Anno scolastico 2006-2007 - mese di gennaio
Accordi e disaccordi - 31-01-2007
Premessa

Lo spettacolo dal vivo è un fattore strategico per la crescita sociale ed economica del territorio, un motore della crescita collettiva che richiede un ruolo politico forte, presente, continuativo.

Il suo sviluppo,la sua crescita, la sua stabilità dipendono dall'equilibrio degli interventi pubblici destinati alla promozione dell'offerta e della domanda di spettacolo dal vivo, attuati con visione strategica, regole certe, coordinamento.

La Regione Campania finalmente si appresta ad approvare un disegno di legge regionale in materia di interventi regionali di promozione dello spettacolo dal vivo.

Scopo dei nostri incontri è stato quello di commentare e discutere in un contesto di collaborazione con le Istituzioni esteso a tutti gli operatori del settore,il nuovo disegno di legge sullo spettacolo della Regione Campania, con particolare attenzione alla salvaguardia del mondo dell'associazionismo culturale che da sempre ha contribuito e contribuisce alla creazione ed alla diffusione di significativi progetti culturali e di spettacolo.

Il nostro obiettivo è stato ed è quello di contribuire al dibattito tra il nostro settore, che non sempre si sente pienamente rappresentato ed ascoltato, e le Istituzioni competenti.

Francesco Mele - 31-01-2007
No, si tratta di ingegneria genetica: le azioni di questo ministero portano ad una mutazione di senso, che va compresa fino in fondo e combattuta

Abbandonato il cacciavite, quello che i due stanno scatenando contro la scuola statale non è certo ...
Giocondo Talamonti - 30-01-2007
La morte è "'na livella", si giustifica nella poesia di Totò il netturbino sepolto accanto al Marchese offeso per l'ignobile vicinanza, ricordandogli che discriminare è una fesseria che fanno solo i vivi.

Parole sagge.

Tutti noi, intendo dire ...
Monica Capezzuto - 30-01-2007
La strada degli insegnanti è sempre più in salita. Insegnanti a tempo determinato, per intenderci. I precari, insomma. Lo scorso anno si è chiuso con lo scampato pericolo dell'abrogazione delle graduatorie permanenti, trasformate in graduatorie ad ...
Giocondo Talamonti - 29-01-2007
Ad oltre 60 anni dalla fine della Shoah, dalla liberazione degli ultimi supersiti dei campi di concentramento sparsi in Europa, celebrare l'annuale "Giorno della Memoria" ha riacquistato il senso originario, quello dei primi anni, gli anni della ...
Movimento di cittadinanza attiva - 29-01-2007
Al Presidente della Regione Puglia
Al Presidente Nazionale di DL - La Margherita
Ai Capi Gruppi Consiliari della Regione Puglia
...
Antonio Vigilante - 27-01-2007
Qualche giorno prima di Natale ho assistito alla seguente scena: due ragazzini sui tredici anni tenevano un terzo per le mani ed i piedi e lo sbattevano ripetutamente contro la serranda abbassata di un negozio. Mi sembrò una scena di violenza e ...
Assemblea autoconvocata dei delegati RSU - 27-01-2007
La lettera pervenuta in redazione (che, per quanto ci consta, non è stata ripresa da alcun organo di informazione) è un pò datata ma il contenuto ci sembra attualissimo. Un motivo in più per pubblicarla. Red


All'attenzione delle segreterie ...
Giuseppe Aragno - 27-01-2007
Dallo Speciale Il tempo e la storia


Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica grazie al voto di deputati che nessuno ha mai eletto - i precedenti di questo Parlamento vanno cercati nella Camera dei Fasci e delle Corporazioni - s'è nominato ...
Francesco Mele - 27-01-2007
Butto lì alcune riflessioni parziali e non ancora organiche sulla cosiddetta rivoluzione Fioroni-Bastico.

Sarò molto schematico:

1) Ogni anno le scuole chiedono alle famiglie un obolo per sopravvivere. La somma varia da scuola a scuola e da ...
Brunello Arborio - 27-01-2007
La strada degli insegnanti è sempre più in salita. Insegnanti a tempo determinato, per intenderci. I precari, insomma. Lo scorso anno si è chiuso con lo scampato pericolo dell'abrogazione delle graduatorie permanenti, trasformate in graduatorie ad ...
Conbs - 26-01-2007
Abbiamo appreso dalle dichiarazioni della viceministro Bastico a Pisa che i docenti inidonei all'insegnamento utilizzati nelle biblioteche - ma anche nei laboratori e nei progetti d'istituto - svolgono un lavoro squisitamente amministrativo ...
Giuseppe Aragno - 26-01-2007
La camorra l'ho vista da vicino in oltre vent'anni spesi, per usare la retorica d'un tempo, come ingegnere d'anime nelle scuole dello Stato, tra via Tagliamone e il rione Siberia, dove carabinieri e pubblica sicurezza entrano solo in forze e il confine tra bande rivali è sottile e macchiato di sangue. Da vicino, nella realtà quotidiana, ho conosciuto l'inaudita e spietata violenza dei "capi", la miseria materiale e morale e dei "gregari", la paura della povera gente onesta e la tragedia senza fine di ragazzini che ho imparato ad amare e che oggi - sono loro lo so, non serve ch'io menta a me stesso - cresciuti con ferocia che atterrisce, ammazzano e si fanno ammazzare.
Nel bagaglio delle mie esperienze trovano posto i tradimenti, i pentimenti e le feroci vendette, un alunno quindicenne, ucciso come un cane sulla tangenziale, le pistole giocattolo modificate, buone a sparare un colpo, la fatica di vivere senza certezze, la purezza dello sguardo delle adolescenti diventata d'un tratto malizia, l'onestà che resiste fino all'impossibile e quella che cede sino all'abiezione. Nel bagaglio delle mie esperienze c'è un gruppo d'insegnanti che tiene con dignità la bandiera dello Stato tra la sporcizia materiale e morale d'una realtà immutabile che a fine Novecento puoi descrivere tranquillamente col parole che Arturo Labriola usò per la Napoli di fine Ottocento: quella dei "centomila selvaggi" ammassati tra Vicaria, Pendino e San Lorenzo, "brulicante di pitocchi, di scugnizzi, di camorriste e prostitute, [...] sorridente di sole e purulenta di piaghe". Per quanto scavi nella memoria e provi a mettere a fuoco immagini che gli anni hanno sfocato, nel verminaio che ho visto crescere e rafforzarsi col passare degli anni, non ricordo di aver mai incontrato una presenza significativa delle Istituzioni. Ricordo, questo, sì, il lucido e severo pessimismo d'un nostro grande artista, Eduardo De Filippo, che al Festival di Spoleto, guardando lontano, giunse al punto di modificare la frase finale di "Napoli milionaria": "A nuttata nun passa chiù", ammonì così previggente don Gennaro, in una memorabile serata, cui seguirono l'inevitabile polemica col sindaco comunista Valenzi, le consuete promesse, la difficile riappacificazione, gli impegni presi e disattesi e il consueto silenzio finale.
Nel bagaglio delle mie esperienze non ci sono illusioni.
Lucio Garofalo - 25-01-2007
Alcuni esempi tipici di disinformazione

Nella storia dell'umanità c'è sempre stato qualcuno pronto a speculare sulle disgrazie altrui e sulle tragedie collettive, tanto sui disastri e sui cataclismi provocati dalla furia naturale (terremoti, maremoti, frane, alluvioni, tifoni, uragani, ecc., rispetto a cui gli uomini non sono completamente esenti da responsabilità dirette) quanto sulle guerre e sulle carneficine umane.

Rammentate il clima di panico e sgomento generale suscitato intorno all'aviaria, meglio nota come "influenza dei polli"? Non esagero se dico che ci hanno indotti a temere il peggio, si era persino giunti a paventare un'epidemia, o una pandemia di proporzioni colossali, tanto che qualcuno si è spinto oltre, fino a prospettare uno scenario apocalittico di catastrofe sanitaria ed umanitaria. Non occorre risalire a un'età remota, ma solo a qualche mese addietro, all'incirca un anno fa, per ricordarsene. Il guaio di molti è che hanno la memoria corta!

Ebbene, quali sono stati i danni reali, effettivamente causati dall'influenza aviaria?
Ben pochi, addirittura irrisori di fronte ai terrificanti effetti temuti e sbandierati dagli "esperti".
Al contrario, la iattura maggiore è stata determinata dalla paura e dalla propaganda terroristica condotta dai mass-media che, come sovente accade in simili casi, provocano disastri ben più gravi e drammatici del male medesimo.
Le perdite principali sono stati essenzialmente di ordine economico-finanziario, nella misura in cui l'allarmismo diffuso tra la popolazione ha arrecato enormi svantaggi e rovine al settore dell'avicultura, per cui qualcun altro ne ha beneficiato.

Chi, dunque, ne ha approfittato? Cui prodest? A chi interessa spaventare la gente?
Tra quanti hanno tratto utili incalcolabili, figurano senza dubbio le industrie farmaceutiche produttrici di vaccini antinfluenzali. Ma non solo le case farmaceutiche hanno lucrato in modo cospicuo su quello che è stato un business gigantesco, l'affare economico dell'anno scorso: l'aviaria, l'influenza dei polli. Ma i veri "polli" sono stati i milioni di cittadini e di consumatori, truffati e gabbati, per l'ennesima volta, dagli organi della disinformazione di massa.

Rammento che uno dei concetti chiave del Goebbels-pensiero (Goebbels era il famigerato Ministro della propaganda del regime hitleriano) è riassumibile come segue: "Una bugia ripetuta mille volte diventa più vera della verità". Berlusconi docet.

Parimenti mi chiedo chi ha lucrato sulle catastrofi e sulle tragedie internazionali degli ultimi anni come, ad esempio, lo spaventoso tsunami che nel dicembre 2005 devastò l'intero sud-est asiatico, causando un'orribile ecatombe? La risposta la lascio al vostro giudizio individuale.

Un altro esempio. Si pensi all'11 settembre 2001, allo storico attentato contro le Twin Towers.
Questa immane tragedia, un orrendo crimine commesso contro l'umanità, ha cinicamente rappresentato un esorbitante affare economico, uno straordinario evento speculativo in borsa, che ha generato immense fortune finanziarie per pochi, grandi speculatori, ma ha dissolto ingenti capitali e ricchezze, rovinando milioni di piccoli risparmiatori in tutto il mondo.

Così le tante guerre, note e meno note, attualmente in corso nel mondo, sia le guerre più oscure e dimenticate, sia quelle più seguite, in Iraq e in Afghanistan, in Medio Oriente, in Africa e in Asia, costituiscono innumerevoli opportunità per siglare e concludere affari d'oro, per arricchirsi con il sangue, la morte e la sofferenza di milioni di esseri umani, condannati ad un destino atroce e sventurato.

Ma la guerra è, per antonomasia, un evento catastrofico e devastante, che annienta non solo le vite umane, ma demolisce intere città, gli agglomerati urbani, le strade, le abitazioni, le scuole e gli ospedali, insomma le infrastrutture, alla stessa stregua di un fenomeno sismico di elevata intensità, di un potente uragano, o di una qualsiasi calamità naturale. A cui segue necessariamente il momento della ricostruzione delle aree disastrate, una fase che è anch'essa un'occasione lucrosa, utile e propizia per stipulare affari, per arricchirsi e fare fortuna. A tal punto che l'economia della ricostruzione è altrettanto ricca e conveniente quanto lo è un'economia di guerra, ovvero un'economia della catastrofe e del catastrofismo.
Coordinamento nazionale RSU - 24-01-2007
La notizia

ANSA - GOVERNO - SINDACATI, AL VIA TRE TAVOLI CONCERTAZIONE

Accordo raggiunto tra governo e sindacati, ieri sera, sul metodo della concertazione. Tra una decina di giorni partiranno tre tavoli di confronto distinti: il primo su ...
Marco Donati - 24-01-2007
Se le indiscrezioni riportate dai quotidiani online si riveleranno veritiere il prossimo anno scolastico ci troveremo ad avere 32 alunni per classe (senza compresenze nel tempo pieno).

Sono passate poche settimane da quando la viceministra Bastico ...
Uffico di Alba Sasso - 23-01-2007
La proposta è stata presentata dall'on. Alba Sasso, vice presidente della commissione cultura della camera, con uno scopo preciso: vietare ad alunni e docenti di introdurre, ed usare, i telefoni cellulari in classe nelle ore di lezione. Non nella ...
Mario Menziani - 23-01-2007
Già da tempo un'ampia letteratura ci avverte che nella relazione educativa scuola-famiglia si sono incuneati ed hanno preso sempre più consistenza altri istituiti, altre realtà che, per le loro caratteristiche strutturali, faticano a porsi nei ...
Lucio Garofalo - 22-01-2007
Cari compagni,

io mi ritengo un compagno (seppure atipico, è vero) assai controverso, irrazionale e razionale fino in fondo, irriverente e dissacrante (soprattutto verso gli abusi del potere), anarchico e comunista, molto esigente e in un certo ...
Paolo Mesolella - 22-01-2007
Scrivo per ribadire la nostra richiesta di valutare anche i titoli ed il servizio a proposito del Concorso per Dirigenti Scolastici ancora in corso. Le scrivo perché un emendamento inserito di soppiatto nella Finanziaria al Senato (il comma 620), praticamente cancella titoli, servizio e persino le sospensive e le sentenze del TAR del Lazio e del Consiglio di Stato dalla graduatoria di merito da cui verranno presi i prossimi Dirigenti scolastici. Ora, avere tre lauree, tre master, due corsi di specializzazione, otto abilitazioni, sei concorsi superati, sei pubblicazioni e trent' anni di servizio nelle secondarie (sedici dei quali trascorsi come collaboratore del preside, nel consiglio di istituto e nel Comitato di Valutazione del servizio degli insegnanti) non serve a nulla; come non servono a nulla, 4 anni di Figura obiettivo, dieci anni passati come fiduciario. (E poi, grazie al nuovo concorso riservato in migliaia diventano presidi sono grazie ad un anno di incarico di presidenza!). Ma quello che più ci sconforta è la fine che ha fatto la magistratura in Italia: centinaia di sentenze del TAR e del Consiglio di Stato cancellate con un rigo della Finanziaria . Per non parlare dello scandalo per i 280 "riservisti" in Campania rispetto ai 270 complessivi di tutte le altre regioni d'Italia. Per avere un'idea infatti, dell'incidenza del fattore "riserva" nella vicenda concorsuale, è sufficiente pensare al "caso" Campania, regione che insieme alla Sicilia presenta gran parte, per non dire quasi tutti i riservisti presenti in graduatoria. In Campania, infatti, circa il 50% dei docenti inseriti nella graduatoria generale di merito sono riservisti . Nel primo settore, i riservisti sono 150 rispetto ai 296 "aventi diritto" (il 38%); nel secondo settore sono 102 rispetto ai 127 "aventi diritto" (il 44,5%). Un numero enorme se si pensa che in Campania i riservisti sono in totale 252 mentre in tutte le altre regioni d'Italia sono 270. Con la Campania la media nazionale raggiunge il 22%, senza la Campania è del 13%. Ma procediamo con ordine. In tutta l'Italia nove regioni non presentano alcun "riservista" (docenti che non avevano titoli e servizi sufficienti per poter accedere alle prove orali e scritte e che vi sono stati ammessi con sospensiva del TAR annullata con sentenza definitiva). Queste regioni sono La Lombardia, il Piemonte, la Liguria, il Friuli, l'Emilia Romagna, il Veneto, L'Abruzzo, la Basilicata e l'Umbria. Poi vi sono altre 6 regioni che hanno pochissimi "riservisti". Il Molise 1, La Toscana 16 su 129, la Puglia 27 su 261, la Calabria 24 su 248, le Marche 10 su 133. Infine vi sono il Lazio con 52 riservisti su 236, la Sardegna con 58 riservisti su 184, la Sicilia 112 riservisti su 417 e la Campania 252 su 633. E' inutile sottolineare come, tra tutte le Regioni siano proprio la Sicilia e la Campania quelle più penalizzate dalla presenza dei "riservisti", al punto che hanno perso ogni speranza di arrivare alla presidenza. Per cui si è verificato un assurdo paradosso: che i docenti che non potevano (e non dovevano) fare il concorso per dirigenti scolastici indetto con DDG 22/11/04, (non avendo titoli e servizio sufficienti per farlo), tolgono la possibilità di diventare dirigenti agli "aventi diritto". Evidentemente, in Italia la giustizia, soprattutto se coinvolge la Campania e la Sicilia, ha un valore del tutto relativo.
Fabrizio Dacrema - 20-01-2007
Il clima di cambiamento concreto e positivo della scuola che ha caratterizzato i primi mesi del nuovo governo sta rapidamente deteriorandosi.
Le scelte di riforma contenute nella legge finanziaria sono state oscurate dal rumore di fondo che ne ha ...
www.foruminsegnanti.it - 20-01-2007
Dichiarazione del Sen. Furio Colombo

Accogliamo con favore e di seguito pubblichiamo la dichiarazione rilasciataci dal Sen. Furio Colombo, che con grande lucidità e chiarezza individua alcuni punti critici della politica scolastica attuale. ...
Claudia Fanti - 20-01-2007
Alcune mie carissime colleghe andranno in pensione.

Sono brave, hanno lavorato con grande competenza professionale dentro la scuola. Non sono state "mammone". Sono state maestre con la M maiuscola. Io le stimo perché ne conosco il valor ...
Cosimo Scarinzi - 19-01-2007
La cronaca che ho letto ieri mattina su diversi giornali dei fatti avvenuti a Torino mercoledì 17 gennaio, nel cortile del Rettorato dell'Università di Torino mi ha colpito per la vivacità.

Come partecipante al presidio mi permetto di segnalare ...
Giuseppe Aragno - 18-01-2007
Non so, né mi interessa di sapere, se ogni politica debba "piegare le ginocchia davanti alla morale" come vorrebbe Kant. Sono convinto, però, che una parte politica si distingua dalle altre per una concezione del mondo ispirata a sistemi di valori ...
Loredana Fraleone da Liberazione - 17-01-2007
Il pezzo che ci viene segnalato è apparso su Liberazione di martedì. Vale davvero la pena di leggerlo, come ci suggeriscono, per la lucida e obiettiva descrizione dello stato dell'arte che ci regala, e per la consapevolezza che, se ancora ce ne ...
Barbara Pianta Lopis - 16-01-2007
In questi otto mesi di governo di centro-sinistra è stato spiegato al popolo della scuola, che non era possibile continuare nella logica di nuove riforme in sintonia con i nuovi governi che si succedono. Quindi, anche per quanto riguarda lo specifico ...
Roberta Roberti - 16-01-2007
Da qualche giorno siamo stati informati che il 25 e 26 gennaio p.v. in un campione di scuole italiane saranno somministrati per via telematica dei questionari, indirizzati a studenti, personale scolastico e genitori, attraverso i quali il Ministero ...
Gianfranco Pignatelli - 16-01-2007
A Natale sono tutti più buoni.
Non è così per la Pubblica Amministrazione.
A Natale sono tutti più ricchi.
Non è così per i docenti precari.
Luoghi comuni, certo. Ma che Natale sarebbe senza le vecchie tradizioni? Così in tempi di riformismo ...
Stefano Lonzar - 15-01-2007
A seguito dell'accordo siglato il 23 ottobre fra governo, imprese e sindacati confederali, che ha introdotto l'anticipo della "controriforma" del TFR, dal primo gennaio 2007 è partita, su tutti i mezzi di informazione, una vera e propria campagna ...
Francesco Mele - 15-01-2007
MINISTRO FIORONI E STAFF: NON SONO PRUDENTI E REALISTI, SONO PERICOLOSI. OCCORRE FERMARLI: DIMISSIONIAMOLI!

Io penso che il tempo concesso a questo ministro, e al suo qualificato staff, per dare un segnale in controtendenza rispetto all'idea di ...
Redazione - 15-01-2007
Eravamo in molti a credere, pur con altrettanti dubbi, che una vittoria del centrosinsitra potesse porre un qualche limite allo sfascio morale della politica. Ci siamo sbagliati. La linea Berlinguer - Moratti - Fioroni riappare in tutta la sua nitida ...
Arrigo Colombo - 13-01-2007
Al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
al Presidente Romano Prodi e a Giulio Santagata
al Ministro Giuliano Amato
al Segretario Piero Fassino

Il dialogo con l'opposizione è inopportuno e pericoloso

Il Presidente Napolitano insiste da tempo sul dialogo con l'opposizione, ma è una linea che non sembra opportuno percorrere. Perciò anche il suo messaggio di fine anno non ha trovato ampio consenso nell'Unione. Per due ragioni.

1. Ha di fronte a sé un avversario che non ha nessun rispetto per la politica e le sue regole; un imprenditore che cerca solo il potere per il profitto; che per questo ha strumentalizzato un parlamento che purtroppo gli era succube, lo ha portato a votare leggi inique, le famose leggi "ad personam" per le sue imprese e i suoi processi; leggi che hanno danneggiato il paese e ne hanno menomato il prestigio morale di fronte agli altri paesi.
Un avversario che non ha nessun rispetto per la controparte ma l'aggredisce con violenza, con accuse distorsive o anche calunniose. Il Presidente parla di conflitto, di "continuo gridare", "continuo alzare i toni"; ma questo vale solo per l'opposizione; l'Unione è fin troppo calma e rispettosa. Si ha conflitto solo se l'attacco è reciproco.
Un avversario che, con la "commissione bicamerale", ha già dimostrato che collabora solo se ne trae vantaggi personali.

2. La collaborazione con questa gente è pericolosa: perché al dialogo segue la trattativa, segue il compromesso. Mentre il governo dell'Unione deve assumere decisioni senza compromessi:
deve smontare quelle leggi inique;
deve combattere con fermezza l'evasione fiscale;
deve riordinare il sistema televisivo, ridurre lo strapotere mediatico di qualcuno che poi, attraverso la suasione occulta e palese, si trasforma in potere politico e disastra il paese; un fatto anomalo nell'intera Europa e che mina la democrazia;
deve fare una legge elettorale che non sia inquinata da interessi particolari.

3. Il Ministro Amato, che propone addirittura una convenzione per la legge elettorale, sembra ignorare queste difficoltà e questi pericoli; che invece devono essere considerati con estrema serietà. L'aversario è insidioso, e molto potente, come le ultime elezioni hanno dimostrato; il suo potere mediatico, che in parte inquina ancora la stessa RAI, è pervasivo.

Il Movimento ritiene che non si debba insistere ulteriormente sul dialogo con tali avversari.

Lecce, gennaio 2007

Per il Movimento, il responsabile
Prof. Arrigo Colombo

Alessia Montis - 13-01-2007
Ciao...

Sono una laureanda in lingue per la mediazione linguistica di Cagliari.
Parlo 3 lingue (inglese, tedesco e spagnolo) e vorrei trovare un lavoro come insegnante in montagna, magari nell'Abruzzo.
Sono nata circondata dal mare ma la ...
Francesco Minervini - 13-01-2007
Può capitare anche a Bari, città spesso sonnolenta, che un gruppo di cittadini finisca con l'avvertire il solco sempre più profondo che separa la gente comune dalle istituzioni. Anzi, può anche capitare che il citato gruppo di cittadini possa ...
Giuseppe Aragno - 12-01-2007
Valentino Parlato si lamenta: In questo tempo di governo riformista siamo di fronte alla più grande offensiva antiriformista della storia repubblicana [Cercando un'altra strada, "Il Manifesto" 06-01-2007]. E c'è chi, come me, aggiungerebbe un grano ...
Amnesty International - 11-01-2007
Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Red

Mobilitazione globale di Amnesty International in occasione del quinto anniversario dell'apertura del centro di detenzione di Guantánamo Bay

In occasione del quinto anniversario dell'apertura del centro ...
Lorenzo Picunio - 10-01-2007
La scuola pubblica a Venezia ha una sua storia, che è sostanzialmente la storia sociale della città.
Città di artigiani e di mercanti, risolveva in parte il suo bisogno di manodopera specializzata attraverso le "Scuole" di devozione legate alle ...
Giuseppe Limone - 09-01-2007
Nell'augurare a tutti serenità e speranza, vorrei svolgere qui un piccolo pensiero e una modesta proposta.
Salvo in questo breve volgere di giorni - quasi zona franca dell'anno - in cui si propongono, fra tante, notizie buone da 'Buon Natale ...
Giuliana De Tata - 08-01-2007
Nel panorama della scuola italiana, strattonata tra riforme fatte, rifatte ma di fatto mai compiute, siamo gli sfigati della situazione: non tanto giovani da progettare un ben che minimo futuro lavorativo, non tanto...anziani da essere pronti ad ...
Mario Menziani - 08-01-2007
E' un fatto sicuro: per l'esame di terza media non ci sarà un ritorno all'esame pre-Moratti, come invece accade per l'esame di maturità.
Pur nell'incertezza da anno ponte in cui ci troviamo, questo è un fatto sicuro.
E lo è per la semplice ...
Grazia Perrone - 06-01-2007
"Siete molto coraggiosi" mi ha sussurrato un'autorevole voce di dentro qualche anno fa. Il motivo di cotanto coraggio era rappresentato da due elementi combinati.

Il primo: l'apertura a gennaio - nel sito Gilda di Milano - di un forum di ...
Gennaro Carotenuto - 05-01-2007
Riceviamo, ringraziamo Gennaro e pubblichiamo con i migliori auguri di buonanno ai boliviani e al sudamerica tutto! Red

Visto obbligatorio per gli statunitensi che entrano in Bolivia

Dal primo gennaio - per una semplice questione di reciprocità ...
Giuseppe Aragno - 04-01-2007
Lo ammetto: da un po' mi arrocco in una posizione di stallo intransigente e mi sento a disagio. Saranno gli anni, il temperamento che di giorno in giorno peggiora, una lontana vena d'estremismo che si va inacidendo e può essere vero: sono inadeguato ...
Vincenzo Andraous - 04-01-2007
...e a Gesù sulla croce

Queste feste Natalizie stavano portando molti di noi, indifferenti, alle orecchie del Bambino, foss'anche per ottenere una giustificazione alle nostre innumerevoli assenze.
Natale stava riuscendo a viverci, addormentando ...
Vita.it - 03-01-2007
Riceviamo e volentieri diffondiamo. - Red

Decine di migliaia gli sfollati. Nel caos della guerra, l'ong italiana organizza le prime operazioni di assistenza umanitaria


"Prestare soccorso e far giungere alle popolazioni sfollate e alle ...
Bianca Maria Comar - 03-01-2007
...a scuola!!!


Lucio Garofalo - 02-01-2007
...e non solo...

Francamente non condivido, né ho mai condiviso, quella persuasione comune assai diffusa e corrente, troppo positiva e poco critica, attinente alla modernizzazione che è soprattutto un effetto ritardato e regressivo della ...
galassia scuola
Spazio aperto alle riflessioni e alle opinioni personali su quanto avviene nella scuola in generale, nella nostra scuola in particolare, nelle piazze e nei palazzi in cui la scuola è all’ordine del giorno. Insegnanti, ma anche studenti, operatori, genitori … possono dar vita a un confronto su tematiche attuali, a patto che la discussione sia corretta.
Astenersi anonimi e perditempo!
La Redazione
Tag correlati


Anno scolastico / Mese
2000-2001 / 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2001-2002 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2002-2003 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2003-2004 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2004-2005 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2005-2006 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2006-2007 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2007-2008 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2008-2009 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2009-2010 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2010-2011 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2011-2012 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2012-2013 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2013-2014 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2014-2015 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2015-2016 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2016-2017 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2017-2018 / 9 10 11
Autori