Anno scolastico 2007-2008 - mese di febbraio
Andrea Tornago - 29-02-2008
Forse ormai basta un clic nel sito dell'ennesima associazione «scuola-impresa» per osservare l'unico orizzonte che tempo qualche mese resterà agli insegnanti e agli studenti italiani: un cielo azzurro aziendale con appena qualche nuvola leggiadra sullo sfondo, come ci suggerisce la grafica della società «Qui e ora» presentata mercoledì a Milano. Dagli inizi di marzo sarà in un istituto di Bergamo a diffondere la sua «concezione umanistica della leadership: Persona, Talento, Autenticità, Benessere interiore». Pare il caso di ricordarselo bene questo programma, mentre Roberto Formigoni chiede al futuro governo il «federalismo fiscale anche nella scuola», impaziente di dare l'istruzione statale definitivamente in pasto alle imprese.
Roberto Renzetti - 28-02-2008
"7 - Portare al diploma il 95% degli studenti, cento campus della scuola dell'obbligo"

Questo è tutto ciò che si legge sulla scuola nel programma più cialtronesco e nulladicente del quadro politico (sic!).
Dopo l'adesione della CGIL Scuola (detta anche Federazione Lavoratori delle Costruzioni) al PD, c'è molto poco da dire. Anche la ribelle Alba Sasso si è adeguata. Con essa il CIDI e Legambiente. Ormai tutti con Fioroni e Ceruti, come eredità del distruttore Berlinguer.
In soli 10 anni gli ex comunisti insieme agli ex democristiani hanno distrutto il più grande bene di un Paese: la scuola pubblica.
E c'è poco da sperare per il futuro se il PD si candida a governare il Paese in alternativa al PDL, altro partito di lanzichenecchi.
Cosa aggiungere ?
Giuseppe Bagni - 28-02-2008
A scuola l'altro giorno un bambino ha disegnato l'orizzonte del mare mosso dalle onde e coperto di barche. Sapeva che una barca diretta verso il largo sparisce alla vista ma c'è sempre, così come le onde che si rompono sulla spiaggia. Disegnava quello che sapeva esserci, non quello che vedeva davvero.
Piano piano imparerà che l'orizzonte è una semplice riga.
Giocondo Talamonti - 27-02-2008
Dice Fiorello: "Italiani, non votate fino a quando non si risolverà il problema dell'immondizia a Napoli. Strappate il certificato elettorale e obbligate i politici a fare il loro lavoro".
... appello ... destinato a cadere nel vuoto, inascoltato, disatteso e se qualcuno accetterà di strappare il certificato sarà solo per aumentare il volume di mondezza nel quale ci rivoltiamo gaudenti.
Giuseppe Aragno - 26-02-2008
Non si chiamerà Corporazione, questo è certo. Tuttavia, se metti Colaninno e i padroni, assieme a operai come quelli Thyssenkrupp, quotidianamente esposti al colpo nella schiena vibrata dai padroni e, per dirimere le più che probabili controversie, ti affidi a Pietro Ichino, per una legge che offra copertura legale alle imprese per i licenziamenti senza giusta causa, beh, se tutto questo accade, la Corporazione l'hai messa su nei fatti, alla faccia del "nuovo".
Emanuela Cerutti - 26-02-2008
Ogni anno, a partire dal prossimo, a tutti i bambini di quinta elementare verrà affidata la memoria di uno degli 11.000 bambini vittime delle leggi "Sarkozy-Hortefeux" contro l'immigrazione.
Gli alunni di quinta dovranno conoscere il nome e la storia di un bambino rispedito in aereo nel suo paese: non c'è nulla di più commovente, per un bambino, della storia di qualcuno che abbia avuto la sua stessa età, "i suoi stessi giochi, le sue stesse gioie e le sue stesse speranze".
Varie associazioni di precari - 26-02-2008
I due responsabili scuola dei partiti che confluiranno nel PdL hanno sul futuro delle graduatorie e dei precari due visioni completamente opposte ed inconciliabili.
Quale dichiarazione rappresenta la posizione ufficiale del PdL, quella di Valditara o quella dell' Aprea ?
Se il PdL vincerà le prossime elezioni, quale sarà il futuro dei 300.000 iscritti nelle GaE ?
Verrà completato il piano triennale di immissioni in ruolo varato dal governo Prodi o le assunzioni verranno bloccate ?
Peacereporter - 25-02-2008
Riceviamo e doverosamente pubblichiamo. Red

Non è normale utilizzare un articolo per esprimere il proprio disgusto. Utilizzare un quotidiano per raccontare la propria amarezza e la propria delusione. Ma in questo caso abbiamo deciso - anche noi - che si può fare.

Che cosa è successo per provocare cotanto sdegno? E' successo che ieri in parlamento, "la Camera ha approvato il disegno di legge di conversione del decreto-legge 31 gennaio 2008, n. 8, recante disposizioni urgenti in materia di interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché relative alla partecipazione delle Forze armate e di polizia a missioni internazionali (C3395)".
Giocondo Talamonti - 25-02-2008
La politica impone sacrifici e i più dolorosi sono quelli che portano alle dimissioni da un incarico, uno qualsiasi, piccolo o grande che sia.
Esiste un limite preciso o una data situazione che obbliga ad una scelta sofferta come questa?
Qual è il confine oltre il quale l'ostinazione a non abbandonare una poltrona offende, oltre che la dignità personale, il comune senso del pudore?
Giuseppe Aragno - 23-02-2008
Roma ebbe timore delle sottigliezze dialettiche e diffidò delle speculazioni teoriche e dogmatiche. Cicerone, che fissò le basi della filosofia romana, tradusse e rielaborò il pensiero greco, ma approdò ad una concezione della ricerca del sapere, intesa come strumento di crescita di una società formata da individui capaci di vivere in armonia con le proprie inclinazioni naturali, ordinate razionalmente a vantaggio della comunità. Platone, Aristotele, Epicuro, gli stoici, non erano assenti, ma volavano meno alto, piegati e modificati al fine politico della formazione della classe dirigente; il "saggio" romano è tale, in quanto capace di compiere il proprio dovere morale prendendo parte al vita e alla direzione della cosa pubblica. Saggio, in quanto membro consapevole d'una realtà collettiva, sociale e politica, regolata dalla ragione.
Marilena Giacomelli - 23-02-2008
I docenti precari della scuola scendono in campo nella campagna elettorale per le elezioni politiche del 13 e 14 aprile rivolgendo alla classe politica le loro richieste: rilancio della scuola pubblica, conferma del piano triennale di 150.000 assunzioni, attivazione di almeno un'altra tornata di immissioni in ruolo e mantenimento delle attuali graduatorie fino al loro totale esaurimento.
Il 20 febbraio i 'Comitati insegnanti precari' hanno presentato un documento nel quale, a differenza delle altre vigilie elettorali, si limitano ad indicare gli obiettivi più rilevanti rimandando le altre questioni al confronto diretto con il nuovo Governo: una scelta indicata dalla "prospettiva - fanno sapere - di una maggiore semplificazione della proposta politica".
Giocondo Talamonti - 21-02-2008
L'Italia non va; e si sapeva. Ma adesso sappiamo il perché: scarsa produttività. Insomma, gli operai non producono e rubano lo stipendio. Per di più vorrebbero livelli salariali in linea con quelli dei colleghi europei che, loro sì, s'ammazzano di lavoro. Non è stato facile capire dove s'annidasse la causa del disastro economico italiano. C'è voluto un esperto, Luca Cordero di Montezemolo, uno che s'è fatto un mazzo così tutta la vita.
Maurizio Tiriticco - 21-02-2008
Un impegno per il Partito Democratico!

Ciò che non convince nei programmi elettorali a proposito di quella cosa che tutti continuano a chiamare scuola e che invece in una società avanzata dovrebbe costituire un vero e proprio Sistema educativo nazionale di istruzione e formazione è che si avanzano proposte, anche interessanti, le quali, però, non sempre hanno buone gambe per marciare! Due sono le considerazioni da fare, la prima riguarda il breve termine, la seconda, invece - ed è quella che conta di più - riguarda il lungo termine.
C.I.P. Comitati Insegnanti Precari - 21-02-2008
Nella prospettiva di una maggiore semplificazione della proposta politica, i C.I.P. - Comitati Insegnanti Precari - indicano agli schieramenti impegnati nella prossima competizione elettorale le seguenti inderogabili priorità...
Lucio Garofalo - 19-02-2008
Il mio intento è esattamente quello di ridestare le coscienze assopite, o distratte da troppi impegni (familiari e di altra natura), delle donne, siano esse insegnanti, madri e mogli, siano esse single, perché la liberazione della società passa anche e soprattutto attraverso l'emancipazione crescente ed effettiva delle donne dalla condizione di marginalità e subalternità a cui ancora sembrano essere costrette in gran parte della società italiana, nei vari ambiti lavorativi e professionali, ma ancor più sul versante del potere politico-decisionale.
Per la Scuola della Repubblica - Comitato di Firenze - 18-02-2008
Per il 20 febbraio p.v. è già previsto un primo incontro a Roma tra i responsabili scuola delle forze politiche della SINISTRA,L'ARCOBALENO e le associazioni della scuola; ora dobbiamo impegnarci tutti , ai diversi livelli, per dare il nostro contributo di idee e proposte, utilizzando le nostre esperienze ed in primo luogo assumendo come punto di riferimento la proposta di legge di iniziativa popolare "Per una buona scuola"; si tratta di indicare, anche sulla base dell'esperienza certamente non esaltante dei governi di centro-sinistra, gli obiettivi prioritari sui quali impegnarci; il documento del Convegno del 9 febbraio scorso ha già indicato alcune scelte di fondo sulle quali si è registrata una comune convergenza tra rappresentanti di forze politiche e delle associazioni.
Emanuela Cerutti - 16-02-2008
Non rlleggevo Pel di carota da secoli. Per la verità non l'ho mai amato: da bambini è difficile ammettere che tutti possano sentirsi in diritto di trattarti male, che la cosa accada o meno, ma soprattutto è inammissibile confondere i piani: la fantasia deve saper tracciare i suoi confini. Le cattiverie sono accettabili se stanno rigorosamente lontane dal mondo reale; quando lo popolano diventano incubi. A meno che.
Giuseppe Aragno - 16-02-2008
E' un tempo nuovo. Nuovi di zecca sono Veltroni e Berlusconi, nuova - e segno del tempo nuovo - è la caccia alle streghe che a Napoli ha chiarito in maniera esemplare cosa intende per "difesa della vita" la premiata ditta "Ruini & Ferrara". Spinta dalla denunzia, naturalmente anonima, di un fantomatico aborto fuorilegge, la polizia, con sorprendente e inconsueta alacrità, s'è riversata in forze, sirene spiegate, al secondo Policlinico di Napoli che, come tutti ben sanno, è una pericolosa roccaforte del crimine organizzato.
Giocondo Talamonti - 16-02-2008
Che lo sport facesse bene alla salute, lo sospettavamo tutti.
Non si sapeva, invece, quanto bene facesse o se mai fossero misurabili i benefici.
Ci ha pensato l'équipe del prof. Lynn Cherkas che ha svolto ricerche su migliaia di coppie di gemelli londinesi e ne ha pubblicato i risultati su "Archives of International Medicine".
Strabiliante: il gemello sportivo è destinato a vivere dieci anni di più. Anzi, per essere esatti, appare essere dieci anni più giovane.
Vincenzo Andraous - 16-02-2008
A 14 anni non si pensa al carcere, ti ci trovi "dentro" improvvisamente e ne sei respirato e concluso. Sì, ti ci trovi dentro ed é davvero troppo tardi. L'età più bella improvvisamente devastata nell'incontro affascinante e frontale con il mito della trasgressione.
Io me lo ricordo bene, ero impegnatissimo a fare vedere alle Autorià di essere un duro, e quando mi stavano portando nel "mio" primo carcere dei minorenni ho pensato "ecco sto per iniziare finalmente''.
E' tutto accaduto in una vita precedente? No, é stato ieri.
Gianfranco Amodeo - 16-02-2008
Dalle mie parti sono stati installati dei lettori di badge che rilevano in tempo reale le presenze a scuola sia degli insegnanti che del personale in generale. Un lettore è installato in centrale, un altro nella nostra succursale, connessi in wifi, in onde radio. Gli insegnanti, in più, firmano quando arrivano un apposito registro di presenza ed in più firmano nel registro di classe. Tre records.
Alcune associazioni di docenti precari - 15-02-2008
Visto che il ministro ed il viceministro dell' Istruzione appartengono entrambi al Partito Democratico, la mancata attuazione delle 50.000 assunzioni previste quest' anno danneggerebbe il risultato elettorale del Partito di Veltroni.

Dall'altra parte politica arrivano pessime notizie per i precari della scuola.
Paolo Barnard - 13-02-2008
Cari amici e amiche impegnati a dare una pennellata di decenza al nostro Paese, eccovi una forma di censura nell'informazione di cui non si parla mai. E' la peggiore, poiché non proviene frontalmente dal Sistema, ma prende il giornalista alle spalle. Il risultato è che, avvolti dal silenzio e privi dell'appoggio dell'indignazione pubblica, non ci si può difendere. Questa censura sta di fatto paralizzando l'opera di denuncia dei misfatti sia italiani che internazionali da parte di tanti giornalisti 'fuori dal coro'.
Angelo Domenico - 12-02-2008
Innanzitutto, occorre precisare, la corretta tenuta degli archivi scolastici, contrariamente a quanto sostenuto da diversi dirigenti scolastici ed esperti del settore, è regolata da norme ben precise che i Dirigenti scolastici, hanno il dovere di conoscere ed applicare!
Orbene, com'è noto, il D.P.R. 8 marzo 1999, nr. 275 ha conferito personalità giuridica alle scuole attribuendone natura di "Ente Pubblico".
Pertanto, ogni istituzione scolastica è destinataria dei medesimi doveri ed obblighi cui sono assoggettati tutti gli enti pubblici, dai doveri più generici, quali quelli di collaborazione, d'imparzialità e di trasparenza, di cui agli artt. 97 e 98 della Costituzione, agli obblighi più specifici, quali quelli previsti dagli artt. 40, comma 1, e 21, comma 5, del "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali" (cfr. Decreto Lgs. 29.ottobre 1999 nr. 490), in merito: sia alla produzione ed organizzazione ordinata dell'archivio scolastico corrente; sia alla conservazione corretta degli archivi comunque posseduti e quindi allo scarto (distruzione) di documenti.
ilaria ricciotti - 11-02-2008
Anche a voi gente di "fuoriregistro" voglio l'Amore augurare
per numerosi motivi, uno tra tutti perchè siete sempre pronti a lottare:
per un ideale, per la nostra storia, per i popoli di tutta l'umanità,
spesso dimenticata e schiava, indirizzata verso la precarietà,
essa ha noi che dovremmo proteggerla da chi non sa amare
giorno dopo giorno impegnamoci tutti insieme a non dimenticare.
Doriana Goracci - 08-02-2008
La fine la stiamo vedendo: sono cominciate le scommesse, i gratta gratta che non ti fanno vincere niente, questa è la politica italiana.
Sono tutti convinti, magari con un aiuto miracolistico di qualche santo da calendario, che vinceranno le elezioni, avranno pur tragica ragione di queste affermazioni. Ripetono o ci convincono a farlo o sono certi davvero che hanno ancora un potere occulto e forte che ci fa accettare telegiornali nazionali dove vediamo in prima serata la consorte Mastella pregare da Padre Pio prima di andare al lavoro alla regione, la moglie giusta per un marito che darebbe tutto pur di esserci sempre.
Lucio Garofalo - 08-02-2008
Non c'è dubbio che l'emigrazione intellettuale rappresenta la più grave perdita di ricchezze, la sciagura peggiore che possa capitare ad una comunità, poiché questa è costretta a rinunciare alle sue personalità migliori, alle intelligenze più pronte e vivaci, a privarsi dei suoi figli più capaci e brillanti, quindi delle risorse più preziose. Ebbene, la nuova emigrazione irpina rivela aspetti che prima erano assolutamente inediti e sconosciuti, trattandosi di una fuga in massa di cervelli, ossia di un'emigrazione giovanile di tipo intellettuale, quasi un esodo massiccio con elevate percentuali e livelli di scolarità.
Vincenzo Andraous - 06-02-2008
Sinistra, destra, centro, e zone limitrofe, dettano i tempi, le intese, le conte, così anche il linguaggio diventa criptato, incomprensibile, possiede un suono sgradevole, che non va dritto al cuore degli elettori, del resto di costoro non hanno importanza le opinioni, che ha rilievo è ciò che sta movendosi all'intorno.
Persino nella rappresentazione teatrale di strada, c'è la funzione dello specchio a fare qualcosa per le persone e la loro vita, soprattutto per le persone cosiddette normali, perché in difficoltà salariale, out perché è scomparso pure il ceto medio.
Giuseppe Aragno - 05-02-2008
Ada è un personaggio straordinario. Se racconta la sua vita a studenti che in genere non amano la storia, i ragazzi si incantano, rapiti da una loro lontana coetanea che, nel '36, quando s'apre lo scontro mortale col nazifascismo, a soli 19 anni, attraversa l'Oceano e accorre con la famiglia in Spagna al fianco dei repubblicani. L'ascoltano ammirati come se ancora leggesse i comunicati di "Radio Spagna Libera", la famosa emittente di Barcellona creata dal padre per il governo Negrin: Ada è la voce della Spagna aggredita che giunge nelle case degli italiani e scatena l'ira impotente di Mussolini. "Non vinceremo subito, ha ammonito Rosselli, ma vinceremo", e lei ripete la sfida, sorprende il regime e, sotto le bombe sganciate dai Fiat Br20 su città inermi, denuncia la furia omicida degli aggressori e affida alla storia le ragioni della democrazia. Un racconto che ha per gli studenti il fascino dell'epopea e il valore inestimabile d'una testimonianza sulla dimensione etica dell'agire politico, smarrita nell'opulenza malata del consumismo.
Comitato Promotore - 05-02-2008
come preannunciato nel precedente comunicato, pubblichiamo di seguito il verbale della riunione del Comitato promotore dell' « Incontro Nazionale per la riconquista dei programmi nazionali e la difesa della libertà d'insegnamento » tenutasi a Bologna lo scorso 21 gennaio, invitandovi a darne la più ampia diffusione.
La campagna è sostenuta sui siti del Forum Insegnanti e del Manifesto dei 500 dai quali è possibile scaricare i fogli per la raccolta delle adesioni nelle scuole o firmare online.
Sugli stessi siti potrete, inoltre, leggere vari interventi sul tema della proposta , consultare materiali di approfondimento e partecipare al dibattito in corso inviandoci i vostri contributi scritti.
Emanuela Cerutti - 04-02-2008
Non so se avete in mente Immanuel. Immanuel Orvieto. Quel ragazzo morto per overdose a Tel Kedar, alle soglie del deserto del Neghev, Israele del sud.
Amos Oz, nel suo Non dire notte, racconta la faccenda della matita. Dopo la sua morte, il padre ringrazia la sua insegnante di letteratura per quella matita regalata, unico dono dall'unica persona che, al liceo, lo capiva. Lei, Noa, non ricorda comprensioni e non ricorda matite. Ci sono ricordi che stentano ad affiorare, perchè con loro emergono alghe.
Giocondo Talamonti - 02-02-2008
Mors tua, vita mea. Caduto il governo Prodi, la Casa delle Libertà è risorta.
Come la fenice, Forza Italia è rinata dalle sue ceneri. Chi ha pensato che avesse tirato le cuoia a Piazza San Babila, sostituito dal Partito delle Libertà, creato lì per lì per far fuori gli alleati, è rimasto spiazzato. E' viva e vegeta, tanto che vista l'opportunità di tornare al governo del Paese, ha ricompattato tutti i vecchi soci.
"Piatto ricco, mi ci ficco", hanno pensato tutti e via di corsa coi piedi sotto il tavolo, tovagliolo allacciato dietro al collo e posate in mano, pronti al grande banchetto. Il menu prevede...
Giuseppe Aragno - 02-02-2008
La città ha in mano la piazza, in un delirio di lazzi e bandiere festose e sventolanti. Il resto sarà storia: in piazza del Plebiscito, dov'è trincerato Bassolino, il "nuovo" di Veltroni qui in Campania, la gente recita composta la sua parte e la raccolta differenziata, che non sa, si maligna, o non vuole fare, si compie rapida e ordinata: lentamente, ma inesorabilmente cumuli di bottiglie di vetro affiancano montagne di cartone e mentre una montagna di bottiglie di plastica si leva fino al cielo, squadre di celerini mortificati fronteggiano interdette la spazzatura che sale. E non ci sono dubbi, non basta manganellare: in quella spazzatura va affondando il Palazzo.
Doriana Goracci - 01-02-2008
In questi giorni di consultazioni febbrili al Palazzo, io lo ammetto, mi rifugio sempre più spesso dalle 20, 30 in un altro Palazzo, dove "Un posto al sole" non me lo toglie nessuno e godo di certe Miserie e Nobiltà... E' una malattia televisiva che mi prese nel 1982, quando me la giustificai con la nascita del primo figlio e lo stare lontana dal lavoro all'ora di pranzo: eh già allora erano i giorni di Dancing Days con Sonia Braga, invece oggi è un'accattivante fiction italiana di Rai Tre a produzione napoletana, che dal primo pomeriggio è passata alla prima serata, a catturarmi.
Cosimo De Nitto - 01-02-2008

Il mio precedente articolo "Povera scuola!" ha suscitato diversi commenti. Oltre quelli pubblici, molti commenti privati mi hanno espresso apprezzamento e condivisione. Ringrazio coloro che mi hanno letto e, sperando di non annoiare nessuno, rispondo per tutti alla gentilissima d.s. Anna Durantini, approfondendo un po' le mie riflessioni.

Lei ha scritto:

Sono una d.s. di un istituto Comprensivo e voglio esprimere il mio ringraziamento al dott. De Nitto.
Bravo! Lei ha espresso un disagio molto diffuso e molto sentito. Mentre leggevo il suo articolo mi dicevo:"Allora non sono la sola"!
E come lei suggerisce io avevo già in mente di fare: la "nuova" vera riforma dovrà essere per noi che amiamo la scuola la nostra Carta Costituzionale.
Con rispetto
Annarita Durantini



Gentile Annarita Durantini,
sono davvero contento che il vero messaggio del mio articolo sia venuto fuori. Il mio amico Maurizio Tiriticco mi ha risposto preoccupato del fatto che il mio fosse un "grido di dolore" con poca speranza "politica", almeno così ho inteso io le sue parole. Per la verità, ho solo cercato di dar voce ad una catena di ragionamenti, e sentimenti, che provengono dall'interno della scuola ed esorcizzano il pessimismo dell'intelligenza con l'ottimismo di una volontà mai doma. E, infatti, come può essere doma la volontà di tanti veri professionisti che vogliono dare le migliori risposte possibili al bisogno di crescere e migliorare dei propri alunni?
Giocondo Talamonti - 01-02-2008
Marion Jones, l'atleta americana che ha fatto incetta di medaglie d'oro alle ultime Olimpiadi di Atene, ha restituito i premi vinti ed è stata sbattuta in galera per doping.
Ci sono voluti sei mesi per scoprire l'inganno e l'ammissione di colpa non ...
galassia scuola
Spazio aperto alle riflessioni e alle opinioni personali su quanto avviene nella scuola in generale, nella nostra scuola in particolare, nelle piazze e nei palazzi in cui la scuola è all’ordine del giorno. Insegnanti, ma anche studenti, operatori, genitori … possono dar vita a un confronto su tematiche attuali, a patto che la discussione sia corretta.
Astenersi anonimi e perditempo!
La Redazione
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