speciali
 
ARCOBALENO


Per i bambini e per le bambine dell’Iraq non poter andare a scuola vuol dire analfabetismo, lavoro precoce, negazione della prospettiva di un futuro decente.
(Unicef Italia)

Segons Kofi Annan, secretari general de les Nacions Unides, "entre el 1970 i el 80, sumant les reformes educatives, les lleis d’ensenyament obligatori i les campanyes d’alfabetització d’adults, Iraq tenia un sistema educatiu de gran prestigi".
(molletvalles.net)


IL 15 FEBBRAIO ... PER FUORIREGISTRO


NOT IN OUR NAME!
di Redazione
NO WAR !
di Didaweb
 LA SCUOLA BOCCIA LA GUERRA
Maestro, la guerra ripudia la Costituzione
di Arturo Ghinelli
 Un "ripudio" da riconquistare  di Coordinamento barese
Appello per una cultura di pace
I documenti
Comunicato Stampa
In difesa della pace e del popolo iracheno
L'esposizione delle bandiere
Nella pace la sicurezza
 Appelli ed iniziative 
Una proposta di legge di iniziativa popolare
di Nonviolenti.org
Fermiamo la guerra, firmiamo la pace
di Emergency
Monitoraggio parlamentare
di Un ponte per
Non votiamo la guerra
di Alba Sasso
Diciamo no alla follia di una guerra per il petrolio
di Gunter Grass
Articolo 11 violato
di Beppe Sini
Premi Nobel contro
di Nobel Laureates
Alle emittenti televisive
di Giuseppe Giulietti, Federico Orlando
Scudi umani
di Human shields italiani
Chiedo un voto di pace
di Rete Lilliput
No all'elmetto in redazione
di Articolo21liberidi
I migranti e la guerra
di Pablo Salaza del Riscor
 News scuola... 
«Qualcuno potrebbe non gradire»
di "Trentino"
Il Parco della Pace
di "Gazzetta di Mantova"
La pace a scuola
di "Alto Adige"
«Educazione ai diritti umani»
di "Provincia di Como"
Pace: no alla bandiera in classe
di "Il Nuovo"
Università luoghi di pace
di Carta
«Guerra sbagliata, ma non ci hanno detto tutto»
di "Corriere della Sera"
«Ai Grandi del mondo»
di "La Sicilia"
 ...e non solo 
Lettera aperta al Ministro della Difesa Antonio Martino
di Pax Christi
Disertori iracheni: il lato oscuro dell'obiezione
di Azione nonviolenta
Iraq: Usa negano protezione a rifugiati iracheni
di Paul Ricard
Cari amici / Dear friends
di Comitato italiani residenti all'estero contro la guerra
15 FEBBRAIO 2003
di Coordinamento Fermiamo la guerra
 Opinioni 
La Chiesa e la guerra
di Gianni Mereghetti
Tempesta del deserto: la guerra intelligente
di Lidia Maggioli
La guerra mutante
di Carlo Formenti
I veterani non vogliono la guerra
di Fuoriregistro
Un uomo di fede contro tutte le guerre
di Mao Valpiana
Sono una mamma italiana
di Lina
Che dire ancora sulla guerra?
di Ilaria Ricciotti
La pace, la guerra e la scuola
di Tuttoscuola
NO ALLA GUERRA…
di Giacinto Verri
Il cavallo e la torre
di Missione oggi
Contro le armi, contro la guerra
di Greenpeace
«Le marce per la pace hanno coperto i tamburi di guerra»
di "La Stampa"
Contro il disordine imperiale, un ordine pubblico democratico e universale
di "Le monde diplomatique"
Mondialismo americano
di Centro Studi Federici
Signor Presidente...
di Per la pace
Lettera aperta al segretario della CGIL
di Gianni Mereghetti
 LA SCUOLA RACCONTA LA PACE
Piuma
di Ilaria Ricciotti
No more Hiroshime
di Raffaele Ibba
FERMATEVI !
di Classe II A , scuola media I.C. “R. Sanzio” , Porto Potenza
Un Arcobaleno d'Amore
di Ilaria Ricciotti
Una strana epoca
di Francesco Paolo Catanzaro
Disincantata
di Ilaria Ricciotti
Per la pace contro la guerra
di Francesco Paolo Catanzaro
I giustizieri del mondo
di Ilaria Ricciotti
Che vogliamo farne di questo mondo?
di Ilaria Ricciotti
 Il mondo a colori  di Amir, Youssef, Miriam, Alkida
Ci regala tante cose
 In pace stiamo bene  di Tatiana, Ilyasse, Marco, Giuseppe ,Denise
Voi non lo sapete...
 SEGNALI DI PACE
Bandiera di pace
di Mirco Pieralisi
Regalando un sogno
di Scuola Elementare di Telgate
Da questa mattina sventola!
di Francesco Mele
Dall'ISI Zappa di Milano
di Smemoranda
Trastevere, la scuola espone le bandiere per la pace
di Ilaria Sacchettoni
Piccoli pacifisti crescono
di Giovanni Bruno
 DIDATTICHE PER LA PACE
Il Peacekeeping
di La Redazione
A che serve la storia?
di Anna Pizzuti
Si può ancora scegliere
di Tiziano Terzani
Gli storici ed il poeta
di Anna Pizzuti
 OLTRE IL CANCELLO
Enti locali per la pace
di Coordinamento
Bilancio partecipativo
di Salvatore Amura
La bandiera della pace sventola sul municipio
di "Provincia di Como"
Adesione alla manifestazione nazionale per la pace.
di Giuseppe Caccia
Rossana Di Bello
di Peacelink
Mozione contro
di Antonio Usai
Municipi di Roma
di Rete dei nuovi municipi
 ULTIMATUM
Baratro
di Gianni Mereghetti
La negazione del Diritto
di Isa Colonna
Da bianco a nero
di Clara Bianchi
Risoluzione 377
di Cristina Zecca
Guerra, che fare?
di Amici di Lazzaro
Fuorilegge
di Giuseppe Aragno
Mi sento solo
di Maurizio Pistone
Scuola no war
di Coordinamento Bari
No a questa guerra
di Antonio Gentile
Uomo del mio tempo
di Chiara Alessio
NON E' VERO !
di Socrate
CONDANNIAMO
di Donne e uomini del Millennio
La logica rovesciata
di Alfonso Cardamone
50 domande e risposte sulla guerra all’Iraq
di Corrado Poli
Una foto
di Marino Bocchi
Le torri non sono cadute
di Giuseppe Aragno
La guerra, la pace, la scuola e le nuove generazioni
di Vittorio Delmoro
La Guerra, la Pace, la Scuola, la Scuola cattolica, il Papa, l'Italia
di Luciano Albanese
Un impegno concreto: la pace
di Matteo D'Andrea IV I
Il rumore dei media, il silenzio di dio e la guerra
di Giovanni Dursi
Taccia lei, che è anti americano!
di Omer Bonezzi
Racconto di guerra
di Francesco Paolo Catanzaro
Installare (democrazie)
di Stefano Borgarelli
Il federalismo antifederalista
di Giuseppe Aragno
Da Angela
di Angela Pizzuti
Guerra: continuiamo a parlarne e ad esprimerci contro.
di Classe II B Istituto Comprensivo "R. Sanzio" Porto Potenza
 
U L T I M A T U M
STOP THE WAR
12 aprile 2003


IL DISCORSO DI BUSH
17 marzo 2003

da Cubalibre


solo un mese fa
15 FEBBRAIO SENZA SE E SENZA MA


Da Firenze a Porto Alegre un unico movimento: no alla guerra

Il 15 febbraio 42 paesi risponderanno all’appello di pace del Forum Sociale europeo. C’è chi prepara le armi per l’imminente attacco su Bagdad e chi come arma sferzerà solo le bandiere della pace. A 12 anni dalla Guerra del Golfo, l'obiettivo è ancora il disarmo dell'Iraq con ogni mezzo. Ma il movimento pacifista non ci sta. Alza i toni contro i potenti e avverte tutti i parlamentari: «Si impegnino, in caso di guerra, a votare contro la partecipazione italiana, anche nel caso di avallo dell'ONU».
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APPELLO

A tutti i cittadini e le cittadine di Europa:
Insieme possiamo fermare questa guerra !

Insieme possiamo fermare questa guerra! Noi, movimenti sociali europei stiamo lottando per i diritti sociali e la giustizia sociale, per la democrazia e contro tutte le forme di oppressione.
Facciamo appello ai movimenti, ai cittadini e alle cittadine di Europa per una resistenza continentale coordinata alla guerra.
Ai parlamentari che intendono aderire è chiesto un vincolo di coerenza: si impegnino, in caso di guerra, a votare contro la partecipazione italiana, anche nel caso di avallo dell'ONU
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Le notizie giorno per giorno fino alla giornata del 15, che Fuoriregistro seguirà in tempo reale : chiunque potrà collaborare inviando mail, news, foto, pensieri in ... diretta
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Fiaccole di pace

Da MERCOLEDI 12 FEBBRAIO alle ore 18 fino al 15 FEBBRAIO, giorno della manifestazione contro la guerra, verrà posta davanti al Parlamento (Piazza Montecitorio) la fiaccola della pace che verrà poi portata alla grande manifestazione di sabato 15 a Roma.
Sarà la fiaccola madre che accenderà le piccole fiaccole, o luci, o candele, che i cittadini metteranno sui loro balconi e davanzali per illuminare le menti di chi ci governa, in Italia e nel mondo, affinche’ dicano un NO deciso ad una guerra che si preannuncia disastrosa per l’umanità intera. Cittadini, parlamentari e personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo che passeranno davanti al Senato in quei giorni apporranno la loro firma e i loro commenti al grande LIBRO DI PACE.
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Cities for peace



February 7, 2003 -- 72 cities and counties have passed resolutions, along with the Maine Senate and Hawaii House of Representative.
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Dalle Chiese e comunità cristiane di Bagdad



Noi chiediamo all'Organizzazione delle Nazioni Unite, nel suo segretario generale Kofi Annan, e al Consiglio di Sicurezza, come chiediamo a tutti i responsabili degli Stati, e in modo particolare al governo degli Stati Uniti e della Gran Bretagna, a tutte le associazioni internazionali e umanitarie che sono interessate alla pace mondiale, ai movimenti, ai pastori e ai fedeli delle religioni e a tutti i popoli, di trovare una soluzione giusta per allontanare dal popolo iracheno una sofferenza che non ha ragione, perché sia salvaguardata la pace nella terra della pace, e chiediamo all'Iraq di scoprire le vie della pace e del dialogo fraterno.
Noi ringraziamo tutte le persone di buona volontà che lavorano, in un modo o nell'altro, in tutti i Paesi del mondo, per allontanare lo spettro della guerra del nostro caro Iraq.
Noi preghiamo per loro perché Dio li conservi, chiediamo a loro di moltiplicare gli sforzi e di fare tutto il possibile per salvare i nostri bambini, i giovani, gli anziani, i malati da una guerra di distruzione e dalle sue gravi conseguenze, come la fame, le malattie, la strage di vittime innocenti.
Noi chiediamo a tutti di lavorare per la pace. Tutti noi abbiamo fiducia che Dio, il Signore della pace, doni la pace giusta per tutto il mondo e in modo particolare per il nostro caro Medio Oriente e il nostro caro Iraq".

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IN RETE PER LA PACE
SITI DA NON PERDERE

risorse utili per il 15 e per sempre

Fermiamo la guerra!
Sito ufficiale della giornata europea contro la guerra e della manifestazione promosse dal Forum sociale europeo.

Bandiere di Pace da tutti i balconi!
Dove trovare la presentazione della campagna, le adesioni di persone e istituzioni e i banchetti dove sono in vendita.

Manifestazioni in ogni parte del mondo
Dopo Porto Alegre la giornata europea contro la guerra diventa mondiale: elenco delle manifestazioni in giro per il mondo (e relativi siti).

SIPRI- Istituto Internazionale di Ricerca sulla Pace di Stoccolma (in inglese)
L'Istituto più prestigioso al mondo per sapere tutto su armamenti, spese belliche, armi chimiche e batteriologiche.

Studi per la pace
Ricerca e informazione su temi di diritto e politica internazionale.

Peacelink
Dal 1992 la prima rete telematica per la pace tutta italiana .

Azione nonviolenta
La più antica e prestigiosa rivista del movimento non violento.

Cassa di Solidarietà Antimilitarista
Dove si dimostra che i centri sociali non sono solo un covo per irriducibili violenti.

Leva la leva
Dal Partito Radicale, da sempre antimilitarista, è partita una campagna per l'abolizione dell'obbligatorietà della leva militare e civile.

Gandhi (in inglese)
L'Istituto per la Nonviolenza dedicato a Gandhi e su cui trovare tutte le notizie sulla vita e il pensiero del più grande antimilitarista del mondo.

scudi umani e missioni di pace


100.000 volontari a Baghdad
Arrivano dalla Gran Bretagna, dalla Francia, dalla Germania, dall'Italia, dal Belgio, dalla Spagna e da molti altri Paesi europei.

Operazione Colomba e caschi bianchi
Per chi è convinto che gli obiettori siano tutti dei conigli imboscati ecco il Corpo civile di pace.

Brigate di Pace internazionali
Un'altra associazione di volontari che parte per le regioni di repressione politica e di conflitto.

associazioni, enti e movimenti


Beati i costruttori di Pace
L'educazione alla pace passa anche attraverso un consumo etico e sostenibile.

LOC: Lega Obiettori di Coscienza
La storica organizzazione che da quasi 30 anni opera per la pace e la tutela dei nonviolenti.

Associazione obiettori nonviolenti
Materiali per obiettori, enti convenzionati e tutto quello che serve per il servizio civile.

Caritas
L'associazione cattolica che da sempre si è contraddistinta per l'attenzione rivolta la mondo della non violenza e agli obiettori.

UNSC
L'Ufficio Nazionale Servizio Civile: per essere sempre aggiornati.

ARCI
Un altro degli enti "storici" convenzionati che tanto ha fatto e fa per gli obiettori.

Coordinamento Enti Servizio Civile
Non solo per gli enti, ma anche per chi vuole sapere tutto sulla nuova legge e sul servizio civile all'estero.
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Centro Risorse Didaweb

Materiali e suggerimenti per una didattica della pace

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UN SONDAGGIO AL GIORNO
TOGLIERA' LA GUERRA DI TORNO?

Una piccola ricerca in rete, che non ha certo valore scientifico. Ma che forse è un segnale che dovrebbe essere ascoltato. Soprattutto da chi cerca nei sondaggi, o almeno dei suoi sondaggi, appoggi e conferme. O i sondaggio valgono solo quando ci dicono quello che ci vogliamo sentir dire?

In tutti i siti consultati si nota una partecipazione non omogenea: in alcuni i votanti sono veramente pochi , in altri invece il numero costituisce un campione significativo. Se ci crediamo.

Da
www.svago.com

Da
swisslinux.omnibit.it

Da
www.turistipercaso.it

Da
www.margherita.it

Da
www.agcom.it

Da
www.letterealdirettore.it

Da
www.soul.food.it

Da
www.acli.it

I partiti, tranne la Margherita, non hanno spazi per i sondaggi.

Del sondaggio Eurisko, commissionato da La Repubblica, ecco solo tre risultati, quelli che corrispondono, in qualche modo, alle domande poste dagli altri.

SE GLI STATI UNITI AGISSERO ASSIEME A POCHI ALLEATI, SENZA IL SUPPORTO DELL'ONU, LEI SAREBBE FAVOREVOLE O CONTRARIO?

Favorevole 9.2
Contrario 83.2
Non sa 7.6


SE GLI STATI UNITI AGISSERO DA SOLI, SENZA IL SUPPORTO DELL'ONU, LEI SAREBBE FAVOREVOLE O CONTRARIO?

Favorevole 9.6
Contrario 85.6
Non sa 4.9


SE GLI STATI UNITI AGISSERO ASSIEME AI PRINCIPALI ALLEATI, CON IL PIENO SUPPORTO DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL'ONU, LEI SAREBBE

Favorevole 27.7
Contrario 67.7
Non sa 4.6


Ecco gli altri risultati

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TAM TAM DI PACE
La globalizzazione antimoderna

Fuori della dimensione della pace l’opposizione è condannata a rendere eterna la sua sconfitta, a commettere di nuovo tutti gli errori del secolo passato, a guardare da spettatrice la crisi del capitalismo che è una crisi in grado di riprodursi e di alimentare se stessa all’infinito e non è affatto destinata a concludersi con un crollo.Pare questa la tesi del libro Per una pace perpetua di Fausto Bertinotti e Alfonso Gianni in libreria in questi giorni.

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Ben Harper

«La mia opposizione (alla guerra) è la più netta possibile e l’intero mondo musicale si sta mobilitando per sforzo possibile per prevenirla. Il clima che ci circonda è cattivo, si guasta via via, c'è bisogno di una coscienza collettiva, di unità, di solidarietà, di sostegno alla richiesta di pace, che riguarda la maggioranza del pianeta. Il rock forse può poco, ma rimane cultura di pace».

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Minority Report e la guerra preventiva

Alla vigilia di un probabile attacco "preventivo" contro l'Iraq, riproponiamo un film che è un atto d'accusa contro l'estensione indiscriminata della prevenzione del crimine ed una riflessione sui "linguaggi" della guerra preventiva.

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Ca Iraq, come per un amico

Qui lo scontro non è tra civiltà. Magari. Sarebbe tutto in discesa. Non c'è partita. Qui lo scontro è tutto dentro la nostra, di civiltà, di casa.

Se non allentiamo il rapporto, i primi a andarci di mezzo saremo noi però, la sua ossessione ci farà a pezzi. Nella testa, nei comportamenti, nelle parole. Potremmo diventare come lui senza avere i suoi stessi motivi, le sue stesse ragioni, la sua stessa follia, la sua stessa ossessione. Così, per coscienza, gli restiamo a fianco, mentre intanto altri amici diradano i rapporti, si defilano, cercano di farsi i fatti propri, di tirare avanti la propria vita. Ci consigliano di portarlo da un medico - e chi glielo dice? -, o in uno di quei circoli dove si riuniscono le persone che hanno lo stesso problema e fanno gruppo alleviandosi un po' a vicenda. Cercano insomma di sopravvivergli, come dargli torto? Ogni pena dovrebbe avere in se stessa un limite. Non possiamo augurarci che anche loro vengano colpiti dal suo stesso lutto per capire finalmente. Non possiamo augurarci che anche noi si sia colpiti dal suo stesso lutto, per diventare come lui. Nessuno al mondo vuole diventare come lui.
Lanfranco Caminiti

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SCRITTORI CONTRO LA GUERRA



NOAM CHOMSKY

"La guerra contro l'Iraq potrà spezzare via Saddam ma provocherà la nascita di una nuova generazione di terroristi, la perdita di controllo degli arsenali di armi chimiche e biologiche e la distruzione di massa". Eè questo lo scenario che descrive Noam Chomsky, 72 anni, semiologo del MIT (Massachussets Institute of Technology), saggista autore di una trentina di libri nei quali spesso sfida apertamente la politica americana e in particolare la guerra. Anche lui è tra i firmatari dell'appello contro la guerra in Iraq pubblicato sul "New York Times". Se scoppiasse la guerra, ha detto, "si potrebbe arrivare ad attacchi peggiori di quello dell'11 settembre 2001".

GORE VIDAL

Gore Vidal, 76 anni, ha sempre criticato gli impulsi imperiali americani e lo fa ancora oggi, nei suoi libri, ma non solo. Tra i 45mila firmatari dell'appello contro l'azione armata in Iraq e contro l'erosione dei diritti civili in Usa, infatti, c'è anche lui: "La guerra può ancora essere evitata". E' questo il messaggio chiave dell'appello firmato da intellettuali, accademici, artisti. Nei sui romanzi Gore Vidal continua a sostenere che gli Stati Uniti devono smetterla di immischiarsi nelle faccende degli altri Paesi. "Gli americani non immaginano l'entità delle malefatte del loro governo. Il numero di interventi militari messi a segno contro altri Paesi senza essere stati provocati ammonta a oltre 250 dal 1947-48".

JOHN LE CARRE'

"Gli Stati Uniti sono entrati in uno dei momenti di follia, ma si tratta del peggiore che ricordi". Così lo scrittore britannico John Le Carrè, sulle pagine del quotidiano inglese "The Times", ha definito l'atteggiamento americano nella crisi irachena. Secondo Le Carrè la guerra contro l'Iraq è stata pianificata anni prima degli attentati di bin Laden, "ma è stata lui che l'ha resa possibile". "Ora ci dicono che gli americani vogliono la guerra: quelli che non sono con Bush sono contro di lui. Peggio, sono il nemico. Il che è assurdo, perché io sono assolutamente contro Bush, ma sarei felice di vedere Saddam cacciato. Solo -ha puntualizzato lo scrittore- non con i metodi e i termini di Bush".

SUSAN SONTAG

Susan Sontag, sessantanovenne scrittrice newyorkese, riflette sulla "natura singolare" della guerra americana. "Dall'attacco dell'11 settembre 2001 -ha ricordato la scrittirce- l'America è in guerra", secondo ciò che ha detto Bush al popolo americano. Ma "tenuto conto della natura del nemico sembra una guerra di cui è impossibile prevedere la fine". Gli Stati Uniti "sono in pericolo. Il terrorismo, diventato il nuovo spauracchio alla stregua del comunismo negli anni Cinquanta, è la scusa per instaurare uno stato forte: una dittatura. Ciò che mi preoccupa è il nuovo consenso generalizzato attorno a questa graduale perdita di democrazia".

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Artisti contro la guerra