I percorsi professionali delle immigrate
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I percorsi professionali delle donne immigrate



di Valeria Engroba


Il Centro italiano d’opere femminili salesiane, (Ciofs) attraverso il programma di formazione professionale e lo sportello di orientamento al lavoro (Codi: centro di orientamento donne immigrate), è da diversi anni un punto di riferimento per le donne immigrate della regione. La missione del Ciofs è rivolta alle persone più disagiate.
Al Ciofs queste donne trovano sostegno attraverso i corsi di formazione per l’assistenza agli anziani.
Il Codi, invece, è un servizio di orientamento per la ricerca del lavoro. Ogni anno riceve circa un centinaio di donne di recente immigrazione che non hanno conoscenza della lingua italiana e senza lavoro.
Giovanna Bertarelli operatrice del centro ci dice “Il Codi non trova lavoro, cerca d’insegnare alle donne come si fa per trovarlo, a quali indirizzi rivolgersi, come preparare i curriculum, come funzionano le agenzie interinali e gli altri uffici che possono aiutarle, come leggere uno stradario, ecc.”.
Le porte dello sportello rimangono aperte alle donne tutte le volte in cui ve ne sia la necessità, fino a quando non siano in grado di trovare il lavoro e di acquistare l’indipendenza.
I corsi sono indirizzati ad una formazione nel campo dell’assistenza socio-sanitaria. Soprattutto è importante il corso per operatori socio-sanitari, il quale “qualifica”, come ci spiega Giovanna, a “svolgere l’assistenza agli anziani tanto in strutture  private come nelle pubbliche, e negli ospedali”.
Giovanna Bertarelli sottolinea la vocazione al servizio che queste donne immigrate hanno nei confronti della società dove sono state accolte: una vocazione forse non pensata inizialmente per loro, ma che è stata costruita mano a mano sulle esperienze vissute e sul desiderio di una preparazione professionale vista come un nuovo progetto di vita prezioso e apprezzato.


 Ciofs-FP/ER 
(Centro Italiano Opere Femminili Salesiane
Formazione Professionale Emilia Romagna)
Via Jacopo dalla Quercia, 4 - Bologna
Tel. 051 361654  -  FAX 051 372123

Sede di Corticella:
Via San Savino, 37 - Bologna
Tel. 703422  -  FAX 051 705310


CODI ( Centro Orientamento/ lavoro Donne Immigrate )
Lunedì, mercoledì e Venerdì dalle 9.30 alle 12.30
Sede Corticella
Via San Savino, 35/37
Tel. 051 705062


La parola alle corsiste


Il corso per operatrici socio-sanitarie, realizzato dal CIOFS (Centro Italiano Opere Femminili Salesiane), tenta di dare una risposta al bisogno di molte donne straniere in Italia d’accrescere la loro professionalità per trovare un lavoro stabile. Ma viene incontro anche alle esigenze di un paese che necessita sempre più di persone che si curino di anziani e ammalati negli ospedali e nelle strutture private.


Elena
Mi chiamo Elena, vengo dalla Romania. 
Sono da due anni a Bologna. Sono arrivata prima a Roma, da sola, poi sono venuti la mia figlia e mio marito. Mia figlia era già incinta quando è arrivata, così oggi sono anche una nonna.
Ho lavorato a Bologna per due anni con una persona anziana e poi per solo tre mesi con un altra persona.
Piano piano ho trovato una casa e così ci siamo riuniti insieme, io e la mia famiglia.
Una volta insieme, ho cominciato a cercare qualcosa in più da fare e così ho trovato il corso di formazione per operatore socio - sanitario.







Ci puoi raccontare la tua esperienza di lavoro di assistenza agli anziani?
Mi ha fatto molto effetto lavorare con gli anziani. Essendo molto lontana dai miei parenti,  mi sono sentita molto vicina a loro, e sentivo  più vicini anche  i miei parenti. 
Mi  hanno trasmesso non solo affetto e  comprensione, ma soprattutto ho imparato da loro molte cose facendo delle domande. Gli  anziani ti danno  una speranza e un sostegno.
Mi hanno trasmesso  la speranza e il coraggio per continuare. Mi  dicevano sempre: dai, dai che ce la fai, vai avanti che tutto si risolve, e così ho trovato il coraggio. Da quel lavoro sono rimasti gli amici, e si può dire anche  una seconda famiglia.  Per me è come se fossi stata con loro una vita intera, anche se nella realtà  non è stato così.


Perchè hai deciso di fare il corso di formazione?
Lavorando a domicilio, ho pensato che una volta che avessi avuta la casa, e tornata con i miei, avrei voluto continuare a lavorare ma con un lavoro che non mi occupasse 24 ore. Così ho cominciato a fare il corso di formazione  per trovare un lavoro che mi impegnasse meno ore.


Quali erano le tue aspettative quando hai cominciato il corso?
Volevo trovare  un lavoro  in una casa di cura o in un ospedale. Giovanna Bertarelli. mi aveva consigliato il corso per le possibilità di lavoro che offre.


Che cosa facevi prima di arrivare in Italia?
Nel mio paese facevo le magliette, i pantaloni le cuciture, ero una cucitrice. 


Ti piacerebbe ritornare al tuo lavoro di prima?
No, perché già ho fatto 15 anni in Italia e ho iniziato un’altra strada.


Come ti trovi nel corso?
Mi trovo bene, e mi piace molto. Sto cambiando per iniziare un nuovo lavoro, che sarà un’altra esperienza. E’ questo che mi da la  forza per continuare. 


Jasmina
Sono persiana, dell’ Iran.
Sono in Italia e a Bologna da 6 anni. Sono venuta da sola, poi mi sono sposata con un iraniano.






Come hai deciso di scriverti al corso?
Sono analista, ho frequentato per quattro anni l’Università di Bologna, Facoltà di Biologia.  Sono venuta in principio a Bologna per fare un corso di lingua, ma dopo ho conosciuto mio marito, mi sono sposata, e così ho dovuto trovare una nuova strada.

Hai scelto questo corso per una ragione particolare?
L’ho scelto perché è vicino a miei studi di biologia. Non è proprio del tutto simile,  ma si tratta comunque di un lavoro nel campo socio - sanitario.


Cosa ti aspettavi di trovare con il corso?
Soprattutto una formazione e una opportunità di lavoro poiché ora sto lavorando, ma non in un ospedale, e la formazione che ricevo nel corso mi sarà utile per provare ad entrarci.


Anna
Sono della Colombia. Sono in Italia da 13 anni e a Bologna da 6.






Per ché hai deciso di frequentare l'ente?
Perché lavorare in un ufficio in Italia, è difficile se non hai la cittadinanza e se non sei di lingua italiana. Allora ho pensato che essendo l’Italia un paese con molti anziani, e sapendo che mi piace il sociale ho frequentato  un corso di assistenza di base. Ho cominciato a lavorare con le persone anziane, e ho trovato che questo tipo di lavoro mi piace, mi soddisfa. Mi sento utile e con questo lavoro  posso scambiare un po’ di amore, e trovare quella famiglia che non ho vicino.

Che cosa ti aspettavi dal corso?
Di prendere una qualifica e di poter lavorare più professionalmente.


Che cosa facevi in Colombia?
Lavoravo come segretaria in banca, ero a contatto con il pubblico. Già mi piaceva lavorare con la gente, e comunicare con loro. Perché non solo si dà ma anche si riceve molto.


Con che parola puoi riassumere la tua vita da quando sei arrivata in Italia?
Bisogna rinascere,  emigrare significa questo: rinascere. Perché devi cambiare le tue usanze, abituarti a un nuovo clima, al mangiare, imparare un nuova lingua, entrare nella mentalità del luogo, devi capire che devi cominciare da capo per andare avanti.


 

http://www.cidesbo.it/pg_cides/il_sofa.htm#impresa%20e%20immigrazione

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