Anno scolastico 2014-2015 - mese di marzo
Francesco di Lorenzo - 28-03-2015
Il ministro del lavoro Poletti dice che tre mesi di vacanze scolastiche sono troppi e il ministro dell'istruzione Giannini, scavalcata di netto e senza ritegno, cerca di metterci una pezza rispondendo altro o comunque tergiversando non nel merito. Sulla scuola siamo a questo punto: assolutamente nessuna differenza con i peggiori governi del passato, con l'aggravante che questi hanno provato ad illudere, riuscendoci, una platea vastissima di persone. E la 'bruttascuola' prospettata da Renzi, con le sue derive e suoi passi nel vuoto, non ha proprio queste caratteristiche di scuola solida che metta in guardia i giovani dalle dipendenze, da tutte le dipendenze, anche da quelle legate ai social come FB ...
Francesco di Lorenzo - 21-03-2015
Si sta delineando una scuola senza anima, anticostituzionale, che svende le conquiste faticosamente raggiunte e che, alle vere innovazioni preferisce la rincorsa a sogni di natura aziendalistica che non solo non stanno nel nostro DNA ma che ci porteranno di certo al fallimento totale. Nell'attesa leggiamo che la Commissione Libertà civili e affari interni dell'Europarlamento ci ammonisce: "L'Italia ha una lunga tradizione nel ridurre i finanziamenti alla scuola ed è questa forse una delle ragioni degli scarsi risultati degli studenti italiani nei test internazionali. L'Italia dovrebbe ribaltare questa tendenza, tenendo conto che l'istruzione è cruciale per essere competitivi nell'economia globale". Ora, ditemi se negli ultimi vent'anni, i nove ministri della pubblica istruzione che si sono succeduti non hanno detto testualmente, in discorsi ufficiali, lo stesso ...
Francesco di Lorenzo - 14-03-2015
Poiché la buona scuola per ora è solo un disegno fatto con la matita e quindi cancellabile, e poiché troppe volte negli ultimi anni le riforme della scuola (tra epocali e non), dopo gli iniziali annunci enfatici hanno lasciato durante il loro percorso solo macerie, un po' di cautela ad entrare nei particolari non sarebbe da scartare. Naturalmente non si possono tacere, se non le contraddizioni, almeno le confusioni. Un esempio? Tra gli studenti, un sondaggio rivela che il 57% di loro non conosce il provvedimento. Evidentemente, qualcosa non funziona, non solo negli atenei italiani, ma anche in ciò che avviene prima e cioè nella scuola secondaria, come minimo. E lo scarso peso delle Università Italiane nel mondo lo dimostra.
Francesco di Lorenzo - 06-03-2015
Sulla scuola il parolaio non si è smentito. Ha parlato a vuoto. Il bello è che fa anche l'offeso. Con un infantilismo senza limiti, ha dato la colpa a chi lo ha sempre criticato di usare troppo l'arma del decreto. Ora, guarda un po', proprio sulla scuola vuol far contenti i suoi detrattori abituali, per cui rimanda tutto alle calende greche del disegno di legge. E addio ai suonatori. In qualsiasi altro contesto una giustificazione così meschina andrebbe subito smascherata, o quantomeno chiarita. Ma quanti saranno in grado di farla - organizzarla a portarla avanti - questa benedetta protesta? Si accettano scommesse. Anche su quanto ancora passerà prima che il parolaio venga smascherato. Dobbiamo ammettere che qui da noi, tutti fanno di tutto per demolire un visione positiva della scuola.
voci dal fronte
Il notiziario settimanale che esplora il mondo della scuola per aiutarci a disegnare un quadro il più possibile chiaro degli eventi e dei processi che lo attraversano.
Informazioni ad ampio raggio, corredate da commenti puntuali sui quali sviluppare riflessioni e immaginare azioni di cambiamento contro un degrado che appare sempre più difficile arginare. E però non impossibile, ne siamo convinti.
La redazione
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