Anno scolastico 2009-2010 - mese di maggio
Unione Sindacale di Base della scuola - 31-05-2010
Un senatore del PDL, tal Giorgio Rosario Costa, presenta un disegno di legge che pare sia il più corto della storia, soltanto 16 parole, col quale propone di far slittare l'avvio dell'anno scolastico ad ottobre. Questo il testo: "Per le scuole di ogni ordine e grado l'anno scolastico ha inizio dopo il 30 settembre". La telegraficità di tale proposta fa comprendere quale sia la considerazione di cui gode la scuola pubblica tra le fila del governo. Il ministro Gelmini si dichiara immediatamente "molto aperta" alla proposta di far cominciare l'anno scolastico dopo il 30 settembre. Come si può evitare di pensare che dietro si nasconde qualche altro brutto scherzo a danno dei lavoratori della scuola e soprattutto dei precari?
Gianni Marconato - 31-05-2010
La rete è ricca di luoghi di aggregazione e di interazione.
I nodi sono gli individui e la loro organizzazione attorno a temi significativi. LSCF è un network per la valorizzazione delle pratiche di insegnanti che fanno funzionare la scuola.
LSCF vuol anche essere "una voce PER la scuola"; una delle tante voci che raccontano la buona scuola. Una voce che racconta e che fa proposte. Il tema su cui si stanno concentrando i lavori dei membri in quest'ultimo periodo è quello che provvisoramente viene denominato "il giuramento di Ippocrate per gli insegnanti".
Gianfranco Irlanda - 29-05-2010
Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC) identificato dall'articolo 50-bis: /Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet; la prossima settimana Il testo approderà alla Camera diventando l'articolo nr. 60.
Il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo e ciò la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della "Casta". In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog a disobbedire (o a criticare?) ad una legge che ritiene ingiusta, i providers dovranno bloccare il blog. Il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo e ciò la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della "Casta".
Davide Sapienza - 29-05-2010
Come molti di voi già sapranno, la nuova Riforma Gelmini sul riordino del ciclo d'Istruzione Superiore ha eliminato l'insegnamento della Musica dal curricolo scolastico dei "Licei".
In particolar modo, nel prossimo a.s. 2010/2011, il nuovo Liceo delle Scienze Umane (ex-Liceo sociopsicopedagogico, gi ex-magistrale!) non avrà più lo storico insegnamento della Musica tra le materie del Piano di Studi e questo a causa della riduzione dell'orario scolastico da 34 a 27 ore di lezione settimanali.
Inoltre per i nuovi Licei Musicali e Coreutici, tanto pubblicizzati quali grande novità della Riforma, è stata autorizzata dal Ministero dell'Istruzione l'apertura di appena 28 classi in tutta Italia!!!
La grave conseguenza di tutto ci sarà che molti insegnanti precari come me, abilitati con tanto sacrificio all'insegnamento nella classe di concorso A031 (Educazione musicale nelle scuole secondarie di II grado), non avranno più la nomina a partire dal prossimo anno scolastico e i docenti di Musica oggi di ruolo risulteranno "perdenti posto" nel giro di qualche anno.
Vi chiedo quindi di cliccare su questo link...
Isa Cuoghi - 28-05-2010
Non ha messo le mani in tasca agli italiani, dice il presidente del Consiglio.
Io con la manovra perderò l'ultimo gradone di anzianità e non potrò recuperarlo.
Avrò quindi 5000 euro (cinquemila) in meno al netto sulla buonuscita e dagli 80 ai 100 ...
Andrea Tornago - 28-05-2010
La nostra Costituzione, voi lo sapete, vieta la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto Partito Fascista. Eppure, il Movimento Sociale Italiano vive e vegeta! Almirante, che con i suoi lugubri proclami in difesa degli ideali nefasti della Repubblica Sociale Italiana ordiva fucilazioni, e ordiva spietate repressioni, oggi ha la possibilità di mostrarsi sui teleschermi come capo di un partito che è difficile collocare nell'arco antifascista e perciò costituzionale.
Laura Alberico - 27-05-2010
Essere e avere non hanno più radici di appartenenza e di crescita personale perchè sono diventati modelli privi di contenuto e di valori, un parametro di riferimento instabile a cui l'individuo conferisce, di volta in volta, il significato più utile e spendibile sul piano concreto. I verbi ausiliari restano sulla carta e le loro declinazioni, i modi e i tempi, appartengono a un passato...remoto. C'è una massima molto bella del politico francese Jean Jaurès che riesce in qualche modo a ridare colore e vitalità a una funzione importante come quella dell'insegnamento: " Non si insegna ciò che si sa o si crede di sapere, si insegna e si può insegnare soltanto quello che si è". Parole semplici ma essenziali e significative che racchiudono il segreto di una individualità critica, capace di riuscire a trasmettere quei valori oggi in gran parte sopraffatti da una cultura di massa che si basa soltanto sul verbo "avere".
Claudia Fanti - 25-05-2010
La coscienza si ribella dinanzi all'arroganza del potere (qualsiasi!) quando pretende di prenderci in giro col parlare di efficienza e efficacia del sistema, magari raggiunte per mezzo di prove sul territorio volte a leggere un pezzettino degli apprendimenti-insegnamenti (per poi farla lunga sui risultati), ma si ribella fino all'urlo finale con "stramazzamento" per perdita di sensi, quando, zac e zac, di contro, anzi di lato, con elegante nonchalance, ci ritiene esseri unici, non importa la nostra età di maestre/i, non importa la nostra formazione iniziale in lingua straniera, non cale l'ormai abominevole pronuncia acquisita e non più modificabile, insomma non importa cosa e come insegneremo, non importa la competenza, non importano più per nulla l'efficacia, l'efficienza, non importa la carenza di sussidi indispensabili...e...ci formerà in poche centinaia di ore dicendo: "Lazzaro, alzati e cammina...in inglese!"...
Roberta Roberti - 25-05-2010
Le scrivo questa lettera per chiederLe umilmente perdono e confessare le mie colpe di fronte a tutto il popolo italiano.
Sì, lo ammetto: non ho identificato lo Stato col partito di governo, mi sono concessa la libertà (parola ormai odiosa alle mie orecchie, in quanto foriera di tanti mali) di avere un'opinione diversa dalla Sua e da quella dei Suoi e miei superiori.
Ho colpevolmente dimenticato, e me ne pento, che non è tollerato avere opinioni e men che meno esprimerle.
Prometto che d'ora in avanti, ogni volta che la stampa mi chiederà informazioni sulla scuola, io Le telefonerò prima per chiederLe il permesso di parlare e farLe preventivamente leggere le mie dichiarazioni.
Barbara Serfogli - 24-05-2010
In diverse scuole pisane sono state approvate mozioni per sospendere l'adozione dei libri di testo (per le classi prime nei licei, per tutte le classi nei tecnici e professionali). Il 19/5 è uscita una circolare ministeriale - prot. 3931 - con la quale si prorogano al 31/5 i termini per le adozioni dei libri di testo ".... in via eccezionale e solamente per quanto riguarda le adozioni delle classi prime" e, sulla base di questa nuova circolare alcuni presidi, che si trovano senza libri di testo adottati, stanno nuovamente convocando il collegio docenti. Ma...
Giuseppe Aragno - 24-05-2010
"Gerarchia" fu la rivista ufficiale del fascismo. Nella miseria morale e nell'indigenza culturale dello squadrismo diventato governo contribuì a creare la "mistica" fascista e il mito del duce. Mussolini la inaugurò il 25 gennaio del 1922 con l'articolo Breve preludio, in cui la retorica vuota di contenuti, preannunciava confusamente i caratteri di fondo della "civiltà fascista", fondata su una "scala di valori umani, responsabilità, doveri, disciplina" che in nome dell'ordine costituito e dell'obbendienza cieca al "duce che ha sempre ragione", cancellava i diritti e metteva al bando l'intelligenza critica. Oggi è facile vederlo. La tragedia dell'8 settembre del '43 era già tutta in quel lontano gennaio del '22.

Gerarchia e obbedienza sono gli sconcertanti concetti ispiratori della circolare di Marcello Limina, alto funzionario dell'Ufficio Scolastico Regionale dell'Emilia Romagna che ha trovato in Maria Stella Gelmini, ministro della Repubblica nata dall'antifascismo, un solerte avvocato d'ufficio.
Libero Tassella - 24-05-2010
La circolare riservata del direttore USR dell'Emilia Romagna, scritta il 24 aprile 2010 ed individuabile col n. di protocollo 489/ris, è un atto gravissimo alle libertà fondamentali, quale raramente si è visto dal dopoguerra in poi, posto in essere, è questo il dato sconcertante, da un alto funzionario dello Stato. Crediamo che debba essere ampiamente condannato dai docenti italiani e ci auguriamo che intervenga nel merito anche il Capo dello Stato, supremo garante della Costituzione Repubblicana, richiamando chi su quella costituzione ha giurato; purtroppo fino a questo momento è rimasto in silenzio.
Ci auguriamo anche che tutti i sindacati facciano unitariamente pressione per la rimozione del funzionario e del Ministro Gelmini, e si costituiscano come parte civile contro il Direttore Regionale dell'Emilia Romagna.
Laura Alberico - 22-05-2010
Come ogni anno i docenti sono chiamati ad esprimersi in merito alla valutazione degli alunni. Questo momento evidenzia in tutta la sua complessità quello che separa, nelle istituzioni scolastiche, il dire dal fare. Facendo un passo indietro ripercorro gli inizi dell'anno scolastico e tutte le parole spese per progettare e sciogliere i nodi della didattica e dell'innovazione, in nome di un non ben identificato obiettivo che è poi quello dove confluiscono saperi e competenze, abilità ed educazioni.
Forum Insegnanti - 22-05-2010
Sarà un caso che il primo serio tentativo di attacco aperto alla libertà di pensiero degli insegnanti provenga dall'Emilia? E' una combinazione dovuta alla presenza di un dirigente dell'USR troppo zelante? Non lo sapremo, ma poco importa la dietrologia, stiamo ai fatti. Con una circolare ai dirigenti scolastici il dottor Limina (che oggi per questo ha il suo momento di celebrità) ha messo in chiaro, senza peli sulla lingua, che gli insegnanti (e qualche preside dalla testa calda è avvisato anche lui, implicitamente) non possono esprimere liberamente ciò che pensano dell'amministrazione scolastica che sta distruggendo la scuola pubblica. Si guardino dal farlo e non dimentichino che loro sono solo dei servi e come tali devono ubbidire al proprio superiore, altrimenti saranno sanzionati!
Francesco Mele - 22-05-2010
Le confermo quanto le ho già detto stamane: sarò pronto ad insegnare e fare il mio dovere nella scuola riformata quando sarà un provvedimento regolarmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale e sarò messo nelle condizioni ottimali per farlo. Del resto ha un bel dire che il governo ha chiarito che i suoi provvedimenti hanno pieno valore anche se non sono pubblicati in gazzetta; per me rimane valido quanto in quel regolamento è scritto all'art. 9 comma 4: Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Fino ad allora considererò del tutto provvisoria, irregolare ogni riga di quello schema di regolamento.
Cub Scuola - 22-05-2010
Molto interesse ha suscitato nell'opinione pubblica una nota riservata del Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale dell'Emilia Romagna Limina che scrive ai dirigenti per richiamarli sulla necessità di sensibilizzare il personale a non fare critiche a mezzo stampa. Al solerte funzionario non è mancato, peraltro, il pieno sostegno del Ministro Gelmini.
La CUB Scuola ritiene opportuno fare una modesta proposta al ministro.
Laura Ceccon - 21-05-2010
Le esternazioni "negazioniste" sulla dislessia e i DSA (disturbi specifici di apprendimento), tornano alla ribalta ogni qualvolta la legge nazionale in discussione faccia un piccolo passo in avanti. Solitamente sono espresse sui media da "gente comune" che riprende con toni da crociata le note campagne denigratorie contro la psichiatria ed in particolare contro l'ADHD mettendo nel calderone, senza alcun distinguo, anche i DSA.
Stupisce però vedere scritte le stesse identiche affermazioni (pubblicate da un quotidiano a fine aprile) a firma del Prof. Giorgio Israel, consulente del Ministero dell'Istruzione, ma si sa non è il titolo né l'occupazione a garantire la qualità.
Giuseppe Aragno - 21-05-2010
Occorre dare a Cesare, ciò che a Cesare si deve. Giorgio Israel, che non ritiene lesiva della sua dignità la collaborazione col ministro Gelmini, s'è offeso: gli hanno dato del "negazionista". E' accaduto anche a me e so che la parola può ferire profondamente. Mi auguro perciò con lui che "esistano ancora persone perbene capaci di tenersi alla larga da questo schifo", ma prendo atto: abbiamo una diversa concezione dello "schifo" e non se l'abbia a male se civilmente gli ricordo che la vera saggezza insegna la prudenza e qualche volta è vero: "Chi ha colpa del suo mal pianga se stesso".
Libero Tassella - 20-05-2010
Ci auguriamo che a fine anno scolastico i Sindacati della scuola, dopo un anno di divisioni, sappiano in questo momento drammatico trovare la necessaria unità d 'intenti con una manifestazione nazionale unitaria a Roma. L'obiettivo: congelare gli organici, annullare tutti i provvedimenti che prevedono tagli e soprannumerarietà, immissioni in ruolo sui posti vacanti e confermare gli organici nella misura di quelli di fatto 2009/2010, che già sono stretti in rapporto alla crescita degli alunni e alle necessità dell'offerta educativa sui territori, prevedendo organici funzionali, gestiti dalle scuole autonome.
Federazione Italiana Superamento Handicap - 19-05-2010
Nonostante la costante enfasi sulla tenuta dei conti pubblici, il Governo si appresta a varare in queste settimane una manovra anticrisi pesante, di circa 25 miliardi di euro, per il biennio 2011-2012.
Da quanto si apprende, le linee di intervento in via di definizione comprenderebbero, quasi per certo, una "stretta" sulle indennità di accompagnamento; alcuni quotidiani riportano, più dettagliatamente, l'ipotesi che l'erogazione dell'emolumento potrebbe essere condizionata al reddito.
La FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) esprime la sua decisa preoccupazione rispetto all'eventualità di tagli nei confronti di quella che, tuttora, rappresenta l'unica forma certa di sistema assistenziale in Italia.
Coordinamento Presidenti Consigli Circolo e Istituto Bologna - 18-05-2010
Cari genitori,

forse non vi sarà mai capitato di ricevere una lettera firmata da questa strana sigla.
Siamo i genitori da voi eletti negli organi collegiali della scuola, e vi vogliamo parlare di scuola, sperando abbiate la pazienza di leggerci fino in fondo.
La scuola così come la conoscete oggi sta per scomparire, sta peggiorando in modo irrimediabile.
Lo Stato ha deciso di risparmiare tagliando i finanziamenti destinati alla scuola pubblica di 8 miliardi, mentre ha triplicato i finanziamenti alle scuole private (da mezzo a 1 miliardo e mezzo di euro).
Noi presidenti dei Consigli di Circolo e d'Istituto, visto i gravi problemi comuni alle nostre scuole, abbiamo deciso di uscire dalla nostra solitudine e di unirci insieme in un Coordinamento e, prima di rivolgerci direttamente a voi come stiamo facendo ora, abbiamo inviato tre lettere al Dirigente scolastico regionale richiedendogli un incontro per discutere di queste gravi difficoltà, ma non ci ha mai risposto, se non indirettamente e a mezzo stampa, dichiarando che "le scuole dell'Emilia-Romagna non hanno reali problemi di soldi, il ministero interviene per ripianare le reali e vere sofferenze degli istituti".
Nuccia Ferraris - 18-05-2010
Il Collegio Docenti dell'ITCS Rosa Luxemburg di Torino, convocato l'11/05/10, non approva l'adozione dei libri di testo per l'a.s. 2010/2011 per protesta contro i tagli nei confronti del personale docente e ATA, l'assenza di indicazioni nazionali sui curricula, la riconduzione delle cattedre a 18 h., la riduzione da 36 a 32 h. dell'orario degli Ist. Tecnici, nonché le nuove norme circa il reclutamento e le graduatorie.
Tavolo regionale Toscana in difesa della scuola statale - 17-05-2010
Ormai è evidente: la politica di questo Governo segnerà la fine della scuola della Costituzione.
A fronte di questa dissennata politica scolastica non c'è stata finora un'adeguata risposta; si ha la sensazione che non sia stata avvertita la gravità della situazione; non ci si rende conto che l'attacco alla scuola statale ed ai principi costituzionali che la sorreggono è un attacco alla nostra democrazia.
Lanciamo un appello a tutte le realtà che dovrebbero essere, come noi, preoccupate per la politica scolastica di questo Governo e proponiamo sin da ora una mobilitazione di tutti e tutte.
Francesco Masala - 17-05-2010
È fantascienza una manovra che anziché deprimere i consumi e il morale delle classi medio-basse colpisca i patrimoni, che non sono distribuiti in misura proporzionale? Poi faranno quello che vogliono, ma qualcuno dica a voce alta che qualche piccola, modesta alternativa di politica economica e fiscale esiste. E poi, oltre le parole, ci saranno mobilitazioni serie, o alla fine qualcuno "si costerna, s'indigna, s'impegna poi getta la spugna con gran dignità"?
Giuseppe Aragno - 14-05-2010
Per naturale modestia, Belpietro nega, ma lo sa bene e ne va orgoglioso: "Libero" e il suo direttore sono la punta di diamante della difesa mediatica allestita dai Berlusconi. Nulla di strano, perciò se in uno dei ripetuti giorni che segnano a lutto la vita della Repubblica, come cupi rintocchi d'una campana a morto, il suo "Libero" titoli assai poco liberalmente: "Sconfitta la linea laicista: Contrordine, ora il voto di religione vale in pagella".
Telesio Interlenghi, che impazzò nel Ventennio, non avrebbe saputo far meglio e il merito va riconosciuto.
Antonio Budruni - 14-05-2010
Di fronte al disastro della scuola pubblica, ai tagli delle risorse, del monte ore e del personale, di fronte al dilagante degrado di uno dei principali pilastri dello sviluppo economico, sociale e culturale del Paese, non si può stare a guardare.
Pensiamo che l'intera categoria debba reagire con forza di fronte allo smantellamento della scuola di tutti.
L'ultima arma che la categoria può utilizzare per incidere davvero è il blocco degli scrutini e degli esami.
Noi sottoscritti siamo pronti ad agire, ma abbiamo la consapevolezza che l'azione di una sola scuola sia improduttiva. Chiediamo a tutti i colleghi e al personale della scuola italiana di esprimersi.
Attendiamo fiduciosi.
Francesco Masala - 13-05-2010
Il Consiglio di stato "ha riconosciuto la legittimità - continua viale Trastevere - delle ordinanze nelle quali si stabiliva che ai fini dell'attribuzione del credito scolastico, determinato dalla media dei voti riportata dall'alunno, occorreva tener conto anche del giudizio espresso dal docente di religione". Il perché è presto detto. "Il Consiglio di Stato infatti ha stabilito che, nel caso l'alunno scelga di avvalersi di questo insegnamento, la materia diventa per lo studente obbligatoria e concorre quindi all'attribuzione del credito scolastico", riporta il quotidiano La Repubblica il 10-05-2010.
La seguente è la parte della sentenza scritta con inchiostro simpatico...
Franco Buccino - 13-05-2010
Sia che il ragazzino abbia dato volontariamente un calcio alla maestra, sia che l'abbia colpita scalciando perché trattenuto mentre voleva azzuffarsi con un compagno, l'episodio di Barra conserva tutta la sua gravità. E si inserisce in una continuità di violenze di cui le scuole sono vittime. Innanzitutto gli alunni, e poi anche gli insegnanti. Lo sa bene chi frequenta da oltre trent'anni la zona orientale e le sue scuole. Sempre vittime gli alunni, anche quando sembrano carnefici. La ragazzina che confessava candidamente nel tema il suo desiderio di sposare un camorrista. I ragazzi che, in varie occasioni, non hanno semplicemente taglieggiato i compagni, ma imposto il pizzo. I ragazzi a scuola con la pistola; più spesso con i coltelli: tanti da riempire i cesti del cardinale.
Franco Labella - 12-05-2010
Trasmetto, in allegato, il nostro comunicato stampa relativo alle adozioni nelle prime classi delle superiori interessate al riordino.
Ad oggi non sono vigenti nè le Indicazioni nazionali per i Licei nè le Linee guida per Tecnici e Professionali.
Quelli che vengono spacciati come documenti cogenti sono solo bozze di lavoro e come tali sono prive di valore giuridico.
Il Collegio dei docenti, come organo tecnico competente a deliberare le adozioni proposte dai Consigli di classe, ha il dovere di verificare l'esistenza dei pressupposti normativi necessari perchè le adozioni siano adeguate sotto il profilo didattico e siano legittime dal punto di vista amministrativo.
Carla Giulia - 12-05-2010
Oggi è una giornata "orribile".
Una giornata che la mia mente ha subito associato al 5 agosto 1938, giorno in cui fu pubblicato il " Manifesto degli scienziati razzisti".
Sì oggi altri "scienziati" hanno firmato un documento scellerato: una lettera al P.D. pro CENTRALI NUCLEARI.
Da ragazza pensavo al ventennio fascista, a tutte le brutture che questa dittatura ha reso possibili , e mi chiedevo: come è potuto succedere?
In questi anni di governo Berlusconi l'ho capito.
E' successo quello che sta succedendo oggi: propaganda, individuazione di un nemico / capro espiatorio (ieri gli ebrei oggi gli immigrati), promozione di una guerra tra poveri, un uomo solo al comando, avidità ecc...
Giuseppe Aragno - 12-05-2010
Una linea sottile sulla fronte larga e stempiata. Null'altro. La terribile tempesta del dubbio era tutta lì, a guardarla da fuori: una ruga che segnava la pelle. Federico era un uomo ancora giovanile, due occhi di un intenso verde acquamarina, un sorriso dolce sulle labbra sottili e nessuna inquietudine nel disegno armonioso del naso greco.
- Sicuro, certo, sicurissimo, Lina, e, per favore, non pensare che la sicurezza e il dubbio siano davvero così alternativi da essere incompatibili e alternativi. Non pensarlo, ti prego. Sai volare più alto.
Lina sprofondò nelle larghe tasche del suo camicie bianco le belle mani inquiete e sussurrò in un respiro:
- Nei patti che ci hanno unito, quando questa pazzia è cominciata, c'era anche questo, ricordi? Una sarà il dubbio dell'altra anche quando la certezza apparirà non solo ragionevole, ma sostenuta dalle prove di laboratorio possibili in queste condizioni.
Elena Carlomagno - 11-05-2010
E' del 5 maggio 2010 la nuova ordinanza del Consiglio di Stato che annulla i provvedimenti del TAR di Basilicata che negavano il rapporto in deroga a due bambine Lucane affette da disabilità, frequentanti il I Circolo della Scuola Primaria "G. Marconi" di Lauria.
In parole povere il Consiglio ha affermato che nella negazione dell'insegnante di sostegno con rapporto 1 a 1, da parte delle Istituzioni scolastiche prima e da parte del TAR poi, non si è tenuto conto della legge nella sua integrità, applicandone solo la parte che salvaguardava gli interessi economici e non quella, costituzionalmente rilevante, che contemplava la salvaguardia delle effettive esigenze del minore.
Il dato negativo è che la sentenza arriva a fine anno scolastico, quando per le due bambine in questione il danno è stato ormai compiuto.
Per evitare il ripetersi di tale triste Calvario, l'associazione AMA tutti sulla stessa Barca, invita le Istituzioni scolastiche a prestare la dovuta attenzione all'atto delle richieste degli organici di fatto per il prossimo anno, visto che gli organici di diritto sono ormai, a quanto ci risulta, stati assegnati.
Laura Alberico - 10-05-2010
In questa società malata le difese immunitarie tendono ad abbassarsi sempre più. Si parla spesso di "immunità parlamentare", quel concetto poco conosciuto che attribuisce ai politici una sorta di salvaguardia inattaccabile contro accuse e processi che non vedono quasi mai la fine e pertanto restano relegati nel limbo del dubbio.C'è però anche l'immunità delle persone comuni, quelle che ogni giorno conducono una vita di precariato e che esercitano il loro mestiere in quartieri dove il disagio è il pane quotidiano.
Claudia Fanti - 10-05-2010
Carissimi colleghe e colleghi,

"mi scuso" dice la maestra, vera, in carne d'ossa, non certamente virtuale, una di quelle che sono passate dalla maestra unica, al team, ai moduli stellari, al tempo pieno modularizzato con 50 alunni, al tempo pieno normale, una di quelle che non hanno mai lasciato indietro nessuno/a, né bambino/a né famiglie, costantemente aggiornata sia sul piano delle discipline sia su quello della conduzione della classe e sulla relazione, rigorosamente laureata, "mi scuso se ho tradito la fiducia di qualcuno di quelli che sanno che solitamente se ho un'idea la applico, ma siccome é meglio vedere con i propri occhi, ho voluto verificare ciò che ho sostenuto da tempi immemorabili: anche io, con i miei alunni di classe seconda (seconda classe?), ho partecipato alle prove Invalsi di italiano come classe campione. Io, maestra della classe, fuori dall'aula predisposta per la somministrazione, l'osservatrice esterna e una maestra somministratrice incaricata dalla scuola.
Giuseppe Aragno - 08-05-2010
Mentre il sogno dell'Europa dei popoli immaginata da Altiero Spinelli, degenera in un incubo fatto di banche, banchieri, borse e capitali e c'è da chiedersi perché un greco dovrebbe sentirsi cittadino europeo, una lucidissima legge di Darwin può aiutarci a capire di dove nasca la barbarie che ci cresce in casa.
Nella lotta per l'esistenza, un elemento comune associa specie tra loro lontane, sicché l'erba è vitale per la locusta quanto per i cavalli. Nella ferocia dello scontro, tuttavia, nulla è più raggelante d'una dipendenza che riguardi specie appartenenti allo stesso genere. Tra diverse qualità di frumento sapientemente affidate ai solchi d'uno stesso terreno, una sola produrrà col passare degli anni le sue pannocchie. Il clima, la fecondità, la capacità di adattamento garantiranno la procreazione a una sola qualità di frumento e condanneranno le altre all'estinzione.
Francesco Mele - 08-05-2010
L'antefatto qualcuno lo ricorderà. A distanza di un mese e mezzo sono successi alcuni episodi degni di essere riferiti.
Ricordo solo che cinque giorni prima del collegio, la cui convocazione era stata chiesta da 64 docenti su 115, avevamo chiesto al dirigente dell'USP e al direttore generale dell'USR (con lettera a firma di 20 docenti) se fosse lecito che il DS eliminasse 4 punti su 6 dall'odg indicato dai firmatari della richiesta.
Lunedì 3 maggio, all'insaputa dei più, si presenta a scuola un ispettore di Parma, con tanto di scrivano, che procede ad una serie di "interrogatori".

Dico all'insaputa dei più, perché si è appurato che uno solo dei tre RSU fosse stato avvisato dal DS tra giovedì e venerdì precedenti (senza che poi questi avvisasse gli altri due), e probabilmente ne avranno avuto notizia i due vice, ma nulla è trapelato, forse perché si voleva sfruttare l'effetto sorpresa, nel più scontato stile poliziesco.
Comitato Precari della Scuola - 07-05-2010
Non c'è ironia né sarcasmo nei termini con cui Vi appelliamo, ma solo la presa d'atto di una conversione che avete unanimemente intrapreso e condotto a termine senza opporre resistenze e senza resipiscenze. Si tratta del passaggio "iniziatico" dal ruolo di fautori e garanti di processi culturali e formativi al ruolo di promoter, gestori di fondi e procacciatori d'affari dell' "azienda-scuola".
Non vogliamo innescare una sterile e retorica contrapposizione tra alti "valori umanistici" e vili "assiomi mercantilistici": vogliamo solo contestare - avallati dalle esperienze vissute e dall'evidente regresso registrato a tutti i livelli dell'attività scolastica a partire dalla stagione della "autonomia" - l'applicazione impropria ed indebita di tali idealità e pratiche alla scuola, che presenta peculiarità relazionali e statutarie tali da escludere aprioristicamente ogni appiattimento sul modello del "servizio" da rendere, con conseguente valutazione dell'impatto economico in entrata e in uscita, soddisfazione dell' "utenza" e gratifica per i sottoposti "meritevoli", cioè per quelli che abbiano meglio saputo prosternarsi di fronte alle pretese del cliente.
Inutile cercare di raggirarci o di persuaderci che sono la nostra scarsa preparazione, il nostro presunto "passatismo" o la nostra altrettanto presunta ignavia ad acuire la sensazione di allarme: è sotto gli occhi di tutti, infatti, che la scuola si è ridotta a un diplomificio squallido e livellante perché è stata costretta a mutare radicalmente le sue priorità, ponendo al vertice delle sue preoccupazioni non più l'educazione e l'istruzione libera e seria dei giovani, ma la capacità di far quadrare i conti e risparmiare soldi pubblici.
Tre mamme di Bologna - 06-05-2010
Cari genitori

noi, come voi, siamo genitori di giovani uomini e donne che frequentano la scuola statale pubblica. Mamme e papà sinceramente, intimamente preoccupati per quanto sta accadendo alla nostra scuola da ormai troppo tempo.
La scuola che anche noi abbiamo frequentato anni fa, impoverita e trascurata ogni giorno di più, sta morendo.

Quella scuola che generazioni di genitori vedevano come unica possibilità di riscatto o più semplicemente come l'unico modo per assicurare ai propri figli una vita dignitosa, sta morendo.

Gente semplice o istruita, ricca o povera, a costo di sacrifici a volte immani faceva di tutto per mandare a scuola i propri figli, consapevole dell'importanza vitale di assicurare loro una buona istruzione. Quella scuola, aperta a tutti, gratuita, luogo primo di conoscenza e convivenza, fonte inestimabile di saperi e di memoria, di uguaglianza e di amicizia, sta morendo.
Vincenzo Andraous - 06-05-2010
In una classe anonima del nord più attrezzato di denari e culture incrociate, s'è fatto avanti un altro gruppetto di spavaldi, di iracondi, di ometti a gambe larghe e mani in tasca, dietro il muro creato a misura dai compagni complici-vittime plaudenti: hanno afferrato una compagna, l'hanno denudata, tentando l'infamia più grande di una violenza finale.
Mentre la classe recitava la commedia, il professore incartato nelle nozioni trasmesse, il branco alle prime armi faceva man bassa di dignità e innocenza, mentre la bambina è a terra nel silenzio più colpevole.
Un paio sono stati arrestati, l'accaduto ha destato clamore, l'oltraggio su una bambina non permette attenuanti, la strategia assunta per lacerare il cuore e la carne, troppo plateale per essere scambiata per una ragazzata.
Rosalinda Gianguzzi - 05-05-2010
L'astensione dopo il parto, sulla quale lei oggi con tanta leggerezza motteggia, è definita OBBLIGATORIA ed è un diritto inalienabile previsto da quelle leggi, per cui donne molto più in gamba di lei e di me, hanno combattuto strenuamente, a tutela delle lavoratrici madri.
Discorso diverso è il congedo parentale, di cui si può fruire, dopo i tre mesi di vita del bambino, per un totale di 180g, solo in parte retribuiti integralmente.
Ovviamente per persone come lei, con un reddito di oltre 150.000 euro l'anno, pari quasi a quello del governatore della California Arnold Schwarzenegger, discutere di retribuzione, in questo caso più che un privilegio, è un'eresia.
Ovviamente lei non può immaginare, perché può permettersi tate, tatine, nido "aziendale" al ministero, ma LA GENTE NORMALE, che lei dice di comprendere, ha a che fare con file d'attesa interminabili per nidi insufficienti e costi per babysitter superiori a quelli della propria retribuzione.
Voglio dirle una cosa però, consapevole che le mie affermazioni susciteranno più clamore delle sue, DA PEDAGOGISTA E DA ESPERTA, affermo che fruire dell'astensione OBBLIGATORIA oltre che un DIRITTO è anche un DOVERE, prima di tutto morale e poi anche sociale.
Come vede ho più volte sottolineato la parola OBBLIGATORIA, che già di per se dovrebbe suggerirle qualcosa.
una maestra - 04-05-2010
Ore 9,00 del giorno lunedì 3 maggio 2010. i bambini in classe sono tutti presenti, e la mia collega di italiano decide di somministrare una prova propedeutica allo svolgimento dei test INVALSI relativi alla sua area disciplinare che sarà distribuita nei prossimi giorni.

La prova consiste in cinque fotocopie il cui contenuto prevede l'abilità del bambino nell'abbinare una ventina di parole circa ai relativi disegni equivalenti.

Siamo in una II elementare, e a questi bambini viene richiesto nell'arco di cinque minuti, molti di più di quelli previsti dall'INVALSI che ne richiede due, di associare circa un'ottantina di parole ad altrettanti disegni, e siamo sempre in una II elementare (!)

Una bambina, allo scadere del tempo, non riesce a completare il lavoro, e dunque si mette a piangere, ha un respiro affannoso a causa dell'agitazione, il suo senso di disagio e di disuguaglianza è palpabile ed è quindi in preda ad una piccola (come d'altronde lei) crisi di panico.
Ioannis Lioumis - 01-05-2010
In questi giorni i Consigli d'Istituto delle scuole si stanno riunendo per discutere, tra le altre cose, anche dei criteri per la formazione delle classi. Per effettuare tutti i tagli previsti dall'art. 64 della legge 133, le classi previste saranno composte di un numero molto alto di allievi. Alle superiori, le classi iniziali devono avere un numero minimo di 27 alunni e poi i resti vengono distribuiti fino a 30, ma in sede di organico di fatto si potrà pure arrivare a 33.
Sono numeri che peggioreranno la qualità del servizio e faranno andare le aule scolastiche ed i laboratori fuori norma.
Andrea Ermano - 01-05-2010
C'è chi pensa, per esempio nel Belpaese, che si possa realizzare in tempi ragionevoli un forte incremento produttivo, e magari mietere anche un'ondata entusiastica di aumento della domanda di made in Italy? Gli anni Cinquanta sono passati da un po', e noi viviamo in un mondo in cui occorrerebbe ridurre sensibilmente le emissioni di carbonio, con tutto quel che ne consegue in termini di decrescita.

Per concludere, dato che la voga secessionista è stata concomitante per un intero ventennio con la voga neoliberista, vale la pena aggiungere che un secessionismo determinato dalla "crescita" sarebbe probabilmente tanto stupido quanto una rottura padana dell'Unità nazionale volta stare in Europa con l'Austria invece che con l'Abruzzo. E questo perché sia la crescita che l'Europa o sono grandezze solidali o non sono.
Domenico Finiguerra - 01-05-2010
Di fronte al degrado civile e morale del mio paese, l'Italia, che sta mostrando in questi giorni il suo lato peggiore, mi sento in dovere di manifestarvi tutto il mio disagio e la mia indignazione. Affinché tutti voi sappiate da che parte sto. Anche se, e ne sono consapevole, ciò comporterà da parte di alcuni di voi, ma spero di pochi, l'abbandono di sentimenti di simpatia nei miei confronti.
Pensate invece ai vostri figli e alle prossime generazioni. Cercate di non trasmettere sensazioni di lontananza rispetto a chi ha il colore della pelle diversa, a chi prega un dio diverso, a chi viene da un paese diverso. Perché non sarà né bello né piacevole per i vostri figli, vivere in un paese dove ci si guarda con diffidenza o indifferenza. Dove il pregiudizio annega ogni stimolo alla reciproca conoscenza. Dove il benessere individuale viene prima di ogni regola di giustizia sociale e collettiva.
galassia scuola
Spazio aperto alle riflessioni e alle opinioni personali su quanto avviene nella scuola in generale, nella nostra scuola in particolare, nelle piazze e nei palazzi in cui la scuola è all’ordine del giorno. Insegnanti, ma anche studenti, operatori, genitori … possono dar vita a un confronto su tematiche attuali, a patto che la discussione sia corretta.
Astenersi anonimi e perditempo!
La Redazione
Tag correlati