Anno scolastico 2006-2007 - mese di dicembre
Ilaria Ricciotti - 31-12-2006
Caro 2007,

ti scrivo perché per 365 giorni sarai il padrone della nostra esistenza.

Tu che non fai distinzioni di ruoli e di appartenenze proporrai ad ognuno di noi scalate e discese più o meno ripide, alte e basse maree, notti stellate o ...
Alberto G. Biuso - 31-12-2006
«Io ritengo che la giustizia altro non sia che l'interesse del più forte»

La morte di Saddam Hussein al-Majid al-Takriti è per George W. Bush «un esempio di quella giustizia che negò alle vittime del suo brutale regime».

Morte scaturita da ciò ...
Giuseppe Aragno - 30-12-2006
Cari compagni, auguri. Per il peso che portate del passato, per la responsabilità che già avete del futuro, per questo centrosinistra che ha ucciso la speranza, cari compagni, auguri.
Auguri, cari compagni, per quest'anno che avete lasciato morire ...
Mario Menziani - 29-12-2006
Ho ricevuto (e gradito) un bel biglietto di auguri dall'assessore all'istruzione della mia città. E' citato un proverbio africano: "per far crescere un bambino serve un intero villaggio".
Mi sono chiesto se non fosse il caso che uscissi a ...
Michele Corsi - 28-12-2006
La finanziaria ha ottenuto la fiducia del Parlamento, non quella del popolo della scuola.

Un bel film di dieci anni fa che si intitola "L'odio" si apre con una voce fuori campo che dice: "è la storia di uno che si butta da un palazzo di 50 piani. Ed ad ogni piano mormora: fino a qui tutto bene... fino a qui tutto bene... fino a qui tutto bene..." Mi sono venute in mente queste frasi pensando al governo dell'Unione e alla sua finanziaria. L'Unione ha già tagliato, a pochi mesi dalla sua vittoria, le proprie relazioni con la base sociale che l'ha eletta, con una rapidità sbalorditiva. Precipita: nelle prospettive, nei consensi, nella lucidità, ma mormora tra sé e sé: fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene...

La scuola era stata protagonista di un movimento che ha contribuito grandemente alla sconfitta di Berlusconi, il suo popolo ha votato massicciamente per il centrosinistra, e non era certo scontato. Qualche mese dopo ecco il neoeletto governo votare una finanziaria che taglia sulla scuola quanto la Moratti. Col senno di poi possiamo dirci che la Moratti non era stronza come pensavamo, ma, semplicemente, poco furba: se qualcuno le avesse sussurrato all'orecchio "non tagliare i docenti del tempo pieno, aumenta invece gli alunni per classe!" avrebbe ottenuto risultati maggiori e senza troppi casini. L'Unione taglia in questo modo 50.000 docenti, e le sta andando liscia come l'olio. I personaggi che emettono circolari e declamano discorsi contro il bullismo, sono gli stessi che con la finanziaria lo favoriscono nei fatti: non credo occorra dedicare nemmeno mezza riga al nesso tra classi sovraffollate e diminuzione della qualità dell'insegnamento e della convivenza civile nelle scuole. Fioroni si "indigna" per l'esistenza dei bulli, ma è lui il bullo numero 1: ingolfa le classi e allo stesso tempo aumenta i finanziamenti alle scuole private. Bullismo ministeriale. Napolitano ha decretato il bullismo calamità nazionale, ma la finanziaria che ha controfirmato taglia i finanziamenti agli enti locali, che gestiscono gli edifici scolastici. Bullismo presidenziale. E le scuole che cadono a pezzi non sono una calamità? E poi, cari ministri: che ipocrisia versare lacrime di coccodrillo verso un disabile maltrattato dai propri coetanei, quando nello stesso istante si architetta di tagliare risorse sul sostegno all'handicap! Questi ministri, come i bulli, ti spintonano nelle pozzanghere, dopodiché: i ragazzini bulli si mettono a ridere, i ministri bulli, invece, si indignano perché ti sei sporcato i pantaloni.

I bulli hanno alle spalle famiglie disastrate, restituiscono in malo modo e ai soggetti sbagliati, quel che han subito. Ma i nostri governanti-bulli? Loro non hanno subito niente! Sono i movimenti, scendendo instancabilmente in piazza lungo questi anni, che hanno creato le condizioni per far cadere la destra mentre loro se ne stavano lì belli belli a volteggiare tra un convegno e l'altro, e dovevamo pure pregarli di dire qualcosa di vagamente progressista. E loro: non so, ci penso, vedremo... Li abbiamo eletti, e ora fanno quel che vogliono, cioé quel che sanno fare meglio: preparare le condizioni sociali per il ritorno della destra.

L'Unione ha mentito.

Tra i grossi veri responsabili ci sono sicuramente Cgil, Cisl e Uil. E dobbiamo essere consapevoli che se non fosse stato per l'acquiescenza di questi sindacati, la finanziaria non sarebbe passata, e nemmeno i tagli alla scuola...
Maurizio Tiriticco - 27-12-2006
Verso le nuove Indicazioni nazionali

La finanziaria è fatta! Ora bisogna fare la nuova scuola!
Al di là di proclami... di sapore postunitario, occorre veramente rimboccarsi le maniche e cominciare a costruire quel Sistema educativo nazionale di istruzione e formazione le cui linee sono tutte indicate nel novellato Titolo V della Costituzione.
Chi dopo il 2001 ha posto mano ad una pretesa riforma della scuola, di fatto ha utilizzato il Titolo V come una grimaldello per dar vita a quella scuola del punto e a capo che ha provocato quei danni che stiamo ancora scontando. In effetti, la Moratti nutriva da tempo una sua idea di scuola, molto personale e... personalizzante, ed ha colto l'occasione offerta dalla nuova Carta costituzionale per costruire un edificio così ben congegnato, fatto di una legge delega, di una lunga serie di decreti delegati e di altri provvedimenti così sistemicamente intrecciati che è molto difficile aggredire nel loro insieme! Si correrebbe il rischio di gettar via l'acqua calda della Moratti con il bambino della nostra scuola! Di qui la scelta saggia del cacciavite!
Ormai, però, siamo alla svolta! L'anno ponte è in stato avanzato, i suoi piloni sono più che logori e l'anno nuovo è alle porte. E' importante che fin da ora si realizzino le linee di quella scuola che la Costituzione ha chiaramente indicate!
Com'è noto, la Moratti era così preoccupata di dar vita al più presto e comunque al suo disegno che si è adoperata a scrivere le "sue" Indicazioni nazionali dimenticandosi, però, dei livelli essenziali di prestazione del servizio, anzi addirittura creando quel grosso pasticcio per cui quegli obiettivi specifici di apprendimento, che nell'art. 8 del regolamento sull'autonomia delle istituzioni scolastiche sono relativi alle competenze degli alunni, sono diventati invece, con una capriola da saltimbanco, livelli essenziali di prestazione del servizio erogato dalle scuole. Di qui la metafora dell'insegnante-cuoco a cui ricorre Bertagna (vedi Lavorare sulla riforma, "Scuola Secondaria", n. 10, 2005), quando afferma: "Un conto sono gli ingredienti che, secondo lo Stato, non possono mancare negli scomparti disciplinari della dispensa-magazzino di ogni scuola e di ogni docente, un altro i piatti formativi che la scuola e i docenti sono chiamati a cucinare per gli allievi". Di fatto l'insegnante-cuoco è invitato a scegliere tra le centinaia di OSA quelli più idonei per il menù personalizzato per ciascun allievo. Da questo assunto allo spappolamento degli obiettivi nazionali ed alla scheda faidaté il passaggio è stato breve, oltre che obbligato. E l'unità del Sistema educativo nazionale di istruzione è andato a gambe all'aria!
Ma queste sono cose già note, ed è inutile ritornarci. Il richiamo, comunque, può essere utile per coloro che in questi giorni si accingono al non facile compito di riscrivere le Indicazioni nazionali in modo che siano conformi allo spirito e alla lettera del dettato costituzionale.
Torniamo, quindi, alla Costituzione. Il comma 2 dell'articolo 117 afferma che lo Stato ha legislazione esclusiva in una serie di materie. Quelle che interessano il nostro discorso sono due: le norme generali sull'istruzione (punto n) e la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale (punto m).
Una corretta lettura formale di queste indicazioni non può prescindere da una considerazione di carattere storico. La nostra scuola, dall'Unità ad oggi, ha conosciuto tre grandi periodi, la scuola dei programmi, la scuola della programmazione, la scuola dell'autonomia. Li ripercorriamo, scusandoci con il lettore per la necessaria stringatezza della esposizione.

Giuseppe Mavica - 22-12-2006
Leggo nell'articolo: "Il ritorno dell'ope legis, virus che uccide la meritocrazia" pubblicato in data 18/12/2006 sul Riformista :

"Le 150.000 assunzioni ope legis previste nel mondo della scuola ...... soddisfano ... un'esigenza concreta di ...
Cosimo Scarinzi - 22-12-2006
Dopo una vivace campagna mediatica che ha preso spunto da alcune vicende effettivamente deplorevoli avvenute in alcune scuole, vicende che riguardano, comunque, un numero assolutamente esiguo di lavoratori della scuola a fronte della stragrande ...
Giuliana De Tata - 19-12-2006
Arriva ogni anno il momento del cimento e del tormento. Il primo riferito ai provati, soliti progettisti P.O.N.(*), ed il secondo alla maggioranza silenziosa ma ...mormorante, dei votanti, docenti chiamati in collegio ad esprimersi in merito ai ...
Francesco Mele - 19-12-2006
Un dibattito che occorre avviare in modo laico e aperto e che ha tre anni di tempo per portare a qualcosa, in mezzo a tutto il resto

Provo a fare una riflessione provocatoria, nel senso letterale del termine, non per far arrabbiare qualcuno, ma ...
Pina Montesarchio - 18-12-2006
Una storia bella...
E non mi si dica che i bambini non sedevano a cerchio...a volte non si riesce a fare prerfettamente un cerchio, a volte è ovale, altre volte si sta stretti in un angolo...ma cambia qualcosa?
E non mi si dica che manca la ...
Gabriella Del Duca - 18-12-2006
Sembra che si stia perdendo l'alfabeto della comunità, quella che serve a farla funzionare, nello sbriciolamento dei dititti, nella iperindividualizzazione dei desideri. Si è perso quel minimo di regolamento sociale per cui, se chiedi che ore sono, ...
Giuseppe Aragno - 16-12-2006
Dallo Speciale Il tempo e la storia


Testimoni

Se il silenzio può essere prigione, tutto ciò che lo rompe - parole, discorsi, libri - può servire a chiudere una cella meglio d'un catenaccio e, non di rado, più che del silenzio, siamo prigionieri del rumore suscitato ad arte da un uso strumentale della parola. D'altro canto, parole occorrono per mentire e parole servono a raccontare la verità: la guerra è una barbarie, certo, ma c'è chi la vuole santa e chi umanitaria. Se è stata partigiana, fu guerra comunista ed oggi, che regna il capitale, si dice terrorista. Sull'antifascismo non c'è chi non dica la sua: Galli Della Loggia piange la "morte della patria", Violante saluta con rispetto la Decima Mas e, stando a Pansa, gli antifascisti furono solo banditi comunisti. Se chiedi nomi, è un coro: Longo, Nenni, Pertini, Togliatti. Gli assassini di Mussolini e i fondatori della partitocrazia. Eppure la resistenza al fascismo durò vent'anni e visse nel silenzio: un silenzio che ebbe un'etica e rese carcerati i carcerieri.



Umberto Vanguardia

Nell'elenco degli iscritti alla sezione napoletana del Partito Socialista, sequestrato dalla polizia nel novembre del 1893, Umberto Vanguardia è inserito nella sparuta pattuglia degli "impiegati". In realtà è solo un ragazzo che frequenta il ginnasio. L'età è quella dei sogni e delle passioni egualitarie e Napoli, "con le sue grandi miserie materiali, brulicante di pitocchi, di scugnizzi, di camorristi e di prostitute, e con le sue grandi miserie morali, [...] sorridente di sole e purulenta di piaghe" è "un invito permanente a rivoltarsi, ad insorgere, a levarsi contro tutti".
Ripudiato Mazzini per lo scudo sabaudo, ridotta l'esperienza garibaldina a Bixio e ai contadini fucilati a Bronte, l'Italia che conta è con Crispi e non sogna, sicché è quasi fatale: il 9 agosto del 1894, Vanguardia, a meno di sedici anni, finisce in manette . La storia della democrazia passa solitamente per tribunali e celle.
Francesco Mele - 15-12-2006
Aaaah... meno male! Ora mi sento più tranquillo. È vero che i sindacati confederali hanno disdetto "la più GRANDE MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONFEDERALE SUL PRECARIATO E SULLA SCUOLA, mai vista in tanti anni" risolvendoci tutti i problemi organizzativi ...
Barbara Pianta Lopis - 15-12-2006
Quella che segue è la lettera inviata alle case editrici per chiedere che per il prossimo anno siano dosponibili testi scolastici che tengano conto dei programmi dell''85 e del '79 tuttora in vigore.

Invitiamo tutti i docenti a fare altrettanto, a nome personale o collettivo, utilizzando gli indirizzi e-mail che pubblichiamo in fondo, magari cercando anche gli indirizzi dei promotori locali reperibili sui siti degli editori.



Alle case editrici
All'Associazione Italiana Editori
Al Ministro della Pubblica Istruzione
Alle Commissioni Cultura di Camera e Senato


Dicembre 2006

Già nell'era Moratti contestammo la legittimità della prescrittività delle "Indicazioni Nazionali" allegate al decreto 59/04 e conseguentemente, di fronte ad un panorama editoriale che le assumeva invece integralmente, richiedemmo in molti la ristampa delle vecchie edizioni pre-riforma o procedemmo all'adozione alternativa.

Nel corso degli ultimi mesi ci sono state ripetute prese di posizione del Ministro e dei suoi viceministri in merito alla "transitorietà", "inadeguatezza", "non prescrittività" e alla necessità di un superamento delle Indicazioni Nazionali, nonché alla contemporanea vigenza dei Programmi del 1985 per la scuola elementare e dei programmi del 1979 per la scuola media. Veniva peraltro ribadito dai titolari del Ministero che la scelta nella definizione dei contenuti del percorso pedagogico e didattico fosse fondata sul piano dell'offerta formativa delle scuole e sulla libertà di insegnamento.

Ma una scelta libera e consapevole da parte dei docenti si esercita pienamente anche con il concorso di un offerta ampia e plurale a livello di testi scolastici, che sono tuttora invece modellati sulle Indicazioni Nazionali in via di soppressione.

Chiediamo pertanto alle Case Editrici di garantire la possibilità reale di una libera scelta delle docenti e dei docenti nelle adozioni del prossimo anno, offrendo anche testi che sviluppino le tematiche e i contenuti dei Programmi ancora vigenti.

Sollecitiamo il Ministero della Pubblica Istruzione ad emanare, coerentemente con le posizioni espresse nel merito delle Indicazioni Nazionali, una nota di indirizzo alle case editrici, quantomeno perché le scuole si trovino di fronte ad opzioni realmente diverse sul piano dei contenuti, delle tematiche sviluppate e delle conseguenti modalità comunicative.

Sarà nostra premura, in ogni caso, incoraggiare e promuovere, nel rispetto delle libere scelte delle scuole, ogni iniziativa delle case editrici disponibili a rispondere adeguatamente a richieste che provengono da docenti di tante parti d'Italia.

Le insegnanti e gli insegnanti
dei Comitati promotori la legge di iniziativa popolare n.1600 della XV legislatura,
Foruminsegnanti.it,
ReteScuole.net,
Comitato bolognese Scuola e Costituzione

C.G. dal Manifesto - 14-12-2006
"Considerato illegale, al pari dei gas che lo hanno ucciso" leggiamo nell'articolo del Manifesto che giunge in redazione Torna in mente la domanda di De Gregori, e la risposta parrebbe tanto ovvia. Invece no. Perciò volentieri diffondiamo. ...
Giocondo Talamonti - 13-12-2006
"Prima digestio fit in ore", dicevano i latini indicando nella bocca l'inizio della digestione.
Traslando il concetto, si può anche affermare che la prima educazione avviene in famiglia.
Qui si danno gli esempi, i consigli, le punizioni perchè il ...
Monica Capezzuto - 13-12-2006
Gent.ma redazione,

scrivo a proposito dell'articolo a firma di Luigi Illiano pubblicato sul Sole24ore che parlava del dossier presentato dall'associazione Treelle e a cui si è dato ampio risalto.
Nessuno ha però pensato di dar voce alla ...
Lucio Garofalo - 12-12-2006
...E IN ALTRI CONTINENTI

Premetto che non ho nulla da eccepire sulla sostanza dell'articolo di Gennaro Carotenuto (intitolato "Uno spettro s'aggira per l'America: lo spettro del socialismo del secolo XXI"), in particolare sulla tesi relativa al ...
Giuseppe Aragno - 12-12-2006
Lettera aperta al Forum insegnanti.

Perdonate colleghi, ma non firmo.
E se, malaccortamente, l'avessi già fatto per senso del dovere - non lo escludo ma non me ne ricordo - bene, se l'avessi già fatto vi dirò che ritiro la mia firma. Non sarà ...
Francesco Mele - 11-12-2006
...è buffo che a 50 anni suonati da quel po' io ritorni a scriverti, ma quei zuzzurelloni di ReteScuole che, in quanto milanesi, sono così poco pragmatici, hanno pensato bene di liberare la nostra bambinità e fare comunella con tante letterine sulla ...
Gianfranco Pignatelli - 11-12-2006
Una lotta lunga e dura per riconquistare ciò che già si possedeva. Abbiamo vinto quanto era nostro, quanto ci apparteneva. Né una cattedra né un punto in più nelle graduatorie: solo il diritto di esistere. E' questo quanto accaduto ai precari della ...
Forum Insegnanti - 09-12-2006
In vista dell'imminente circolare alle scuole per l'avvio del prossimo anno, abbiamo ritenuto opportuno, necessario e urgente rivolgerci a quanti in questi mesi nel Sindacato e in Parlamento sono stati promotori di iniziative in difesa della scuola ...
Luciana Repetto - 09-12-2006
In questi ultimi tempi di scuola si parla specialmente in termini scandalistici o in riferimento ad episodi di bullismo. Spiace che un argomento, che meriterebbe attenzione costante, sia trattato con superficialità e sia soggetto alla moda del ...
Ioannis Lioumis - 08-12-2006
I componenti di maggioranza della VII Commissione cultura del Senato, hanno presentato alla V Commissione bilancio del Senato una serie di emendamenti al testo del DDL Finanziaria 2007.
Tra questi quello definito da "La Repubblica" come la norma ...
Vincenzo Andraous - 07-12-2006
Me ne sto seduto sul divano a guardare la televisione, mi passano davanti immagini di animali destinati all'estinzione, animali trattati con disattenzione, animali abbandonati sul ciglio della strada.
Un brivido mi scivola giù per la schiena, freddo ...
C.I.P. - 06-12-2006
SUGLI EMENDAMENTI ALLA FINANZIARIA

I C.I.P., Comitati Insegnanti Precari, giudicano positivamente l'accordo governo-maggioranza, in commissione bilancio al Senato, per il mantenimento delle graduatorie.

Un recupero di buon senso - ...
Lucio Garofalo - 04-12-2006
Da tre mesi circa ha preso il via la spedizione militare in Libano, guidata dall'Italia (sic!), promossa al rango di "superpotenza" dalla cosiddetta "comunità internazionale", un'ambigua definizione di stampo dalemiano (degna del peggior ...
Grazia Perrone - 04-12-2006
(...)" La politica in particolare del PCI apparve allora del tutto incomprensibile, anche a tanti propri aderenti, chiusa sia nei confronti dell'antifascismo militante che verso la campagna illusoriamente promossa da Lotta Continua per il "MSI ...
A.D.A.C.O. - 02-12-2006
Giù le mani dalle G.M. perché:

sono solo di coloro che hanno affrontato e superato il concorso ordinario;

sono solo di coloro che, nel corso di più di due anni di formazione continua basata su uno studio intenso e impegnativo accompagnato più ...
Claudia Fanti - 02-12-2006
Vorrei segnalare un articolo apparso nel forum del sito della mia scuola e citare un brano dell'articolo per farne un brevissimo commento.

La maestra dei bimbi nomadi dice:

"L'accampamento è tornato a essere un luogo dove si ha il piacere di ...
Giuliana De Tata - 01-12-2006
Dodici alunni svogliati, sonnacchiosi, tediati, persino sfrontati se li scuoti con qualche sollecitazione perché leggano qui, commentino lì, ascoltino una pagina in prosa, riflettano su un testo poetico.
Corso O.F.I.S. piazzato fuori mano ...
galassia scuola
Spazio aperto alle riflessioni e alle opinioni personali su quanto avviene nella scuola in generale, nella nostra scuola in particolare, nelle piazze e nei palazzi in cui la scuola è all’ordine del giorno. Insegnanti, ma anche studenti, operatori, genitori … possono dar vita a un confronto su tematiche attuali, a patto che la discussione sia corretta.
Astenersi anonimi e perditempo!
La Redazione
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