Anno scolastico 2011-2012 - mese di gennaio
Giocondo Talamonti - 31-01-2012
I temi della tolleranza e della comprensione nel contesto di ogni moderna democrazia non possono cancellare la memoria degli eventi drammatici legati alla discriminazione razziale nazista; anzi, il riproporli, nella loro crudezza, alla sensibilità dei giovani di oggi, indica la strada per evitare altri errori e per trasmettere i valori della vita e della fraternità nelle differenze etniche ed ideologiche.
Lucio Garofalo - 30-01-2012
"Una volta il pronunciamiento lo facevano i militari - così scrive Giulio Tremonti nel suo ultimo libro "Uscita di sicurezza" - Occupavano la radio-tv, imponevano il coprifuoco di notte eccetera. Oggi, in versione postmoderna, lo si fa con l'argomento della tenuta sistemica dell'euro (...) lo si fa condizionando e commissariando governi e parlamenti (...) Ed è la finanza a farlo, il pronunciamiento , imponendo il proprio governo, fatto quasi sempre da gente con la sua stessa uniforme, da tecnocrati apostoli cultori delle loro utopie, convinti ancora del dogma monetarista; ingegneri applicati all'economia, come era nel Politburo prima del crollo; replicanti totalitaristi alla Saint-Simon".
Claudia Fanti - 28-01-2012
Quante volte si legge che i ragazzi sono un problema: qualunque sia il modo in cui lo si dice, la sensazione che i bambini e i ragazzi avvertono è quella di essere un problema. Effettivamente tutto ruota intorno al "problema" giovani, dai più piccoli ai più grandi! E', la nostra, una civiltà di vecchi che pensano sui e intorno ai giovani, anziché pensare con i giovani. Anziché lasciarli liberi di farsi male con i propri pensieri e di metterli alla prova. La nostra è una civiltà della sicurezza: le emozioni fanno male, le esperienze fanno male, il dolore vero fa male (meglio quello rappresentato in tv!), parlare della morte fa male, il sapere "difficile" fa male, la filosofia fa male, la storia fa male, perfino le fiabe fanno male, il compagno "difficile"fa male... la vita va tenuta in naftalina.
Cosimo De Nitto - 28-01-2012
Caro ministro Profumo, come pensa che reagiranno i suoi studenti di ingegneria del Politecnico di Torino, del quale è (ancora?) Magnifico Rettore, alla notizia che Lei è per l'abolizione del valore legale del titolo di studio? Come pensa di "motivarli" allo studio, a spendere sempre più soldi, a affrontare disagi di ogni tipo (specie i fuori sede), a studiare con applicazione fatica rigore, sapendo che alla fine del percorso di studi c'è una laurea che non vale niente? Con l'abolizione del valore legale dei titoli di studio, pensa che aumenterà o diminuirà il numero dei laureati in Italia?
Emanuela Cerutti - 28-01-2012
Inizialmente mi è parso strano: la proposta di abolizione del valore legale del titolo di studio avviene a poca distanza dall'introduzione di una nuova certificazione, che ha compiuto il suo primo anno di vita proprio in questo mese di gennaio 2012.
Mi riferisco al "Livello A2 di conoscenza della Lingua italiana", necessario agli stranieri che fanno richiesta di permesso di lungo periodo, secondo la normativa europea. Ne abbiamo trattato su queste pagine e non mi dilungo.
Mi soffermo invece sull'apparente contraddizione. Da un lato il mercato del lavoro si apre a forme di reclutamento liberalizzate, nelle quali conta di più il contenitore del contenuto e il prestigio dell'ente certificatore garantisce meglio di quanto possa la dichiarata competenza del laureato.
Dall'altra la stessa competenza mantiene invece il suo valore tout court e se il titolo non c'è il foglio di carta è messo in attesa.
Vittoria Menga - 28-01-2012
Siamo nel periodo dell'anno che vede il pullulare di iniziative per il giorno della memoria. Giustamente cerchiamo di non dimenticare quella banalità che ha reso il male un compagno quotidiano, accettato e quasi normale per tanti contemporanei di quella tragedia. Mi chiedo se basti riflettere sulle azioni che riguardano il passato. Chiediamoci che cosa può fare danni enormi, oggi, senza suscitare nessuna critica, nessun rigetto o nessuna ribellione. Io penso che il silenzio diventi consenso o forse incapacità di individuare il veleno che passa attraverso i canali mediatici, capaci di produrre assuefazione.
Giuseppe Aragno - 27-01-2012
Non sappiamo e non sapremo mai se, in Paradiso, Gabriele sia l'angelo meglio riuscito alla divina fabbrica del Creatore. Se la maiuscola sia d'obbligo, chiedetelo a bruciapelo al ministro Profumo e alla sua scienza dell'ortografia, ma si lasci a chi pensa il diritto del dubbio, perché non c'è rimedio: non ci sono certezze, se non permangono dubbi. Se gli angeli siano uguali tra loro, se l'impegno lavorativo del Padreterno abbia tenuto costante il livello della produzione nei fatidici "sei giorni" in cui s'è generata questa "valle di lacrime", non siamo in grado di dire. Come un indocile ribelle, ognuno nella vita una volta almeno s'ostina a capire ciò che capire non può e, di fronte ai suoi mille dubbi, sta lì, a rovesciare invano col secchiello in un buco scavato sulla sabbia tutto l'Oceano mare.
Andrea Tornago - 27-01-2012
Dallo Speciale brace brace brace


A quattro mesi dalla relazione di Arpa Lombardia in cui si legge: "Non si può escludere l'assenza di contaminazione da Cesio 137 della matrice acque sotterranee" dell'ex cava Piccinelli di via Cerca 45. a Brescia, ancora non sappiamo se tale contaminazione sia effettivamente avvenuta.
Vincenzo Pascuzzi - 25-01-2012
Alcune schiarite. Forse per la scuola è davvero "fernuta 'a nuttata" gelminiana, si intravedono schiarite. La prima è che il ministro Profumo, dopo una settimana di surplace, ha fermato il "progetto" della riduzione di un anno del percorso di studi, la c.d. maturità a 17 anni. E non era un'indiscrezione dubbia ma un progetto con tanto di d.d.l. già pronto! Ma lo stop vale "per il momento", perciò non c'è da stare tranquilli e bisogna vigilare almeno per due motivi: primo, l'esistenza - non smentita - del d.d.l. e, secondo, le modalità poco chiare con cui se ne è venuti a conoscenza. Su questo stop ministeriale hanno avuto importanza le posizioni contrarie esternate soprattutto tramite internet. Se è così, è un fatto nuovo e positivo: il ministro ascolta.
Laura Alberico - 23-01-2012
Le categorie servono a darci un ordine mentale, ad avere una visione della vita il più possibile giusta e priva di ambiguità. Così da piccoli si impara a distinguere il bene dal male, poi si cresce e, purtroppo le due sponde si avvicinano ed è sempre più difficile riconoscere chi sta da una parte o dall'altra. In questa situazione, spettatori o protagonisti di una realtà confusa il mondo continua a mostrare uno scenario multiforme in cui le vicende diventano un pasto obbligato da consumare, in solitudine o in compagnia.
Ogni tanto però si verificano eventi tragici ...
Lucio Garofalo - 21-01-2012
Ovvero come imparare in modo piacevole e divertente

Da tempo coltivavo l'idea di scrivere un trattatello pedagogico, magari sotto forma di romanzo breve, oppure un resoconto dettagliato, o quantomeno un articolo, per provare a documentare e descrivere minuziosamente, ma soprattutto a rielaborare sul piano della riflessione teorica, un'esperienza pedagogica senza dubbio originale (per cui ne rivendico l'esclusiva), concepita ed affinata nel corso della mia carriera professionale.

Mi riferisco ad un'invenzione metodologica alquanto personale che ha arricchito e perfezionato in termini di efficacia creativa l'azione didattica quotidiana, ottenendo riscontri educativi indiscutibilmente apprezzabili, talvolta persino eccellenti. Infatti, ovunque sia stato sperimentato, questo sistema pedagogico alternativo ha registrato reazioni favorevoli, entusiasmando gli alunni delle varie classi in cui è stato introdotto.
Mimmo Fusco - 20-01-2012
Inoltro un articolo da "La poesia e lo spirito" e la mia risposta.
Mimmo Fusco
Ciao
..........

Gli adulti si impadronano della nostra vita
da La Poesia e lo Spirito di Carla Melazzini, 19 gennaio 2012

Apatia, disinteresse per l'ambiente e per i coetanei, isolamento e chiusura rispetto a familiari e amici, frequenti mal di testa e, per i maschi, aggressività improvvisa, mentre le femmine spesso si sfiancano con maratone sui libri. "Sono i sintomi della 'sindrome da prima superiore'. Nel 2010 il 15,3% degli studenti di prima superiore non ha superato l'anno. Era il 15% nel 2009. Un dato decisamente più alto rispetto a quello dei bocciati alle medie: 4,3%". Insomma, con il passaggio a liceo e istituti superiori, i bocciati quadruplicano.
Raffaele Carcano - 19-01-2012
Egregio Dirigente,
gli insegnamenti alternativi a quello della religione cattolica sono un diritto conclamato, hanno costi coperti dal bilancio statale e la scuola è obbligata a garantirne l'attivazione.
La circolare MIUR n. 110 del 29 dicembre 2011 stabilisce al punto 6 le modalità con cui avvalersi delle attività alternative alla religione cattolica nell'anno scolastico 2012/2013.
Certi della Sua attenzione all'arricchimento dell'offerta formativa, al rispetto della libertà religiosa e del diritto all'istruzione, al fatto che la scelta delle alternative all'insegnamento della religione cattolica (IRC) non deve dar luogo ad alcuna forma di discriminazione, La invitiamo ...
Claudia Fanti - 18-01-2012
Tralasciando ciò che l'istituzione ci impone con i suoi ritmi e le sue circolari, oltre che con progetti spesso piovuti dal territorio che la stessa assume anche per motivi economici, vorrei entrare subito nell'argomento che preme e cioè il rapporto fra il soggetto insegnante e il soggetto bambino/a.
Ci troviamo dinanzi a sfide che ogni anno, proprio nella quotidianità, nella pratica, potrebbero mutare anche repentinamente: cambio di classe, supplenze tappabuchi, compresenze che saltano, trasferimenti, sostituzioni di insegnanti in classi abituate in un certo modo. Non sempre si ha la fortuna di avere un ciclo di cinque anni con gli stessi bambini. E anche quando si è tranquilli di averlo, ci sono gli inserimenti di alunni che provengono dall' esterno, magari stranieri che non parlano la nostra lingua. Queste sono le situazioni "normali" e differenti. A volte, sempre più spesso, nelle classi ci sono bambini che presentano qualche disagio, ribelli. L'insegnamento, quindi non è uno, così come non lo è l'apprendimento.
E' sicuramente un lavoro tormentato fino alla fine della carriera e anche non compreso.
Vincenzo Pascuzzi - 18-01-2012
Si nota subito l'inspiegabile assenza di dichiarazioni del ministro relative all'ipotesi di riduzione di un anno (da 13 a 12) del percorso di studi, formulata o ipotizzata solo un paio di giorni fa dal sottosegretario Rossi-Doria. Eppure circolano indiscrezioni di un ddl "già pronto" e che "approderà in Consiglio dei Ministri a fine mese": possibile che ciò avvenga all'insaputa del titolare del Miur? Allora deve essere stato il ministro a non voler rispondere a domande su questo argomento. E' verosimilmente da escludere che sia stata una dimenticanza dell'intervistatrice: Carla Massi è professionista seria, sperimentata (è responsabile del settore scientifico del giornale romano) ed è anche ben attenta in quanto .... consumatrice assidua e convinta di tè (di cui è anche una dei pochi sommelier italiani).
Lorenzo Picunio - 16-01-2012
L'inserimento nella scuola pubblica dei bambini con disabilità è un grandissimo risultato di civiltà, sancito in modo definitivo dalla legge 517 del 1977. L'esperienza di più di 30 anni dimostra quanto quella scelta abbia fatto il bene non soltanto dei bambini disabili, ma anche di tutti quei cittadini adulti di oggi che sono stati nelle scuole, da alunni, a contatto con i bambini disabili. Ogni individuo è una ricchezza, ognuno ha qualcosa da dare alla collettività. Quella dell'inserimento dei bambini e ragazzi con disabilità nella scuola di tutti è un'esperienza italiana che meriterebbe di essere generalizzata negli altri paesi.
Claudia Fanti - 14-01-2012
Non mi pare che la proposta che sta circolando sulla stampa di ridurre il percorso prima delle superiori a 12 anni sia risolutiva della dispersione. Affrontare la dispersione è un tema che non riguarda le riforme di sistema (che francamente hanno mostrato tutta la loro fragilità e dannosità e che per poterle valutare occorrerebbero 20 anni), bensì le modalità in cui si insegna e si apprende nel contesto. Poi per i ragazzi ci sarebbe bisogno ovviamente di una rete di protezione sociale anche esterna alla scuola. Altro che spedirli fuori un anno prima. A fare che cosa?
Vincenzo Pascuzzi - 14-01-2012
Arrivano notizie davvero incredibili e paradossali, almeno per alcuni. Appena alcune settimane fa il neo ministro Francesco Profumo assicurava: "no a nuove riforme" e "basta tagli". Invece è di ieri l'annuncio del sottosegretario Marco Rossi-Doria: «Un anno in meno tra i banchi» (!) apparso sul suo blog, come ipotesi avanzata pour parler a titolo personale (?!). Il ministro, finora, tace, non conferma e non smentisce. Rossi-Doria ha lanciato un ballon d'essai per suo conto oppure scherzava? Non si sa. E' incredibile che un governo con scadenza a poco più di un anno possa pensare di affrontare e poi gestire una riforma di questa portata che implicherebbe ulteriori riduzioni di 40.000 insegnanti...
Giocondo Talamonti - 13-01-2012
Niente di meglio dei numeri per valutare l'entità di un fenomeno.
Il riferimento è alla presenza degli extracomunitari nella nostra città: circa 14.000, vale a dire il 15% circa della popolazione residente (20.000 nell'intera provincia). E' un piccolo esercito che la mobilità dei popoli, il richiamo economico, il clima, l'accoglienza hanno attratto, nonostante le restrizioni delle leggi in tema di immigrazione e a dispetto di posizioni antiesterofili sostenute da alcuni partiti nazionali. La storia personale di ognuno di essi è quasi sempre tinta di tristezza, di fatti di miseria e privazioni, improntati al dolore per l'abbandono della propria terra.
Stefano Capello - 13-01-2012
Ieri sera dopo mesi di assemblee, iniziative e promesse non mantenute, dopo lo sfratto dalle residenza universitaria Paolo Borsellino di ieri di due giovani studenti iscritti al politecnico, il movimento degli studenti e borsisti edisu ha occupato la residenza universitaria sita in Via Verdi 13 a Torino.
Questa struttura era stata chiusa l'anno scorso per ristrutturazioni mai avviate ed ha una capacità di oltre 200 posti letto.
Il motivo della protesta è la mancanza di più del 70% dei soldi necessari per coprire le borse di studio universitarie regolarmente bandite e messe in concorso: in sostanza più di 5000 studenti ritenuti idonei non vedranno un euro.
Giuseppe Aragno - 11-01-2012
La bandiera subito alzata dal governo politico dei "tecnici è di quelle che fanno un grandisimo effetto in questi giorni di crisi trionfante: favorire la concorrenza economica nel mercato interno. Per quel che riguarda la formazione, però, alle chiacchiere degli esordi piagnucolosi non corrispondono i fatti e pare quasi che il concetto stesso di "concorrenza" abbia assunto significati decisamente fuorvianti. Che senso ha, infatti, chiedono i precari, voler fare concorsi per aprire ai giovani, quando migliaia di validi professionisti della formazione, che giovani sono pur stati, risultano abbandonati così al loro destino? Concorrenza per il Ministero signiifica forse mettere l'uno contro l'altro i giovani e i meno giovani, in modo gli uni tolgano il pane agli altri e tutti insieme faccaino la fame? E da un punto di vista puramente "tecnico", poi, dov'è mai scritto che più si è giovani e più si vale? E un mistero glorioso.
Maurizio Tirittico - 10-01-2012
E' indubbio che la cura Monti sta provocando effetti profondi nell'economia del nostro Paese, e non so giudicare se questi saranno positivi o meno. Forse è una grande scommessa e tra qualche tempo saremo usciti dal buio di questi giorni. E' una speranza - e un'attesa - che tutti ci accomuna.
Avverto invece che si sta determinando un'altra serie di problemi, che vanno al di là dell'economia e che investono il nostro sistema dei partiti, la nostra stessa democrazia. E mi domando: forse il punto di arresto per cui il nostro Parlamento si è dimostrato incapace di affrontare e risolvere i problemi che ha lasciato insorgere - è noto, comunque, il concorso di altre concause che vanno al di là della sua competenza - non sarà un punto di non ritorno?
Debora Billi - 07-01-2012
In Grecia ci sono già bambini che hanno fame, e malati che non hanno medicine. A pochi mesi dall'inizio della crisi, a pochi chilometri dalle nostre coste.

Quando ho letto questa notizia pensavo fosse l'esagerazione di qualche blog catastrofista, tanto mi sembrava incredibile.

Parlando con il sito online Newsit.gr, la donna ha affermato che nelle ultime settimane "sono stati registrati circa 200 casi di neonati denutriti perche' i loro genitori non sono in grado di alimentarli come si deve", mentre gli insegnanti delle scuole intorno all'istituto da lei diretto fanno la fila per prendere un piatto di cibo per i loro alunni che non hanno da mangiare. Il ministero della Pubblica Istruzione, che in un primo momento aveva definito la denuncia come "propaganda", si e' visto costretto a riconoscere la gravita' del problema.
Lucio Garofalo - 05-01-2012
Il "manuale" delle concezioni complottiste è il Mein Kampf di Hitler, nonché le opere di Alfred Rosenberg, l'ideologo ufficiale del nazional-socialismo. In particolare, il Mein Kampf rappresenta una sorta di "bibbia" contemporanea per i suoi epigoni.
Senza correre il rischio di esagerare si potrebbe definire il Mein Kampf come il "testo sacro" dei sostenitori più fanatici del complottismo, il modello teorico e la principale fonte d'ispirazione a cui attingono le più assurde dietrologie esoteriche di matrice nazista o cripto-nazista. Ma lo stesso Hitler si ispirò a sua volta ad un libro intitolato L'ebreo internazionale, scritto da Henry Ford, il noto imprenditore americano. Nel Mein Kampf Hitler cita testualmente frasi deliranti tratte da questo libro che influenzò notevolmente l'ideologia antisemita alla base della propaganda hitleriana.
Giuseppe Aragno - 01-01-2012
Oggi il delirio del default, i ritmi ossessivi dello spread sui bond, la verità di fede della flexsecurity, domani il banco desktop, in una scuola touch che diventa un App Store in cui studiare è social e per un lapsus freudiano la scienza della formazione si riduce all'uso di strumenti tecnologici che, per il "governo dei tecnici", diventano sic et simpliciter la Didattica. Rovesciati i fondamenti logici, è il trionfo della parte per il tutto e il contenitore, che basta a se stesso, annulla il contenuto.
Da qualche giorno conosciamo la scuola nuova del ministro Profumo.
galassia scuola
Spazio aperto alle riflessioni e alle opinioni personali su quanto avviene nella scuola in generale, nella nostra scuola in particolare, nelle piazze e nei palazzi in cui la scuola è all’ordine del giorno. Insegnanti, ma anche studenti, operatori, genitori … possono dar vita a un confronto su tematiche attuali, a patto che la discussione sia corretta.
Astenersi anonimi e perditempo!
La Redazione
Tag correlati


Anno scolastico / Mese
2000-2001 / 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2001-2002 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2002-2003 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2003-2004 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2004-2005 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2005-2006 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2006-2007 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2007-2008 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2008-2009 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2009-2010 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2010-2011 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2011-2012 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2012-2013 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2013-2014 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2014-2015 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2015-2016 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2016-2017 / 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8
2017-2018 / 9 10 11
Autori