assistenti erano state assunte nel 1982 al Comune e svolgevano con soddisfazione e professionalita' il loro lavoro di assistenti bambinaie. Poi l'assessore al personale nel 1998, prima di candidarsi alla Regione, penso' di indire un corso-concorso per passare di livello un gran numero di ausiliari comunali che lavoravano nelle scuole. Tutti superarono il concorso: divennero esecutori e l'assessore divenne onorevole regionale.
Quindi il sindaco sopravvenuto penso' di regalare all'Ufficio Scolastico Regionale questi "bidelli": lo Stato accetto', alcuni sindacalisti e avvocati impugnarono il passaggio nei ruoli di collaboratore e gli ex bidelli e le ex bambinaie furono promossi con sentenza assistenti tecnici.
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I detenuti dei reparti giudiziari hanno deciso di attuare una protesta pacifica, lo sciopero della fame, a partire dal giorno 17 giugno c.a. e della durata di giorni *7*, con lo scopo di sensibilizzare le autorità e l´opinione pubblica delle condizioni in cui si è costretti a vivere in codesto istituto:
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