Anno scolastico 2007-2008 - mese di luglio
Cosimo de Nitto - 30-07-2008
Egregio sig. Bossi (dico signore perché non mi pare appropriato rivolgermi a lei come ministro della Repubblica e dello Stato Italiano),
lei non vuole che i figli del nord siano "martoriati" da "gente" che viene dal sud; dico così perché non credo che a lei interessi l'est o l'ovest.
Quando lei parla di "gente" devo arguire che si tratta di docenti, laureati, specializzati, abilitati, insomma con tutte le carte in regola per svolgere il ruolo di insegnanti, secondo le leggi dello Stato Italiano. Magari con un compenso miserabile, magari lontano dalle proprie famiglie e dai propri ambienti, magari con mille problemi da risolvere a cominciare da quello della casa. Insomma precari, mala gente.
Oppure ...
Carla Andreolini - 30-07-2008
Da l'Unità - La striscia rossa, 29 luglio 2008:

«Siamo governati da un gruppo di persone che fanno leggi solo per se stessi, non vogliono dialogare, sono cordiali ma assolutamente fascisti. L'unica ideologia che hanno è il fascismo. Hanno gli ...
Forum Precariscuola - 30-07-2008
Egregio Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,

i docenti di ruolo e i docenti precari del sud, del centro e del nord d'Italia, Le scrivono per invitarLa a porre un freno ai continui attacchi e insulti che, i rappresentati della Lega, sferrano nei loro confronti.

Gent.me Onorevoli Mariastella Gelmini e Valentina Aprea,

dalle Vostre dichiarazioni di questi ultimi giorni va delineandosi un quadro per noi abbastanza chiaro del disegno del Governo relativo alla formazione e reclutamento degli insegnanti.
Rosanna Vittori - 29-07-2008
La manovra finanziaria approvata con decreto blindato (con voto di fiducia!), furbescamente titolato "per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" prevede tagli alla scuola nel triennio 2009-2012 che raggiungono circa gli 8 milioni di euro. Un'enormità!
Carla - 24-07-2008
Ci sono cose che vengono prima di altre. Per questo spostiamo qui le parole di ferma protesta che Carla ci ha inviato qualche giorno fa. Parole cui ne sono seguite altre, tutte connotate dalla stessa repulsione morale che condividiamo appieno.
Ogni giorno saranno le prime parole che ogni cittadino o cittadina potrà leggere, e a cui potrà far seguire l'espressione del proprio disgusto per scelte che mirano a calpestare diritti e senza raccontare in modo convincente perchè.
Ci interessa molto la sicurezza, ma vorremmo capire di chi e per chi. Chiediamo troppo?

Redazione

Francesco Di Lorenzo - 24-07-2008
Dal cumulo di cenere emergeva poi una piccola larva (o un uovo), che i raggi solari facevano crescere rapidamente fino a trasformarla nella nuova Fenice...

Se non si cambia il modo di far politica in Campania non ci sarà alcun futuro. O meglio. Il futuro è ovvio che verrà lo stesso, ma sarà un futuro intriso di presente. Il presente fatto di continuità dei sistemi di potere, cambiamenti di nome e non di sostanza, molta mediocrità nelle scelte e negli uomini, qualche eccellenza che non fa testo, tanto lavoro di uomini e donne, inutile. Il futuro è lo spazio ad un presente nuovo, e così il mito dell'araba fenice può ritrovare un senso.
Francesco Masala - 21-07-2008
C'era una volta una scuola nella quale tutti i lavoratori guadagnavano solo quello che diceva il CCNL, i docenti parlavano tra di loro, si scambiavano idee e iniziative, e ogni studente aveva la sua pagella e all'affissione dei quadri tutti sapevano i risultati propri e dei compagni. Era troppo semplice?

Non vorrei esagerare o fare mitologia, ma 15-20 anni fa la scuola era un luogo di confronto e collaborazione, adesso sta sempre più diventando un luogo dove si stanno creando autistici e soggetti autoreferenziali, sia tra lavoratori che tra studenti. Abbiamo migliorato?
Francesco Di Lorenzo - 21-07-2008
non è retorica chiederlo e chiederselo, ma di scuola, veramente, il ministro che pensa? Quale idea ha di scuola? Per favore, la dica, non la tenga per sé. E soprattutto, dica cosa ne è degli articoli 3 e 34 della Costituzione Italiana, quelli che sanciscono "la rimozione degli ostacoli di ordine economico e sociale..." e che " i capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto a raggiungere i gradi più alti degli studi...", quale importanza hanno o avranno nel suo programma?
Corrado Mauceri - 21-07-2008
Il ddl Aprea porta a compimento il processo di un'autonomia parcellizzata delle singole istituzioni scolastiche e si accentua il loro carattere aziendalistico; difatti si prevede la tipica organizzazione aziendale con i consigli di amministrazione nella forma della cogestione ( rappresentata dai genitori, degli insegnanti, degli studenti nelle scuole superiori, degli Enti Locali ed esperti non meglio qualificati) e con un dirigente cui è attribuita la gestione unitaria dell'istituzione e la piena responsabilità dei risultati.
Peraltro il ddl, eliminando ogni residua ambiguità, prevede la trasformazione delle istituzioni scolastiche in fondazioni "con la possibilità di avere partner che ne sostengano l'attività, che partecipino ai suoi organi di governo e che contribuiscano a raggiungere gli obiettivi strategici indicati nel piano dell'offerta formativa".
Alex Zanottelli - 19-07-2008
" Solo falsità l'uno all'altro si dicono:
bocche piene di menzogna,
tutti a nascondere ciò che tramano in cuore.
Come rettili strisciano,
e i più vili emergono,
è al colmo la feccia."

Quando, dopo Korogocho,ho scelto di vivere a Napoli , non avrei mai pensato che mi sarei trovato a vivere le stesse lotte. Sono passato dalla discarica di Nairobi, a fianco della baraccopoli di Korogocho alle lotte di Napoli contro le discariche e gli inceneritori.
Carla Andreolini - 18-07-2008
Sì, il ministro Brunetta sostiene che chi lavora seriamente non deve preoccuparsi!
E infatti io non mi sono mai preoccupata, la visita fiscale anche per un giorno non è una novità; e sono d'accordo sul fatto che siano puniti i lavoratori che fingono di essere ammalati ecc... Puniti fino ad essere licenziati, sono d'accordo e non da oggi ...
Ma Brunetta non punisce gli assenteisti, punisce chi si ammala. Infatti la decurtazione dello stipendio prevista dai suoi provvedimenti per i primi dieci giorni di malattia (e leggo, ma non so se la notizia sia attendibile, anche per i permessi) vale per tutti, malati o finti malati.
Forum Precariscuola - 17-07-2008
Non si cerchi, di giustificare gli zero investimenti nella scuola affermando che manchiamo di preparazione, e poi pretendendo ragazzi migliori con sistemi di mussoliniana memoria.
Continuare a far leva sull'opinione pubblica presentando notizie, statistiche, studi fatti dagli enti più disparati (il prossimo da chi sarà condotto? dalla Coldiretti o dal Circolo Italiano Scacchi?) porta solo gli insegnanti ad avere "paura" dei ragazzi e quindi a non lavorare serenamente.

E' giunta l'ora di passare dalle parole ai FATTI per sanare la nostra posizione di docenti precari sfruttati da ogni governo.
Noi diciamo BASTA ad anni di silenzio e sottomissione. Se ci sarà da lottare, lotteremo, con o senza appoggio politico, con o senza appoggio dei sindacati.
La nostra dignità non é in vendita!

Gianfranco Pignatelli - 17-07-2008
Che si sorprenda non ci sorprende. La neoministra Gelmini è giovane, e si sa. Prima di ottenere il dicastero dell'istruzione si dedicava ad altro, e s'è saputo anche questo. Ma che abbia scoperto solo
l'altro ieri che la continuità didattica è essenziale per il successo scolastico è grave. Ancora peggio è averlo appreso dalla relazione della Banca d'Italia e non da una nota tecnico-informativa di quel vecchio carrozzone di viale Trastevere.
Gianfranco Pignatelli - 14-07-2008
Sei malato? Ti diamo gli arresti domiciliari e ti tagliamo pure la retribuzione. E' quanto ha previsto il governo con l'art. 71 del Dl 112/2008. Il malato, recluso dalle 8 alle 20, avrà diritto - come ogni detenuto che si rispetti - solo all'ora ...
Adriana Stazio - 14-07-2008
Dopo Maroni, ecco accodarsi la Gelmini:

"Non voglio più lasciare soli questi bambini che di fatto vivono in uno stato di abbandono ", ha detto Gelmini. "Sono almeno 23.000 i minori rom che ogni giorno mancano all'appello delle maestre. Il 66% dei minori rom non è mai andato in classe.
Innanzitutto viene da chiedersi se qualcuno sa con certezza quanti italianissimi e arianissimi (precisazione d'obbligo, dato che molti rom sono italiani) bambini a Scampia come allo Zen o a Quarto Oggiaro evadono l'obbligo scolastico; quanti lavorano invece di andare a scuola o dopo scuola; quanti sono utilizzati come corrieri della droga o per scippi e piccoli reati, ma anche come baby killer per le organizzazioni criminali (i minori di 14 anni costano poco e non rischiano il carcere).
Giuseppe Aragno - 11-07-2008
Marina Petrella, ex brigatista, ha alle spalle una condanna all'ergastolo e otto anni di galera scontati per "pena preventiva". Vive in Francia da oltre diciassette anni alla luce del sole: non è clandestina, lavora, ha una figlia, possiede regolari documenti e non ha mai tenuto nascosto il suo terribile passato. E' andata così perché nel 1985, al Congresso della Lega dei diritti dell'uomo, Mitterand, non ultimo tra i presidenti della repubblica francese, prese solennemente impegno di concedere asilo politico a tutti gli italiani fuggiti in Francia in seguito alle vicende legate ai cosiddetti anni di piombo.
Stefano Lonzar - 09-07-2008
E' fonte di grave preoccupazione e sdegno la decisione avanzata dal ministro Maroni di identificare le persone appartenenti alla popolazione Rom e Sinti, presente in Italia, anche attraverso la rilevazione delle impronte digitali ai bambini. Un'odiosa pratica avviata a Napoli, dove sono già una cinquantina i Rom minorenni (ma tutti over 14) identificati attraverso le impronte digitali, a Milano, dove ne sono stati controllati 165, e che dal 10 luglio prenderà avvio anche a Roma; un'azione indegna, di un paese civile come l'Italia, che sta a testimoniare del lento ma progressivo affermarsi, nella politica dell'attuale Governo, di una cultura xenofoba e di discriminazione razziale.
Come operatori della scuola pubblica, di quella scuola che dagli anni '60 in poi si è venuta connotando come luogo di accoglienza, di integrazione, di affermazione delle diversità nella solidarietà, ci saremmo aspettati, come minimo, un atteggiamento diverso da parte del Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, una presa di distanze, il desiderio di discutere misure inique ed assurde quali prendere le impronte a dei bambini... ma ciò non è accaduto!
Laura - 08-07-2008
Ho appreso dai giornali della recente bocciatura in prima elementare di due bambini di Vicenza e, nonostante non sia a conoscenza dei dettagli della vicenda, mi ci è voluto un po' di tempo per smaltire lo shock e prendere in mano la penna.
Sono una mamma come tante altre. Mio figlio, che ora ha 9 anni e ha concluso la terza elementare, è sempre stato un bambino intelligente, attento, interessato e spigliato. Eppure, nonostante le grandi aspettative, la sua prima esperienza scolastica è stata un disastro: non riusciva a scrivere correttamente, a fare le cornicette, a tenere la riga, la lettura era lentissima e stentata, invertiva le lettere e i numeri, colorava male, dipingeva peggio e così via.
Per molte delle attività scolastiche non dimostrava alcun interesse e si era fatto via via sempre più scontroso, irritabile e cupo. Aveva perso il sorriso. Ed aveva invece acquisito tutta una serie di malesseri ricorrenti tra cui mal di pancia, intolleranze alimentari, pianti depressivi. E della scuola non voleva neppure parlarne, al di là di qualche frase grondante disagio...
Forum Precariscuola - 07-07-2008
Comprendiamo appieno la necessità economiche del paese, concordiamo nel punire chi nelle amministrazioni pubbliche (ma anche in quelle private) non svolge il proprio lavoro o è dedito al lassismo e all'assenteismo, tuttavia non comprendiamo la necessità di minare la scuola pubblica, in particolare la scuola dell'infanzia e la scuola primaria, che rappresentano due sistemi scolastici che in tanti ci invidiano e che offrono da moltissimi anni un servizio prezioso a tanti genitori che lavorano e che si trovano in precarie condizioni socioeconomiche culturali.
Francesco Masala - 05-07-2008
Sta finendo la stagione delle domande di trasferimento, sovranumerarietà, utilizzazione e assegnazione provvisoria, centinaia di migliaia, magari un milione, o più, di pagine vengono scritte a mano dai lavoratori della scuola, pagine nelle quali ogni lavoratore deve ogni volta da capo riscrivere la propria vita lavorativa, ricordare e scrivere il numero del DM che ha reso possibile il concorso che poi è stato vinto, gli anni di lavoro in ogni scuola e alcuni altre decine di dati. Il fatto è che tutti i dati che ogni volta vengono richiesti sono in mano all'Amministrazione scolastica. É possibile che ancora si faccia tutto a mano, con costi di tempo per i lavoratori, per gli uffici personale delle scuole, per gli USP (che erano CSA, e prima Provveditorati, che hanno solo cambiato la carta intestata)?
Forum Insegnanti - 04-07-2008
L'attacco concentrico mosso alla scuola pubblica da almeno tre ministri del governo: Tremonti, Brunetta, Gelmini (non è casuale l'ordine di citazione, ma vuol essere emblematico dell'asservimento dell 'istruzione e delll'educazione alle logiche del mercato e dell'organizzazione del lavoro in senso aziendalista) anticipato da una martellante propaganda diffamatoria verso gli insegnanti, alla quale assistiamo da tempo e che i media di regime hanno propinato a piene mani, risulta essere tanto più pernicioso in quanto mascherato dietro parole d'ordine che potrebbero esercitare di primo acchito un certo richiamo nell'opinione pubblica e persìno in una parte del corpo insegnante. Ci riferiamo, in particolare, alla cosiddetta meritocrazia spacciata come farmaco capace di ridare efficacia ed efficienza a tutti i settori della pubblica amministrazione, ivi compresa la scuola, che nella testa di Brunetta altro non sono se non un covo di fannulloni i quali meritano una energica strigliata.
Noi ci proponiamo di demistificare questa propaganda pseudo-meritocratica svelando quali siano i veri obiettivi che si celano dietro di essa.
Giuseppe Aragno - 02-07-2008
Maroni lo sa, ma finge di ignorarlo. Lo sanno le bande leghiste e i sedicenti deputati, sistemati in Parlamento dai segretari di partiti ormai apolitici in virtù di una legge che nega agli elettori il diritto di scegliere i propri rappresentanti. E' noto a tutti: buona parte dei figli di mafiosi e camorristi - muschilli, pusher e picciotti - quasi sempre italiani, frequentano la scuola poco e male e, fin dalla nascita, sono educati dai genitori all'esercizio della violenza, al furto, allo scippo, alla rapina e ad un totale disprezzo della legalità.
Cosimo De Nitto - 01-07-2008
A dodici anni vende le sue foto nuda. "Volevo comprare vestiti alla moda". Sorpresa nei bagni di una media a scattarsi immagini piccanti con il videofonino. Inviava mms ai compagni in cambio di 5-10 euro. Il provveditore: "Sono preoccupata". Treviso, 28 giugno 2008.

E' solo un episodio sporadico, raro, anzi unico e irripetibile? O è la punta di un grosso iceberg che naviga minaccioso sotto il livello del mare?
Claudia Fanti - 01-07-2008
Ricominciamo da qui. L'altro è un nemico, non per le bambine e i bambini, bensì per la società degli adulti nel suo complesso.

Pensiamo ai luoghi dell'infanzia contemporanea.

... "l'altro" è diventato sempre e soltanto un nemico, lo è anche e, proprio, nel modo di procedere nelle analisi della complessità del reale: gli esperti, gli opinionisti, gli psichiatri, i filosofi, senza neppure accorgersene più, nella fregola di trovare risposte, fanno dell'altro un nemico da stigmatizzare ...
galassia scuola
Spazio aperto alle riflessioni e alle opinioni personali su quanto avviene nella scuola in generale, nella nostra scuola in particolare, nelle piazze e nei palazzi in cui la scuola è all’ordine del giorno. Insegnanti, ma anche studenti, operatori, genitori … possono dar vita a un confronto su tematiche attuali, a patto che la discussione sia corretta.
Astenersi anonimi e perditempo!
La Redazione
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