Anno scolastico 2010-2011 - mese di ottobre
Sindacato SAB - 30-10-2010
Ennesima condanna da parte del Tribunale di Castrovillari per l'ATP di Cosenza che dovrà pagare altri 600,00 euro di spese oltre iva e cpa per comportamento antisindacale in materia di inamovibilità delle RSU, in particolare del sindacato SAB.
Legambiente scuola e formazione - 30-10-2010
Nelle scorse settimane si è parlato sulla stampa di un progetto allo studio del Governo, al quale stanno lavorando i Ministeri dell' Economia, delle Infrastrutture e dell' Istruzione, per un piano di edilizia scolastica affidato ad una società per azioni, con l'obiettivo di costruire nuove scuole coinvolgendo anche i privati, non si sa ancora se in tutto il territorio nazionale o solo al Sud. La proposta appare preoccupante perché è in controtendenza con la progressiva applicazione del federalismo amministrativo e non garantisce di per sé il recupero di nuove risorse finanziarie, né la gestione trasparente degli appalti e dei lavori, come hanno dimostrato le tristi vicende che hanno interessato organismi simili come la Protezione Civile Spa.
Vincenzo Andraous - 30-10-2010
Il ragazzo non fa ritorno a casa, ha deciso di far saltare il banco con la sua irreperibilità, di interrompere il proprio percorso affettivo con la famiglia, la scuola, la comunità locale.
Quando ciò accade c'è sempre un disagio profondo a fare da detonatore, da imbocco verso un ignoto che non fa più paura del morso della disperazione.
La paura, la solitudine, la violenza, fanno implodere i punti di partenza, scambiati per punti di arrivo, invece di consolidare i luoghi elettivi affinché i valori mettano radici nella vita di una persona, diventano il fallimento di una intera società, l'insuccesso dell'intervento pedagogico, non svolgendo con attenzione il compito di insegnare la responsabilità con amore e fiducia.
Gigi Monello - 28-10-2010
Li ho trovati che stavano riformando. Li lascerò che staranno riformando. Ho passato l'intera vita professionale a leggere di riforme. Lo considero un mondo surreale, a sé stante. Qualcosa come il mondo dei miti, una dimensione rarefatta, dove i grandi apparati delle Riforme vivono di vita propria, come giganteschi animali alieni.
Mentre le vicende storiche delle Riforme si svolgevano in quel SuperMondo, io, nel mondo degli oggetti fisici (lavagne non-scrivibili, gesso sbriciolato, rumori molesti, pareti di cartongesso, circolari insulse, eccitazione da viaggio, visite, conferenze, sportelli e "giornate"), io tentavo di insegnare. Ho fatto un calcolo approssimativo: in 30 anni mi saranno ormai passati davanti qualcosa come 2000 alunni. Mentre io facevo il lavoro sporco, gli "esperti" ristuccavano il mondo. Lo dichiaro apertamente, sentir parlare di riforme mi dà la nausea.
Vittoria Menga - 27-10-2010
Sul sussidiario.net Cominelli offre una versione buonista della nuova pedagogia che introduce nella scuola parole come "eccellenza", "merito", "competizione", "efficienza". Egli abbina la valorizzazione dell'eccellenza alla personalizzazione del curriculum, per evitare la deriva economicistica ed aziendalistica. Gli fa eco Rosario Mazzeo il 23 settembre 2010 con l'articolo "Perché promuoviamo gli studenti ma bocciamo le persone?". Non importa se di talenti quest'alunno ne ha di più e quell'altro di meno, secondo Mazzeo siamo tutti "portatori sani di talenti" e quindi la scuola dell'eccellenza deve essere quella che coltiva i talenti di tutti, anche se sono diversi e diversamente sviluppati. A questo punto possiamo essere tutti d'accordo (lo sarebbe anche don Milani): si tratta di rispettare l'uguaglianza nella diversità.
Ma questa versione buonista di parte cattolico-progressista siamo sicuri che corrisponda alle linee-guida del Ministero?
Giuseppe Aragno - 27-10-2010
Si faceva la guerra così: mancavano gli elmetti e in prima linea contadini e operai, dietro sacchi di sabbia e filo spinato, portavano berretti di feltro a sghimbescio. Per i mortai degli Asburgo era gran festa e i cecchini andavano a nozze nell'aria appestata di sangue rappreso su marci brandelli di cuoio capelluto e materia celebrale schizzata via coi proiettili e le schegge. Dietro - riparata ma pronta al tiro - la polizia militare tirava addosso a chi, preso dal panico, tentava di darsela a gambe. Di 600mila morti sventurati, 100mila si contarono tra i prigionieri che il governo non volle mai aiutare: un prigioniero è sempre un disertore, urlavano i nazionalisti imboscati e gli eroi da operetta. Vigliacchi i soldati, eroi gli strateghi, quelli morivano al fronte come mosche e questi si preparavano a casa per la guerra futura. E l'intento era buono: chi faceva cannoni s'arricchiva e si poteva sperare di far soldi poi anche con gli elmetti. Prima o poi il generale ministro avrebbe capito che occorreva produrli...
Per lo più delle scuole non c'è ancora la guerra - di qua e di là da Adro ci sono scaramucce - ma ovunque senti ormai l'aria di scontro.
Francesco Masala - 25-10-2010
... Da oggi, i capi d'istituto dovranno stare attenti a esprimere la propria opinione in pubblico o sui media. Se infatti le loro dichiarazioni dovessero essere considerate lesive dell'immagine dell'amministrazione potrebbe scattare la "sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da un minimo di tre giorni fino a un massimo di tre mesi". Il codice Brunetta ("Comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni"), recepito anche per i presidi, non ammette dichiarazioni pubbliche che vadano a "detrimento dell'immagine della pubblica amministrazione"...
(da Repubblica)


Qui sotto il modello di intervista inviata ai presidi dal MIUR, come guida nei rapporti con la stampa.
Rete Scuole di Italiano per Migranti di Bologna - 25-10-2010
E' iniziato quest'estate l'iter per l'approvazione dell'Accordo di Integrazione previsto dal Pacchetto Sicurezza, che introduce un sistema di prove e crediti ai fini dell'ottenimento del permesso di soggiorno.
Tra le velleità, le astrattezze, le ipocrisie e le incoerenze che animano tutto il provvedimento non ci stupisce di trovare tra i requisiti per ottenere il permesso di soggiorno anche la competenza linguistica: il migrante ha due anni di tempo per raggiungere un livello di certificazione A2 ed ottenere così 20 crediti. In caso di mancata certificazione il permesso di soggiorno è dapprima prorogato di un anno e poi revocato. A partire da dicembre la stessa certificazione A2 sarà vincolante per l'ottenimento del permesso per soggiornanti di lungo periodo, un documento a tempo indeterminato che riconosce ai migranti maggiori diritti e welfare, liberandoli dall'incubo di ritornare all'irregolarità se perdono il lavoro.
È evidente che non contestiamo l'utilità dell'apprendimento della lingua italiana, ma siamo contrari ad un disegno che lo pone come requisito per l'accesso ai diritti.
Enrico Maranzana - 23-10-2010
L'autoreferenzialità rappresenta il male profondo della scuola italiana. Tuttavia ci si limita alla sola denuncia inconcludente: poco si fa per ridare efficacia al servizio. La proposta che viene qui formulata deve essere intesa come una rivisitazione della professionalità del docente: in un ambiente socio-culturale in tumultuoso e vertiginoso movimento in cui "bisogna correre con tutte le proprie forze solo per rimaner fermi" il controllo, presupposto della governabilità, rappresenta il timone del sistema scolastico. Situazione che non è stata percepita sia per l'assenza della cultura dell'organizzazione, sia perché i gruppi di lavoro, che negli anni si sono succeduti al ministero per concretizzare ipotesi d'innovazione, hanno avuto come riferimento, costante e intangibile, il modello universitario. Il fatto che esista una divergenza inconciliabile tra la finalità dell'insegnamento accademico con quella del sistema formativo, di educazione e istruzione è stata bypassata, nel silenzio assoluto. Questa è la causa scatenante il male della scuola.
Federica Laudisa - 23-10-2010
Il diritto allo studio universitario sembra destinato a scomparire nell'imminente futuro nel quasi assoluto silenzio generale. Non c'è nessuna associazione pronta a tentare di salvarlo dall'estinzione. Nemmeno la voce degli studenti - che pure si unisce al coro di protesta di ricercatori e docenti sulla riforma Gelmini e sui tagli al Fondo di finanziamento ordinario - appare forte e compatta su questo punto. L'ala destra della rappresentanza studentesca si smarca perché anche in questo campo l'affiliazione politica conta più della salvaguardia del sostegno agli studenti stessi.
Sindacato SAB - 22-10-2010
Il dirigente scolastico di una scuola superiore cosentina andava a predisporre la graduatoria d'istituto ai fini dell'individuazione del perdente posto per l'a.s. 2010/11 a seguito di contrazione d'organico.
In tale predisposizione, escludeva, illegittimamente, dalla graduatoria un docente che aveva richiesto i benefici della legge n. 104/92 per assistenza al genitore disabile in situazione di gravità residente in altro comune della provincia. La scuola più vicina a detto comune non era quella di titolarità del figlio che l'assisteva.
Giuseppe Aragno - 21-10-2010
Non è questione di linguaggio, benché qualcosa con la sostanza c'entri anche la forma. La povertà del lessico rivela non di rado la miseria dei contenuti e la loro somma conduce difilato a un desolante analfabetismo dei valori.
Analfabeta, naturalmente non è la Gelmini - che i suoi problemi col sistema dei valori costituzionali e con l'alfabeto dei diritti certamente li ha - ma i saggi e incompetenti Soloni che, in cambio di vantaggi personali, le offrono il prodotto finito. L'avvocato alla fine mette l'etichetta: "Vino Gelmini".
E' vino, non c'è dubbio. Tra l'accademia e la scuola, i segni di etilismo sono così evidenti che non persistono dubbi: vino adulterato e occorrerà cercare la cantina. Del resto, lo stornello cantato ad ogni pié sospinto ricorda l'antico cantiniere: Però non annacquiamo. Lo ripetevano un tempo, nelle luride bettole zeppe di sottoproletari abbrutiti dallo sfruttamento, i venditori del "mezzo bicchiere", è diventato ormai la sintesi perfetta del pensiero politico del ministro dell'istruzione.
Giù le mani dai bambini - 21-10-2010
ALCUNE REGOLE PER UN BIMBO IPERATTIVO

La lista che segue è frutto dell'armonizzazione a cura del nostro staff di due noti riferimenti per specialisti, "La sindrome di Pierino: il controllo dell'iperattività", del dott. Daniele Fedeli, docente di Psicopatologia Clinica dell'Università di Udine, "How to operate an ADHD clinic or subspecialty practice", di M. Gordon - GSI Pubblications e "Che cosa ti avevo detto?", di D. Donovan e D. McIntyre. Si tratta di alcune facili regole pratiche per la gestione in classe ed a casa di bimbi irrequieti e disattenti ...
Gianni Lamagna - 20-10-2010
Vengo da un weekend segnato per me dal primo Congresso provinciale di Sinistra, Ecologia e Libertà (iniziato giovedì scorso e conclusosi domenica) e dalla grande manifestazione della Fiom di sabato a Roma.
Quali i fatti principali da registrare? Quali le emozioni? Quali le riflessioni?
Oggi voglio occuparmi della manifestazione di Roma.
Dario Fo - 19-10-2010
Il sistema scolastico e universitario italiano è in grave pericolo. Un pericolo serio, reale, non dovuto al dilagare della tv spazzatura, non provocato dal terrorismo islamico e stranamente neppure causato dai mutamenti climatici; la scuola e l'università italiana sono a rischio perché si tagliano drasticamente le risorse che, pur tra mille difficoltà, hanno permesso fino a oggi il loro funzionamento e garantito l'esistenza di insegnanti e ricercatori convinti di star svolgendo un compito importante.
Forse è per questo senso profondo di autostima e di fiducia verso se stessi che insegnare non è un lavoro come un altro. Fare ricerca non è una comoda pratica per timbrare il cartellino e poi subire un lavoro più o meno tollerato o detestato: è spendere sogni, anni, fatica e sudore per studiare, interpretare, valutare, elaborare ipotesi, fare confronti, trasmettere conoscenze e gli strumenti per elaborarle.
Maurizio Tiriticco - 19-10-2010
Una "riforma epocale" avrebbe dovuto proporre per tutti in primo luogo obiettivi comuni di alto profilo, e solo in seconda istanza obiettivi differenziati, a seconda della tipologia degli studi. Il fatto è che si ha ancora della cosiddetta cultura una visione verticale, non orizzontale: esiste una cultura alta, per pochi, e poi a scendere una sorta di sottoculture, quella tecnica, quella professionale e poi sempre più giù fino all'"incultura" della semplice e "rozza" manualità, degli esclusi e degli emarginati! Una visione che viene da lontano, sedimentata dalla storia stessa della divisione in classi, se non addirittura - ed in certi Paesi ancora persiste - in caste! Un Paese avanzato, o che si dice tale, non può più ragionare in questi termini né in tali termini costruire il suo sistema di istruzione. Si tratta di quella stratificazione sociale, dal più al meno, che un sistema educativo di istruzione e formazione dovrebbe contrastare, non legittimare. In effetti, i tre percorsi dell'istruzione secondaria, così differenziati, non fanno altro che riprodurre i condizionamenti sociali proposti ed imposti dal sistema socio-economico. E che la scuola possa dare a tutti tutto è sempre l'auspicio dei tanti Comenio, Don Milani, Paulo Freire, Bruner e non so chi!
Sindacato SAB - 18-10-2010
La prof.ssa N.M. precaria, a seguito dell'inserimento nelle graduatorie ad esaurimento, chiedeva l'attribuzione dei 30 punti del corso di specializzazione all'insegnamento secondario SSIS abilitante nella classe di concorso A245 Francese scuola media, l'ex USP ora ATP di Napoli, d'ufficio assegnava tale punteggio non nella graduatoria richiesta, bensì nella classe A246 corrispondente a Francese nelle scuole superiori atteso che, la predetta docente, aveva partecipato al corso SSIS per tale classe di concorso.
Con l'aggiornamento delle predette graduatorie per il biennio 2007/09 la prof.ssa trasferiva la propria domanda nella provincia di Caserta, anche questo ATP contravvenendo alla volontà dell'istante che continuava a privilegiare il Francese nella scuola media, assegnava i 30 punti nella graduatoria della scuola superiore.
Contro tale modo di operare veniva presentato ricorso al TAR per il riconoscimento del diritto manifestato...
Sindacato Anief - 18-10-2010
La legge 244/07, il decreto legislativo 368/01, la legge 167/09 prevedono l'immissione in ruolo del personale precario. Una direttiva dell'Unione Europea (1999/70/CE), vincolante per gli stati membri e non derogabile per legge, recepita nel nostro ordinamento dal 2001, prevede che al personale a t.d. non possa essere riproposto un contratto a t.d. ma solo prorogato il contratto precedente, pena la sua stabilizzazione a t.i.
La UE interroga il Governo dell'Italia (E-2354/2010) su come abbia applicato questa normativa. Se il posto è vacante e disponibile ai sensi della legge 124/99 e del D.M. 430/00 deve essere assegnato in supplenza annuale, ovvero al 31 agosto, perché afferisce all'organico di diritto. Ogni anno, 200.000 posti sono assegnati in supplenza al 30 giugno sebbene 2/3 di essi siano vacanti, ovvero non occupati da colleghi collocati in assegnazione provvisoria o in congedo/aspettativa: dovrebbero essere dati al 31 agosto. L'art. 53 della legge 312/80 prevede l'aumento degli scatti biennali di anzianità per il personale a t.d. Attualmente la norma è applicata dal Tesoro soltanto per i docenti di religione ma riguarda tutti i Docenti/Ata come la normativa comunitaria impone...
Doriana Goracci - 16-10-2010
Dall'Ansa: "Precari della scuola, studenti e genitori manifesteranno domani accanto a metalmeccanici e Fiom per riaffermare lavoro, diritti e democrazia. Si attendono infatti a Roma migliaia di studenti. Non solo accanto agli studenti sfileranno anche genitori, precari della scuola, tute blu e Fiom. Una manifestazione che lo stesso questore di Roma, Francesco Tagliente, definisce impegnativa per le forze dell'ordine, in quanto il rischio di incidenti, come da più parti è stato evidenziato, sarà elevato."
Cobas scuola - 15-10-2010
Napoli affronta ogni giorno con estrema fatica il grave problema di una criminalità, così aggessiva da sembrare talvolta fuori controllo. Non occorrono inchieste e studi approfonditi per valutare l'impatto micidiale che le devastanti politiche di smantellamento della scuola e dell'università pubblica hanno su un tessuto sociale disgregato. La città, afflitta dal pauroso binomio licenziamento-disoccupazione, soffocata dall'economia del vicolo e avvilita dallo stereotipo della "città di plebe", subisce ora l'oltraggio di poltiche repressive, volute da un governo reazionario, in cui la figura del Ministro dell'Interno, il leghista Roberto Maroni, assume un ruolo centrale e inequivocabile. Ieri, come risulta chiaramente da un comunicato stampa dei Cobas Scuola, ingenti forze dell'ordine non hanno trovato di meglio da fare che impegnarsi nella sorveglainza di quella pericolosissima e nota combriccola di "sovversivi" costitutita da professori, studenti e ricercatori, che atraversavano la città in unpacifico e democratico corteo di protesta che chiedeva le scarosante dimisisoni del ministro Gelmini. Un ricercatore è stato così "assicurato alla Giustizia"
Cosimo De Nitto - 14-10-2010
c'é da chiedersi: l'informazione che in Italia cresce la povertà e che questa risucchia ceti finora ritenuti al sicuro dalla congiuntura economica significa qualcosa, ha attinenza con il mondo della scuola, con le problematiche dei bambini e delle giovani generazioni, con le problematiche familiari che sono dietro, con la condizione degli insegnanti e con lo stato della scuola?
E' "fare politica" da parte degli insegnanti preoccuparsi degli effetti devastanti che può avere, e in molti casi lo ha, sui bambini il fatto che i loro genitori non possono più permettersi di pagare la mensa a scuola?
Vincenzo Andraous - 13-10-2010
Sono in questa comunità di servizio e terapeutica "Casa del Giovane" da tempo ormai, e mi accorgo che c'è sempre qualcosa da imparare, da rielaborare e tenere ben a mente.
Anche quando i percorsi, i metodi, le dinamiche sono tutte al loro posto, c'è un lampo che attraversa il nostro passo, e ci obbliga a fermarci per riflettere.
Molti sono i giovani accolti in queste strutture, e molti sono coloro che accompagnano i loro passi, con attenzione e capacità intuitive, che a volte "servono" più delle competenze acquisite con lo studio delle tecniche educative.
Certo è difficile comprendere il disagio che li avvolge, ancor più esplicare metodi educativi risolutivi, perché ogni persona è un mondo a sé, allora intervenire diventa "scienza della mente e del cuore, scienza del non ancora, ma che avverrà", e non sempre è facile riuscire dove la vita non è stata ancora vissuta, ma è stata incredibilmente lacerata fin dal suo sorgere.
Vittoria Menga - 11-10-2010
Per crescere insieme nel rispetto della diversità il clima più favorevole è quello sereno e collaborativo dell'accoglienza, perché ognuno ha una ricchezza da offrire, anche fuori dagli standards. Basti pensare alle scoperte di Howard Gardner sulle varie forme di intelligenza che in ognuno di noi si manifestano in combinazioni sempre originali e imprevedibili. I tempi di ognuno sono diversi e i sentieri a zig-zag irriducibili e del tutto personali. Viene in mente Heidegger. La vita, come la filosofia, non consiste nel raggiungere mete, risultati e verità, ma è un insieme di percorsi, di itinerari.
Giuseppe Aragno - 11-10-2010
Non è una barzelletta da salotto snob e nemmeno una battutaccia da guitto di avanspettacolo della Belle Époque, sparata via così, dal palcoscenico del vecchio"Salone Margherita". No. E' la versione ignobile della nobile e antica saggezza latina. Se è vero, infatti, che "Carmina non dant panem", sostiene Giulio Tremonti dall'alto delle sue poltrone di ordinario di Diritto Tributario e Ministro della Repubblica, non meno vero è che "la cultura non si mangia".
Non dirò che è farina del mio sacco. L'idea me l'hanno suggerita, ma mi pare davvero che non ci siano dubbi: ha il crisma della santità. La fulminante sintesi del pensiero economico-politico trionfante è un vero e proprio "manifesto del regime" nell'Italia berlusconiana tutta ignoranza di veline, autentiche patacche, verità di pennivendoli, trionfo di mediocri, scienza di ballerine e arte da postribolo. La cultura non si mangia, ma si taglia via dal bilancio d'un Paese, per cancellarne la storia e l'identità e piegarlo ai voleri d'una classe dirigente vile, corrotta, autoritaria e classista.
Alba Chiara Zanatta - 11-10-2010
A decorrere dal 30 ottobre 2010 cesserò dal servizio come Ispettrice (Dirigente tecnico di seconda fascia) presso il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca con diritto a percepire il trattamento di quiescenza dalla stessa data, nonché l'indennità di buonuscita entro 105 giorni dalla cessazione del servizio.
Dopo quarant'anni di servizio, pertanto, dalla metà del mese di novembre la mia retribuzione dovrebbe essere sostituita con l'assegno di pensione.
Alla data odierna non mi è dato modo non solo di conoscere l'importo mensile netto dell'assegno di pensione, né tanto meno l'importo dell'indennità di buonuscita, ma anche di avere la giusta conferma che dalla data di sospensione del mio stipendio (mese di ottobre) potrò usufruire dell'assegno necessario per tutelare "un'esistenza libera e dignitosa" come sancisce l'articolo 36 della Costituzione.
Francesco Mele - 11-10-2010
La circolare Limina (27 aprile), le successive azioni messe in atto dal Direttore regionale, con l'ispezione al Meucci del 3 e 12 maggio, le argomentazioni contenute nella relazione ispettiva depositata, le successive dichiarazioni di Limina sia nella risposta all'esposto degli otto docenti del Meucci sia successivamente nella conferenza stampa di inizio anno scolastico, trovano fondamento normativo, a suo avviso, nel "Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni"
Penso ... che sarebbe davvero poco coerente rimproverare a Limina di usare pretestuosamente armi che noi stessi abbiamo ideato, realizzato e messo a disposizione dei guardiani del palazzo, e non fare nulla per rendere inoffensive per il futuro queste armi.
Coordinamento Carpi - 09-10-2010
Il diritto all'istruzione è uno dei pilastri sui quali riposa qualunque forma di società civile.

Esso costituisce un bene prezioso: è il dono che viene offerto dalla comunità dei cittadini ai propri giovani.

Una comunità lungimirante sa che scommettere sulla formazione delle giovani generazioni è un modo per assicurare a tutti una prospettiva certa di miglioramento sociale.

Rivendichiamo con forza questo diritto.

Studenti, genitori, docenti, personale della scuola fermiamoci un istante e chiediamoci: quale idea di scuola sta alla base del nostro operato, delle nostre scelte ?
Gianfranco Pignatelli - 09-10-2010
Questo giornalismo è l'arma impropria di una politica che non propone ma impone, non fa opinione ma ricatta. Quella cinica, spregiudicata, violenta e ingorda, che concilia mafiosi siciliani e padani. I suoi leader, scortati come gangster, acclamati da clack quanto i loro avversari sono ingiuriati da guastatori ingaggiati ad hoc, col corollario di attentati simulati e contestazioni sceneggiate ad arte.
Oliver - 07-10-2010
All'inizio dell'anno si sono viste scene al limite della decenza, insegnanti e dirigenti che hanno ricevuto e distribuito ore in eccedenza.
Ovviamente tutto senza porsi il problema dei precari rimasti fuori, alcuni hanno sottolineato che rientrava nei suoi piani pre pensione, come dire per avere una pensione più sostanziosa in questo ultimo periodo cercherò di sostanziare il mio stipendio.
Alcune ore sono state distribuite anche alla vice preside che aggiungendo il bonus dovuto porta a casa 2450 euro al mese nette.
Coordinamento Fermi, Roma - 06-10-2010
L'Istituto tecnico industriale Enrico Fermi vuole riaffermare la libertà della scuola statale da ogni appartenenza politica, in contrapposizione con quanto sta avvenendo nel nostro paese, dove simboli politici compaiono anche all'interno della scuola.
Vogliamo rileggere la Costituzione insieme agli studenti per creare un argine alla politica di smantellamento della scuola statale, perché nella nostra Carta costituzionale troviamo l'affermazione inequivocabile dei diritti di libertà e di uguaglianza di tutti i cittadini.
Libertà e uguaglianza che negli articoli 33 e 34 si concretizzano nella realtà della scuola, con particolare riferimento alla scuola statale.
Leggeremo ogni giorno un articolo della Costituzione della Repubblica italiana anche per celebrare l'unità d'Italia e rispondere a chi invece la vuole dividere.
Virginia Mariani - 06-10-2010
poniamoci con moltissima attenzione e senso critico nell'osservare e interpretare i cambiamenti in atto da qualche tempo nel nostro Paese, prestiamo 'ascolto' al modo in cui vengono usate le parole e il linguaggio, al modo in cui la nostra Storia si sta ripetendo sebbene in forme differenti (ma in fondo neanche tanto), al modo in cui la libertà, la democrazia, i diritti umani e civili sono soffocati dalla plastica degli interessi personali o lobbistici. Perché soltanto a distanza di tempo, quando è troppo tardi, dobbiamo riuscire a prenderne coscienza? Certo l'ispirazione nonviolenta ci indica che ci sono modi e modi di dire e fare le cose, ma prima di tutto c'è il pensarle.
Gianfranco Pignatelli - 05-10-2010
... in tempi di crisi, c'è chi mette da parte furore ideologico e livore politico e, turandosi il naso, sottoscrive il contratto Premium per un costo complessivo, decoder compreso, pari al triplo di quello Rai. In tal modo, ci si ritrova a pagare un doppio canone per le due tv berlusconiane: quella privata e quella, cosiddetta, pubblica.
Vincenzo Andraous - 05-10-2010
Comportamenti autolesionistici o violenti, abituano al colpo secco, alla carne lacerata, ma disabituano alla relazione, sono la scopiazzatura di una prassi ormai consolidata nella cartellonistica adulta, inducono a nascondere il disagio, a mimetizzare fenomeni ripetuti che diventano dato esponenziale.
Ma cosa spinge un giovanissimo a farsi del male in questa maniera, quale la molla a diventare l'infame protagonista del dolore altrui?
Giuseppe Aragno - 04-10-2010
C'è ancora chi parla di folclore, fa spallucce e se la ride, ma Adro, per fermarsi all'Italia e non allungare lo sguardo alla Svizzera e ai suoi "topi", è solo la punta di un iceberg e non c'è nulla da ridere. Contro l'Europa pacifica che pacificamente si mobilita per difendere diritti e civiltà da un crescente imbarbarimento, c'è n'è un'altra, forse ancora minoritaria, certamente pericolosa, che resuscita i fantasmi della discriminazione razziale, lo spettro delle diseguaglianze sociali e minaccia il ricorso alla forza contro la forza della ragione.
Qui da noi, sul palcoscenico dell'Italia razzista, fa da protagonista la scuola in versione leghista, ma nell'ombra, dietro le quinte, il vero prim'attore di un ritorno all'Italia del '38 è Maroni, il ministro che meglio di tutti incarna le rinascenti tentazioni neonaziste della destra e più di tutti riceve gli elogi di un'ambigua e sconcertante opposizione.
Gruppo PD - 04-10-2010
Martedì 5/10/10 alle ore 16 il Ministro Gelmini presenterà in Aula al Senato l'informativa sull'avvio dell'anno scolastico.

Come Gruppo PD le chiederemo conto delle scelte contro compiute contro la scuola pubblica e del pessimo inizio di anno scolastico.

Partiremo dall'ultima gravissima bocciatura da parte del Consiglio di Stato, a cui il Ministro era ricorso contro una analoga sentenza del Tar, relativa al taglio degli orari delle classi 2, 3 e 4 degli istituti tecnici e professionali. Quella sentenza deve essere applicata subito.
Gianni Lamagna - 04-10-2010
Ho seguito con molta attenzione l'intervista che ieri sera Tony Blair ha concesso a Fabio Fazio, durante la trasmissione televisiva "Che tempo che fa".
Ho detto attenzione e non certo interesse, perché questo personaggio non è mai riuscito a suscitare realmente il mio interesse, se non in negativo.
E l'intervista di ieri ha dato, ancora una volta, ragione a questo mio sentimento dominante nei confronti di questa persona.
Ho seguito con attenzione, perché Blair è stato comunque un personaggio, che ha dominato la scena politica internazionale per un lungo arco di tempo (circa dieci anni) e fino a tre anni fa: ero desideroso, quindi, di capirlo e, anche, eventualmente, modificare la mia opinione su di lui, se le cose ascoltate me ne avessero dato motivo.
Ma, purtroppo, questo motivo non l'ho trovato, per cui il mio giudizio fondamentalmente negativo è stato sostanzialmente confermato.
Vorrei cercare di articolarlo.
Emanuela Cerutti - 01-10-2010
Per chi si sta occupando di educazione degli adulti la situazione non è rosea: in discussione in questi giorni in Commissione Cultura è proprio lo Schema di regolamento, presentato ormai più di un anno fa, che vorrebbe razionalizzare anche questo delicato settore. Razionalizzare però assomiglia più a ridurre che ad ottimizzare l'offerta formativa di un paese che dice, peraltro, di volere crescita e sviluppo.
Certo, occorre sempre mettersi d'accordo sul significato delle parole, ma intanto qualche fatto può essere illuminante.
galassia scuola
Spazio aperto alle riflessioni e alle opinioni personali su quanto avviene nella scuola in generale, nella nostra scuola in particolare, nelle piazze e nei palazzi in cui la scuola è all’ordine del giorno. Insegnanti, ma anche studenti, operatori, genitori … possono dar vita a un confronto su tematiche attuali, a patto che la discussione sia corretta.
Astenersi anonimi e perditempo!
La Redazione
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2012-2013 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
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