Anno scolastico 2013-2014 - mese di dicembre
Francesco di Lorenzo - 21-12-2013
In questo finale di anno solare, per la scuola non ci sono novità positive. Anzi. Per quanto riguarda gli abbandoni scolastici, come ci dicono i dati diffusi dalla Commissione Europea, siamo agli ultimi posti, siamo ben oltre la media degli altri paesi europei. Molti lo sapevano, qualcuno addirittura non si era bevuta la bella idea, propagandata dai governi di centro destra, che con i tagli la situazione sarebbe migliorata. Niente di strano quindi nell'apprendere che 5240 giovani campani, su un totale di 35mila in tutta la nazione, sono andati via dall'Italia per la mancanza di prospettive e di lavoro. Alcuni di loro, in questi giorni, sono stati invitati al convegno Meetalents, che si è tenuto in provincia di Napoli. Intanto, i maggiori sindacati della scuola litigano tra di loro per 'beghe interne' o per questioni attinenti lo stipendio dei dirigenti scolastici. Ma neanche questa, purtroppo, è una novità.
Francesco di Lorenzo - 14-12-2013
Sembra che ormai gli insegnanti siano alla frutta. Sarà anche un'esagerazione, ma è vero che qualcosa di importante si è rotto nel rapporto tra i docenti, di qualsiasi segmento scolastico, e il mondo circostante. Così, poiché la categoria è sempre di più a rischio di stress, un sindacato, la Gilda, ha pensato bene di organizzare un servizio a loro dedicato. Intanto Gelmini colpisce ancora. La notizia riportata da un quotidiano nazionale ci informa che "la ministra Maria Chiara Carrozza non è per ora riuscita a rimediare al grave errore di chi l'ha, purtroppo, preceduta". Si tratta delle ore di storia dell'arte nei tecnici e nei professionali. E per finire Continuano le proteste degli studenti che nessuno o pochi prendono in considerazione. Non viene il dubbio che ciò che sta accadendo è proprio quello che qualcuno vuole?
Francesco di Lorenzo - 07-12-2013
A differenza di altri, che ci tengono al loro sviluppo, nell'assoluta indifferenza noi stiamo tagliando il futuro a generazioni intere con una superficialità che fa paura. Per capire la gravità della nostra condizione, proviamo ad immaginare la nostra scuola tra qualche anno. Buio totale. Bisogna fare esercizi di fantasia assolutamente acrobatici per intravedere una qualsiasi forma, che naturalmente sarà sconfessata, perché nella realtà non esiste nulla che faccia prevedere qualcosa di positivo. Ci avvolge un vuoto assoluto che si respira con grande normalità. Ed è grave che sia le forze sociali che i partiti non abbiano un'idea di scuola da proporre, che non si abbia in mente quale scuola sarebbe giusta per il nostro paese. È da anni che tutti, in tutti gli schieramenti, si limitano ad amministrare il contingente, a rimediare i disagi, ad aggiustare alcuni particolari del sistema educativo. O a bollare le proteste degli studenti, come fa il Ministro Carrozza (e tutti i benpensanti) dicendo che è solo un rito e che le occupazioni si fanno solo quando si ha un obiettivo. Beh, proprio sugli obiettivi...
voci dal fronte
Il notiziario settimanale che esplora il mondo della scuola per aiutarci a disegnare un quadro il più possibile chiaro degli eventi e dei processi che lo attraversano.
Informazioni ad ampio raggio, corredate da commenti puntuali sui quali sviluppare riflessioni e immaginare azioni di cambiamento contro un degrado che appare sempre più difficile arginare. E però non impossibile, ne siamo convinti.
La redazione
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