Anno scolastico 2009-2010 - mese di febbraio
Giocondo Talamonti - 27-02-2010
Il gruppo del PDL del Comune di Terni ha pensato di dare dimostrazione di efficienza e razionalità decidendo di sottoporsi al test antidroga, interpretando così i desideri delle famiglie dei disoccupati, dei precari, di quanti cercano lavoro senza trovarlo e di quanti lo hanno perso. Intanto la notizia, secondo la quale la Basell intenderebbe chiudere il sito di Terni entro l'anno, ha gettato sconforto e preoccupazione fra i 130 dipendenti e le loro famiglie.
Francesco Sola - 27-02-2010
Pervengono alla sede sindacale SAB richieste di chiarimenti in merito alla formulazione delle graduatorie d'istituto e di compilazione dei vari modelli consegnati in questi giorni dalle scuole per l'individuazione di eventuali soprannumerari a.s. 2010/2011.
Il sindacato SAB, che aveva già denunciato tale illegittimità, in relazione alle schede consegnate ed alla tempistica prevista dal contratto sulla mobilità del personale scolastico, fa rilevare quanto segue.
Claudia Fanti - 26-02-2010
Però bisogna credere in una società diversa che tenda all'ideale della cooperazione per vincere le sfide della storia, dell'ambiente, delle difficili e confuse vicende delle relazioni fra i popoli. Si parte dal basso che non è basso perché piccolo. E' il primo periodo della formalizzazione, è fondamento e fondamenta per costruire una cittadinanza rigorosa, seria, ricercatrice del sé e dell'altro. E' l'avvio alla reale integrazione di persone e culture. E' l'unico antidoto ai mali che affliggono da sempre l'uomo e il suo esistere: corruzione, malversazione, crimini di ogni tipologia si fondano su sistemi educativi violenti e competitivi, su storie di soprusi ed emarginazione, su invidia e gelosia dello status sociale e intellettuale altrui. La malattia del nostro vivere è l'affanno unito alla spietata corsa ai risultati del qui e adesso, del "far vedere"ciò che si fa a scapito del cosa si pensa e dei percorsi riflessivi e lungimiranti opposti alla mitologia dell'apparire.
Franco Buccino - 26-02-2010
Dopo la marcia trionfale della riforma "epocale" della scuola superiore, di cui si stanno spegnendo gli ultimi echi, torniamo al quotidiano precario e soprattutto incerto. Dai regolamenti definitivi, di cui ancora non c'è traccia, alla circolare sulle iscrizioni, l'altro giorno pubblicata. Che consiste esclusivamente in un banale modello di domanda di un genitore al dirigente di un istituto di istruzione secondaria di secondo grado, e annessi modelli di avvalersi o non avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica, che non mancano mai. Come i nuovi soldi per le private, mentre massacrano la scuola pubblica.
Il resto dovrebbero dirlo e farlo le scuole. È a dire: quali indirizzi, opzioni, percorsi si attuano nei diversi istituti. Peccato che, ad oggi, nessuna scuola è in grado di dirlo e di farlo.
Florenti - 25-02-2010
Puntuale, a riforma Gelmini in decollo (?), arriva questo rapporto a ribadire una situazione ben nota agli addetti ai lavori.
Sono condizioni storiche,strutturali,ambientali ecc. a creare in Italia questo divario. E il ministero dell'istruzione com'è intervenuto? Facendo di tutta un'erba un fascio, utilizzando da anni in modo scorretto alcuni dati statistici per bollare in negativo i prodotti della scuola italiana tutta, per poi concludere che data questa scarsa qualita' non vale la pena investire in questo settore, e via con i tagli, anziche' intervenire opportunamente a seconda delle varie specificita'.
Anche questo Rapporto Agnelli ritardato andrà poi interpretato, fatto è che la nostra categoria è stata additata dal e al risentimento di luoghi comuni ben noti e diffusi fra la gente, gente d'altra parte incantata dal sortilegio che in italia conduce a questo inquietante esperimento spettacolar-politico, gente fra la quale si annoverano incredibilmente molti stessi insegnanti.
Giuseppe Aragno - 24-02-2010
Ora si fa così: delle foibe nelle scuole parlano solo "testimoni diretti di quei fatti, nonché studiosi che abbiano approfondito il tema con serenità e rigore". Chi decida quale sia il confine tra serenità e dissenso non si capisce bene, né si sa chi garantisca che rigore non sia sinonimo di consenso o, peggio ancora, di allineamento alla vulgata politica che poco ha a che vedere con la storia. In quanto ai testimoni, chi dissente, cos'è, un "testimone falso"?.
Domande senza risposte.

Libero Tassella - 24-02-2010
Resto sempre più convinto che i sindacati facciano iscritti o li mantengano non, come dovrebbe essere, sulle e per le loro posizioni politiche, sulle idee che riescono a mettere in campo, sulla strategia, sulla loro capacita di aggregare e di lottare, bensì quasi esclusivamente sul patronato e questo patronato è ormai esercitato in un regime di assoluto monopolio dalle centrali e dalle centraline sindacali. Un patronato in effetti, a totale carico dello Stato, fatto da professionisti della burocrazia vecchia e della nuova online.
Vincenzo Andraous - 23-02-2010
Un fermo di routine della Polizia di Stato ha consentito il ritrovamento di un tirapugni sull'auto di un ragazzo da poco diventato diciottenne, un tirapugni per incontrarsi dietro l'angolo. Forse non è il caso di farne un dramma, di esagerare con le parole, di mischiare quel che è successo con ciò che non è possibile prevedere, ma la mia esperienza, unita a quella di tanti altri ragazzi che faticando, lavorando, impegnandosi, ritornano a vivere nella Comunità Casa del Giovane, mi spingono a pensarla diversamente, a tenere ben presente il rischio che possa accadere l'irreparabile, ciò che nessun padre e nessuna madre vorrebbero succedesse al proprio figlio, cìò che un adolescente non riesce neppure a immaginare, la vita a perdere di qualcuno, la propria esistenza gettata in pasto a una cella lontana dalla propria famiglia.
Vittoria Menga - 22-02-2010
Parla solo se interrogato: una volta questa frase era considerata il paradigma dell'autoritarismo scolastico e dell'antidemocrazia. Vecchi tempi, che nessuno può rimpiangere. Ma il «nuovo» che avanza non si può dire che allarghi il cuore. Oggi la nuova religione è l'aziendalese, che recita così: non tematizzare un problema, se prima non hai trovato la soluzione. I managers non hanno tempo da perdere con inutili seghe mentali. Il pensiero critico e problematico fa perdere tempo. Vuoi essere disfattista e ripiegato su te stesso? Continua a piangerti addosso.
Gianfranco Pignatelli - 22-02-2010
Uomini in comodato d'uso. Appartengono a questa categoria quelli di Silvio. Morale, reputazione e dignità date in gestione al loro padrone. Lui nomina, gratifica, santifica. Oppure protegge, giustifica e assolve. Capita così che, se ti dimostri più vorace che capace, arriva lui. Da indagato, vai bene, da imputato meglio. Perseguitato, prima che giudicato. Condonato o amnistiato, prima che condannato. Tutto grazie a lui. Se sei suo, saranno tue immunità e impunità. Silvio arringa come un tribuno, ma guai a pretendere un contraddittorio.
Giuseppe Aragno - 20-02-2010
La scuola pubblica affonda e, prima del "che fare?", occorrerà per un momento chiedersi il perché. Prima dei "numeri" e della loro analisi, il contesto ideologico. E, per favore, nessun sorriso scettico. C'è, esiste. Al di là dello sbandierato rifiuto delle "ideologie", è sotto i nostri occhi. La riduzione pregiudiziale a "ciarpame ideologico" dei valori di riferimento su cui trovò fondamento l'edificio repubblicano nella transizione dal fascismo alla Repubblica è il brodo di coltura da cui nasce la "democrazia autoritaria": il rifiuto delle ideologie è, di per sé, un'ideologia e, a ben vedere, la peggiore di tutte, perché non criminalizza la degenerazione di principi ideali nella loro realizzazione concreta - questa sì, a rigor di logica, ideologica - ma pone sotto accusa direttamente i principi.
Vincenzo Andraous - 20-02-2010
...ma sul problema vero dell'uso e abuso, della accessibilità ad ogni angolo di strada, facciamo come gli struzzi, e affermiamo di non conoscerne il dramma, mentre ognuno di noi, adulti-genitori-educatori, potrebbe scrivere un trattato sul pericolo che ne deriva e affonda gli artigli sulla carne dei nostri figli.
Valerio Pensabene - 20-02-2010
Da quando il Ministero dell'istruzione ha deciso di sostituire all' Educazione (degli adulti) l'istruzione (degli adulti) senza nessun fondamento epistemologico e contro ogni sensato principio pedagogico, il settore annaspa nell'incertezza più assoluta.
Gli operatori, che peraltro continuano con la solita abnegazione a svolgere il loro lavoro faticoso e disagiato, hanno visto sfilacciarsi progressivamente il tessuto di un sistema che è abortito poco dopo l'annuncio della sua gestazione...
Claudia Fanti - 18-02-2010
...Noi viaggiamo sempre e costantemente al ritmo dell'autocorrezione, mentre chi detiene il potere percorre la strada dell'arroganza, dei tagli alla scuola statale, del totale disinteresse verso i figli comuni di gente comune...
Quei bambini e quelle bambine con i loro cappottini dentro le aule fredde sembrano sfortunati e indifesi, eppure cresceranno in modo tale che nulla li fermerà come successe un giorno non troppo lontano ai nostri nonni e alle nostre nonne ormai defunti: decisero di alzare la testa dopo tanto penare, molti di loro autodidatti, arrabbiati, confusi, eppure consci che la loro umanità, i loro corpi avevano diritto a un senso, e quel senso glielo diedero essi stessi con la resistenza, con l'orgoglio, con la potenza del loro pensiero che si fece politica alta e applicata a una nuova società...
Laura Alberico - 18-02-2010
Ad uso e consumo la televisione ci offre ogni anno lo spettacolo del Grande fratello. L'occhio indiscreto della telecamera cattura e amplifica le "naturali" attitudini dei partecipanti: esternazioni e imprecazioni, discussioni e aggressività a buon mercato. E ogni anno lo scenario diventa più greve e inutile nella sua totale mancanza di stimoli positivi per il pubblico giovane, abituato ormai ad assorbire modelli e copioni da riprodurre inconsapevolmente nella vita reale. Si parla spesso e forse troppo della preoccupante mancanza di valori dei giovani, della loro superficialità e aggressività senza ragione. Notizie che fanno scalpore ma che subito vengono messe nel dimenticatoio perchè dopo le parole mancano i fatti.
ScuolaOggi - 16-02-2010
La scorsa settimana il Governo ha dato risposta ad un'interrogazione parlamentare presentata in Commissione in data 13 gennaio 2010 e ad un 'interpellanza urgente illustrata in aula l'11 febbraio 2010, ambedue elaborate dal Gruppo PD della Commissione Cultura della Camera.

Entrambi gli atti esprimono precise osservazioni e fondate preoccupazioni in merito ai pesanti tagli apportati ai fondi destinati alla pubblica istruzione e alle gravi riduzioni di risorse finanziarie comunicate dalla circolare n. 9537 del 14 dicembre 2009 a ciascun istituto scolastico per la predisposizione del programma annuale relativo all'anno 2010, circolare con la quale tra l'altro, vengono fornite indicazioni normative contabili di bilancio vincolanti per gli stessi istituti scolastici.
Amanda Cossovel - 16-02-2010
Trovo davvero incomprensibile e deprimente questo silenzio dei media, nessuno escluso a parte quale sito internet del settore, in merito della riduzione degli insegnamenti del diritto e dell'economia nella scuola superiore italiana.
L'opinione pubblica in questi giorni si è concentrata sui tagli orari subiti da altre discipline ma si sta ignorando, mi chiedo se volutamente, il destino subito dalle materie giuridico-economiche che, in seguito alla riforma Gelmini, saranno insegnate solamente nei bienni delle scuole tecniche e professionali e in alcuni trienni delle medesime scuole, mentre fino ad oggi in quasi tutti i trienni degli isituti tecnici tali insegnamenti non erano mai stati eliminati.
Lucio Garofalo - 15-02-2010
Così come gli antichi greci si occupavano liberamente e amabilmente di politica, filosofia, poesia e belle arti, godendo dei piaceri concessi dalla vita, essendo esonerati dal lavoro manuale svolto dagli schiavi, parimenti gli uomini e le donne del mondo odierno potrebbero dedicarsi alle piacevoli attività del corpo e dello spirito, affrancandosi finalmente dal tempo di lavoro assegnato alle macchine e condotto grazie ai processi di automazione ed informatizzazione della produzione dei beni di consumo.
Gianfranco Pignatelli - 15-02-2010
In Italia protezione sa di racket e prostituzione, di pizzo e pizzi, cioè tangenti e merletti. Di organizzazioni che hanno poco di civile e tanto, ma proprio tanto, della piovra. Quella che infiltra tentacoli ovunque e arraffa tutto con le sue ventose. Ha l'attivismo degli avvoltoi, sempre pronti a sciacallare su ogni sventura nazionale. Duttile, tempestiva e spavalda quanto solo le mafie italiche sanno essere. Fa suo il modello imprenditoriale nostrano, quello parassitario che succhia soldi allo Stato e specula anche sulla caritatevole consuetudine all'obolo dei nostri connazionali.
Vincenzo Andraous - 13-02-2010
Ancora uomini a morire, ancora giovani a cadere, numeri che si accatastano in una fossa comune, dove la somma dei cadaveri non crea che qualche fastidio passeggero, usato per non concedere spazio alla pietà.
In carcere si muore, è una continua discesa all'inferno, forse non è più praticabile alcuna osservazione e trattamento del recluso, alcun progetto di ricostruzione interiore, se non fosse per l'eroicità di qualche Direttore, Agente, Operatore penitenziario.
Mi tornano in mente le parole di un grande poeta: la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione.
Francesco Sola - 13-02-2010
Continuano a pervenire nelle sedi del sindacato SAB richieste di interventi con chiarimenti in merito alla formulazione delle graduatorie d'istituto per l'individuazione dei docenti e personale ATA soprannumerari per l'a.s. 2010/11.
Denunciamo l'illegittimità dell'operato di alcuni dirigenti scolastici che, noncuranti delle disposizioni contrattuali in merito, formulano le predette graduatorie prima della pubblicazione del contratto sulla mobilità che regolamenta modalità e termini per dette operazioni incidenti, profondamente, sulle posizioni giuridiche dei soprannumerari.
Laura Alberico - 13-02-2010
Una vita povera quella in cui si consuma tutto, soprattutto i sentimenti e le emozioni. Si consumano parole velate di moralità e pregiudizio, di comprensione e immedesimazione per confondere ed anestetizzare verità e debolezze di una società al limite del collasso. Opinionisti in prima fila a confondere le acque, a spiegare i dubbi dell'animo con benevolenza ed empatia, ad indicare le strade possibili per risorgere dalla condizione di perdente.
Giocondo Talamonti - 13-02-2010
Nell'imminenza della festa di S. Valentino si ritiene opportuno richiamare l'attenzione di tutti su una celebrazione che assume, nella dimensione urbana, la volontà e il senso di interrogarsi su il sentimento dell'Amore in un mondo in cui, troppo spesso, prevalgono individualismi ed egoismi.
Al di là del sicuro legame che contrassegna l'innamoramento tra due persone, la riflessione si sposta sul significato autentico della parola "Amore" che, come ricordato nel corso della presentazione delle manifestazioni valentiniane, va ricondotto nell'ampio ambito delle relazioni che devono instaurarsi tra gli appartenenti di una più globale comunità.
Francesco Mele - 12-02-2010
Le opzioni alternative all'insegnamento della religione cattolica hanno fondi cospicui per ogni regione e per ogni ordine di scuola. Il diritto deve, e può, essere garantito a tutti coloro che le scelgono.

Grazie al prezioso contributo di Antonia Sani e di Osvaldo Roman, sono riuscito finalmente a trovare la fonte normativa che dimostra che lo Stato, ad ogni finanziaria, stanzia una somma consistente per ogni Ufficio Scolastico Regionale e al suo interno per ogni ordine di scuola (materne, elementari, medie, superiori) per finanziare.....
Giuseppe Aragno - 12-02-2010
Il giudizio è secco e non ammette repliche: gli insegnanti che rifiutano di celebrare la giornata delle Foibe sono inadeguati. Lo afferma Giorgia Meloni, 33 anni spesi sui libri e donna di indiscussa cultura ... L'attacco del ministro non entra nel merito della libertà d'insegnamento ... a leggerlo però onestamente, si sente lontano un miglio che tende semplicemente a riaffermare un principio: "di fronte a una legge nazionale che esiste ed è stata votata dal parlamento", gli insegnanti e i dirigenti "che si rifiutano [...] sono francamente inadeguati". Il fatto è che, affermato un principio, è necessario avere l'onestà intellettuale per ricavarne le conseguenze ...
Giocondo Talamonti - 12-02-2010
Abete intende, giustamente, punire chi bestemmia in campo riattivando la prova moviola, dimenticando che la punizione non modificherà atteggiamenti analoghi in futuro. Ancora una volta, si fa finta di ignorare che il problema risiede nella carenza educativa di famiglie, scuola e società, e che quelle intemperanze sono sintomi di violenza, di sopraffazione e che si è persa l'abitudine a controllare civilmente il dissenso e la propria opposizione. Che ci si deve aspettare, d'altronde, dalle manifestazioni di opinioni personali da contrapporre a quelle degli altri se giornalmente in televisione si assiste al turpiloquio, all'offesa continua, alla volgarità becera di sopraffare l'interlocutore alzando la voce?
Mario Piatti - 11-02-2010
Con l'emanazione del Regolamento recante "Revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo didattico dei licei ai sensi dell'articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133", si prende atto che:

- "Musica", intesa come disciplina di studio e come esperienza formativa, viene bandita dal curricolo formativo di tutti gli studenti delle scuole secondarie superiori ... Alcuni insegnamenti musicali vengono relegati tra gli "Insegnamenti attivabili sulla base del Piano dell'Offerta Formativa nei limiti del contingente di organico assegnato all'istituzione scolastica"...

- Viene attivato il "Liceo musicale e coreutico", ma nel limite di 40 sezioni musicali e 10 coreutiche su tutto il territorio nazionale, come a dire circa un migliaio di possibili studenti sparsi non si sa bene ancora in quali sedi, e comunque attivate in "convenzione" con i Conservatori di musica, ovviamente senza oneri aggiuntivi per le Istituzioni: cioè a dire, a costo zero. Ma chi paga allora?
A questo punto lancio una proposta che, se si vuole, si potrebbe qualificare di "disobbedienza civile"...
Franco Labella - 08-02-2010
Il 4 febbraio, in occasione della conferenza stampa di presentazione del riordino, dal prossimo anno scolastico, delle scuole superiori italiane il Ministro Gelmini ha parlato di svolta epocale ed il presidente del Consiglio ha affermato che il riordino è il frutto di un ampio confronto con il mondo della scuola.

Il 5 febbraio, senza alcun preavviso e senza alcuna motivazione, sono stati oscurati tutti i Forum presenti sul sito istituzionale di Indire raccolti in un thread intitolato "Conosci e commenta la Riforma".
Silvia Minardi - 08-02-2010
Il Consiglio dei Ministri ha approvato in data 4 febbraio 2010 la (non) riforma delle scuole superiori che prende avvio dal prossimo anno scolastico. Nei mesi scorsi, quando la rete ci consegnava versioni anche molto diverse tra loro sulle ipotesi di riforma, lend aveva messo in evidenza l'azione di propaganda del ministro che non solo elimina dal curricolo obbligatorio l'insegnamento della seconda lingua straniera, ma indebolisce anche l'insegnamento della lingua inglese.

Ieri, però, dalla propaganda sulle lingue nelle ipotesi di riforma siamo passati alle bugie. Infatti con l'approvazione della riforma si parla - anche su molti organi di stampa - di un potenziamento dell'insegnamento delle lingue straniere nella riforma delle superiori.

Così non è.
Giuseppe Aragno - 06-02-2010
Come ad ogni regime, anche la nascente "democrazia autoritaria" è alle prese con la costruzione del consenso e il tema vitale della gestione dell'informazione. Al confronto, tuttavia, e occorre dirlo, il "fascismo classico" ebbe un compito tutto sommato semplice: imbavagliare socialisti, anarchici e comunisti e piegare gli strumenti della comunicazione di massa al ferreo controllo dell'apparato. E' vero, inizialmente ci fu anche una contrapposizione fra la maschera "legalitaria" del "mussolinismo" e lo squadrismo "rivoluzionario" e "movimentista", ma la frattura fu presto composta e, in ogni caso, non si trattò di una questione "strutturale".
Oliver - 04-02-2010
La scuola è diventata in alcuni anni l'ambito lavorativo più precario in assoluto, nonostante tutto i mass media rivolgono l'attenzione al processo breve o altre faccende del "padrone d'Italia", tutti proni ma anche incapaci di immaginarsi in una società che a lungo andare si ritorcerà contro tutti.
La mancanza di soldi non permette in alcuni casi di poter svolgere percorsi didattici semplici come piantare semi utilizzando l'ovatta, i soli per comperarla li ha tirati fuori l'insegnante.
Nella mia scuola il pianoforte è stato acquistato da incassi che i genitori hanno fatto con diverse feste come pure i soldi per le cartucce delle stampanti.
Siamo in un baratro...
Tavolo Regionale Toscano - 04-02-2010
Nel prossimo quinquennio il ruolo delle Regioni per la scuola sarà molto importante sia per quanto concerne le funzioni che spetteranno alle Regioni sia per il ruolo politico che la Regione in ogni caso potrà svolgere rispetto alla politica scolastica nazionale.
Il nuovo attacco alla scuola statale riguarda la regionalizzazione del reclutamento degli insegnanti, della contrattazione sindacale e il progressivo ingresso dei privati nel mondo della scuola (DDL Aprea). La regione nonostante la possibile tentazione ad esercitare poteri sostitutivi rispetto a quelli che lo Stato ha svolto fin'ora dovrà continuare, in accordo con i principi costituzionali e per la difesa degli organi collegiali come organi di autogoverno dell'istituzione scolastica , a svolgere un ruolo politico attivo a sostegno del carattere pubblico e statale della scuola italiana.
G. Muto - 03-02-2010
Con la riforma dei "Licei" la maxisperimentazione di Liceo Classico "Europeo" attuata presso i Convitti Nazionali dal 1993 ... che fine farà ... gradirei ricevere informazioni.
Coordinamento Presidenti Circolo e Istituto Bologna - 02-02-2010
Il nostro Coordinamento, riunitosi il 25 gennaio 2010 per discutere delle modalità di formazione del Programma annuale 2010 che dovrà essere approvato entro il 15 febbraio 2010, ha sottolineato la grave situazione economica in cui versano tutti gli istituti, con crediti verso il MIUR che superano i 100.000 euro e con punte oltre i 300.000 euro. Crediti dovuti a somme stanziate e mai versate dal Ministero fin dal 2005 e imputabili soprattutto alla mancata copertura finanziaria delle ore di supplenza effettuate. Situazione creditoria che ha avuto gravi ripercussioni sulla gestione delle supplenze brevi anche nel corrente anno scolastico...
Si aggiunga a questa situazione la nota della Direzione Generale del MIUR del 14 dicembre 2009, pervenuta alle scuole il 22 dicembre a ridosso del periodo di chiusura per le festività natalizie, che contiene istruzioni su come costruire il Programma annuale e che ha creato confusione e sconcerto in tutte le componenti che debbono intervenire nella sua stesura e approvazione.
Maurizio Tirittico - 02-02-2010
Chi non sa che cosa sia! Geografia sì, geografia no, geografia così così! Se ne sta discutendo in questi giorni e non so quanto a proposito! Resta o non resta nei programmi di studio? Ma! Facciamo un po' d'ordine. Ci sono due questioni di fondo da cui occorre partire. La prima riguarda la geografia come "materia" di studio scolastico, perché di questo si sta oggi discutendo, non la geografia in quanto "disciplina", che attiene a settori di ricerca avanzati che con la scuola poco o nulla hanno a che fare. La seconda questione riguarda le strategie e le modalità con cui un soggetto in età evolutiva cresce, si sviluppa e apprende, interiorizza le dinamiche spaziali, interagisce con esse e le utilizza ai fini della sua personale "sopravvivenza" nell'ambiente vicino/lontano in cui si trova ad operare e a vivere.
Elena Carlomagno - 02-02-2010
E' datato 29 gennaio 2010 il provvedimento del Tar di Basilicata che nega a due bambine disabili frequentanti la scuola primaria nel comune di Lauria, la sospensiva dell'atto che assegna loro l'insegnante di sostegno per sole 13 ore settimanali, a fronte della richiesta di 22 ore fatta dalla AUSL competente, in base alle patologie riscontrate nei due rispettivi casi. Tale diniego è simile ad altri provvedimenti emessi dal tribunale amministrativo regionale avverso i ricorsi presentati dalle famiglie di bambini diversamente abili, di tutte le aree della regione, contro il taglio del sostegno scolastico, (alcune delle quali, in vero, a seguito di ricorso al Consiglio di Stato avrebbero visto ribaltata la sentenza del Tar di Basilicata)...
...Su un caso analogo il Tar del Lazio, in questi giorni, in maniera contraria si pronuncia a favore di un minore residente a Firenze affermando "sufficienti profili di fondatezza nella parte in cui si lamenta che l'amministrazione nell'assegnare al minore di cui trattasi l'insegnante di sostegno per n. 14 ore, anziché 22, non abbia considerato la particolare gravità".

galassia scuola
Spazio aperto alle riflessioni e alle opinioni personali su quanto avviene nella scuola in generale, nella nostra scuola in particolare, nelle piazze e nei palazzi in cui la scuola è all’ordine del giorno. Insegnanti, ma anche studenti, operatori, genitori … possono dar vita a un confronto su tematiche attuali, a patto che la discussione sia corretta.
Astenersi anonimi e perditempo!
La Redazione
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