Anno scolastico 2003-2004 - mese di giugno
COMITATO GENITORI ED INSEGNANTI DI SOLIERA - 30-06-2004

LETTERA APERTA AD INSEGNANTI E GENITORI


A BOLOGNA
MERCOLEDI’ 30 GIUGNO
ORE 17,30 - PIAZZA XX SETTEMBRE

SIT IN DI PROTESTA SOTTO L’UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE

CONTRO LA RIFORMA MORATTI E LE CARENZE DI ORGANICO


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Leggi il volantino informativo


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Ecco la realtà della scuola a Soliera (MO) dopo la riforma Moratti : 53 famiglie senza scuola materna, classi da 28-29 alunni e domande di tempo pieno non accolte alla scuola elementare.

Così i nodi vengono al pettine. Perché e’ facile fare splendidi discorsi nel salotto buono di Bruno Vespa promettendo soldi a palate quando la verità è questa: tagli di personale e finanziamenti solo alle scuole private.

Un esempio sono le famose tre I : Internet, Inglese, Impresa. Per avere computer a scuola non è stato stanziato un centesimo, inglese già si faceva e comunque le ore sono complessivamente diminuite. Rimane l’impresa. Infatti la scuola viene considerata, come la sanità, in chiave puramente economica e visto che poco rende poco si spende. E giù tagli…e poi chi potrà permetterselo andrà nelle scuole o nelle cliniche private.

Siamo pessimisti ? Per la sanità è sotto gli occhi e nelle tasche di tutti che ormai bisogna pagare quasi tutti i servizi un tempo gratuiti. Non parliamo delle pensioni.

Per la scuola solo in Provincia di Modena manca il personale statale per 21 sezioni di scuola materna, in Emilia 10.000 famiglie non avranno il tempo pieno come avevano richiesto, in Lombardia nei licei ci sono 8.600 iscrizioni in più ma gli organici calano di 143 unità,ecc.

In più il Comune di Soliera ha già provveduto a costruire due nuove sezioni presso le scuole materne Muratori ma, come detto, non è stato assegnato dal ministero il personale necessario. E per legge il Comune non può assumere direttamente le educatrici mancanti.

La sanità, la previdenza sociale e la scuola sono un nostro diritto costituzionale, sono tra i servizi principali che ci spettano e per i quali paghiamo le tasse. Non facciamoceli scippare e difendiamo i nostri diritti.


NON SONO LE RIFORME CHE CAMBIANO GLI INSEGNANTI, SONO GLI INSEGNANTI CHE CAMBIANO LE RIFORME! (Luisa Ribolzi)

Continua la difesa della scuola pubblica.


Cominceremo l’anno scolastico 2004/05 con un volantinaggio “globale” contro la “riforma” Moratti davanti a tutti gli istituti il primo giorno di scuola.Proseguiremo con una giornata di mobilitazione straordinaria, che si esprimerà in diverse forme, nel mese di ottobre.Entrambe le proteste non saranno centralizzate, ma interesseranno l’intero territorio nazionale.Seguiranno forme di resistenza durante tutto il corso dell’anno.

E’ intollerabile che lo sciopero contro la riforma non sia arrivato, quindi condividiamo l’azione di autoconvocazione dello sciopero da parte dei Comitati per la difesa della Scuola Pubblica.Lavoreremo ancora però, almeno nei primi mesi del prossimo Anno Scolastico, per responsabilizzare tutti, magari attraverso un confronto serrato ma sereno,.ad uno Sciopero Nazionale indetto dai sindacati, dai comitati, dalle associazioni professionali di tutta Italia.

Stiamo concretamente scrivendo di uno Sciopero Generale di tutti i comparti dello Stato, la cui piattaforma rivendicativa abbia come oggetto la sola scuola, e che nella manifesta valenza costituzionale, politica e culturale, sappia coinvolgere l’intera società civile.

Sappiamo che è possibile riuscirvi, ci adopereremo affinché ciò accada.


Gianfederico Zanchini - 30-06-2004
Insegno nella scuola media inferiore o come adesso si chiama nella "Nuova scuola Secondaria di 1° grado" e adesso che sono in possesso di questo
bellissimo pezzo di carta che attesta che ho partecipato al Corso di Formazione sulle Competenze ...
Maurizio Pistone - 30-06-2004
Riflessioni a margine dell'esame di Stato, dove il verificarsi di casi limite di "malcostume" od "incompetenza" da parte di qualche docente non può costituire il punto di partenza per un discorso serio sulla scuola. Non si può parlare seriamente ...
cgil scuola - 29-06-2004
Con l’apertura formale della trattativa alt alle indicazioni del Miur e alle ipotesi di formazione

Il Ministro Moratti ha inviato una lettera all’Aran, con la quale si chiede l’apertura della trattativa contrattuale, in applicazione dell’articolo ...
Antonio Valentino - 29-06-2004
Grande o no?
Il ministro e i suoi più stretti collaboratori quando parlano della riforma in atto sembrano oscillare tra posizioni contrapposte: in certe sedi (televisioni e radio, in primo luogo) e in particolari situazioni tipo convegni, tendono a presentarla come la “Grande riforma”; mentre in altre circostanze e in atti amministrativi prevale la tendenza a rassicurare il personale della scuola mandando messaggi del tipo "ma perché tanto allarme? Dopo tutto cambia ben poco rispetto alle pratiche scolastiche precedenti". Per cui capita di sentire sul primo fronte, come è successo in una recente trasmissione televisiva, dalla signora Moratti, che la sua riforma va addirittura paragonata a quella di Gentile del '23 del secolo scorso. (La quale in realtà – sia detto tra parentesi - aveva ben altro respiro culturale e pedagogico ed una architettura generale funzionale certo agli obiettivi del regime fascista e alla sua idea di società e di sviluppo, ma pure capace di recuperare e dare centralità a filoni importanti della tradizione culturale del nostro paese). Ma capita anche di leggere, come nella circolare di accompagnamento al primo decreto legislativo applicativo della Legge 53, affermazioni rassicuranti che esaltano gli elementi di continuità dando, delle scelte fondanti della riforma, una interpretazione che può apparire scolorita, se confrontata con i giudizi di autoesaltazione di altre situazioni.

>>> continua...
Nicoletta Farmeschi - 28-06-2004
Le Scuole Materne ed Elementari di Castel del Piano e Montenero pubblicano oggi il loro Giornalino on-line N°9:






Il Giornalino è una raccolta di materiali vari, dagli articoli, ai disegni e ai testi più belli. E' suddiviso in 9 pagine o ...
Lanfranco Genito - 28-06-2004
Derrick de Kerckhove insegna al dipartimento di Francese dell’Università di Toronto (Canada) e dirige il programma Mc Luhan per la Cultura e la Tecnologia. Ha lavorato con Marshall Mc Luhan per più di 10 anni; attualmente ha alcuni corsi quali ...
Stefano Borgarelli - 26-06-2004
Non disporranno d’un esercito di professionisti come quello dilagato tra le cabine dei seggi per la grande truffa, ma un reparto, quello siamo (quasi) certi ce l’abbiano anche loro. I dilettanti del Palazzo. Capace di colpi di mano che a volte ci ...
Italia Democratica - 26-06-2004
Cari amici,
vi mandiamo una lettera di Nando dalla Chiesa al Corriere della Sera. Fino a oggi non è stata pubblicata.


Caro Mieli,

ho provato amarezza, amarezza vera, nel vedere le poche righe con cui il "Corriere" ha dato notizia della ...
Redazione di Meridiano scuola - 26-06-2004
b>...qualche osservazione e qualche dubbio

Il MIUR ha pubblicato sul suo sito la versione definitiva delle FAQ concernenti le graduatorie permanenti del personale docente solo in data 23 giugno.. Sino a quella data risultavano soltanto sette FAQ. Le altre sette, che a dire il vero già erano apparse su alcuni siti web in forma di bozza, sono state inserite giusto il 23, quando ormai nessun docente precario poteva modificare la sua domanda di iscrizione o aggiornamento.
E' di per se' gia' cosa grave che le FAQ siano state pubblicate nella loro forma definitiva e completa solo dopo la scadenza utile per apportare modifiche consapevoli alle proprie domande; infatti e' innegabile che, se dette FAQ fossero state pubblicate nei tempi utili per la compilazione delle domande, avrebbero permesso a molti colleghi di non commettere errori o imprecisioni in vista della data del 14 giugno, termine fissato per la presentazione, o almeno in vista del 21, termine ultimo per eventuali modifiche. Quindi non si capisce quale senso abbia farle uscire la sera del 23 giugno, dieci giorni dopo la scadenza delle domande e tre giorni dopo l'ultimo giorno utile per le eventuali rettifiche.

Comunque, a parte questo particolare non certo di secondo piano, un particolare che indubbiamente implichera' che non tutti i docenti avranno potuto fare scelte motivate e consapevoli ed avranno quindi di che lamentarsi con il MIUR stesso, ad una lettura attenta delle FAQ, sorge ancora qualche dubbio. Un primo dubbio deriva dalla lettura della FAQ n. 11:

11. Come valutare per ciascun anno i servizi di insegnamento non contemporanei specifici e/o non specifici?

Si possono far valutare complessivamente, per ciascun anno scolastico non più di 6 mesi, scegliendo tra le varie opzioni possibili: ad esempio, 4 mesi di servizio specifico nella classe 43/A e 4 mesi di servizio specifico nella scuola elementare possono essere valutati:

A) 4 mesi di servizio specifico nella 43/A e 2 mesi di servizio specifico nella scuola elementare o viceversa;
B) 3 mesi di servizio specifico nella 43/A e 3 mesi nella scuola elementare;
C) nella graduatoria della 43/A, come 4 mesi di servizio specifico e 2 mesi di servizio non specifico prestato nella scuola elementare;
oppure,
D) privilegiando la graduatoria di scuola elementare, 4 mesi specifici in questa graduatoria e 2 mesi di servizio non specifico prestato nella 43/A.


>>> continua...
Alerino Palma - 25-06-2004

Appello per la manifestazione del 2 luglio 2004


Chi ritiene che questa possa essere l'ultima occasione o un'ottima occasione per contestare, al di là di tre punti persi o guadagnati da ciascuno, una legge che in misura variabile, ma ...
Redazione - 25-06-2004
Riceviamo da Luigia Spaccamonti e volentieri pubblichiamo

RIFORMA DELLA SCUOLA
Serie B
I nodi storici retrocessi da un impianto ancora confuso

La riforma degli ordinamenti scolastici definita dal decreto legislativo n.59 del 19 febbraio ...
Gennaro Capodanno - 25-06-2004
“ In ballo grossi interessi economici, indaghi la Procura “

“ Sui gravi ritardi rimarcati a Napoli e, più in generale in Campania, per l’attivazione dei corsi per il conseguimento del certificato d’idoneità per la guida dei ciclomotori vi sono ...
Precarius - 24-06-2004
Segnalo da Adnkronos

L'esame di maturita' e' diventato una farsa e non bisogna stupirsi, quindi, se gli studenti conoscono in anticipo il contenuto della terza prova scritta.
E' quanto afferma, in una nota l'Uds, Unione degli Studenti, ...
CUB Scuola - 24-06-2004
SCUOLA AZIENDA VIDEO (e non solo)

E' in atto, nelle scuole superiori torinesi - al momento ci risultano l'Avogadro, lo Zerboni ed il Pininfarina ma altre scuole sono interessate - la corsa all'installazione di sistemi, più o meno complessi, di ...
Vincenzo Andraous - 24-06-2004

Le file di sedie sono tutte occupate, la classe è schierata nel grande salone, ragazzi e insegnanti riprendono fiato.
Si è conclusa da poco la visita guidata nei laboratori della Comunità Casa del Giovane di Pavia.
Il dibattito prende il via ...
Gianni Mereghetti - 23-06-2004
Un’altra esecuzione, un’altra terrificante dimostrazione della disumanità che alberga nel cuore dei terroristi islamici e che non ha nulla a che fare né con la religione né con istanze di liberazione.

Si rimane sgomenti a vedere a quanto arrivino ...
Mario Menziani - 23-06-2004
E così eccola qua l’estate. Stagione traghettatrice: fine del vecchio anno scolastico, inizio del nuovo. Così è da sempre, ma quest’anno lo è ancor di più, lo sanno tutti: l’anno che verrà sarà più nuovo che mai. Ciò che nessuno sa, invece, sono le ...
Flc - Cgilscuola - 22-06-2004
Per gli alunni e per la maggioranza degli insegnanti la scuola è finita, eppure questo è il momento in cui, a scuola, si prendono decisioni importanti, come quelle relative all’adeguamento dell’organico alla situazione di fatto.

E’ questo un ...
Francesco Mele - 22-06-2004
SCIOPERO CONTRO LA POLITICA SCOLASTICA DEL GOVERNO

Uno dei temi al centro del dibattito del movimento in questa fine di anno scolastico è quello dello sciopero contro la legge Moratti e l’idea di scuola che c’è dietro. Questo tema, in verità, è ...
Elena Miglietta - 21-06-2004
La scuola italiana si trova in questo ultimo periodo di maggio nel momento più delicato della resistenza legale alle cosiddette “innovazioni” della riforma, infatti proprio in questi giorni i collegi dei docenti si trovano a deliberare i tre nodi ...
Redazione di Meridiano Scuola - 21-06-2004
L'incapacita' dei docenti di riflettere sui principi, ovvero sull'egoismo collettivo.
Quando i politici hanno paura ad affrontare direttamente i problemi.

In questi giorni, parlando con i colleghi, ascoltando i discorsi dei docenti precari ...
Redazione - 20-06-2004
Tom Benetollo, presidente dell'Arci, l'Associazione Ricreativa e Culturale Italiana, e' morto all'alba al Policlinico Umberto I di Roma a causa di un aneurisma dell'aorta, aveva 53 anni.

Nella mattina di ieri, durante un dibattito politico nella ...
Mirco Pieralisi - 19-06-2004
Qualunque discorso sul futuro della lotta contro la riforma, che è poi la lotta per la scuola, per difendere il senso del lavoro a cui siamo legati e del luogo in cui i nostri figli e figlie stanno crescendo, non può limitarsi ad immaginare prossime scadenze (necessarie) di mobilitazione senza prima fare i conti con quello che abbiamo vissuto finora.

Stiamo parlando di un percorso di quasi dieci mesi, di manifestazioni di piazza, di estenuanti riunioni negli organi collegiali, di straordinarie, faticose e difficili relazioni umane; di riunioni quasi carbonare e di assemblee affollatissime, di speranze, vittorie e delusioni; di ritmi di vita sconvolti da un impegno che molti non militanti fanno fatica a sostenere e che molti militanti hanno dovuto rivisitare mettendosi spesso in discussione. E’ bene non dimenticare questi ed altri aspetti di un’esperienza di movimento reale (e quindi di per sé nuova, ricca, fragile e contraddittoria) anche quando, come penso si debba fare, si fanno necessariamente i conti con quanto effettivamente è passato della riforma nelle scuole o su quanto sia stata respinta. Sapendo bene che i conti spesso non parlano delle cose che contano (niente potrà toglierci quello che abbiamo vissuto in questi mesi) è bene comunque misurarci con alcune questioni di “bilancio” e farsi alcune domande.


>>> continua...
Gennaro Capodanno - 19-06-2004
Il Prof. Gennaro Capodanno è presidente del Comitato Valori collinari e referente del progetto educazione stradale presso l’ITI Striano, la scuola che con circa il 98 per cento degli allievi promossi agli esami, svoltisi nei giorni scorsi alla ...
Roberta Bedosti - 19-06-2004
Adolescenti





La prof. Ariberti ancheggiava esplosiva nei jeans aderenti. Ippolito, il collega di tecnica la raggiunse e le sussurrò qualcosa. La donna buttò indietro la testa sollevando una ciocca dalla fronte.
- Ma che dici ?-
- La ...
Orazio Amboni - 19-06-2004
Il Consiglio di Amministrazione dell’Università di Bergamo, nella seduta del 25 Maggio 2004, ha adottato una nuova configurazione delle fasce di contribuzione basate sull’ISEEU.
In precedenza si erano svolti alcuni incontri tra il Direttore Amministrativo e Cgil Cisl Uil che hanno presentato alcune proposte in parte accolte.
Per una più completa valutazione della deliberazione adottata, vanno tenute presenti alcune considerazioni:

a) Le tasse pagate dagli studenti coprono il 20% della spesa;

b) Il finanziamento nazionale è, come per tutte le università, assai sottodimensionato;

c) Nei mesi precedenti si è svolto un intenso dibattito sulla stampa nazionale (e internazionale, a partire dalle decisioni di T. Blair per le università inglesi) sul problema del finanziamento delle università e sulla ridistribuzione sociale di costi che avvantaggerebbero prevalentemente le classi medio-alte (principali beneficiarie della spesa universitaria sostenuta però da tutta la collettività - sul tema delle carriere di vita ineguali per i giovani di ceti sociali diversi, torniamo a segnalare i recenti studi di A. Schizzerotto); in tale dibattito si sono particolarmente distinte le correnti liberiste secondo cui le università dovrebbero innalzare notevolmente le tasse di iscrizione e, per questa via, raggiungere l’autonomia finanziaria ed essere in grado di aumentare i servizi offerti, valorizzare la competizione ecc. ecc. .... La garanzia del diritto allo studio (e alla mobilità sociale) per i figli di famiglie dei ceti popolari risulterebbe, secondo queste impostazioni, un problema marginale. Differentemente in Inghilterra, dove la proposta del governo laburista prevede sì l’aumento delle tasse scolastiche ma anche un maggior impegno del fisco (addirittura un aumento della pressione fiscale generale) per finanziare politiche di welfare e favorire l’accesso all’università per i ceti popolari; siamo assai distanti dagli orientamenti del governo di centro destra italiano il cui impegno è la riduzione della pressione fiscale con conseguente riduzione delle politiche di welfare e di ridistribuzione.

d) Rispetto alle fasce ISEE dell’anno scorso, le attuali sono state rivalutate in misura differenziata: + 3,57% la prima (11.600 euro, sotto i quali scatta l’esenzione) e + 5,22% la più elevata.
L’Amministrazione universitaria proponeva, inizialmente, di conservare una divisione in 6 fasce; su richiesta sindacale ha accettato di introdurre una ulteriore fascia in alto, dividendo in due fasce i redditi Isee superiori a 33.000 euro. In questo modo è possibile dividere i ceti medi da i ricchi veri e propri; come è noto, i ceti medi sono tra le categorie più colpite economicamente dalla gestione economica del governo Berlusconi-Tremonti e non sarebbe stato giusto far confluire nella stessa fascia di reddito una famiglia di impiegati (seppur medio-alti) e quella che può contare su redditi e patrimoni molto più elevati.

e) Con le nuove tabelle si otterrebbe uno scivolamento verso il basso: gli studenti della prima fascia (esenti) passerebbero dal 21,16% degli attuali al 22,65%; quelli delle ultime due fasce vecchie, dal 22,66% al 20,27% delle ultime tre attuali (tre perché la fascia nuova è stata istituita al livello F).

f) Può essere interessante notare che dei 1.679 studenti compresi nella fascia più elevata di reddito, solo 82 (meno del 5%) hanno presentato la certificazione ISEE. Si conferma quindi che l’ISEE è uno strumento, seppur perfettibile, di contrasto all’evasione fiscale.

g) Su richiesta sindacale, l’Amministrazione ha accettato di inserire una clausola di esonero parziale (solo il 10%, però; avevamo chiesto almeno il 50%) per fratelli o sorelle entrambi iscritti all’università.

h) Analogamente è stata accolta la nostra richiesta di prevedere una nuova e più ampia formulazione della clausola di esonero dal 30% del contributo per gli studenti lavoratori. Tenendo conto della precarizzazione dei rapporti di lavoro che colpisce soprattutto i giovani, abbiamo chiesto di abbassare a 10 mesi (contro i 12 precedenti) la durata del rapporto di lavoro e abbiamo chiesto, e ottenuto, di prescindere dalla tipologia del contratto (non solo tempo determinato, ma anche altre tipologie di lavoro dipendente).

Da notare, infine, che gli scarsi finanziamenti pubblici spingono l’Università a massimizzare il numero degli iscritti, anche in settori (ed è il caso di Bergamo) con improbabili sbocchi professionali. Si correrà così il rischio di avere, nella nostra provincia, un elevato numero di laureati (o meglio, di laureate) nel campo della comunicazione e della formazione, indubbiamente di difficile collocamento nel mercato del lavoro. Un problema che dovrà essere affrontato da più punti di vista ed in particolare attraverso più mirate politiche di orientamento.


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Marilena Iacomelli - 19-06-2004
L'Adaco, Associazione docenti abilitati concorso ordinario, sta organizzando un serio ricorso alla Corte Costituzionale tramite un professore di Diritto Costituzionale dell'Università di Bologna (tutti i particolari nel sito). Occorre essere in tanti ...
Annalisa Rossi - 19-06-2004
Antigone, figlia di Edipo, è una principessa tebana: una donna giovane, sensibile, vitale; che ama corrisposta, il nobile Emone.
Davanti a lei, si apre un futuro ricco di felicità.
Eppure, rinuncia a tutto questo: pur di restare fedele ai ...
1° Circolo didattico Terlizzi (Ba) - 18-06-2004
Allego la delibera - sul tema in oggetto - approvata dalla "mia" scuola. (gp)

Il Collegio dei Docenti del 1° Circolo didattico “Don Pietro Pappagallo” di Terlizzi, nella seduta del 10 giugno 2004

Visto:

- La Legge n° 53 del 28 marzo ...
Gianni Mereghetti - 18-06-2004
Assistere agli esami

Vedere in questi giorni i “miei” studenti impegnati nelle prove dell’esame di stato mi provoca una tristezza profonda, quella determinata dal prendere coscienza della sproporzione di cui vive l’avventura educativa. Da una ...
Giuseppe Aragno - 18-06-2004
Dopo sai qualcosa di te, solo dopo che è accaduto davvero tutto. E molto ti pare di averlo sognato.
Dopo sai che un giorno qualunque e banale della tua storia è parte della storia di tutti, e che numerosi altri giorni, quelli che ti erano apparsi ...
Fabio Brotto - 17-06-2004
Fahrenheit 1.

C’è un grande nemico del Sistema: la Lettura. Infatti il Sistema la scoraggia in tutti i modi. Uno dei modi è stato escogitato dal valentissimo Berlinguer e dalla sua coorte di pedagoghi-docimologi-psicologi-magi, e confermato ...
Aldo E. Quagliozzi - 17-06-2004
Faceva scrivere Sergio Turone, nell’indimenticabile epistolario al Cavalier Berlusconi, al discendente del famoso pensatore scozzese Adam Smith, con fare confidenziale e ben avvertito:

“ ( … ) La televisione è, insieme, una fata e una strega. Fa ...
Gianni Mereghetti - 16-06-2004

Carissimo,

da domani ti troverai a dover rendere ragione di quanto hai imparato in questi anni. Questo è l’esame! Non una ruolette russa, né una prova al buio, ma un’occasione per comunicare ai tuoi stessi insegnanti come ...
Vittorio Delmoro - 15-06-2004
I risultati elettorali consegnano al movimento antiriforma una situazione più favorevole, oppure tutto resta più o meno come prima?
Credo sia incontestabile che il movimento abbia trasformato la sua forza in una certa quantità di voti favorevoli a tutti coloro che nell’opposizione si sono dichiarati antimorattiani, facendo proliferare tutti i piccoli partiti alla sinistra dell’Ulivo, che ora raccolgono una forza attorno al 13 per cento dell’elettorato, cioè alcuni milioni di cittadini italiani, quei milioni che sono scesi in piazza contro la guerra, contro l’abrogazione dell’articolo 18, contro la riforma Moratti.

Sarà difficile, sia da parte della maggioranza e più ancora da parte dell’opposizione ulivista, ignorare questa forza in tutte le occasioni in cui si affronterà il tema dei diritti, quello della guerra e quello della scuola, ora e in un futuro governo di centrosinistra.
Dunque qualcosa è cambiato! Se non altro è diventato palese anche a chi fino a ieri si rifiutava di vedere e tacciava di comunisti tutti gli oppositori, che comunisti lo siamo davvero, che siamo più numerosi di quanto noi stessi non ritenessimo, che chiunque oggi può andare fiero di essere comunista, visto che con tale termine si vuol definire solo l’essere mossi da idee e ideali che si trovano all’opposto del berlusconismo imperante.

E la controriforma morattiana?

Alcuni di noi speravano che il risultato elettorale la mettesse come minimo in stand-by; sarà davvero così? Potremo riprendere a settembre la stessa scuola che abbiamo lasciato da qualche giorno, senza tutor, senza testi riformati, senza nuove Indicazioni Nazionali, senza spezzatini orari, senza portfoli e senza piani personalizzati?

Prima di oggi, a basarci sulle delibere dei Collegi delle scuole materne elementari e medie, si sarebbe detto di no e che anzi la riforma si sarebbe avviata nella maggioranza delle scuole italiane; dopo i risultati elettorali dovremmo dire : forse.

Che potrà infatti succedere a settembre?

Quel che è fin da ora chiaro è che AN e UDC presenteranno presto il conto a Berlusconi su ciascuno dei temi oggetto di riforma e sulla scuola (sul tutor in particolare) l’UDC si era già chiaramente espressa, in contrasto però con l’altra sponda di AN, che vorrebbe anzi essere più dura (vedi disegno di legge sullo stato giuridico).
E’ probabile che ancora una volta Forza Italia giochi il ruolo di mediatrice, nel tentativo di salvare il ministro e tutta la sua riforma.

Per cui non mi aspetterei scelte decisive da questo versante : ho spesso ripetuto che se la Moratti dichiarasse che la sua riforma va un pochino registrata e dunque per l’anno venturo non se ne fa niente, questo significherebbe il crollo immediato di tutta la politica scolastica della maggioranza; quindi non succederà nulla del genere.
Sono però cambiati i rapporti di forza, sia dentro sia fuori la maggioranza.

Per cui su tutte le questioni non risolte e di maggiore attrito (tutor, orari, organici) la maggioranza sarà costretta a venire a patti con l’opposizione e il terreno di incontro sarà spostato un po’ più verso l’opposizione, perché si è già spostato un po’ più verso aree della maggioranza finora inascoltate.

Io mi aspetto dunque che il prossimo settembre la scuola di base italiana non avrà tutor (magari le funzioni tutoriali spalmate sì), non avrà grossi mutamenti orari e Tremonti sarà costretto a scucire un po’ di insegnanti in più. Il tutto in una grancassa mediatica che strombazzerà per tutto settembre e oltre la partenza della riforma morattiana nella scuola.


>>> continua...
Gianni Mereghetti - 15-06-2004
E' un segno positivo che, mentre i politici dell’una e dell’altra parte giocano a fingersi vincitori, Silvio Berlusconi ammetta la sconfitta e se ne ritenga il principale responsabile. Se volesse compiere il secondo capolavoro della sua vita ...
Grazia Perrone - 14-06-2004
In merito al commento di Maria Teresa postato a margine della nota di Rosalba Sgroia segnalo una sentenza emessa dal TAR Lazio (che è valida in tutto il territorio nazionale) che considera illegali i licenziamenti dei lavoratori della scuola ...
Vincenzo Andraous - 14-06-2004
Si parla poco di D’Antona, di Biagi e delle altre vittime a perdere.
Forse perché le Brigate Rosse sono nuovamente pancia a terra, le bocche di fuoco finalmente spente.
Ma di quali Brigate Rosse si tratta?
Di quelle di ieri?
Provengono dallo ...
Presidenza Fish - 14-06-2004
Alla Dott.ssa Letizia Moratti
Ministro dell’Istruzione

All’On. Valentia Aprea
Sottosegretario di Stato all’Istruzione

Al Dr. Silvio Criscuoli
Direzione Gen. per gli Ordinamenti del MIUR

Alla Dott.ssa Mariolina Moioli
Direzione Gen. ...
Arturo Ghinelli - 14-06-2004
I carabinieri hanno chiuso la scuola coranica di Sassuolo (Modena), perché era senza autorizzazioni e i bambini che la frequentavano erano fuorilegge perché non adempivano all’obbligo scolastico (appena in tempo prima che diventi ...
Francesco Paolo Catanzaro - 14-06-2004
I docenti precari esprimono il loro disappunto sulle quotidiane integrazioni alle graduatorie permanenti della scuola e manifestano le loro preoccupazioni ed ansie sul futuro del mondo scolastico. Quotidianamente i docenti precari vengono considerati ...
Stefano Borgarelli - 14-06-2004
Outing: dichiarare pubblicamente la propria omosessualità. Un outing recente di casa nostra – anzi, della Casa delle libertà – è quello di Cecchi Paone. Il coraggio nel “fare outing” risulta tanto più grande, quanto più forte sia la repressione nel ...
Annalisa Colombo - 10-06-2004
Sul finire di questo anno scolastico, che per molti segnerà la conclusione di un modo di fare e di vivere la scuola, continua l’amara ma lucida riflessione su alcuni importanti nodi critici introdotti dalla riforma e sulle loro allarmanti ...
Antonio Cucciniello - 10-06-2004
Per mia fortuna, il postino che ha recapitato a tutti gli elettori italiani l'ultima lettera di Berlusconi non è comunista perchè ho potuto rendermi conto, ancora una volta, come sia peggiorata nel tempo la tendenza di molti politici ad amplificare ...
Adriana L'Altrelli - 09-06-2004
Calderara di Reno, 8 giugno 2004

Gentili redattori del T.G.2,

vi scrivo per esprimere il mio disagio e la conseguente protesta per una notizia completamente priva di veridicità data dal vostro notiziario delle 18, andato in onda il 7 giugno ...
coordinamento forlivese - 08-06-2004
Ieri sera, il documento di proposte per un futuro diverso della scuola (forse nella prossima legislatura?!) è stato diffuso pubblicamente a Forlì, dopo essere già stato presentato ai partiti del centrosinistra, i quali interverranno nel corso della serata organizzata dal Coordinamento.


COORDINAMENTO FORLIVESE
DEI DOCENTI DELLA SCUOLA STATALE

NOTE PER UNA SCUOLA “BEN FATTA”

PREMESSA


• Le seguenti note sono frutto del lavoro del “Coordinamento degli insegnanti forlivese” , gruppo “di base”, libera aggregazione di insegnanti nata nel maggio-giugno 1995 . Allora come oggi, il gruppo non si riconosce in nessun partito o sindacato : ogni persona porta la propria identità e liberamente esprime le proprie idee. Il Coordinamento, fin dall’inizio, è stato strumento di lavoro. Lo scopo del nostro incontrarci non è stato “fare il coordinamento”, ma aiutarci a rimanere vigili su ciò che stava succedendo nel mondo della scuola.

• Il proposito è quello di contribuire alla costruzione “dal basso” di una piattaforma critica nei confronti dell’attuale politica scolastica, in vista di un rinnovamento della scuola , che sia alternativo al progetto morattiano, ma che superi anche quelli che ci sembrano gli errori della politica scolastica del passato governo di centro – sinistra che dovrebbe dare un segnale di discontinuità rispetto al passato, mediante un rinnovamento degli uomini che guideranno il processo di cambiamento.

1. Caratteri di fondo , finalità, principi irrinunciabili :

1.a )
centralità della relazione educativa tra insegnante e studente
1.b) fondamento nei valori costituzionali di democrazia,libertà,uguaglianza,giustizia sociale,antifascismo,
nonché in quelli della interculturalità e del rispetto per l’ambiente.
1.c) formazione nel giovane di reale spirito critico e capacità di autodeterminazione
1.d) riaffermazione della libertà di insegnamento ( in accordo con a,b,c)
1.e) diritto effettivo di apprendimento.

PROPOSTE ATTUATIVE :

• Diminuzione numero alunni per classe : max. 20, presenza significativa insegnante di sostegno in caso di alunni portatori di H., sistema di compresenze, organico funzionale [ a ; c ; e]
• Ridefinizione dei saperi fondamentali, rivalutazione dei relativi contenuti . Potenziamento di contenuti relativi alle tematiche ambientali , insegnamento di storia delle religioni (per esempio, nei corsi di storia, aumentando la dotazione oraria nelle scuole superiori). [ b ; c ]
• Particolare attenzione alle strategie conoscitive [ e ]
• “Tempi distesi” per l’apprendimento. Ripensamento del significato della valutazione, intesa come momento non separato dal percorso di apprendimento .


>>> continua...
Arturo Ghinelli - 08-06-2004


Aveva proprio ragione Eduardo De Filippo…gli esami non finiscono mai.
Questa settimana tocca ai bambini di quinta elementare, che pensavano di essere gli ultimi ad affrontare questa prova, perché si era detto che la riforma Moratti aveva abolito ...
Vincenzo Andraous - 08-06-2004
Zoe è una femmina di Pastore Bergamasco, io e mia moglie l’abbiamo adottata, prelevandola in un canile del pavese.
L’abbiamo scelta tra tanti altri “dispersi”, ululanti, preda di lamenti, di movimenti isterici, di occhioni svuotati di se stessi. ...
Gianni Mereghetti - 07-06-2004
L’ultimo giorno di scuola mi ha fatto capire ancor più profondamente che la scuola è uno spazio umano, forse quello più estremo, in cui tentare il senso della vita.

E’ per questo che la campanella con cui se n’è andato non l’ho percepita come ...
Scuola Futura - 07-06-2004
...Cosa ti tocca sopportare!

Può sembrare uno scherzo o un gioco ... ma è una drammatica realtà, fatta di bugie quotidiane dei potenti e di verità altrettanto quotidiane della gente.
Certe volte il conflitto è così palese che gli occhi non lo vedono.
Noi abbiamo voluto rendere evidente questa frattura e vi chiediamo di diffondere più possibile questo messaggio perchè tanti altri occhi vedano.
La realtà di riferimento è quella della provincia di Modena ma la stessa cosa sta succedendo in tutte le città d'Italia e questo rende ancora più sfacciato il messaggio che il faccione di plastica ci lancia dall'alto del suo seimetripertre.

Per il Comitato Provinciale Scuola Pubblica
Francesco Mele




Raffaele Ibba - 05-06-2004


Smemoro di spiagge normanne e soldati dispersi
ora che il sole ancora cresce glorioso
sopra i contorni collinari della mia pianura;
smemoro generali alleati e giorni fatati
di aiuti amici salvezze decisioni:
sento desolazioni arroccate nel ...
mario fermante - 05-06-2004

GRAVISSIMO: OMISSIONE IN ATTI DI UFFICIO !!!

Credo di non dire cosa nuova informando che in moltissime realtà del Paese giungono preoccupanti segnali di "oscurantismo". ISTANZE, MOZIONI, PETIZIONI dei genitori, dei docenti, ecc. protocollate e ...
André Glucksmann - 05-06-2004
L’EUROPA 60 ANNI DOPO

di ANDRÉ GLUCKSMANN


Dieci anni fa rimpiangevo l'assenza del cancelliere tedesco alle cerimonie di Normandia. Oggi, non rinuncerò al mio piacere, intimo quanto filosofico. Rivolgo un grazie ai soldati che sbarcarono il 6 ...
Mario Menziani - 05-06-2004
"Da grande voglio andare al Grande Fratello, poi a Parigi a fare l’archeologa con la mia amica", mi confida la ragazzina seduta al mio fianco, sul pullman, di ritorno dalla gita scolastica. Qualche fila di posti poco più avanti, fa bella mostra di sè un ragazzino che sembra disegnato da Pazienza. Manca solo l’eterna sigaretta dei suoi personaggi. Ma non è difficile pensarlo anche con questa, insieme agli amici in un qualche luogo più o meno appartato. Più o meno: a seconda della necessità di mettersi in mostra, di “scandalizzare” di “provocare”. E’, come ovvio, attorniato dalle ragazzine “più grandi”, è ammirato e invidiato da una marea di compagni dai capelli sparati, dai pantaloni larghi a mezza gamba, dalle casacche con i colori della squadra del cuore: tutto è molto “cartone giapponese”.

Urlano a più non posso. Urlano con le orecchie tappate da microcuffie dalle quali gracchiano gli MP3 alla moda. Urlano anche se sei lì, a due passi. Hanno davvero questa urgenza di farsi sentire? Sì, “sentire”. Non “ascoltare”, ma soltanto sentire, perchè poi non è importante la risposta: già sono distratti da qualcosa d’altro; già sono da un’altra parte. E forse quel che cercano davvero non è farsi sentire da qualcun altro, ma semplicemente riuscire a sentire se stessi. Affermarsi su tutto quel clamore.

Sono buffi. Lo spessore richiama quello del cartone animato. E quel “tu” indistinto che usano rivolgendosi a chiunque, non ha nulla a che fare con la contaminazione linguistica: è piuttosto il crollo malinconico di una qualsiasi parvenza di organizzazione sociale. E’ l’emblema della deriva di una società che non sa più educare i propri figli, che si nasconde dietro al non aver tempo, all’essere risucchiata nei vortici del “dover lavorare”. Vivono le loro giornate nascosti dietro all’immancabile telefonino, isolati dai ritmi dettati dai brani dell’onnipresente lettore cd, avvoltolati in se stessi davanti alla televisione, rapiti dall’iper realtà dei videogiochi. Trovano consolazione in montagne di cibo, in spese continue, in interminabili sedute dal parrucchiere.

Sono sempre più numerosi i genitori che ai colloqui vengono a dichiarare la resa: “Non so che cosa fare.” “Abbiamo provato di tutto”. “Anche alle elementari...”. Già, la soglia del “non c’è più niente da fare” si sposta sempre più in basso, fino a smascherare l’incredibile condizione di tanti adulti d’oggi: incapaci di riconoscere la differenza tra adulto e adolescente, tra adulto e bambino, si affannano ad essere amici o anche, di conseguenza, non amici dei propri figli.
Pensare in negativo non porta a nulla, se non a vedere tutto nero. La realtà, fortunatamente, è ben più complessa e articolata: il tutto, insomma, è più ricco e, di conseguenza, anche il positivo ci dovrà pur essere da qualche parte.


>>> contonua...
Francesco Giasi - 05-06-2004
Dal sito rassegna.it

di Francesco Giasi


La “Dichiarazione sulla realizzazione dell’unità sindacale”, meglio nota come “Patto di Roma”, fu firmata sessant’anni fa, alla vigilia della liberazione di Roma da parte degli anglo-americani. ...
Nico Hirrt - 05-06-2004

di Nico Hirrt*

Per il loro accumulo e per il loro carattere unilaterale, le commemorazioni del sessantesimo anniversario dello Sbarco sono destinate ad inserire nella coscienza collettiva delle giovani generazioni, una visione mitica, ma ...
Gaetano Arfè - 05-06-2004
Nello Speciale La linea del tempo


Ottantesimo anniversario dell'assassinio di Giacomo Matteotti (1)

Col patrocinio della regione Toscana, organizzata dall'Associazione Pertini e dalla Fondazione Turati, con la cura scientifica di Stefano ...
On. Piera Capitelli - 04-06-2004
È proprio vero che alla impudenza del Ministero della istruzione non c’è mai fine.

Non che pensi che la Ministra Moratti persegua obiettivi diversi e intenzioni migliori dei suoi esecutori, ma qualche volta ho l’impressione che sia superata dalla ...
Mario Ambel - 04-06-2004
La scuola dai doveri della Repubblica (di rimuovere gli ostacoli) a quelli del cittadino (di fare i salti mortali).

Comincia l’ultima fase della riforma Moratti e comincia subito male, molto male. E’ stato infatti approvato il decreto che, secondo il comunicato stampa del Ministero e le riprese un po’ frettolose dei giornali, sancisce “l’innalzamento dell’obbligatorietà scolastica fino a 18 anni”. In realtà non è così; si tratta di un’ennesima bugia mediatica. Anzitutto l’obbligo non viene innalzato, ma è stato prima abolito e poi trasformato in diritto/dovere. L’art.1 del decreto afferma infatti che l’” obbligo scolastico previsto dall’art. 34 della Costituzione” e l’” obbligo formativo” introdotto dal ministero Berlinguer fino a 18 anni “sono ridefiniti ed ampliati, […] come diritto all’istruzione e formazione e correlativo dovere”. A parte l’amenità di ridefinire con un decreto applicativo di una legge delega il senso dell’ articolo 34 della Costituzione, diventa decisivo capire che cosa si voglia intendere per diritto-dovere. Chi si riconosce in formule come “scuola della Repubblica” o “scuola secondo Costituzione” sa che l’articolo costituzionale cui si è sempre fatto riferimento, per delineare i rapporti fra scuola e “Repubblica”, è l’art.3. Bene da oggi, secondo il centrodestra, la scuola cambia articolo costituzionale di riferimento: non più l’art. 3, ma il secondo comma dell’art.4! Il decreto afferma che la “fruizione dell’offerta di istruzione e formazione costituisce per tutti”, compresi “i minori stranieri presenti nel territorio dello Stato”, un “dovere sociale ai sensi dell’art.4 secondo comma della Costituzione”.


>>> continua...
Antonio Valentino - 04-06-2004
I vincoli e le risorse

Il capitolo " Vincoli e risorse " della Bozza delle “Indicazioni Nazionali per il Sistema dei Licei ”, fatta circolare in questi giorni, è l`unico che contiene indicazioni utili per capire realmente struttura e natura dei Licei, almeno nella versione proposta dai gruppi ministeriali che ci lavorano in segreto e dal loro ispiratore - che si intuisce chiaramente, non solo dai contenuti, ma anche dalla forma della scrittura -, cioè il Prof. Bertagna.
In attesa del documento ufficiale e rinviando a quel momento eventuali valutazioni approfondite di merito, si riportano di seguito informazioni di una qualche utilità per un primo quadro di riferimento e qualche considerazione.

L’impianto e le scelte pedagogiche

Per quanto riguarda i contenuti, non si può parlare di novità in assoluto, in quanto le indicazioni si muovono sulla falsariga di quelle definite per il primo ciclo e senza alcuna differenza. Che forse era lecito aspettarsi, sia a seguito del dibattito e delle critiche, anche radicali, legati alla emanazione del Decreto attuativo per il primo ciclo; sia anche per le specificità dell`istruzione superiore.
E` però la prima volta, a quanto risulta, che queste “Indicazioni” vengono estese al Secondo Ciclo del sistema scolastico in un documento ancora informale, ma molto attendibile.

Questi gli aspetti che il capitolo considera .

1. La questione del tempo scuola e l`articolazione dell`offerta formativa. Si ribadisce in proposito anche per la scuola superiore
a. l`orario obbligatorio delle lezioni di 891 ore annue (pari a 27 ore settimanli)

b. l`orario aggiuntivo-facoltativo-opzionale di 198 ore annue (pari a 6 ore settimanali) per azioni di recupero, ma anche di promozione dell`eccellenza.

A queste due quote, vanno aggiunte

c. una quota oraria decisa dalle singole Istituzioni scolastiche "sulla base della normativa vigente" (probabilmente il riferimento è alla quota del 15% del monte ore annuale, di cui al DPR 275 e al D. M. n. 234 del 26 giugno 2000, art. 3); la quantificazione è dell’ordine di 4-6 ore settimanali a seconda dei parametri di riferimento,

d. una quota oraria assegnata alla "responsabile decisione delle Regioni", non quantificata.

Va tenuto in ogni caso presente che la somma dell`orario obbligatorio e di quello facoltativo è già di 33 ore settimanali.


>>> continua...
Giuseppe Aragno - 03-06-2004
Facendo giustizia di antichi e nuovi tentativi di sminuire il senso degli avvenimenti che condussero Giacomo Matteotti alla sua tragica morte - sarebbe stato "ucciso perché sul punto di denunciare loschi affari che coinvolgevano alcuni ...
Rosalba Sgroia - 02-06-2004
Il 27 Maggio 2004 si è tenuto un convegno, organizzato dalla SIPs (Società di Psicologia), nella sede della Regione Lazio a Roma dal titolo “Disagio lavorativo e salute” Il punto su mobbing e lo stress sul lavoro.

Questo Convegno è stata ...
Raffaele Ibba - 01-06-2004
Ritorno dall’esilio
(dopo “Amante marina” di Luce Irigaray)


Essere giungere toccare
trovare sterzate di strada
in impensati alberi d’arance
prosperate indiscrete
a primo rosso di brusche ...
Comitato per la Scuola della Repubblica - Firenze - 01-06-2004
Nei giorni scorsi si è riunito il Comitato di Firenze "FERMIAMO LA MORATTI" per valutare le iniziative da prendere nell’immediato e quelle da programmare per la ripresa autunnale.


1 -Incontro per il giorno 8 giugno con i candidati delle ...
Vincenzo Andraous - 01-06-2004
Inutile nasconderlo, la prigione non riesce a piegarsi a nessuno scopo sociale condivisibile, essa sequestra i bisogni-desideri, e stabilisce quando questi debbono essere soddisfatti, persino decidendo quando e dove sarà possibile realizzarli.
E’ ...
Annalisa Rossi - 01-06-2004
Teseo, figlio di Egeo, re d’Atene, accompagnò a Creta i giovinetti che costituivano il tributo dovuto dagli Ateniesi al re Minosse per il Minotauro (figlio di Pasifae, moglie di Minosse, re di Creta e del toro sacro, metà uomo e metà toro, che, ...
Paola Blondi - 01-06-2004
La bozza di decreto sul cosiddetto diritto dovere è uscita dal Consiglio dei ministri e attende il parere delle Commissioni parlamentari e della Conferenza Stato/Regioni.

Alle prime spetta il compito, anzi il dovere, di ripristinare l'obbligo ...
Roberta Bedosti - 01-06-2004
Adolescenti





Cristian guardò l' orologio: le cinque. La notte prima della gita, come al solito, non riusciva a dormire. Si alzava, controllava lo zaino, aggiungeva un CD, un giornalino, beveva e tornava a dormire. Le cinque. Ancora un ' ...
On. Piera Capitelli - 01-06-2004
Il documento “Obiettivi specifici di apprendimento per l’insegnamento della religione cattolica nella scuola secondaria di primo grado” che aggiorna le relazioni già in vigore tra Stato e Chiesa, come dichiarato dalla ministra Brichetto Arnaboldi ...
galassia scuola
Spazio aperto alle riflessioni e alle opinioni personali su quanto avviene nella scuola in generale, nella nostra scuola in particolare, nelle piazze e nei palazzi in cui la scuola è all’ordine del giorno. Insegnanti, ma anche studenti, operatori, genitori … possono dar vita a un confronto su tematiche attuali, a patto che la discussione sia corretta.
Astenersi anonimi e perditempo!
La Redazione
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