Anno scolastico 2012-2013 - mese di novembre
Enrico Maranzana - 30-11-2012
"E' stata evitata l'aziendalizzazione della scuola" .. "L'attività dell'INVALSI innalza la qualità del servizio" .. "E' auspicabile l'aumento a 24 ore dell'orario di insegnamento dei docenti" .. "I dirigenti scolastici devono aver la facoltà di individuare direttamente il personale docente" .. " Mai più leggi e riforme senza il consenso del mondo della scuola" sono frasi di cui discutono gli addetti ai lavori in questi giorni. Si tratta di assunti di superficie, originate dai paraocchi che inibiscono la percezione della natura e della dimensione del problema formativo, educativo, dell'istruzione.
Claudia Fanti - 30-11-2012
Dopo anni e anni di lavoro in mezzo all'infanzia, con le immagini negli occhi delle violenze di ogni tipo che essi subiscono nel mondo, mi sono giurata che non mi fiderò mai e mai più (qualche volta l'ho fatto ed è stato un fallimento!) dei venditori di fumo, degli annunci, delle promesse, di programmi altisonanti, di dichiarazioni d'amore verso l'infanzia e il rinnovamento. Negli ultimi vent'anni soltanto peggioramento di dotazioni, di risorse, sprezzo dimostrato in mille modi nei confronti del nostro immane lavoro.
Coordinamento Nazionale Bibliotecari Scolastici - 30-11-2012
Come docenti-documentalisti ci sentiamo di dover esprimere la nostra opinione sulle "Pillole del sapere": abbiamo visionato in molti i video circolanti, proviamo quindi ad abbozzare una valutazione "in proprio" sulla loro "fattura". La valutazione è rivolta principalmente ai possibili costi di produzione, visto che da Report si evidenziavano costi FARAONICI , rispetto a quella che è, nei fatti, la produzione realizzata ...
Gaspare Serra - 29-11-2012
Di tutto e di più si è detto sui giovani italiani (bamboccioni, sfigati, fannulloni...) ma "choosy", francamente, nessuno se lo sarebbe aspettato, nemmeno dalla "verve" del miglior Brunetta!
Lo sport nazionale preferito da certi politici -ultimamente praticato con successo anche dai tecnici- sembra il "tiro al bersaglio dei giovani", una gara senza regole ad offendere, umiliare, bistrattare un'intera generazione (ieri sconsideratamente cresciuta a "pane e televisione", oggi maldestramente rabbonita con "bastoni e carote"!).
In questo surreale clima mi sono spinto ad analizzare un po' più a fondo le cause ricorrenti del disagio giovanile, di quella cd. "generazione Y" frettolosamente liquidata dal premier Monti come "perduta".
Chiara Grenzi - 28-11-2012
Un'insegnante ha recentemente trovato questa comunicazione sul diario di uno studente: "i genitori di XY lavorano 12 ore al giorno, non 18 la settimana, quindi non hanno tempo di venire a parlare con lei" . Peccato che lei si occupa di quel figlio e dei figli di tanti altri. Peccato che lei dopo aver passato "solo" 18 ore coi ragazzi (e crediamo che sia facile? volete provare? immaginate anche solo lontanamente come ci si sente dopo aver passato 5 ore al giorno con un centinaio di adolescenti diversi alla volta?), passa tutte le altre ore a pensare a loro e a lavorare per loro, domeniche comprese, perché, nonostante sia stanca, a volte delusa, incavolata, sconvolta o preoccupata, li considera preziosi e questo è più importante.
Carla Giulia - 27-11-2012
Con il batticuore, ma ho voluto riascoltare il presidente del Consiglio Monti a "Che tempo che fa" di domenica scorsa , per capire se avevo compreso bene quello che aveva detto.
Ebbene, purtroppo sì, avevo compreso.
Ho compreso che Monti ...
Giuseppe Aragno - 26-11-2012
La notizia è sul web e non c'è motivo di dubitarne. Molto probabibilmente è vero: "in Giappone gli unici cittadini che non sono obbligati ad inchinarsi davanti all'imperatore sono gli insegnanti. Il motivo è che i giapponesi sostengono che senza insegnanti non ci possono essere imperatori".
Severo Laleo - 23-11-2012
Un ragazzo di 15 anni, Andrea, liceale, si toglie la vita, forse (solo sua è la verità) perché non riesce a sostenere il peso grave di insulti volgari, continui e aggressivi, da parte dei suoi coetanei, perché non riesce ad arginare la corrente di una derisione avvolgente, stringente in un angolo buio, anche da parte dei suoi compagni (è difficile scrivere, qui, questa parola: "compagni") di scuola.
"Schiacciato dalla calunnia - ripete ora dal dolore affranto il suo nonno -
era troppo sensibile, non ha resistito". Voglio bene ad Andrea.
Giuseppe Aragno - 22-11-2012
Dopo un anno perso dietro i numeri di un governo di contabili e ragionieri, i conti non tornano. E' allucinante. Non ci avessero pensato Milena Gabanelli e quella banda di guastafeste raccolta all'ombra del "Fatto Quotidiano", nessuno dei ben pasciuti e titolati tecnici ingaggiati da Monti e Napolitano ci avrebbe raccontato l'incredibile storia di Ilaria Sbressa. Molto probabilmente, non avremmo mai saputo che ai tempi della Gelmini un'azienda privata ha ottenuto il via libera dal Miur per realizzare una ventina di spot da "Carosello" e utilizzarli come prezioso materiale didattico, con un rapporto guadagno spese che sta nei termini osceni di ventimila euro alla voce costi contro i settecentotrentamila messi in tasca. Una barca di soldi pagati, a quanto pare, dopo l'uscita di scena della Gelmini, cui sommare cinque milioni entrati grazie a sconti, favori e acquisizioni di fondi europei. Tanto spreco, mentre l'intero governo fa il coro greco per i "costi" sociali degli studenti fuoricorso e un'appetitosa valanga elettronica, tutta tablet, lavagne multimediali e pagelle digitali, precipita sulla scuola terremotata dalla religione del profitto!
Coordinamento Nazionale Bibliotecari Scolastici - 21-11-2012
Abbiamo letto il testo della Legge di stabilità 2013 così come approvato
dalla Commissione Bilancio, in particolare l'Art 3 comma 41.
A noi sembra che ci siano margini perché il MIUR e gli altri Ministeri interessati facciano presente al Parlamento e al Governo l'inapplicabilità dell'art. 14 -commi 13 e 15- della Legge n. 135 del 14 agosto 2012 e individuino altre aree di risparmio per permettere ai docenti inidonei di rimanere nei posti e con la qualifica attualmente occupati.
Secondo noi è ancora possibile reperire la "modesta" cifra di 95 milioni di euro necessaria per il 2013 ...
Assemblea genitori ed insegnanti delle scuole di Bologna - 21-11-2012
Gentile Segretario,
ci permettiamo di disturbarla in occasione della chiusura bolognese delle primarie perché ameremmo moltissimo ricevere da lei una risposta sincera alle domande che le rivolgiamo nella lettera in allegato.
Grazie comunque per l'attenzione.
Francesco Masala - 20-11-2012
Passata la paura per le 24 ore, ma durerà poco, ci sono le elezioni e poi si concorderà con i sindacati che firmeranno i contratti (se ancora si firmeranno), sindacati che saranno sempre più la cinghia di trasmissione di tutte le nefandezze.
Si tenga presente che una (piccola) parte degli indignati della proposta delle 24 ore sono quelli che già ora ne fanno più di 18, ma in cambio di qualche soldo, come prevede il CCNL, (fino a 24 ore, che coincidenza, non serve un numerologo per notarla), firmato da qualche sindacato di cui non voglio ricordare il nome (direbbe Cervantes), e la loro paura (di quei colleghi) è quella di perdere quei pochi maledetti soldi.
Maurizio Tiriticco - 19-11-2012
... o cultura in pillole? Vado oltre la spesa che è stata sostenuta! Con la cultura non si mangia e questo è notorio... perché vale poco, se non nulla! E mi sorprende non tanto la spesa... spendiamo pure in cultura, è sacrosanto! Mi sorprende la scelta... culturale... se la si può definire così! Insomma, è da quel dì che diciamo e stradiciamo che occorre cambiare la didattica, che occorre farla finita con la lezione cattedratica, che occorre animare, proporre, sostenere, far fare, e non scodellare cascate di parole che nessun ragazzo di oggi è disposto ad ascoltare! E ha pure ragione! Ma è questa la risposta che il ministero intende dare? Ma il Miur non si deve occupare di altre cose? I due dipartimenti, quello dell'istruzione quello della programmazione hanno altre finalità, reperire le risorse - non tagliarle - coordinare gli interventi, sostenere l'organizzazione, e via dicendo!
Enrico Maranzana - 17-11-2012
Il libero pensiero impera nella scuola: mancano proposte di ammodernamento del sistema scolastico, concepite nel rispetto dei vincoli dottrinali e legislativi oggi esistenti, vincoli che valorizzano le esperienze pregresse e non le cassano acriticamente.
Qui di seguito sono riportate e commentate tre frasi di esponenti che stanno giocando un ruolo importante sul fronte dell'innovazione; asserzioni rappresentative delle tendenze che ispirano i lavori in corso; queste frasi mostrano l'irrazionalità e l'infondatezza delle proposte di cambiamento del servizio scolastico oggi in discussione.
Giuseppe Aragno - 16-11-2012
Ancora un palazzo del potere, ancora qualcosa che vola dalle sue finestre, ancora una "morte" che rimarrà impunita. Stavolta tocca direttamente alla democrazia. Qui da noi va così. Qui da noi dalla finestra della Questura a Milano volò a terra l'anarchico Pino Pinelli e Vincenzo Guida, il questore, spudoratamente ne infangò la memoria. S'era ucciso, sostenne, schiacciato dal peso delle prove che lo inchiodavano alla sua responsabilità per la strage di Piazza Fontana. Pinelli era stato partigiano e il questore fascista come fasciste erano le bombe di Milano. Sembra strano, ma è così: passato senza colpo ferire da Mussolini a Einaudi, aveva diretto la colonia penale di Ventotene dov'erano reclusi Pertini e Terracini. Sono storie di questori che andrebbero insegnate. Ma forse è proprio quello che non si vuole.
Flavio Cucco - 15-11-2012
Continuano le prese di posizione dei colleghi di Educazione Fisica contro il mancato finanziamento dell'attività sportiva scolastica: dopo Roma, Genova,Viterbo, Treviso...... ecco Gorizia, Parma, Venezia e tutte dichiarano l'adesione alla protesta sindacale con la sospensione di tutte le attività professionali non obbligatorie, compresa la partecipazione alle fasi territoriali e nazionali dei Giochi Sportivi Studenteschi, nonché di tutte le altre manifestazioni sportive collaterali (tornei interni d'istituto e interscolastici) ...

Valerio Valentini - 14-11-2012
Ho visto un meraviglioso striscione tra i tanti che stanno sfilando in queste ore nelle piazze italiane, e nelle videogallery dei quotidiani online. Lo reggevano cinque o sei ragazzi, di 16 o 17 anni. Liceali, con ogni probabilità. Dietro lo striscione, una lunghissima fila di studenti. Su quel lenzuolo bianco, con lettere un po' sbilenche e non molto allineate, c'era scritto uno di quegli slogan che spesso vengono utilizzati durante manifestazioni o cortei, né più bello né più brutto di molti altri simili. Ma che, nonostante l'abuso tipico di ogni slogan, nel momento in cui l'ho visto, mi è sembrato, appunto, meraviglioso: "Non ci avrete mai come volete voi".
Conbs - 13-11-2012
In queste ore tutti gli organi di informazione riportano la notizia del "salvataggio" dell'orario degli insegnanti curriculari mediante risparmi recuperati in vario modo anche dai bilanci di altri ministeri, oltre al Miur. Tale notizia non può che trovarci soddisfatti, in quanto abbiamo vissuto sulla nostra pelle quanto la professione docente possa essere logorante e abbiamo visto le "24 ore" come una fabbrica di nuove inidoneità. Tuttavia constatiamo che mentre per i curriculari sono stati fatti sforzi inimmaginabili da tutte le componenti politiche, altrettanto non è stato fatto per i docenti utilizzati in altri compiti per gravi motivi di salute.
Anna Caterina Cabino - 12-11-2012
Ho inviato questa lettera a tutte le persone in indirizzo:

Dirigente
Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Francesco Profumo
USR
Presidente della Provincia
Sindaco del Comune


al fine di

• rendere manifesto il lavoro sommerso che è senz'altro pari quando non superiore alle ventiquattro ore settimanali di cui alla Legge di stabilità attualmente in discussione;
• contribuire ad adeguare la scuola pubblica italiana agli standard europei, se non dal punto di vista salariale e strutturale almeno nella condizione di lavoro dei docenti ...


Naturalmente non ho ricevuto alcuna risposta.
Enrico Maranzana - 12-11-2012
L'informatica ha invaso la scuola: i nuovi strumenti del comunicare integrano e modernizzano le consuete procedure didattiche e amministrative; essi tuttavia sono apprezzati esclusivamente perché facilitano e accelerano il flusso dei dati, perché migliorano l'efficacia della comunicazione1, perché rendono facile l'interazione dell'utilizzatore con "il sistema", perché infine comportano significativi risparmi.
Il limitare a questi soli aspetti il cambiamento indotto dall'introduzione delle nuove tecnologie dell'informazione fa dimenticare i possibili contributi alla professionalità del docente, in linea con il mondo contemporaneo.
Lorenzo Picunio - 10-11-2012
E' stato uno dei principali argomenti della campagna elettorale americana. E anche in Europa ci sono stati governi di orientamenti diversi che hanno deciso di salvare la scuola e l'università dalle varie "spending review".
Obiettivo di Lisbona: 80% di diplomati nel 2020, cioè a partire dalla classe 2002, che oggi è in quinta elementare.
Bianca Capece - 10-11-2012
I docenti che parteciperanno all'iniziativa correggeranno i compiti in piazza dalle ore 16 alle ore 19,30 di sabato 10 e faranno controinformazione sull'effettivo carico di lavoro dei docenti e sulle responsabilità legate alla professione, denunciando, inoltre, il tentativo di neutralizzazione della Scuola della Costituzione rappresentato dallaLegge 953, discussa, peraltro, nel chiuso delle Commissioni e non in Parlamento, lo scempio delle riconversioni, il blocco del contratto e degli scatti stipendiali e la farsa del concorsone, offensivo e grottesco. La manifestazione sarà dedicata al Collega Carmine Cerbera, precario tragicamente scomparso, la cui emblematica vicenda deve scuotere le coscienze e indurre a pretendere un immediato e radicale cambiamento di prospettiva e di rotta.
Giuseppe Aragno - 08-11-2012
"Non ho fatto nulla per peggiorare la situazione dei precari nella scuola" ha dichiarato Profumo, respingendo l'accusa di aver cancellato le loro speranze, .che gli è stata rivolta dal prof. Carmine Cerbera prima di togliersi la vita. I casi sono due: o il ministro soffre di amnesia e non ricorda la disperata rabbia dei precari che a settembre, accampati davanti al Ministero, invano gli chiesero udienza, per convincerlo a non cancellare le graduatorie permanenti, o il concorso l'ha voluto a sua insaputa il Direttore Generale Luciano Chiappetta.

Aveva ragione Don Milani: "La politica è orribile quando chi la fa crede d'essere dispensato dal sentir bruciare i bisogni immediati di quelli cui l'effetto della politica non è arrivato" e non c'è dubbio: il dramma di Cerbera è figlio di un clima di arroganza, persecuzioni e disprezzo per il corpo docente che non ha precedenti nella nostra storia.
Giovanna - 08-11-2012
Avrei voluto raccontarvi cosa ho provato portando Vladimir a scuola per la prima volta nella sua vita, però forse non riesco a trovare le parole giuste, perché ci sono emozioni che non si riescono a esprimere con le parole, bisogna viverle e basta. Perciò vi racconto un po' come andata.
Il primo miracolo è stata una bellissima giornata: dopo quattro giorni di pioggia, vento e grandine è uscito il sole. E poi, faceva pure caldo. Noi, la sera prima, mentre pioveva fortissimo, ci chiedevamo come lo avremmo portato, con tutta questa acqua.
Francesco Masala - 06-11-2012
I cinesi compongono l'ideogramma del termine crisi attraverso la combinazione di due parole: pericolo e opportunità (alcuni dicono che non è esattamente così, ma prendiamola per buona).
Almeno da Berlinguer (Luigi) stiamo giocando in difesa e perdiamo quasi tutte le partite, qualcuna la pareggiamo, i successi sono fatti di rigori parati, non più di gol segnati e partite vinte.
La proposta delle 24 ore, come racconta Rossi Doria, è solo un assaggio, per preparare il terreno, comprare qualche sindacato, manovrare l'opinione pubblica, e poi lo faranno.
Questo è il pericolo, passo all'opportunità.
Oriano Modenini - 06-11-2012
Se uno mi chiedesse oggi perchè ho fatto il dirigente scolastico risponderei: "Per scelta!". Avevo esaurito le mie esperienze di insegnante di scienze matematiche, chimiche. fisiche e naturali nell'allora scuola media e desideravo fare una nuova esperienza.
La prima occasione fu l'incarico annuale di dirigente scolastico in attesa del concorso che poi feci nel 2004 con due prove scritte e una orale fatta di due parti: un focus group con 6 aspiranti che discutevano di un tema estratto a sorte e poi un colloquio individuale. Lo scritto era a Venezia in un'aula accogliente per un totale di 6 ore ciascuno, poi ammissione all'orale per avere l'idoneità al corso di formazione di varie centinaia di ore a Padova.
Marcella Raiola - 05-11-2012
L'abbiamo portata tutti, piegata in borsa; solo Giuseppe l'aveva indossata già, sotto la camicia blu scuro. Siamo titubanti; discutiamo ancora, in auto, ancora imbambolati e con gli occhi gonfi per le due notti quasi insonni trascorse a scacciare il lampo di quella maledetta lama con cui Carmine si è reciso la vita. Ho fatto confezionare un fascio di fiori bianchi. "Era un ragazzo? ", mi ha chiesto, con pietosa premura, il fioraio. No... Non era più un ragazzo; era un uomo, ma lo Stato pretendeva che continuasse a giocare allo studente, anche se aveva quasi 50 anni. Si sa: chi studia come Carmine ha fatto, conseguendo un'ulteriore laurea poco prima di essere assalito dal dèmone dello sconforto senza rimedio, va punito per il suo "snobismo", va tenuto fuori dal giro di quel lavoro intellettuale che deve risultare penoso, patetico, vile, inutile, quel lavoro che non deve dare pane, che mette in testa ai giovani idee strane, Storia, Bellezza, Giustizia, Diritto, idee che devono sparire, che fanno perdere tempo, che non sono "produttive"...
Gianfranco Pignatelli - 05-11-2012
Così è morto Carmine Cerbera. Una prima volta ci ha pensato la tagliola della Gelmini e di Profumo. La seconda volta la lama del suo coltello di casa. Lo hanno trovato disperato e dissanguato. Nelle pagine di cronaca Carmine Cerbera è stato definito un precario. Come se precario fosse un nome, una professione e non una condizione. Condizione che fa il paio con la disperazione, quella alla quale teste vuote e cuori aridi condannano centinaia di migliaia di docenti.
Bianca Capece - 03-11-2012
Carissimi colleghi di Fuoriregistro, siamo dei docenti di Napoli, vorremmo far arrivare alla Commissione Cultura del Senato, una marea di mail, con la richiesta di blocco del ddl Aprea. Potreste aiutarci a diffonderla?
Fausta Dumano - 03-11-2012
Ieri volontariamente uno di noi, un docente precario napoletano, è volato via: la disperazione per un salvaprecari che non esce, avere 50 anni e stare ad aspettare una telefonata che non arriva, essere eternamente in attesa di un lavoro che ogni anno è sempre più irraggiungibile, tutto questo può portare ad estremi gesti.

Che la terra ti sia lieve Carmine...

Certe notizie ti fracassano lo stomaco, sono una pugnalata allo stomaco, ti rendono impotente, mentre nell' archivio della memoria ti si squadernano i ricordi di tante lotte e manifestazioni. Carmine Cerbera, uno dei precari storici, si è suicidato...
Claudia Pepe - 03-11-2012
Oggi, ragazzi, non ci siete. Tutti e due siete ad incontrare la vostra vita, siete presi con un futuro da costruire e un bagaglio in più: una mamma che non smette di lottare. Tante volte mi chiedo se è giusto che mi vediate sempre così: assurdamente giovane e caparbia. Tante volte troppo arrabbiata per essere una madre di due splendidi ragazzi. Non sono qui per chiedervi scusa ma per spiegarvi perché avete una mamma così diversa, una mamma che qualche volta pensa più alla scuola che a stirare bene le camicie o a rattoppare un buco nei vostri jeans o a infornare torte di mele. Essere precaria non è da tutti, ci vuole forza, ci vuole carattere, ci vuole il cuore gonfio di passione e di memoria.
Claudia Fanti - 02-11-2012
Non basta soffermarsi su ciò che si "vede" nelle relazioni e nei comportamenti di superficie quotidiani del mondo giovanile, non basta. Non si può come educatori-insegnanti non lottare in modo esplicito, nero su bianco, contro schede, test, analisi formali del testo, grammatica in pillole esplicite, accumulo di informazioni. E non lo si deve fare soprattutto nella scuola primaria: qui si dà il la al modo di rapportarsi al sapere e alla ricerca personale.
Maurizio Tiriticco - 02-11-2012
Non è affatto vero che ormai l'Umanesimo sia giunto alla sua fine! Almeno così si esprime il titolo de "la Repubblica" di ieri 31 ottobre! E a caratteri cubitali! Vado a vedere l'incipit e leggo che una professoressa lamenta di non esistere più, di essere diventata invisibile! "Entro in classe, comincio a spiegare e subito mi accorgo che nessuno mi ascolta!... La mia voce non gli arriva, parlo e vedo le parole che si dissolvono nell'aria e dopo un poco mi sembra che anch'io mi dissolvo". Mi chiedo: la stessa cosa non potrebbe dirla anche la professoressa di matematica? E allora anche la cultura scientifica si sarebbe dissolta? Ma che test è, caro Lodoli?
Giuseppe Aragno - 01-11-2012
Stupisce che Marchionne stupisca ancora. Lo stupore si fa poi fastidio, se chi si stupisce si ferma all'indignazione e cancella così, per i corpi sociali e la dinamica della storia, il principio di reciproca influenza per cui ogni azione reale provoca una reazione uguale e contraria. "Siamo alla rappresaglia", titola la stampa, e lì si ferma senza domandarsi com'è che non vedi cortei spontanei di protesta e non senti organizzazioni sindacali che denunciano per risposta l'autoregolamentazione dello sciopero e gli accordi sottoscritti in tempo di pace. Alle ripetute azioni d'una guerra di annientamento scatenata contro la classe lavoratrice, i lavoratori non rispondono con la guerra. E' soprattutto questo che dovrebbe stupirci e, ancor più, interrogare le coscienze sul funzionamento effettivo dello Stato e sul rapporto reale che c'è tra legalità e giustizia sociale.
galassia scuola
Spazio aperto alle riflessioni e alle opinioni personali su quanto avviene nella scuola in generale, nella nostra scuola in particolare, nelle piazze e nei palazzi in cui la scuola è all’ordine del giorno. Insegnanti, ma anche studenti, operatori, genitori … possono dar vita a un confronto su tematiche attuali, a patto che la discussione sia corretta.
Astenersi anonimi e perditempo!
La Redazione
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