L'insostenibile teatrino
Francesco di Lorenzo - 19-07-2013
Il teatrino della politica impazza come se niente fosse. Ormai è diventato insostenibile. Ripete noiosamente se stesso facendo finta che da parte dei normali cittadini non ci siano stati evidenti segnali di rifiuto, nonché avvertimenti sull'avvenuto superamento di tutti i limiti della decenza. Ebbene, mentre tutto ciò accade, si legge la notizia che l'Invalsi formerà, nel corso dell'estate, cento esperti di valutazione, istituendo per l'occorrenza una apposita scuola estiva. Cento 'valutatori', che non è neanche un numero eccessivo, in fondo. Persone cioè capaci di saper leggere tabelle e grafici (e in possesso di nozioni di informatica, naturalmente) a cui sarà conferito il ruolo di 'esperti' nel valutare le scuole. Sembra che in tutto siano previsti sei giorni di corso, che basteranno e avanzeranno e forse rimarrà anche del tempo per qualche chiacchiera. I docenti e i dirigenti che avranno l'onore di essere addestrati, devono dimostrare, per essere ammessi, di avere ancora all'attivo cinque anni di servizio. Che è una forma di investimento, si può ben dire. Nel senso che per almeno cinque anni si sarà sicuri che non ne serviranno altri e quindi si risparmierà. Altro che, se si risparmierà. Si risparmierà certamente sull'intelligenza, che ormai sembra sia diventata merce rarissima. Dalle parti dell'Invalsi. Ma solo lì?
Ogni commento a questa notizia è veramente inutile. Sprecare parole è offensivo, soprattutto per chi eventualmente si trovasse per caso a leggerle.

Invece, sempre riguardante noi comunissimi e mortali operatori della scuola (che si industriano loro malgrado ad avere un atteggiamento di apertura verso i libri la cultura e il sapere), leggere che la biblioteca dell'istituto di Geografia dell'Università di Pisa chiude i battenti e i responsabili mandano al macero libri e riviste di valore, fa restare un po' basiti. Oltre che sconfortati. Chi siano i responsabili di tale decisione, dagli articoli dei giornali non viene fuori, ma qualcuno lo avrà pur deciso. Fatto sta che a denunciare l'invio in discarica dei volumi è stato il professor Riccardo Canesi, a nome del Coordinamento toscano degli insegnanti di Geografia e docente egli stesso di geografia economica presso l'Istituto Zaccagna di Carrara. Il problema sta particolarmente a cuore al professore poiché si è laureato nella stessa Università di Pisa ed è stato un assiduo frequentatore delle stanze ormai vuote della biblioteca. Nella denuncia parla delle varie dislocazioni in cui sono stati smistati una parte delle migliaia dei testi presenti, e continua dicendo che "... il resto costituito da testi che si spera già presenti in altre biblioteche è stato mandato al macero. Io stesso ho visto partire i furgoncini carichi di libri e visto che insegno in un istituto superiore ho 'salvato' qualche testo per rifornire la biblioteca della mia scuola". Cosa che forse si sarebbe potuta fare portando direttamente i testi nelle scuole piuttosto che in discarica? Si dirà che la burocrazia non lo avrebbe permesso. Bene, visto che il professore ha deciso di investire del problema il ministro Carrozza (che con l'Università di Pisa ha rapporti almeno affettivi), si aggiunga la proposta di sburocratizzare alcune pratiche insane e inutili che impediscono quantomeno di cadere nel ridicolo, con singoli e benemeriti professori che devono 'salvare' libri dalle discariche, magari pulendoli anche un po', per portarli nella propria scuola.

Infine, una annotazione che forse sarà solo un'impressione. Scorrendo le varie notizie sulla scuola degli ultimi mesi, sembra di notare una certa prevalenza di 'nuove' provenienti dall'ambito universitario. Ci sono e si leggono più notizie che riguardano l'Università rispetto alla scuola. È un caso? Sarà che il ministro Carrozza, essendo di quel mondo, si interessi e sappia più di questo comparto dimostrando una particolare attenzione verso l'Università? O forse, semplicemente, interviene di più dove ha le idee più chiare. Se è così, speriamo che se le chiarisca presto anche sulla 'scuola'.

Tags: Invalsi, teatrino della politica, Università, libri, macero, ministro, Carrozza


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