Tag: miur - ultimi interventi
La poesia di Rosa. (Rif.: Nota MIUR 1143 del 17.05.2018)
Bianca Maria Cartella - 22-05-2018
Mancava l'esortazione ministeriale di fine anno alla promozione coatta di ogni studente. Mancava un resoconto finale di luoghi comuni e fraseggi scopiazzati. Mancava il memento conclusivo stile Totò, Peppino e la malafemmina: "Signorina, veniamo noi, ...
Educhange, rendi nuovo imparare
Angelica Ignisci - 25-09-2017
Spesso nelle scuole italiane, di tutti i gradi, ci si lamenta dello scarso inserimento di attività interattive all'interno del piano offerta formativo, e soprattutto della staticità delle risorse d'insegnamento, definite talvolta eccessivamente frontali e antiquate.
Inclusione e delusione
Francesco di Lorenzo - 23-04-2016
La linea che il Ministero ha adottato da qualche anno e che è indicata nei documenti è perentoria: nelle nostre aule siamo passati dall'integrazione all'inclusione. Chi lo abbia stabilito, come e quando sia stato decretato questo 'fondamentale' (per loro) passaggio, non si sa. Intanto il prof De Mauro, linguista di fama ed ex ministro dell'Istruzione, ritorna su un suo vecchio pallino e ci avverte: in Italia siamo messi male per quanto riguarda l'analfabetismo funzionale, che è poi, anche, in ultima analisi, la nostra incapacità di comprendere un testo semplice. Il problema è che l'analfabetismo ha dirette conseguenze sulla vita sociale, influisce non poco sul nostro modo di essere e di comportarci. Illustri economisti hanno ben spiegato quanto negativamente incida sulla capacità produttiva del paese un grave analfabetismo sia strumentale che funzionale.
La linea surreal-beffarda
Francesco di Lorenzo - 16-04-2016
Ora che sono state partorite le date dei concorsi nella scuola, ultima demente invenzione di intelletti distratti, si passa a contare quanti ricorsi verranno accettati e quanti invece saranno respinti. Basti solo sapere che vi parteciperanno docenti con esperienza ventennale, già vincitori di altri concorsi; precari storici; neolaureati e insegnanti vicino all'età normalmente denominata pensionabile. Tutti insieme, non si sa quanto appassionatamente (forse neanche un po'). Poi, a chiusura del cerchio, ti arriva, per cercare di dividere la parte sana, cioè i docenti, la tegola del bonus per i prof buoni e meritevoli, 23mila euro lordi che ogni scuola avrà in dotazione e che dovrà distribuire ai propri docenti dopo che il 'comitato di valutazione' avrà deciso con quali criteri assegnarli.
Sindacatoni senza strategia e in trappola tra Miur e Anp
Vincenzo Pascuzzi - 01-03-2016
I sindacatoni non possono che mangiarsi le mani per le occasioni perse o non colte che hanno avuto di stoppare la pessima riforma. Ora è la sola Flc a dichiarare che sosterrà i 4 quesiti referendari!
Mobilità: chi ha costretto chi?
Vincenzo Pascuzzi - 11-02-2016
E con quali mezzi, minacce, lusinghe, preghiere? E cosa è stato scambiato? E di chi erano gli oggetti dello scambio? Se i sindacatoni hanno avuto, cosa hanno dato?
Miur affetto da annuncite, Renzi da meaculpite: la SUA riforma è un obbrobrio giuridico
Vincenzo Pascuzzi - 09-02-2016
Il problema non riguarda soltanto il concorso, ma tutta la riforma. Adesso Renzi fa un mea culpa, sperando forse di recuperare consensi in vista delle elezioni amministrative, ma l´istruzione merita ben altro rispetto.
Pantaleo che cade dal pero
Vincenzo Pascuzzi - 28-01-2016
Quale coerenza, quale senso, quale credibilità c'è nel criticare oggi i tagli dei governi da parte di un sindacato che non è riuscito - negli anni scorsi - né a contrastarli né a proporre altro?
Miur cerca urgentemente 2 o 3 sindacati gialli
Vincenzo Pascuzzi - 21-01-2016
Sembra che Miur sia alla ricerca affannosa di almeno un paio di sindacati disposti a firmare un qualsiasi accordo sulla Mobilità 2016/17 e insieme arrendersi, riconoscere e validare la legge 107/2015 cioè la riforma diktata della Buona Scuola.
Quando si dice il modello tedesco e si fa confusione sul sistema duale
Francesco di Lorenzo - 12-12-2015
Il ministro Giannini ha detto che la nostra scuola si sta avviando verso una concreta alternanza scuola-lavoro, che dovrebbe favorire l'occupazione giovanile. Ma andare verso un modello duale significa prima decidere che tipo di scuola vogliamo fare. Altrimenti innestiamo rametti e cespugli su un tronco morto e creiamo noi stessi una specie di mostro. Un mostro che manda a fare lo stage lavorativo gli alunni del liceo classico: magari come giardinieri o contadini. Insomma, attueremo la riscoperta della 'rivoluzione culturale' cinese più che il sistema duale tedesco!
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