Anno scolastico 2007-2008 - mese di maggio
Silvia Minardi - 31-05-2008
Egregio Sig. Ministro,

A pochi giorni dall'inizio del Suo mandato, Le scrivo a nome dell'associazione lend - lingua e nuova didattica - per condividere con Lei alcune riflessioni sulla scuola italiana che sono il frutto della nostra lunga esperienza di ricerca e di formazione come associazione di docenti di educazione linguistica.
Verrà presto il tempo di una analisi dettagliata degli aspetti positivi e negativi del nostro sistema di istruzione e di formazione, il tempo per una proposta che ci auguriamo il più partecipata possibile per affrontare problemi vecchi ed esigenze nuove. È quindi in funzione di questo futuro prossimo che vogliamo ricordarLe quelle che, per la nostra associazione, sono attualmente le priorità per la scuola.
Claudia Fanti - 31-05-2008
Ci si mettono in tanti a infierire e a dirci che la fatica di vivere non basta! Si accende la TV, magari per rilassarsi un momento tra un affanno e l'altro, ed ecco che, come per stregoneria, si va ancora più giù nell'orrore. Il tema è quello dei clandestini, povere dannate persone perseguitate dalla bravura, dall'efficienza, dal rigore...ORRORE!

Si resta lì, impotenti, a guardare quelle povere facce addolorate, mai arrabbiate, soltanto esterrefatte, di fiorai, ombrellai, venditori di collanine...e ci si sente unite/i a loro...
Ma a chi fanno paura?
Emanuela Cerutti - 30-05-2008
Se il Ministero di viale Trastevere sarà per un'Istruzione pubblica o meno non è ancora chiaro.

A oggi il portale per l'autonomia e l'innovazione ha conservato l'url www.pubblica.istruzione.it, e il logo sulla stringa in alto lo conferma. I complementi di specificazione del Ministero risultano però "dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca" e, nelle proprietà generali, la home page risulta chiamarsi MIUR.
MPIUR sarebbe effettivamente impronunciabile.

Del Ministro (del MIUR), stando sempre al suddetto portale, non si sa ancora nulla: lo spazio specifico è in allestimento, nonostante il giuramento risalga a venti giorni fa. Giuramento espresso dalla formula rituale prevista per tutti i nominati: "Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della nazione".
Niente neppure sui collaboratori.
Giuseppe Aragno - 30-05-2008
Abbiamo un governo stabile, che gode di un largo consenso nel Paese e riscuote apprezzamenti significativi tra le file d'una opposizione che ha fatto della collaborazione e del dialogo il tema caratterizzante della sua presenza in Parlamento. Una presenza ornamentale.
La grande stampa, impegnata a navigare a vista, sottocosta, in attesa di veline, disegna quotidianamente un paradiso terrestre guastato per diabolica protervia dai napoletani e dalla loro spazzatura e tutto, persino le manganellate, tutto si va facendo soffice e ovattato.
Giulio Viva - 29-05-2008
L'alunno in questione però, quando era coinvolto in contrasti con i compagni di classe, pur dopo i richiami, persisteva, a differenza degli altri, nei comportamenti "scorretti" sicché i docenti nel perdonare il gruppo si convincevano che Lorenzo era la causa scatenante dei contrasti. Un giorno dalle parole si passò ai fatti e per una rissa improvvisamente scoppiata durante la ricreazione fu richiesto l'intervento del Dirigente Scolastico. Il "bullo", si disse nel rapporto, doveva porre fine alle quotidiane intemperanze ed essere punito come si meritava.
Monica Capezzuto - 28-05-2008
Chiunque sia stato sfiorato dall'affaire munnezza ci si è trovato invischiato, impaludato senza possibilità di scampo; chiunque si sia passato la patata bollente non ha fatto altro che prendere atto della situazione preesistente ed adeguarsi, uniformandosi al sistema e facendosi inghiottire da questo enorme buco nero fatto di rifiuti, discariche, cave, proteste, negligenza. E soprattutto soldi. Tanti, troppi.
Andrea Tornago - 28-05-2008
Intervengo in qualità di studente della Sapienza.
No, non è stata una "rissa" e nemmeno l'"aver preso parte a scontri". Quella tra studenti" è' stata un'aggressione di Forza Nuova a studenti dei collettivi di Lettere della Sapienza. Aggressione armata, quasi militare. Non erano "studenti di destra e di sinistra", erano studenti di Lettere aggrediti da militanti trentenni e anche dirigenti di Forza Nuova, quali Martin Alvaro, ripugnante comparsa del documentario "Nazirock" e responsabile romano di Fn.
Lucio Garofalo - 26-05-2008
Intorno alla cosiddetta "emergenza" dei rifiuti esplosa drammaticamente a Napoli e in Campania, credo sia il caso di soffermarsi a meditare con calma e lucidità per smaltire tutte le balle, le menzogne e le mistificazioni strumentali che ci hanno raccontato negli ultimi tempi senza risparmio. Balle montate e gonfiate ad arte, sia dagli organi della stampa e della (dis)informazione di regime, sia dalle forze politiche di governo, locali regionali e nazionali, composte da varie formazioni e aggregazioni, sia che si tratti di coalizioni targate centro-destra, sia che si abbia a che fare con schieramenti politici di marca opposta ma, alla prova dei fatti, speculare.

E' senza dubbio opportuno e salutare porsi alcuni interrogativi più che legittimi, per confutare le tante, troppe (eco)balle ideologico-propagandistiche che ci stanno propinando da mesi allo scopo di occultare e mistificare la verità, mentre si provvede ad inasprire, enfatizzare e pilotare una crisi "emergenziale" che permane ormai da troppo tempo, in quanto dura non da 15 mesi, bensì da 15 anni!

La prima domanda (la madre di ogni quesito) da porsi, senza indugi o esitazioni, è la seguente: cui prodest?
Barbara Maffione - Archivio Storico del Movimento Operaio - 24-05-2008
Napoli, 21 maggio 2008.
L'alba della terza repubblica ha rischiarato sotto un cielo plumbeo, in un'atmosfera surreale, dominata dal rombo dei camion Asìa, che per tutta la notte non hanno fatto altro che nascondere la "munnezza" sotto al tappeto rosso, da srotolare ai piedi del quarto Governo Berlusconi.
In città tutto è pronto, con un tempismo degno del film "Anni Ruggenti", il salotto buono è stato tirato a lucido, così come la pendola dei Borbone, nella Sala d'Ercole del Palazzo Reale.
Giuseppe Aragno - 24-05-2008
Me ne sto zitto e se la salute non è quella d'un tempo, tutto sommato, è un bene e mi sento protetto. Passo il tempo tornando a Montesquieu, Locke, Kant e Spinelli, ai rari libri che amo, "perché cultor di pochi libri vivo", come insegnava Foscolo ai miei anni giovani e lontani, e mi piace pensare che il senso d'oppressione che mi inquieta, nasca da una febbre ostinata e dal filo d'asma che ne deriva stringendomi la gola.
E' però non inganniamo noi stessi.
Emanuela Cerutti - 24-05-2008
In un articolo apparso di recente sull'Espresso online, Umberto Eco mette in guardia dai pericoli di una rete senza rete, a cominciare da Wikipedia. L'enciclopedia libera è un'ottima iniziativa, ben fatta e precisa, ma occorre di continuo controllarla per essere certi che le notizie riportate non siano false o tendenziose. E poi controllare che le correzioni apportate non vengano di nuovo stravolte. Nuovi controlli: un lavoraccio.
ADPM - L. Iorio - 23-05-2008
L'attesa di eventuali decisioni del neo ministro e' elevata, essendo stata alimentata nelle scorse settimane anche da alcuni importanti editoriali, centrati quasi tutti sulla parola d'ordine "merito", (al centro della proposta di legge n. 3423 presentata nello scorso mese di febbraio dalla stessa Gelmini, proposta che non possiamo che considerare con una certa apprensione).
Francesco Masala - 23-05-2008
Quando nel secolo scorso hanno inventato la scuola azienda e i presidi sono diventati dirigenti, con retribuzioni non disprezzabili, si pensava che per quello status e quei soldi un dirigente si assumesse il rischio della rimozione al non raggiungere certi obiettivi, con il vincolo dato che i lavoratori non potesse sceglierli. Se un dirigente riesce a perdere in 6 anni il 60% degli iscritti, quando scuole dello stesso tipo li accrescono, quando spesso viene chiamato presso il giudice del lavoro per contenziosi con i propri sottoposti, su iniziativa dei sottoposti che cercano di difendersi da angherie, quando quella scuola acquista una fama da paura, quando per anni il direttore amministrativo (DSGA) è messo nelle condizioni di non poter lavorare, sapendo tutti che quella figura è garante della regolarità amministrativa, che non è solo forma, ma sostanza, e mi fermo qui, dicevo, in un caso così la caccia al fannullone ha un senso? Non dovrebbe partire la caccia al dirigente incapace?
Lucio Garofalo - 22-05-2008
Il primo Consiglio dei Ministri del quarto governo guidato dal neoduce Berlusconi, insediatosi "simbolicamente" (ossia demagogicamente) nella città di Napoli, ha varato una serie di decreti ministeriali di segno eccezionale, sotto la spinta e la "spada di Damocle" esercitata da alcune contraddizioni che sono state dipinte e raffigurate dalla propaganda di regime come "drammatiche emergenze" di natura sociale, sanitaria e di ordine pubblico, costruite ad arte dai mass-media e dalle forze politiche di governo.
Gianni Gandola - 21-05-2008
I dati dell'Istat - scrive Curzio Maltese - certificano che il sistema scolastico italiano è fallimentare. Da qui allora bisognerebbe partire, da un'analisi seria dei punti di debolezza e di inefficienza. Certo, servono risorse e - soprattutto - volontà politica. Dubitiamo che questo governo abbia a cuore così tanto il destino della scuola pubblica. Almeno stando alle prime scelte compiute, alle nomine ministeriali. Ci auguriamo di sbagliare, nell'interesse del nostro sistema di istruzione e del Paese.
Giocondo Talamonti - 21-05-2008
Quando è il buonsenso a prevalere, la soddisfazione individuale diventa collettiva, anzi universale, è una vittoria dell'intera umanità.
Pistorius ce l'ha fatta; potrà partecipare alle Olimpiadi di Pechino, sempre che faccia segnare il tempo minimo di accesso.
Si tratta di abbassare il suo di circa un secondo; compito arduo se non impossibile.
Ma era tanto difficile arrivare ad un conclusione del genere, senza apparire gretti e classisti?
Andrea Tornago - 20-05-2008
La pagella scolastica non mancherà a nessuno. Nel 1926 costava cinque lire ed era stampata dal Poligrafico di stato, Letizia Moratti l'ha aggiornata alla scuola dell'«autonomia» affidandola alle stampanti d'istituto. Ora il ministro Brunetta ha deciso che sarà solo un documento informatico e il senso di leggerezza è unanime: otto milioni di pezzi di carta in meno ogni anno, semplificazione, innovazione. Benvenuta tecnologia. Ma non sarà solo la pagella di fine anno a finire su internet: dalle prove scritte alle singole interrogazioni, dal registro di presenze e assenze alle note di condotta, l'intero sistema di valutazione verrà informatizzato.
Monica Capezzuto - 20-05-2008
Primo week-end del maggio dei monumenti a Napoli.
Il giornalista intervista i turisti presenti a Napoli,entusiasti e stupiti di non vedere i cumuli di spazzatura variopinta e indifferenziata che hanno fatto bella mostra di sé tutto l'inverno, tanto pubblicizzati dai media più dell'acqua della nazionale.
Pausa fisiologica invece: la pulizia era - ahimè - l'eccezione e non la regola in una regione che ama talmente tanto la propria munnezza da non volersene disfare, anzi trema all'idea di una fine orribile in un inceneritore, erede di altri forni.
Adriana Stazio - 19-05-2008
Sta accadendo di nuovo. E anche stavolta è sotto i nostri occhi e non ce ne accorgiamo; anche stavolta crediamo alla propaganda e non ci rendiamo conto dell'orrore; anche stavolta mentre in qualche modo, chi più chi meno, la gente si lascia convincere e trascinare nell'odio e nel pregiudizio razziale costruito ed alimentato ad arte, noi stiamo a guardare perché dopotutto - pensiamo - un certo limite non lo si potrà superare. Anche stavolta, quando tutto questo sarà finito, tra molti o pochi anni, diremo che non sapevamo, che non potevamo immaginare... e lo diranno anche i tanti "bravi cittadini" che oggi sono per la tolleranza zero in preda all'isteria securitaria. Ma sarà ammissibile pensare di cavarcela un'altra volta con la stessa scusa? Credo proprio di no.
Varie associazioni di precari - 19-05-2008
Gentile Ministro Gelmini,

Le è stato affidato una poltrona non semplice. Infatti Lei eredita una situazione pesante, di enorme disagio della scuola pubblica italiana.
Come sicuramente avrà avuto modo di sapere, la scuola pubblica è stata fatto oggetto, negli ultimi anni, di tagli impietosi che poco hanno migliorato e tanto, troppo hanno tolto a tutti: genitori, alunni, insegnanti, alla vita stessa di tutta la società italiana.

Abbiamo assistito ad una recrudescenza del fenomeno "bullismo", un imbarbarimento del vero significato del rapporto docente-alunno, travisato il senso della conoscenza, del percorso culturale ed emotivo fondamentale per l'apprendimento. Ma tutto ciò non ha comunque intaccato l'entusiasmo di coloro che da anni portano sulle proprie spalle il fardello di questa scuola così martoriata: gli insegnanti precari.
Fausto e Jonny - 17-05-2008
Dice: annvediii oh, che quello sta premiato perchè ce sta di mezzo er Pigmalione, eddai, che la profe mai dirà che se sbaglia, sempre tanto carino...

Mai come quello che succede qua, madonna mia, che tu vai in Collegio e le regole sono ferree, poi in Direzione, la porta bella chiusa, ci si arrangia...
Comitato Promotore - 16-05-2008
... la nostra iniziativa, come tutte quelle intraprese in questi anni, non muove dal sostegno o dall'avversione ad una parte politica. Ciò che a noi interessa è la sostanza, è il ragionare in modo pacato e argomentato su quanto sta succedendo nelle scuole e sulle conseguenze che ricadono sull'insieme del nostro Paese. Nei mesi scorsi abbiamo organizzato seminari, incontri, dibattiti e cominciato a produrre contributi scritti sui temi della nostra proposta.
Marco Donati - 16-05-2008
Le parole urlate nel vento dalla destra stanno producendo un uragano. Al rumore dei roghi, delle spranghe e delle molotov si contrappone il silenzio delle Istituzioni e della società civile. Ancora una volta il vecchio trucco dell'illusionista sembra funzionare. La rabbia e la paura trovano finalmente uno sfogo.
Quelli che seguono sono stralci da un libro edito dall'Opera Nomadi di Milano.
Scaricatelo e parlatene nelle vostre scuole
Franco Balbo - 15-05-2008
Vorrei dare una breve risposta al commento del Professor Donanno, quando si domanda se il PD abbia perso anche a causa delle cuoche e scodellatrici....
Questo problema che pone il professore, è un problema serio a cui la classe politica del CentroSinistra deve dare una risposta.
E soprattutto chiedersi come mai moltissimi lavoratori non li hanno più votati.
Maria Zammitti - 14-05-2008
Gli insegnanti precari hanno bisogno di un lavoro stabile e sicuro per poter programmare il loro futuro. Proviamo a metterci nei panni di chi da 15 o 20 anni fa di "mestiere" il precario e dove lo fa? Nel settore più delicato, quello dell'Istruzione, dove si dovrebbero formare le nuove generazioni e dunque la nuova classe dirigente.
Ma sembra possibile e/o umanamente accettabile? Il precario non riesce a fare progetti di nessun tipo e quando li fa ne paga care le conseguenze, poiché ogni anno è un enigma, poi magari arriva l'agognato contratto dal 1 settembre al 30 giugno, ogni anno appeso ad un filo.
Si tratta, badiamo bene, nella grande maggioranza di persone che hanno un'età compresa tra i 35 e 50 anni, che hanno studiato per una vita e si sono abilitati all'insegnamento.
Pierangelo Indolfi - 13-05-2008
Se lunedì 13 Maggio 1968 è ricordato come il momento clou del Maggio francese, con quello sciopero generale indetto dagli studenti che paralizzò la Francia, io purtroppo non c'ero, dato che il giorno prima, per la verità assai commosso, avevo fatto la Prima Comunione. La mia generazione, quella del baby boom, quella che adesso si candida a classe dirigente, portava ancora il grembiule nero col fiocchetto azzurro a coprire i pantaloni corti e le ginocchia sbucciate. Ciò non esclude che quegli eventi ci abbiano segnato profondamente, con risultati contraddittori, ed i contenuti del mio blog ne sono in qualche modo testimonianza.
Oliver - 13-05-2008
Una riforma seria dovrebbe coinvolgere gli insegnanti, gli stessi che periodicamente si incontrano a scuola attorno ad un tavolo per definire e chiarirsi tutte quelle problematiche che una classe piena di ragazzi/e fa emergere.

Non verranno mai coinvolti, eppure tutti gli insegnanti che conosco riescono ad ottenere risultati, con fatica e spirito di abnegazione, solo loro conoscono come "muovere il gigante".
Doriana Goracci - 12-05-2008
La cronaca di Viterbo registra un ulteriore atto di "bullismo" definito di "estrema violenza" dagli investigatori locali. Si tratta di un ragazzo di 14 anni appena compiuti e, arrestato la mattina del 7 maggio dalla squadra mobile di Viterbo, per aver sottoposto un suo coetaneo a ripetute violenze come avergli bruciato i capelli o spegnergli le sigarette sulle braccia. Non era solo ma in compagnia di altri due adolescenti non imputabili in quanto non hanno ancora compiuto 14 anni. Nei confronti dell'adolescente il gip del tribunale dei minori di Roma ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Emanuela Cerutti - 10-05-2008
Il 5 febbraio scorso, l'allora deputato Gelmini presentava alla camera una proposta di legge d'iniziativa .
Non so quanto l'attuale Ministro Gelmini fonderà la sua proposta per la scuola su tale ipotesi. In ogni caso i primi 2 articoli permettono di aprire un dibattito che potrebbe diventare proficuo, se non altro in termini di chiarezza previa. Ne stralcio alcuni pezzi per esprimere qualche iniziale opinione.
Comitato di Firenze per la difesa della Costituzione - 10-05-2008
La Costituzione è la legge fondamentale del nostro Paese; essa afferma i valori fondanti della nostra democrazia ed i principi fondamentali della nostra vita sociale; da più parti si afferma che la scuola deve anzitutto formare il cittadino; ma una tale formazione presuppone anzitutto la conoscenza della Costituzione, dei suoi valori e delle sue origini storiche; un cittadino non può ignorare la legge fondamentale che regola la vita democratica del Paese; nelle scuole italiane però la Costituzione non si studia; la Costituzione deve essere però introdotta nella scuola secondaria come insegnamento autonomo che tutti i giovani devono conoscere e studiare.
Giuseppe Aragno - 10-05-2008
Se l'amico-nemico Berlusconi non avesse sfondato la linea del Piave, il nuovo che avanza avrebbe affidato Scuola e Università a Maria Pia Garavaglia. Ombra di antica storia, vice sindaca a Roma e ministro con Ciampi, approdata alla corte americana del Partito Democratico dopo una vita nella Democrazia Cristiana e gli anni di militanza nella Margherita, quando un'insospettata vocazione ortofrutticola, zoologica e botanica ha sostituito i partiti con asinelli e cespugli, querce e rose nel pugno.
Alfio Mastropaolo - 10-05-2008
Una delle più geniali invenzioni degli ultimi decenni è stato il movimento Slow food. Riscoprire i sapori di una volta, le cucine di territorio, i prodotti genuini. L'autenticità dell'alimentazione contro la produzione industriale. Bene, perché non si dovrebbe riscoprire una politica autentica, competitiva con quella drogata dai media, fatta non di leadership e di personaggi mediatici, che esibiscono in piazza le loro private traversie, bensì di azione collettiva, di iniziative solidali, dei bisogni di una larga parte della società molto sofferente e di un'altra fortemente a rischio di mobilità discendente?
Oliver - 09-05-2008
La scuola, così tanto esaltata da chi deve vincere le elezioni così poco sentita dopo le elezioni.
Spero che il futuro Ministro non inizi con il ripristino di vecchie modalità introdotte dall'allora signora Moratti che non avevano nessun significato culturale ma servivano per perdere tanto tempo, es. portfolio. Spero che vengano eliminate le programmazioni regionali che hanno determinato una visione parziale di alcuni studi importanti es. storia, geografia, ecc...
Fuoriregistro - 06-05-2008
Il prossimo 15 maggio gli insegnanti francesi sono chiamati ad astenersi dal lavoro per protestare contro la politica educativa del Ministro Xavier Darcos, che, dicono, non prevede risorse sufficienti per permettere alla scuola di compiere degnamente il suo dovere e che non pare avere realmente a cuore il successo di tutti gli studenti. Recentemente, però, un'altra ragione si è aggiunta a sostegno dello sciopero e ha il sapore dell'indignazione. Il Ministro, infatti, ha deciso che i maestri e le maestre saranno sostituiti, il prossimo giovedì, da impiegati pubblici provenienti da altre amministrazioni, pagati con le trattenute in busta paga dei grévistes.
Numerose le voci che si levano contro questo Servizio minimo fortemente voluto dal Ministro preoccupato per le famiglie e intenzionato a dare vasta eco all'iniziativa, probabilmente per evitare le imbarazzanti situazioni verificatesi a gennaio quando, come ricorda impietosamente qualche telegiornale, si sono viste 5 persone attivate per una sola, piccola alunna. Tra le molte ci giunge, e volentieri diffondiamo, quella di Bertrand Delanoë, sindaco di Parigi, come tale chiamato in causa dalla decisione ministeriale per quanto riguarda la sua città. Volentieri la diffondiamo: è un buon esempio di concretezza unita a dichiarazioni di principio, mix generalmente utile alla governabilità, soprattutto in regime di concorrenza.
Maurizio Tiriticco - 05-05-2008
Un Paese complesso non si può più permettere di distinguere la competenza politica dalla competenza professionale. Oggi un politico è tanto più tale - nel senso della efficienza e della efficacia della sua azione - quanto più è a conoscenza del settore che è chiamato a dirigere: per esperienza diretta, perché lo ha studiato, perché ha prodotto pubblicazioni mirate, ed altro ancora! E si tratta di una competenza che non si improvvisa con qualche frettolosa audizione, ma che si matura nel corso degli anni. Nella democrazia semplice di un Paese povero, forse, potevano essere sufficienti l'intelligenza, l'onestà, uno spirito di servizio, perché i problemi, forse, erano altrettanto semplici. Oggi tutto è estremamente più complicato, ed altrettanto intelligente e competente deve essere un gruppo dirigente! A meno che non voglia costituirsi ad aeternum come una irremovibile casta!
Nicola De Concilio - 03-05-2008
I docenti e gli studenti del Liceo Artistico Serale R. Cottini, con il presente comunicato, esprimono viva preoccupazione per il progetto da tempo in atto di "riorganizzazione dei corsi per adulti", il cui intento reale è ridurne la consistenza in termini di numero di classi, vedi ad es. Istituzione di un fantomatico "Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti" ( D.M. 25.10.'07), proprio quando tutte le forze politiche esprimono la necessità di abolire le Province ed affidarne i compiti alle Regioni.
Bifo - 03-05-2008
Il motivo profondo della paura non è stupido. Non lo vediamo perché operiamo quella che la psicoanalisi chiama "rimozione". Cerchiamo di non vedere la causa vera della nostra paura, che è il progressivo dispiegarsi di una catastrofe che sta ormai investendo la civiltà terrestre. Cerchiamo di non vedere gli effetti che il capitalismo liberista ha depositato nel cuore e nella mente dell'umanità, nella superfice fisica del pianeta, nella consistenza velenosa dell'aria.
Abbiamo paura dell'impotenza della politica, dell'incapacità collettiva di arrestare o anche solo rallentare l'accumularsi della devastazione psico-fisica.
Gruppo precari - 03-05-2008
Caro Beppe,

siamo un gruppo di docenti precari che ti scrivono per esporre la loro difficile situazione.
I docenti precari, molti dei quali hanno più di 45 anni e più di 15 anni di servizio, vengono assunti a settembre per essere licenziati a giugno, non hanno scatti stipendiali di anzianità essendo sempre pagati come neoassunti, hanno molti meno diritti dei docenti di ruolo per quanto riguarda ferie e malattie, sono penalizzati rispetto agli insegnanti di religione, materia facoltativa, ormai quasi tutti di ruolo e che da precari hanno diritto ad aumenti quadriennali, devono ogni anno lasciare la loro classe e la loro scuola per ricominciare tutto daccapo senza alcuna possibilità di svolgere un lavoro continuo.
Emanuela Cerutti - 03-05-2008
La prossima settimana la scuola dovrebbe avere un nuovo Ministro.

Non entro nel merito della competenza specifica di chi assumerà l'incarico, né in quello del gioco successivo di cariche annesse, tutte certamente di alta responsabilità.

Mi limito ad esprimere alcuni desideri per nulla originali: infatti non solo sono tutti contenuti in diversi articoli della Costituzione Italiana, ma da tempo costituiscono oggetto di dibattito nell'ambito scolastico reale e virtuale. Sarebbe bello che il dibattito si allargasse e portasse all'invio, perché no?, di desiderata collettivi al prossimo occupante di Viale Trastevere.
Lucio Garofalo, insegnante - 02-05-2008
Il "miracolo" s'è avverato pure nella mia scuola. Molto più che in passato ho potuto seguire il turpe spettacolo messo in scena nel "progettificio scolastico" nel quale lavoro. Si è consumato l'ennesimo "mercato delle vacche", senza offesa per le vacche e i loro venditori. Con la differenza, non secondaria, che un vero mercato delle vacche denota una maggiore dignità e legittimità, una maggiore serietà e nobiltà, almeno rispetto alle oscenità affaristiche e venali a cui si assiste in un "progettificio scolastico".
Giuseppe Aragno - 01-05-2008
I nemici del paese vero, quello che pena, stenta, lavora e dispera, sono oggi tutti là, in un'assemblea di nominati senza alcuna delega che consenta rappresentanza, condotti in Parlamento da una legge elettorale incostituzionale e molto più fascista di quella del fascista Acerbo. La copertura legale necessaria a giustificare l'esistenza di uno scempio che pretende di essere Parlamento, verrà dai colpi alla Costituzione che questa assemblea autoconvocata pretenderà di far passare per leggi.
galassia scuola
Spazio aperto alle riflessioni e alle opinioni personali su quanto avviene nella scuola in generale, nella nostra scuola in particolare, nelle piazze e nei palazzi in cui la scuola è all’ordine del giorno. Insegnanti, ma anche studenti, operatori, genitori … possono dar vita a un confronto su tematiche attuali, a patto che la discussione sia corretta.
Astenersi anonimi e perditempo!
La Redazione
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