Verso un forum nazionale per la scuola
Per la Scuola della Repubblica - Comitato di Firenze - 18-02-2008
Per la Scuola della Repubblica
Comitato di Firenze

SCRIVIAMO INSIEME IL PROGRAMMA DELLA SINISTRA

L'ARCOBALENO PER LA SCUOLA



A conclusione del Convegno del 9 febbraio, promosso dall'Associazione "Per la Scuola della Repubblica", è stato approvato un documento in cui si indicano le linee programmatiche per un rilancio di una politica scolastica coerente con i principi costituzionali sia in vista della prossima tornata elettorale, ma anche per una ripresa della mobilitazione nel Paese sui temi della scuola statale; per dare concretezza agli impegni assunti, è stato anche deciso di costituire con le Associazioni e le forze politiche della Sinistra L'Arcobaleno un tavolo unitario per "scrivere insieme il programma per la scuola della SINISTRA, L'ARCOBALENO".

Per il 20 febbraio p.v. è già previsto un primo incontro a Roma tra i responsabili scuola delle forze politiche della SINISTRA,L'ARCOBALENO e le associazioni della scuola; ora dobbiamo impegnarci tutti , ai diversi livelli, per dare il nostro contributo di idee e proposte, utilizzando le nostre esperienze ed in primo luogo assumendo come punto di riferimento la proposta di legge di iniziativa popolare "Per una buona scuola"; si tratta di indicare, anche sulla base dell'esperienza certamente non esaltante dei governi di centro-sinistra, gli obiettivi prioritari sui quali impegnarci; il documento del Convegno del 9 febbraio scorso ha già indicato alcune scelte di fondo sulle quali si è registrata una comune convergenza tra rappresentanti di forze politiche e delle associazioni.

Per consentire un percorso partecipato che tenga conto dei tempi strettissimi per la definizione del programma ed anche per le indicazioni delle candidature rappresentative del mondo della scuola proponiamo:


- avviare subito un "tavolo telematico" che consenta a tutti di partecipare alla definizione dei punti programmatici che, sulla base del documento approvato, devono essere brevi, incisivi, inequivoci ed in numero limitato; si possono utilizzare a tal fine i siti già esistenti.


- costituire un coordinamento nazionale di tutte le iniziative


- indire per il 1 marzo un forum nazionale per la scuola ; il Comitato di Firenze "Per la scuola della Repubblica" è disponibile sia ad ospitare l'incontro sia a collaborare se si sceglie altra sede; è necessario però decidere subito.

Il Comitato di Firenze " Per la scuola della Repubblica"


Si riporta di seguito il documento approvato nel Convegno del 9 febbraio



Per la Scuola della Repubblica


"Una scuola statale, laica, democratica per tutte e tutti
in una società in trasformazione: un impegno per la sinistra"

Roma 9 febbraio 2008 - 0re 10 -17


Documento conclusivo del convegno


Tenendo presente che si va al voto con una legge elettorale sulla quale la Corte Costituzionale eccepisce e che ha ampiamente dimostrato il senso e i costi, in termini etici, politici ed economici, dell'ingovernabilità; che la recessione degli Stati Uniti probabilmente coinvolgerà l'economia mondiale, e quindi anche la nostra; che il disamore dell'elettorato è dovuto all'assenza della politica - di cui una parte del ceto politico è responsabile - dall'orizzonte di attesa del cittadino comune riteniamo che:


sia dannoso pensare a riforme costruite nell'ambito asfittico dell'ingegneria istituzionale e velleitario immaginare riforme ordinamentali;


sia necessario puntare, più concretamente, a cambiamenti significativi.

Chiediamo perciò alla Sinistra e a tutto il mondo democratico di farsi carico di pochi ma essenziali punti che potrebbero convogliare larghi consensi da parte del mondo della scuola:


rilanciare con forza una cultura di una scuola coerente con i principi della Carta Costituzionale e in primo luogo la riaffermazione di una scuola statale a carattere nazionale, laica e democratica per tutti e di tutti; in questo senso riteniamo che debba essere affermata la distinzione istituzionale tra scuola statale e scuola privata. Lo Stato deve assumere la spesa per la scuola pubblica come intervento necessario per garantire il pieno diritto di cittadinanza che non può essere condizionato da esigenza di bilancio e deve rapportarsi esclusivamente alle esigenze della domanda sociale. Nel contempo deve essere fortemente contrastata ogni forma di erogazione di contributi pubblici per le scuole private.


Laicità e democrazia scolastica devono essere elementi fondanti della scuola statale. Laicità significa garanzia del pluralismo culturale ed in primo luogo preclusione di ogni interferenza confessionale, mettendo in discussione l'attuale normativa relativa all'insegnamento della religione cattolica.


La scuola deve essere considerato il luogo privilegiato dell'esercizio della democrazia, come garanzia di un effettivo pluralismo culturale, dell'accoglienza, delle pari opportunità, della cultura emancipante.


Va riprogettata una scuola di tutti e per tutti in un percorso disteso dai 3 ai 18 anni, tenendo presenti le ambiguità (e rimuovendole) che hanno caratterizzato l'operazione dell' innalzamento dell'obbligo di istruzione concretizzandolo in effettivo obbligo scolastico. Noi siamo infatti fermamente convinti che la scuola sia l'unico luogo deputato a tale funzione senza deroghe esterne.


Una valorizzazione della professionalità dei docenti, che si traduca in termini di formazione e di riconoscimento sociale ed economico e che tenga conto della funzione fondamentale che gli insegnanti svolgono per la democrazia nel nostro Paese, nonché della dimensione intellettuale e di ricerca, sviluppo e sperimentazione.


Si propone infine di costituire nell'ambito dell'Assemblea che si terrà domani a Roma per una Sinistra Unita e Plurale un gruppo che - insieme ai rappresentanti delle forze politiche - elabori una proposta per una politica scolastica coerente con i principi precedentemente esposti.

Roma 10 febbraio 2008



Per ulteriori informazioni.

scuolarep@tin.it.
www.scuolaecostituzione.it

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Giuseppe Aragno    - 18-02-2008
A rischio di sembrare disfattista. Mussi, Diliberto, Bertinotti, Pecoraro Scanio e compagni avrebbero il dovere di farsi da parte.
Per quanto mi riguarda, dopo le menzogne, gli opportunismi, la miseria morale, l'assoluta pochezza politica dei quasi due anni di partecipazione al cosiddetto "governo Prodi", non solo non hanno più nessuna credibilità, ma non hanno nemmeno un futuro politico degno di questo nome. Hanno consegnato il paese in mano a Berlusconi e Veltroni.
Ciò detto, per carità, se vi sembra utile, incontrateli e fate accordi. Io mi dissocio.

 oliver    - 27-02-2008
Questa è campagna elettorale per un'organizzazione politica che non ha idee rispetto la scuola, conosciamo tutti le sottolineature poco efficaci e incapaci di ridare ai soggetti interessati alunni/e voglia di impegno. La scuola non può essere parcheggio, dobbiamo pretendere risorse ma anche obiettivi da raggiungere. Dobbiamo far recuperare dignità agli studenti meritevoli e impegnati, tutto questo è possibile solo se reintroduciamo la bocciatura a settembre. Basta con la solita demagogia da difensori del nulla.