Franco Labella - ultimi interventi
Franco Labella - 07-04-2015
Io penso che al lettore di Fuoriregistro interessi più capire se la situazione che ha determinato le classi atipiche va risolta con la guerra tra poveri o, invece come è convinzione del Coordinamento nazionale dei docenti di Diritto e Economia, con la revisione dei curricola sfasciati dalla Gelmini.
Franco Labella - 10-10-2014
Se si vuole realizzare la "buona scuola" non si può ignorare la necessità di garantire l'acquisizione della competenze chiave di cittadinanza e di reintrodurre lo studio della Costituzione e delle discipline giuridico-economiche.
Franco Labella - 12-05-2010
Trasmetto, in allegato, il nostro comunicato stampa relativo alle adozioni nelle prime classi delle superiori interessate al riordino.
Ad oggi non sono vigenti nè le Indicazioni nazionali per i Licei nè le Linee guida per Tecnici e Professionali.
Quelli che vengono spacciati come documenti cogenti sono solo bozze di lavoro e come tali sono prive di valore giuridico.
Il Collegio dei docenti, come organo tecnico competente a deliberare le adozioni proposte dai Consigli di classe, ha il dovere di verificare l'esistenza dei pressupposti normativi necessari perchè le adozioni siano adeguate sotto il profilo didattico e siano legittime dal punto di vista amministrativo.
Franco Labella - 08-02-2010
Il 4 febbraio, in occasione della conferenza stampa di presentazione del riordino, dal prossimo anno scolastico, delle scuole superiori italiane il Ministro Gelmini ha parlato di svolta epocale ed il presidente del Consiglio ha affermato che il riordino è il frutto di un ampio confronto con il mondo della scuola.

Il 5 febbraio, senza alcun preavviso e senza alcuna motivazione, sono stati oscurati tutti i Forum presenti sul sito istituzionale di Indire raccolti in un thread intitolato "Conosci e commenta la Riforma".
Franco Labella - 30-01-2010
c'è la necessità del riordino e si decide che le Discipline giuridiche ed economiche non rientrano nel core curriculum.
Ma, in realtà, come ha acutamente osservato Tiziana Pedrizzi qualche tempo fa, su Sussidiario.net , non c'è stata in Italia alcuna discussione sul core curriculum.
C'è stata la decisione, non motivata da altro che da nobili ragioni di tagli alle spese (sic), di ridurre a 30 ore l'orario settimanale massimo "sopportabile" dagli studenti italiani del 2000.
Il riferimento di D'Avolio a 30 come monte ore adeguato , però, è pure sbagliato perché , per il biennio (e la disciplina "Diritto ed Economia" nei Brocca lì viene insegnata) le ore settimanali non sono 30 (quelle originariamente previste) bensì 27.
Sarà perché il cervello dei quindicenni è meno "capiente" di quello dei diciassettenni, che si è arrivati a questa importante determinazione?
Franco Labella - 28-10-2009
Gentili senatrici e senatori,
abbiamo letto con notevole attenzione ed interesse la mozione che avete presentato in difesa della Costituzione.
Ne condividiamo lo spirito di intervento a tutela di un sistema di ruoli e competenze che, fino alla sua modifica formale secondo le procedure dell'art.138, non può che essere rispettato evitando fughe in avanti e suggestioni pericolose.
E' necessario, però, che le vostre dichiarazioni di principio siano accompagnate anche da atteggiamenti conseguenti.
Come docenti vi diciamo che alle giovani generazioni non si può lasciare l'onere di difendere una Costituzione che per essere difesa deve essere prima conosciuta e studiata.
Nel disegno di riforma della scuola superiore italiana, così come delineata nei Regolamenti in via di approvazione definitiva, questa necessità di assicurare la conoscenza dei contenuti della Costituzione agli studenti italiani non è assolutamente stata prevista né perseguita.
Franco Labella - 24-06-2009
Comunicato stampa

Il Coordinamento nazionale dei docenti di Diritto e Economia

esprime

sullo Schema di Regolamento dei Licei, approvato in prima lettura dal Consiglio dei Ministri il 12 giugno scorso, forti perplessità per quanto attiene alla eliminazione dell'insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche da tutti i percorsi liceali con la sola eccezione dell'opzione economico-sociale del Liceo delle Scienze Umane, il che disattende oltretutto le indicazioni dell'U.E. in favore dell'acquisizione delle "competenze sociali e civiche".
Franco Labella - 15-06-2009
Gentile Ministro,

le scrivo a nome del Coordinamento nazionale dei docenti di Diritto e Economia per esprimerle il nostro più grande stupore per le sue dichiarazioni a Tuttoscuola, riportate anche sul suo blog e relative al pacchetto di provvedimenti relativo ai Licei.
In particolare c'è questo brano che le riporto riprendendolo dal sito di Tuttoscuola:

"La riforma Gelmini affronta la sfida educativa della nostra epoca senza accantonare quanto di buono è stato fatto negli anni precedenti, ma facendo giustizia delle molte aberrazioni che hanno affossato la scuola in Italia".

Tra le aberrazioni la Meloni colloca le "innumerevoli sperimentazioni, figlie della cultura sessantottina, introdotte all'interno del sistema educativo a discapito di nozioni basilari per la crescita culturale e civile degli studenti italiani".
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