Per la Scuola della Repubblica - ultimi interventi
Per la Scuola della Repubblica - Comitato di Firenze - 18-02-2008
Per il 20 febbraio p.v. è già previsto un primo incontro a Roma tra i responsabili scuola delle forze politiche della SINISTRA,L'ARCOBALENO e le associazioni della scuola; ora dobbiamo impegnarci tutti , ai diversi livelli, per dare il nostro contributo di idee e proposte, utilizzando le nostre esperienze ed in primo luogo assumendo come punto di riferimento la proposta di legge di iniziativa popolare "Per una buona scuola"; si tratta di indicare, anche sulla base dell'esperienza certamente non esaltante dei governi di centro-sinistra, gli obiettivi prioritari sui quali impegnarci; il documento del Convegno del 9 febbraio scorso ha già indicato alcune scelte di fondo sulle quali si è registrata una comune convergenza tra rappresentanti di forze politiche e delle associazioni.
Ass. Naz. Per la scuola della Repubblica - 31-08-2007
Il Ministro Fioroni che pure ha giurato di osservare la Costituzione e quindi anche la norma prima citata, non solo ha palesemente violato tale norma costituzionale, ma ha dichiarato che si propone di violarla ulteriormente, regalando alle scuole private altri 60 milioni di Euro, ovviamente sottratti alle scuole statali:tagli per le scuole statali e regali alle scuole private; questa pare la linea del Ministro Fioroni.
Di fronte a tale provocatorio comportamento attendiamo che finalmente le forze laiche del centro-sinistra manifestino la loro presenza e impongano uno stop al Ministro Fioroni o, almeno, il rispetto della Costituzione.
Ass. Naz. Per la scuola della Repubblica - 06-11-2006
Segnaliamo un articolo apparso sul Manifesto

Senza dubbio è importante che in una legge sia affermato l'obbligo scolastico fino a sedici anni. Ma proprio per questo, è necessario che tale affermazione sia definita in termini chiari e coerenti. E' ...
Ass. Naz. Per la scuola della Repubblica - 18-10-2006
Il Comitato di Firenze dell'Ass. "Per la scuola della Repubblica" il mese scorso ha promosso un appello contro la proposta del Ministro Fioroni di incrementare il finanziamento pubblico per le scuole private; mentre si parlava addirittura di tagli per la scuola pubblica, una tale proposta ci sembrava veramente provocatoria; abbiamo avuto molte adesioni da parte del mondo della scuola ; scarse invece quelle dei parlamentari e delle forze politiche dell'UNIONE, con eccezione di Rifondazione comunista, come risulta dalle adesioni in calce all'appello.
La proposta del Ministro Fioroni è stata inserita nella finanziaria con la motivazione che anche le scuole private (e quindi anche quelle di orientamento confessionale) svolgerebbero una funzione pubblica al pari di quelle pubbliche; si afferma difatti che soprattutto le scuole per l'infanzia pubbliche non sarebbero sufficienti e quindi, invece di proccuparsi di generalizzare le scuole pubbliche per l'infanzia ( come previsto nel programma dell'UNIONE) si continua a finanziare le scuole cattoliche, violando la Costituzione e disattendendo lo stesso programma dell'UNIONE.
Ci appelliamo alle forze politiche ed ai parlamentari dell'UNIONE a rispettare la Costituzione ed il programma elettorale e ci auguriamo che i parlamentari e le forze politiche che in campagna elettorale avevano posto con forza il primato della scuola pubblica e dell'osservanza della Costituzione con la necessaria coerenza si oppongano a questa provocatoria proposta.
p. il Comitato Corrado Mauceri


Tutte le risorse economiche pubbliche devono essere destinate alla scuola pubblica: è affermato anche nella Costituzione.

Nei giorni scorsi abbiamo appreso che il Ministro Fioroni vorrebbe proporre nella prossima finanziaria un incremento del finanziamento pubblico delle scuole private.
Le argomentazioni del Ministro sono:
a) il governo Berlusconi aveva ridotto il finanziamento pubblico delle scuole private, previsto dalla legge di parità approvata dal Governo D'Alema-Berlinguer;
b) le scuole private consentono di far fronte, sia pure in misura non sufficiente, alla domanda sociale di scuola, soprattutto per l'infanzia.
Noi riteniamo che le due argomentazioni siano però pretestuose e comunque molto pericolose.
Innanzitutto l'informazione del Ministro è errata in quanto in cinque anni il finanziamento alle scuole private durante il governo Berlusconi è complessivamente cresciuto; nell'esercizio finanziario 2005 difatti alle scuole paritarie sono stati erogati contributi per € 527474475,00, ben ampiamente al di sopra di quanto, peraltro illegittimamente, preveda la L. n. 62/00 sulla parità scolastica.
La seconda argomentazione è ancora più preoccupante perché denota un'errata interpretazione della sussidiarietà e perché mette in discussione il ruolo istituzionale della scuola statale; e contraddice lo stesso programma dell'UNIONE che prevede la generalizzazione della scuola pubblica per l'infanzia; garantendo in tal modo a tutti una scuola pluralista, laica ed aperta al confronto.
Noi riteniamo che sia assolutamente prioritario investire nella riqualificazione della scuola pubblica italiana, che, come afferma la Costituzione, deve essere aperta a tutti e garantire il pluralismo culturale e che finalmente, con atti concreti e coerenti, sia data una svolta alla politica scolastica del nostro Paese, utilizzando tutte le risorse pubbliche per la scuola pubblica; i privati hanno diritto di istituire la scuola, ma non in sostituzione delle scuole statali e comunque "senza oneri per lo Stato
Chiediamo pertanto al Ministro il rispetto degli impegni presi con il programma dell'Unione ed in primo luogo il rispetto della Costituzione Repubblicana, che milioni di cittadini nel recente referendum hanno riaffermato come punto di riferimento per tutti ; in questo senso rivendichiamo per la scuola statale adeguati finanziamenti per il rilancio del suo ruolo istituzionale con il ripristino dell' obbligo scolastico e la sua progressiva elevazione come necessaria condizione di partecipazione alla democrazia e l'abolizione di un intollerabile precariato che oltre a creare ingiuste condizioni di lavoro per il personale della scuola, non consente al personale della scuola una piena ed adeguata partecipazione al processo formativo.
Per queste ragioni chiediamo quindi che tutte le risorse economiche pubbliche siano destinate alla scuola statale : l'afferma anche la Costituzione.

Settembre 2006

ADESIONI...
Comitato per la Scuola della Repubblica - 21-03-2006
In questi anni il mondo della scuola non si è limitato a contestare le leggi Moratti, ma ha formulato proposte concrete; riteniamo pertanto che alla vigilia delle elezioni sia opportuno avviare un confronto sulle scelte politiche che tutti insieme dobbiamo realizzare; proponiamo in particolare

1) abrogazione immediata delle leggi Moratti;
2) ripristino immediato a partire dal 1 settembre 2006 dell'obbligo scolastico fino a 16 anni e graduale elevazione fino a 18 anni;
3) generalizzazione della scuola dell'infanzia statale e gratuita per tutti;
4) ripristino del tempo pieno e del tempo prolungato nella scuola dell'obbligo;
5) riforma dell'istruzione secondaria, abolendo il sistema duale proposto dalla Moratti ed assegnando un ruolo post-scolastico alla formazione professionale;
6) ripristino del ruolo istituzionale della scuola statale con adeguate risorse finanziarie e divieto di finanziamenti pubblici, sotto qualsiasi forma, alle scuole private;
7) realizzazione di una effettiva democrazia scolastica con conseguente rafforzamento del ruolo decisionale degli organi collegiali ed attribuzione al dirigente scolastico di compiti di coordinamento e di promozione;
8) eliminazione delle forme di precariato strutturale e garanzia della libertà di insegnamento, abolendo ogni forma di gerarchizzazione nella scuola;
9) garanzia del pluralismo culturale e della laicità della scuola con conseguente valorizzazione, a tutti livelli, degli organi di autogoverno e di una effettiva autonomia dagli esecutivi.

Su questi temi i comitati, nati nelle lotte contro le leggi Moratti, hanno formulato proposte concrete anche sotto forma di proposte di legge; allo scopo di avviare in modo trasparente e pubblico un percorso di collaborazione tra il mondo della scuola ed i rappresentanti nelle istituzioni, invitiamo i candidati e le forze politiche dell'UNIONE ad un confronto pubblico.
Comitato Per la scuola della Repubblica - 08-03-2006
Considerazioni preliminari per una politica scolastica
condivisa e partecipata nella prossima legislatura


1. LA PRIORITA' ASSOLUTA: SCONFIGGERE BERLUSCONI E RIPRISTINARE LA DEMOCRAZIA NEL PAESE

Ogni ipotesi di politica scolastica conforme ai principi costituzionali presuppone la cacciata del governo Berlusconi e del berlusconismo; l'esperienza di questi anni ci ha concretamente dimostrato che non solo la Casa delle Libertà è pericolosa per la sopravvivenza della democrazia del nostro Paese, ma che tutte le forme di protesta che si sono sviluppate nel Paese non hanno impedito alle destre di portare avanti il loro disegno eversivo; cacciare Berlusconi ed i suoi alleati è quindi oggi una priorità assoluta che impone a tutti i democratici il massimo impegno unitario a sostegno dell'UNIONE.
Il documento programmatico dell'UNIONE elaborato in modo verticistico è per molti aspetti, anche per le politiche formative, vago e deludente; non riflette le esigenze che i movimenti di lotta in questi anni hanno espresso e rappresenta mediazioni verticistiche e scelte non sempre accettabili ed in taluni aspetti molto ambigue; tali considerazioni non possono però in modo assoluto giustificare posizioni astensioniste.
In occasione delle prossime elezioni sarà pertanto necessario votare e far votare per l'UNIONE; ma tale impegno non può significare condivisione delle scente contenute nel programma e, tanto meno, delega ai vertici dei partiti.
Il mondo della scuola deve pertanto riproporsi come forza protagonista di un processo riformatore che deve partire dalle scuole ed elaborare proprie proposte per una politica scolastica condivisa.
Sarà pertanto necessario un approfondimento ed una chiarificazione soprattutto sull'idea di scuola che si vuole realizzare; oggi difatti possiamo tutti quanti convenire che non vogliamo la scuola della Moratti e che quindi vogliamo una politica alternativa a quella della Moratti; il NO alla Moratti è senza dubbio necessario, ma non sufficiente.....
Per la scuola della repubblica - Comitato di Firenze - 11-02-2006
Osservare la Costituzione

L'art. 33 della Costituzione al comma 3 stabilsce: " Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato".
La Costituzione quindi vieta qualsiasi forma di ...
Comitato per la Scuola della Repubblica - 03-02-2006
Ribadito l'impegno per l'abrogazione immediata delle leggi Moratti.

Si è svolto lunedì 30 a Firenze il preannunciato incontro con le forze politiche dell'UNIONE promosso dal Comitato fiorentino FERMIAMO LA MORATTI; hanno partecipato all'incontro i ...
Per la scuola della Repubblica - 14-01-2006
Riceviamo e pubblichiamo - Red

SCUOLA: PRC,VERDI E PDCI A UNIONE, ABROGARE RIFORMA MORATTI

No ad emendamenti: intervenire entro i primi cento giorni di governo

(ANSA) - ROMA, 12 gen - Un avvertimento chiaro alle altre forze dell'Unione: la ...
Comitato per la Scuola della Repubblica - 05-01-2006
Vi facciamo avere il materiale che abbiamo inviato a tutte le organizzazioni della scuola e politiche con invito a partecipare alla presentazione alla stampa della proposta di legge per l'abrogazione immediata delle leggi Moratti.
Tale iniziativa ...
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