Senza discussione
Francesco Di Lorenzo - 16-02-2013
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2012-2013



Tutto è andato secondo le previsioni. La commissione cultura e istruzione del Senato ha approvato il provvedimento sulla valutazione delle scuole e dei suoi dirigenti. Alla fine saranno l'Invalsi, l'Indire e gli ispettori del Miur, a dettare legge sull'argomento. C'è stata opposizione al passaggio del provvedimento, ma i voti di PDL e Lega hanno vanificato ogni tentativo di discussione. Appunto, discussione. Sembra che l'attuale ministro dimissionario Profumo abbia dimenticato proprio questo passaggio fondamentale: era stato lui stesso a dire, all'inizio del suo mandato, che tutti i provvedimenti del suo ministero sarebbero stati presi dopo 'ampia discussione'.

E sarebbe stato opportuno farla, una sana discussione sull'argomento valutazione. Intanto, perché si era acceso un dibattito (gli interventi di Fuoriregistro ne sono testimoni) proprio sulle perplessità che il mondo della scuola (e non solo) aveva espresso sui metodi escogitati dall'Invalsi per valutare. Insomma, anche da autorevoli studiosi erano state giudicare carenti e strutturate male le metodologie valutative previste. Ma non si è tenuto conto di niente. E allora, che si fa? A questo punto bisogna solo sperare nella mancanza di tempo per convertire il tutto in un decreto che ci impegnerebbe per i prossimi anni in un sistema di valutazione di infinita burocrazia (e immensa stupidità). Resta la costatazione che il ministro Profumo non ha mantenuto gli impegni. C'era da aspettarselo? La discussione è aperta. Pardon, nessuna discussione...

Addirittura, tra le notizie del Miur, c'è spazio per la formazione in servizio dei docenti. Una novità assoluta. Era da anni che non se ne parlava. Attenzione, però, niente di urgente (come se ce ne fosse bisogno). Si tratta di una conferenza stampa tenuta, nella sede del ministero, dal sottosegretario e da un Direttore generale, dal titolo espresso in forma di domanda: 'Quale formazione in servizio per i docenti?'. In pratica è la presentazione di un progetto elaborato da sette associazioni professionali (le maggiori e le più presenti, tanto per intenderci) insieme al ministero. Nel progetto, a quanto pare, si prospetta di iniziare in alcune città italiane un'indagine approfondita sulla formazione in servizio degli insegnanti. Sembra un delirio, forse lo è: progetti per fare indagini su quale formazione sarebbe meglio fare. La formazione intanto può attendere. Non si sa più chi invocare e a che santo votarsi.

Due brevi notizie. In Francia scioperano gli insegnanti per protestare contro l'aumento dell'orario di lavoro. Si è iniziato con le scuole elementari, ma i docenti francesi non ci stanno. In tre settimane sembra che siano al quinto sciopero con cortei, blocchi stradali e scuole chiuse.

Mentre in Italia gli studenti universitari denunciano un taglio del 90%, nei prossimi anni, delle somme destinate alle borse di studio e quindi al diritto alla studio. In pratica si passerebbe dagli attuali 103 milioni di euro di incentivi per l'anno in corso, a circa 13 milioni previsti per 2014 e per il 2015. Sperando che sia solo una questione di alchimie numeriche e non la dura verità, è meglio sempre far presente, alzando la voce, la possibile catastrofe nel caso di conferma dei numeri.


Tags: Valutazione, Invalsi, Indire, formazione in servizio, diritto allo studio


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