speciali
 
SCRITTURE BAMBINE
Un invito ai genitori, gli educatori, gli insegnanti a far scrivere i bambini, gruppi di amici o classi, su qualsiasi argomento (vita quotidiana, scuola, vacanza, pensieri, idee fantastiche, opinioni, pace ed emozioni, ecc.) perché possano esprimersi, imparare e comunicare giocando, divertendosi secondo i propri ritmi ed interessi. O a scrivere con loro e per loro. Uno spazio che per i bambini si fa opportunità concreta per imparare senza fatica ed aprire nuove finestre sul mondo. E per noi rappresenta un’occasione di crescita, in tutti i sensi.
 La Pace e la Guerra

Testimonianze semplici e dirette di come le parole scritte con il cuore, possano esprimere le sensazioni che tanti discorsi non riescono a dire.
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..."Eppure c’è un rimedio : la pace"...


La parola ai bambini
di Noemi Lovei
La guerra e l'infanzia che scompare
di Noemi Lovei
Dove trovare parole di pace
di Noemi Lovei
 Cantastorie

"...larga la storia, stretta la via, dite la vostra che ho detto la mia..."
Fiabe e racconti da ascoltare, immaginare, ricreare, nei mondi di mezzo in cui bambini e grandi sanno incontrarsi ed insieme sognare.


 LILYBEL: FAVOLE SENZA ETA'  di Roberta Bedosti

Lilybel e gli occhiali colorati
Penny, la penna timorosa
Pinzirillo, il computer arzillo
Aerei a primavera
 TAPPETO VOLANTE 

Guerriero
di Emanuela
Il pesce Bulù
di Marouan, Sabrina, Amir, Priscila, Ahmed, .......
La storia del villaggio Giocondo
di Milos e tutti gli altri
L'isola dei colibrì
di dodici in tutto
 IL PAESE SENZA  di Noemi Lovei
...a daniele, davide. alessandro......

Un infuso speciale
Il viaggio di Alessandro
 NON SOLO MAGIA  di Silvia Malavolta

Uno specialista in Mostri
Jack e il filtro dell'invisibilità
Jennifer e il teschio magico
 A SCUOLA DI FIABE 

Le rose blu
di Seconda E
La nascita delle margherite
di Terza E
Filastrocca della G
di I bambini della prima E
L'uccello azzurro
di I bambini della prima C
Dalle conversazioni nascevano poesie
di Classe prima B
...E fu così che nacque Gesù
di I bambini della TERZA E
 PICCOLE POESIE 

Music Slam
di Associazione Cuore e Parole
 Terrestri in ascolto

"... Scrivo da molto lontano e il segnale è molto debole... Forse potete fare molto per il mio popolo..."

 LE LETTERE DI NICO D'ARIA   di Marco Geronimi Stoll

Contatto
Comunicare
Un terremoto
Esploratore galattico
Gli uomini di plastilina
Le aragoste rosa
Tumtup, tumtup, tumtup…
Suoni e profumi
Innamorarsi al buio
Eco -eco -eco
Il pianeta a bolle
Mescolanza di sensi
Due avventure
Il vento dispettoso
Un sogno speciale
Ritorno a Qwrtp
Non vi dimenticherò mai
 Con loro noi
Mamma libbo bello incieme!!
di Laura
 
Perchè?

A cura di
Noemi Lovei

Dare “la parola ai bambini” è un’idea recente. Tanto recente che la si intende in vari modi. La interpretano diversamente genitori, educatori, psicologi o ideatori di programmi televisivi; e capita che qualcuno la interpreti in modo sbagliato.
In effetti, solo nel secolo scorso si iniziò a considerare l’infanzia come età autonoma, diversa ma non inferiore all’età adulta, e solo mezzo secolo fa vennero riconosciuti ai bambini i diritti, per esempio, alla salute, all’educazione, all’istruzione, alla diversità e anche alla libertà di pensiero e di cultura. Ci si rese conto dell’importanza di dare ascolto ai bambini, di scoprire il loro modo di essere, di pensare e di agire, per aiutarli a crescere secondo i loro desideri e i loro bisogni reali.
L’educazione diventò scienza per assicurare all’infanzia il suo primo ed inalienabile diritto ad essere rispettata.
Ma sembra che non vada tutto per il verso giusto, se le cronache abbondano di notizie di maltrattamento e di sfruttamento dei bambini in tutte le parti del mondo. E se “ancora oggi l’infanzia /…/ si presenta di fatto come una subcultura anagrafica. Essa, infatti, continua a essere un’età assoggettata, usata e mercificata, ricattata e controllata nelle azioni e perfino nei pensieri e nei sentimenti.” (Franca Pinto Minerva)
I bambini parlano molto e volentieri: comunicare, per loro – come per tutti – è fondamentale per crescere. Il problema nostro, di adulti egoisti o solo distratti, non è solo quello di non dar loro ascolto, ma anche quello di non capire affatto ciò che dicono, di essere incapaci di comprendere parole semplici e sincere. C’è a questo proposito, una prima “lezione” di educazione al comprendere nelle parole di Pinin Carpi, scrittore di libri per bambini, inventore del personaggio amatissimo da molti piccoli: “un cinese vestito di blu e d’arancione che si chiamava Cion Cion Blu”. Perché dare la parola ai bambini? Perchè sono “ottimi maestri”. Hanno il dono della sincerità e della disponibilità, doni che molti “grandi” non si ricordano neanche di aver a loro volta…posseduto.

Intervista a Pinin Carpi:
“La pace impariamola dai bambini”


La biblioteca

A cura di
Beniamino Sidoti



Chi dice che il lupo è cattivo?
Cappuccetto Rosso è sicuramente una storia che gode di grande popolarità: è stata scritta e riscritta centinaia di volte, e sembra non esaurirsi mai. L'ultimo a renderle omaggio è Fabian Negrin, illustratore e autore che si cimenta adesso in questa rivisitazione per i tipi di Orecchio Acerbo.

Scritture creative
La serie di Geronimo Stilton sfrutta da qualche tempo la popolarità del protagonista per proporre piccole opere di divulgazione a tema sociale o parascolastico .Ed ecco, immancabile per un personaggio che per lavoro scrive, il primo manuale di scrittura creativa.

Radiolisa
"... Ehm... prova... prova... sono emozionata, sapete com'è, si tratta della mia prima trasmissione. Dalla regia dicono che il segnale c'è. Mi sentite? Certo che mi sentite. A tutti voi in ascolto, una buona giornata da Radiolisa. Tre, due, uno. Musica..."

Due metri di babysitter
Una storia con un cast insolito ma rassicurante. I protagonisti principali sono Cioè, un bambino di dieci anni e un metro e trentatré, e Duemetri, un babysitter di ventitrè anni presumibili e due metri tondi di altezza.