Contributi volontari e rapina ministeriale
Francesco Mele - 01-12-2007
Questo Ministero - con la complicità di tutto il governo - ha dato l'assalto alla scuola statale e, a viso scoperto, ha rapinato le casse delle scuole italiane. Poi in televisione dice che ha aumentato i finanziamenti alle scuole e aggiunge una faccia di bronzo a quella da banda bassotti che aveva indossato fino a poco prima.

Le scuole dal canto loro s'arrangiano come possono e aumentano il prelievo dai genitori, i quali subiscono, più o meno inconsapevoli, questo ulteriore balzello.

Scusate i toni un po', vogliamo dire forti? , ma la questione è decisamente avvilente.

Sì perché, a guardarci dentro a questa storia dei contributi volontari, si scoprono cose sempre più sconcertanti.

Sto imparando a leggere il bilancio di una scuola - cosa non facile - anche grazie all'aiuto della mia amica Barbara che da anni ci si barcamena da presidente del Consiglio di Istituto.

Bene, ho scoperto che nel programma annuale della mia scuola, per il 2007, il contributo dei genitori ammontava a 45.000 euro (lo scorso anno la "tassa" volontaria era di soli - sic! - 60 euro).
Bene questi 45.000 euro sono stati così impegnati nel preventivo di spesa per l'anno in corso:

21.080€ per il funzionamento amministrativo generale (su un totale di circa 57.000€)
15.300€ per il funzionamento didattico generale (su un totale di 15.300€)
3.620€ per spese di investimento (su un totale di 83.500€)
5.000€ per manutenzione laboratori e attrezzature (su un totale di 5.000€)

Da quanto sopra si deduce che nella mia scuola i genitori finanziano:

• per circa il 37% il funzionamento amministrativo generale (carta, cancelleria, stampati e registri, riviste ad uso amministrativo, materiale informatico, cartucce ecc, materiale di farmacia, materiale di pulizia, spese per consulenza informatica, consulenze varie, spese telefoniche, spese postali, assicurazione alunni, assicurazione scuola, TARSU, spese per compensi e indennità ai revisori dei conti). A queste spese lo Stato contribuisce per solo il 21% e la Provincia per il 39%.
• nella sua totalità (100%) il funzionamento didattico generale (carta, cancelleria, acquisto di libri per aggiornamento biblioteca, riviste per uso didattico, attrezzature per educazione fisica, beni di consumo dei laboratori - cartucce, nastri ecc.). A queste spese lo Stato non contribuisce.
• per circa il 4% gli investimenti (acquisto in questo anno di un nuovo laboratorio linguistico in sostituzione dl vecchio ormai obsoleto). A questa spesa lo Stato non contribuisce perché il laboratorio è stato acquistato con un finanziamento della locale Fondazione e ricorrendo ad un avanzo non vincolato.
• nella sua totalità (100%) la manutenzione dei laboratori e delle attrezzature (laboratori di informatica, fotocopiatrici, attrezzature tecnico scientifiche). A queste spese lo Stato non contribuisce.

La cosa buffa di tutto questo è che i genitori non lo sanno, ancorchè il bilancio di una scuola sia realmente pubblico. Ma pubblico non vuol dire trasparente, a mio avviso, se non metto tutti nelle condizioni di poterlo e saperlo leggere.

Per questo motivo continuo a proporre che all'atto della distribuzione ai genitori delle modalità di iscrizione all'anno successivo, venga loro consegnato un prospetto riassuntivo di quanto è stato da loro affidato alla scuola e come è stato speso e, aggiungerei, al momento del programma annuale (il preventivo per l'anno successivo) come si ha intenzione di spendere i fondi in corso di raccolta.

Nella mia visione del mondo, questa è trasparenza. Ma continuano a dirmi che ormai siamo rimasti in pochi.

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 venceslao boselli    - 02-12-2007
Visto che hai iniziato a interessarti di bilancio, dai un'occhiata ai "mancati finanziamenti" (residui attivi) potresti scoprire oltre alla "patrernità" anche ...la "maternità" della situazione odierna. Conduci inoltre una piccola indagine sull'ammontare dei finanziamenti per il funzionamento amministrativo e didattico e per l'autonomia (440), diciamo a partire dal 1999 ad oggi...poi fammi sapere che cosa racconteresti ai genitori...

 Francesco Mele    - 03-12-2007
Caro Venceslao,
ho cominciato ad interessarmi della cosa dall'anno scorso quando ho chiesto alla DSGA di allora, in sede di Programma Annuale, di non dirci (in CdI) solo a quanto ammontavano i vari finanziamenti dello Stato, ma anche quanto ammontavano quelli dell'anno precedente e in questo modo abbiamo scoperto di quanto erano diminuiti, e con me i genitori del CdI. Non sono andato molto indietro nel tempo su questo tema ma l'ho fatto per la legge 440 dal momento della sua emanazione e potrai leggere le mie riflessioni su questo sito al link fuoriregistro/leggi.php?a=10329
Ma nel tuo intervento un po' criptico pare tu voglia segnalarmi altri filoni di indagine che evidentemente mi sono sfuggiti, ti prego per questo di essere più chiaro ed esplicito.
Grazie e ciao
Francesco