Anno scolastico 2012-2013 - mese di luglio
Maurizio Tiriticco - 25-07-2013
è stata presentata recentemente alla Commissione Lavoro del Senato una proposta emendativa al Decreto Lavoro con cui si ipotizza che ai percorsi di apprendistato si possa accedere anche al compimento dei 14 anni di età. Se ciò si realizzasse, svuoteremmo i bienni iniziali del secondo ciclo di istruzione e diremmo addio a un'istruzione di base decennale ampia e forte per tutti! E il divario di sempre tra cittadini che "pensano con la testa" e cittadini che "fanno con le mani" si aggraverebbe! E diremmo addio per sempre a un Paese forte, anche e soprattutto perché tutti i suoi cittadini dovrebbero possedere una cultura di base che permetta a ciascuno di scegliere consapevolmente il suo personale destino professionale. E non saremmo più in grado di garantire a tutti i nostri giovani di acquisire quelle competenze di cittadinanza e culturali di base che sono necessarie per accedere a una società della conoscenza sempre più complessa e che le stesse Raccomandazioni dell'Unione europea sollecitano a tutti i Paesi membri.
Enrico Maranzana - 24-07-2013
Il ministro non ha valorizzato la mission del sistema educativo di istruzione e di formazione: "E' molto importante preparare gli studenti al test di ingresso .. dovrebbe essere fatto un intervento di formazione proprio sugli insegnanti perché capiscano l'utilità e l'importanza dei test e preparino i loro studenti, è chiaro che l'insegnante si stente frustrato perché non è coinvolto nel processo .. è molto importante imparare a fare i test .. e prepararsi non tanto nell'ultimo anno ma ancora prima .."
Giuseppe Aragno - 23-07-2013
Schiacciata dal disastro Gelmini e dal pirotecnico campionario di corbellerie messo in mostra dal collega Profumo, la ministra Carrozza naviga a vista nel burrascoso mare dell'Istruzione Pubblica e fa l'. Sull'infamia del concorsone per i "nuovi insegnanti" non ha avuto l'animo di ripristinare pienamente il diritto, che pure riconosce violato, ed è ferma a metà del guado: 50% assunti dalle graduatorie e 50% dal concorso illegale. Incapace di decidere se essere o se non essere, ora fa i conti con le ingiustizie moltiplicate, le attese deluse e il marasma dei numeri ballerini. A chi, petulante, le chiede se i vincitori verranno assunti, risponde come in stato confusionale: "mi auguro di si". La ministra si augura che accada ciò che vorrebbe, però non può, minaccia di sbattere la porta in assenza di fondi per la decenza, ma non lo fa, si incolla alla poltrona, si tiene il ceffone e farfuglia: "le selezioni sono in corso, alcune sono in ritardo, alcune più avanti, dipende dalle sedi. Abbiamo avuto problemi perché i compensi per chi è in commissione sono molto bassi, nonostante avessimo chiesto di aumentarli".
Lucio Garofalo - 23-07-2013
Se vogliamo discutere seriamente della natura umana, il discorso si fa lungo e complesso. Cercherò di essere breve, sempre che ciò sia possibile. Anzitutto, non si possono esprimere giudizi di valore morale, come il termine "egoista", su un animale.

Sarebbe come dire che il leone è cattivo perché uccide le sue prede. Il leone, come gli altri predatori, segue solo il suo istinto di sopravvivenza. Anche l'istinto dell'uomo è un istinto animale. La specie Homo, infatti, nasce come predatori di savana riuniti in branchi, discendendo a loro volta da piccole scimmie antropomorfe che si cibavano di frutta e vivevano prevalentemente sugli alberi. I nostri denti (si pensi ai canini, che sono omologhi alle zanne delle belve e servono ad afferrare e strappare la carne: iniziano a spuntare già all'età di due anni), i nostri tessuti nervosi e muscolari, le nostra ossa, tutta la nostra anatomia indica chiaramente una struttura corporea da animali predatori.
Salvo Bascone - 17-07-2013
In un paese a conformismo avanzato come il nostro dove impera il "così fan tutti", dove l'atavico "si fa ma non si dice" (retaggio borghese-cattolico) è stato da tempo sostituito dal più opportunistico "si pensa ma non si dice", colpisce l'articolo a firma L.F. (Lucio Ficara) sulla Tecnica della scuola di qualche settimana fa intitolato "Carichi di lavoro differenti per stipendi uguali".
Nell'articolo (8/7/2013), in sostanza, il buon Ficara si pone una domanda "Perché gli stipendi dei docenti non devono tenere conto dei carichi di lavoro obbligatori ed oggettivi che alcuni docenti svolgono, mentre altri sono esentati?" e qui mi sarei aspettato una successiva ondata di commenti pro o contro. Macché, silenzio. Come da copione.
In verità l'argomento non è proprio nuovo ma appartiene, per l'appunto, più alla sfera del "si pensa ma non si dice".
Vincenzo Pascuzzi - 13-07-2013
«L'Invalsi è un treno impazzito, che procede senza rendersi conto che a volte ci sono segnali gialli e rossi che invitano alla prudenza o all'arresto! Possibile che sia... impossibile darsi una "pausa di riflessione"?» Così si sfoga Maurizio Tiriticco su facebook!

Nessun padreterno.«I test Invalsi non sono il giudizio di Dio» ha detto il ministro Carrozza. Meno male! Di conseguenza, l'Invalsi non è Dio, né i vertici dello stesso Invalsi sono padreterni. Certo, già si sapeva, ma conforta la autorevole conferma. Però forse l'Invalsi si considera depositario di una qualche sua religione, altrimenti il ministro non avrebbe aggiunto che bisogna «uscire da una logica di guerre di religione» sulla valutazione. Comunque l'ordalia sembra citata impropriamente.
Enrico Maranzana - 11-07-2013
"Se son rose fioriranno" scrive Maurizio Tiriticco per "" [Dell'Invalsi o del grande fratello].

Le rose, arbusti rustici, capaci di vivere anche in ambienti avversi, mostrano la pienezza dei loro caratteri solo se collocate in terreni sapientemente preparati e liberi da malerba.

Fuor di metafora: la problematicità della valutazione del servizio scolastico deriva dalla confusione generata dall'affastellarsi di disposizioni contrastanti e dalla mancanza d'una visione sistemica .

Benedetto Vertecchi fornisce l'incipit all'argomentazione che giustifica l'addebito: anche "Il più perfezionato strumentario per la misurazione degli apprendimenti serve a poco se utilizzato prescindendo da una definizione accurata degli intenti dell'attività che si sta svolgendo, in funzione dei quali si procede all'espressione di un giudizio", tesi concretizzata dal decreto legislativo 27 ottobre 2009 n. 150 che regola i rapporti di lavoro della pubblica amministrazione.
Carla Giulia - 05-07-2013
INVALSI, Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema: un istituto che tempo fa volevano chiudere in quanto ENTE INUTILE...
Avevano ragione? Forse sì ; vai:

"Invalsi, spunta il concorso interno sospetto. Dopo tre anni si rifà, ma vincono gli stessi".
Giuseppe Aragno - 01-07-2013
Insegnare non è una missione. Checché ne pensino i predicatori dell'Invalsi, la condizione materiale dei docenti può seriamente condizionare la qualità dell'insegnamento. Lo sostiene implicitamente l'ultimo rapporto Ocse sulla scuola che riconosce i meriti dei docenti italiani - i meno considerati in assoluto e tra i peggio pagati nel mondo cosiddetto "civile" - e rende loro l'onore delle armi. I dati, infatti, per quel che riguarda la nostra scuola, sono così desolanti, che viene da chiedersi in quali condizioni verserebbe da noi oggi il sistema formativo, se gli insegnanti rendessero in proporzione di quanto ricevono, e con quale animo Carrozza, Rossi Doria e compagnia cantante prendano posto tra i loro colleghi ai convegni internazionali per parlare di valutazione.
galassia scuola
Spazio aperto alle riflessioni e alle opinioni personali su quanto avviene nella scuola in generale, nella nostra scuola in particolare, nelle piazze e nei palazzi in cui la scuola è all’ordine del giorno. Insegnanti, ma anche studenti, operatori, genitori … possono dar vita a un confronto su tematiche attuali, a patto che la discussione sia corretta.
Astenersi anonimi e perditempo!
La Redazione
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