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| Il confronto secondo il Ministro Gelmini |
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| di Franco Labella - 08-02-2010 |
Il 4 febbraio, in occasione della conferenza stampa di presentazione del riordino, dal prossimo anno scolastico, delle scuole superiori italiane il Ministro Gelmini ha parlato di svolta epocale ed il presidente del Consiglio ha affermato che il riordino è il frutto di un ampio confronto con il mondo della scuola.
Il 5 febbraio, senza alcun preavviso e senza alcuna motivazione, sono stati oscurati tutti i Forum presenti sul sito istituzionale di Indire raccolti in un thread intitolato "Conosci e commenta la Riforma".
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| Non è vero che la riforma delle superiori potenzia l'insegnamento delle lingue straniere |
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| di Silvia Minardi - 08-02-2010 |
Il Consiglio dei Ministri ha approvato in data 4 febbraio 2010 la (non) riforma delle scuole superiori che prende avvio dal prossimo anno scolastico. Nei mesi scorsi, quando la rete ci consegnava versioni anche molto diverse tra loro sulle ipotesi di riforma, lend aveva messo in evidenza l'azione di propaganda del ministro che non solo elimina dal curricolo obbligatorio l'insegnamento della seconda lingua straniera, ma indebolisce anche l'insegnamento della lingua inglese.
Ieri, però, dalla propaganda sulle lingue nelle ipotesi di riforma siamo passati alle bugie. Infatti con l'approvazione della riforma si parla - anche su molti organi di stampa - di un potenziamento dell'insegnamento delle lingue straniere nella riforma delle superiori.
Così non è.
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| Scuola d'ignoranza |
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| di Giuseppe Aragno - 06-02-2010 |
Come ad ogni regime, anche la nascente "democrazia autoritaria" è alle prese con la costruzione del consenso e il tema vitale della gestione dell'informazione. Al confronto, tuttavia, e occorre dirlo, il "fascismo classico" ebbe un compito tutto sommato semplice: imbavagliare socialisti, anarchici e comunisti e piegare gli strumenti della comunicazione di massa al ferreo controllo dell'apparato. E' vero, inizialmente ci fu anche una contrapposizione fra la maschera "legalitaria" del "mussolinismo" e lo squadrismo "rivoluzionario" e "movimentista", ma la frattura fu presto composta e, in ogni caso, non si trattò di una questione "strutturale".
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| La precarietà |
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| di Oliver - 04-02-2010 |
La scuola è diventata in alcuni anni l'ambito lavorativo più precario in assoluto, nonostante tutto i mass media rivolgono l'attenzione al processo breve o altre faccende del "padrone d'Italia", tutti proni ma anche incapaci di immaginarsi in una società che a lungo andare si ritorcerà contro tutti.
La mancanza di soldi non permette in alcuni casi di poter svolgere percorsi didattici semplici come piantare semi utilizzando l'ovatta, i soli per comperarla li ha tirati fuori l'insegnante.
Nella mia scuola il pianoforte è stato acquistato da incassi che i genitori hanno fatto con diverse feste come pure i soldi per le cartucce delle stampanti.
Siamo in un baratro...
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| Quale politica scolastica delle Regioni? |
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| di Tavolo Regionale Toscano - 04-02-2010 |
Nel prossimo quinquennio il ruolo delle Regioni per la scuola sarà molto importante sia per quanto concerne le funzioni che spetteranno alle Regioni sia per il ruolo politico che la Regione in ogni caso potrà svolgere rispetto alla politica scolastica nazionale.
Il nuovo attacco alla scuola statale riguarda la regionalizzazione del reclutamento degli insegnanti, della contrattazione sindacale e il progressivo ingresso dei privati nel mondo della scuola (DDL Aprea). La regione nonostante la possibile tentazione ad esercitare poteri sostitutivi rispetto a quelli che lo Stato ha svolto fin'ora dovrà continuare, in accordo con i principi costituzionali e per la difesa degli organi collegiali come organi di autogoverno dell'istituzione scolastica , a svolgere un ruolo politico attivo a sostegno del carattere pubblico e statale della scuola italiana.
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| Maxisperimentazione: che fine fa? |
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| di G. Muto - 03-02-2010 |
Con la riforma dei "Licei" la maxisperimentazione di Liceo Classico "Europeo" attuata presso i Convitti Nazionali dal 1993 ... che fine farà ... gradirei ricevere informazioni.
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| Bilanci e contributi volontari |
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| di Coordinamento Presidenti Circolo e Istituto Bologna - 02-02-2010 |
Il nostro Coordinamento, riunitosi il 25 gennaio 2010 per discutere delle modalità di formazione del Programma annuale 2010 che dovrà essere approvato entro il 15 febbraio 2010, ha sottolineato la grave situazione economica in cui versano tutti gli istituti, con crediti verso il MIUR che superano i 100.000 euro e con punte oltre i 300.000 euro. Crediti dovuti a somme stanziate e mai versate dal Ministero fin dal 2005 e imputabili soprattutto alla mancata copertura finanziaria delle ore di supplenza effettuate. Situazione creditoria che ha avuto gravi ripercussioni sulla gestione delle supplenze brevi anche nel corrente anno scolastico...
Si aggiunga a questa situazione la nota della Direzione Generale del MIUR del 14 dicembre 2009, pervenuta alle scuole il 22 dicembre a ridosso del periodo di chiusura per le festività natalizie, che contiene istruzioni su come costruire il Programma annuale e che ha creato confusione e sconcerto in tutte le componenti che debbono intervenire nella sua stesura e approvazione.
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| Chi vuole eliminare la geografia? |
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| di Maurizio Tirittico - 02-02-2010 |
Chi non sa che cosa sia! Geografia sì, geografia no, geografia così così! Se ne sta discutendo in questi giorni e non so quanto a proposito! Resta o non resta nei programmi di studio? Ma! Facciamo un po' d'ordine. Ci sono due questioni di fondo da cui occorre partire. La prima riguarda la geografia come "materia" di studio scolastico, perché di questo si sta oggi discutendo, non la geografia in quanto "disciplina", che attiene a settori di ricerca avanzati che con la scuola poco o nulla hanno a che fare. La seconda questione riguarda le strategie e le modalità con cui un soggetto in età evolutiva cresce, si sviluppa e apprende, interiorizza le dinamiche spaziali, interagisce con esse e le utilizza ai fini della sua personale "sopravvivenza" nell'ambiente vicino/lontano in cui si trova ad operare e a vivere.
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| Disabili, Tar e sostegno |
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| di Elena Carlomagno - 02-02-2010 |
E' datato 29 gennaio 2010 il provvedimento del Tar di Basilicata che nega a due bambine disabili frequentanti la scuola primaria nel comune di Lauria, la sospensiva dell'atto che assegna loro l'insegnante di sostegno per sole 13 ore settimanali, a fronte della richiesta di 22 ore fatta dalla AUSL competente, in base alle patologie riscontrate nei due rispettivi casi. Tale diniego è simile ad altri provvedimenti emessi dal tribunale amministrativo regionale avverso i ricorsi presentati dalle famiglie di bambini diversamente abili, di tutte le aree della regione, contro il taglio del sostegno scolastico, (alcune delle quali, in vero, a seguito di ricorso al Consiglio di Stato avrebbero visto ribaltata la sentenza del Tar di Basilicata)...
...Su un caso analogo il Tar del Lazio, in questi giorni, in maniera contraria si pronuncia a favore di un minore residente a Firenze affermando "sufficienti profili di fondatezza nella parte in cui si lamenta che l'amministrazione nell'assegnare al minore di cui trattasi l'insegnante di sostegno per n. 14 ore, anziché 22, non abbia considerato la particolare gravità".
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| Il dovere di investire |
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| di Lorenzo Picunio - 30-01-2010 |
"Obiettivo di Lisbona" è l'80% di diplomati entro il 2020. Questo 80% di diplomati sarà all'interno dai nati nel 2002, 2003 (cioè i bambini che sono oggi in prima e seconda elementare) ed oltre. Questo significa che occorre - oggi, non domani - un formidabile piano di investimenti per la scuola pubblica. Esattamente il contrario di quello che il ministro Gelmini ha intenzione di fare.
Infatti: alle scuole viene tolto - decisione di poche settimane fa - circa metà del fondo per il finanziamento comprendente voci quali le supplenze, le pulizie, il materiale didattico. Naturalmente il tema più significativo è quello delle supplenze...
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| L'eclissi del Diritto e delle scelte razionali |
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| di Franco Labella - 30-01-2010 |
c'è la necessità del riordino e si decide che le Discipline giuridiche ed economiche non rientrano nel core curriculum.
Ma, in realtà, come ha acutamente osservato Tiziana Pedrizzi qualche tempo fa, su Sussidiario.net , non c'è stata in Italia alcuna discussione sul core curriculum.
C'è stata la decisione, non motivata da altro che da nobili ragioni di tagli alle spese (sic), di ridurre a 30 ore l'orario settimanale massimo "sopportabile" dagli studenti italiani del 2000.
Il riferimento di D'Avolio a 30 come monte ore adeguato , però, è pure sbagliato perché , per il biennio (e la disciplina "Diritto ed Economia" nei Brocca lì viene insegnata) le ore settimanali non sono 30 (quelle originariamente previste) bensì 27.
Sarà perché il cervello dei quindicenni è meno "capiente" di quello dei diciassettenni, che si è arrivati a questa importante determinazione?
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| Obbligo a 13 anni? |
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| di Giovanni Cocchi - 30-01-2010 |
Facciamo due conti.
Alle elementari passerà da 32-33 ore a 27, cioè -5x35 settimanex 5 anni=- 875ore.
Alle medie da 33 a 30, cioè -3x35 settimane x 3 anni= - 315
Alle superiori, prendendo un taglio "medio" (ma è quasi sempre superiore) di 4 ore settimanalix35 settimanex5anni= - 700 ore
Ora, sommando le ore (875+315+700=1890) e dividendole per 30 ore settimanali si ottengono -63 settimane, cioè quasi due anni in meno di scuola, d'istruzione, di formazione, di socializzazione, di costruzione di sè, di professionalità, di chances per il futuro e chi più ne ha più ne metta.
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La "scuola italiana - afferma l'avvocato Gelmini - deve mantenere con orgoglio le proprie tradizioni storiche e insegnare la cultura del nostro Paese" e non sono concetti originali. In Germania, anni fa, c'è stato chi ha chiesto più o meno le stesse cose: "... uno Stato che riconosca sua mansione suprema la conservazione [...] delle caratteristiche migliori, rimaste incontaminate, della nostra nazione ..." e ha sostenuto che "non si impara la storia solo per conoscere gli avvenimenti, ma per trarne insegnamento per il futuro e la conservazione del popolo".
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Tetto agli stranieri, rebus in 50 scuole Corriere.it - 08-02-2010
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MILANO - Il fai-da-te è d'obbligo. Chi conia nuovi termini per definire il profilo dell'alunno straniero, chi chiede indicazioni ai colleghi, chi ha deciso di dare la nazionalità italiana a chiunque sia nato «in territorio peninsulare», chi «disobbedisce» senza paura al grido «io li prendo tutti». Tetto del trenta per cento di stranieri nelle classi, via alle iscrizioni. Tra perplessità e proteste dei presidi. Soprattutto nelle scuole che quel tetto già lo superano abbondantemente: una cinquantina tra Milano e Provincia.
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Sulla riforma della scuola superiore La Tecnica della scuola - 06-02-2010
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La riforma dei percorsi di istruzione secondaria di II grado ha ricevuto il via libera definitivo da parte del Governo e partirà dal prossimo anno scolastico 2010/2011 nelle sole prime classi. Giudizi negativi da Consulta degli studenti e associazioni. Anche I segretari di tutte le organizzazioni contro i contenuti delle nuove superiori ed il metodo imposto dal Governo: senza confronto ed incurante di assicurarsi un'ampia base di consenso.
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Per la difesa della scuola Statale Comitato di Firenze - 04-02-2010
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Nella riunione del 15 gennaio dopo ampia discussione si è deciso di contestare anche con iniziative legali tutti i frequenti comportamenti ministeriali lesivi dei diritti degli alunni e delle prerogative degli OO CC ed in particolare impugnare la C.M. n. 2 relativa al tetto del 30% di studenti stranieri per ciascuna classe ...
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Esiti dell'incontro, intenti, riflessioni, indicazioni ... ScuoleModena.it - 03-02-2010
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Il 30 gennaio si è tenuta a Bologna una prima riunione dei Coordinamenti dei CdI e dei CG che nelle varie provincie si sono costituiti o sono in via di costituzione. Intendiamo diffondere quanto è emerso nell'incontro, nella convinzione che si sia avviato un percorso che tutti speriamo proficuo e foriero di ulteriori positivi sviluppi.
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Europa: consultazione pubblica sul tema Migrazione e Mobilità... Melting Pot - 02-02-2010
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In Italia si sta discutendo sulla nuova circolare del Ministro Gelmini di introdurre la quota del 30% di presenza straniera nelle classi delle scuole italiane, a partire dal primo grado di ogni percorso di studi dall'anno 2010/2011. Si ritiene opportuno contestualizzare tale misura politica nel più ampio panorama europeo per evincerne alcuni suggerimenti e considerazioni utili anche per i rappresentanti politici del nostro Paese.
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È fissato per sabato 13 febbraio 2010 a Roma (Sala Tevere, Regione Lazio, via Cristoforo Colombo, 212; dalle ore 9.00 alle ore 17.00) il Convegno conclusivo del Concorso "Le Chiavi di Scuola 2009", nel corso del quale verranno premiati i migliori progetti realizzati negli istituti scolastici di tutta Italia per favorire l'inclusione di alunni con disabilità.
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La dirigenza della TV pubblica ha proposto di chiudere 5 sedi di corrispondenza, fra cui Nairobi e Il Cairo. Ma anche Beirut, Nuova Delhi, Buenos Aires e il canale Rai Med. Tavola della Pace insieme ad altre realtà lancia l'appello. Firma e fai firmare!
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A Napoli un Convegno che intende promuovere una riflessione di respiro internazionale sulle politiche di istruzione e formazione messe in campo in questi anni nel territorio regionale.
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Depressa, depressione...questa sembra la motivazione certa che ha spinto Aida Habachi, tunisina, separata dal marito italiano, a togliersi la vita e a toglierla al suo bambino di quattro anni, cospargendo entrambi con benzina, in una stanza chiusa: porte e finestre sigillate. Si parla di un matrimonio fallito, di solitudine, di sentirsi straniata e straniera. Ha telefonato ad un conoscente intorno alle 18, dalla sua casa a San Sabino di Osimo in provincia di Ancona, per dire cha la stava facendo finita, non ce la faceva più. Inutili le corse di polizia, carabinieri, vigili del fuoco e ambulanza.
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E' assolutamente vergognoso, c'e' voluto il question time in consiglio regionale per scoprire chi ha voluto l'eliminazione dell' assegno di cura in Umbria, la triade dei sindacati con qualche sospetto in piu' nei confronti della Cisl. Se le famiglie, come accade in tutta Italia, ricevono gli assegni di cura, possono loro in autonomia avvalersi dell'aiuto di un collaboratore. La giunta regionale dell'Umbria governata dal centro sinistra ha eliminato l'assegno di cura in uso dal 2001 introducendo l'assegno di sollievo, fino a 50, ripeto 50 euro al mese !!
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Coordinamento italiano insegnanti di sostegno Il C.I.I.S. (Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno) è nato dall'incontro spontaneo di alcuni insegnanti che si sono specializzati a seguito della frequenza dei Corsi Biennali di Specializzazione, attivati presso le Università, in conformità al D.I. n. 460/98. Ad esso aderiscono insegnanti di ruolo, insegnanti abilitati e non di ruolo, dirigenti, genitori e quanti ne condividono le finalità.
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