Redazione - anno scolastico 2004-2005
Redazione - 05-07-2005
Pubblichiamo due interventi, tra i molti che girano in rete, sull'argomento: uno è favorevole e l'altro contrario. Il tema, comunque, è estremamente importante e vale la pena soffermarsi un po' a riflettere, soppesando e mettendo a confronto le diverse posizioni. Per sapere cosa succederà nelle nostre tasche, ma più ancora, quale stato sociale va d'accordo con le Riforme in atto, pensioni comprese.
Redazione - 02-07-2005
Segnaliamo dal sito Treccani Scuola :

Mentre l'Esame di Stato è in corso di svolgimento, proponiamo alcuni interventi che riflettono sulla preparazione degli studenti al termine della scuola. Un saggio di Raimondo Bolletta sulle nuove competenze ...
Redazione - 04-06-2005
I salari dei dipendenti pubblici non crescono più delle retribuzioni dei privati. Gli attacchi ai rinnovi contrattuali del pubblico impiego, anche quelli che arrivano da Bankitalia, "sono ingiustificati. Ma il modello contrattuale del '93 va cambiato lo stesso, per incentivare il livello decentrato. E dunque per differenziare i salari sul territorio". Non parla di gabbie salariali Guido Fantoni, presidente dell'Aran, l'agenzia governativa per la contrattazione nel pubblico impiego, a cui nei prossimi giorni dovrebbero arrivare le prime direttive per rinnovare i contratti dei circa 3,4 milioni di lavoratori della p.a. Fantoni invita però a non aver paura del concetto, "perché nella sostanza esistono già in alcuni comparti, come gli enti locali e la sanità, e non è detto che sia peggio".

Domanda. Il governatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio, nella sua relazione ha parlato di aumenti nel pubblico impiego che sono stati, negli ultimi dieci anni, più alti di quelli del privato e soprattutto dell'inflazione, con una crescita sostanziosa nell'ultimo quadriennio. Un attacco, insomma, ai contratti che avete fatto sotto il governo Berlusconi.
Risposta. È la solita storia della media del pollo. Gli aumenti incriminati ricomprendono anche comparti per i quali non vige la contrattazione presso l'Aran, come la carriera diplomatica e prefettizia. Se guardiamo invece ai dipendenti contrattualizzati le cose stanno in modo diverso. Dal 2001 al 2004, le retribuzioni nella p.a. sono salite del 6,1% contro l'8,9% delle industrie e un tasso di inflazione effettivo che è stato del 5,2%. E poi c'è il discorso del secondo livello.

D. Ossia?
R. I livelli contrattuali sono due, quello nazionale e quello decentrato. Per i dipendenti delle amministrazioni centrali il secondo livello è finanziato dallo stato, e dunque è sotto controllo. Per questi, non ci sono stati sforamenti. Per gli altri, per esempio i lavoratori di enti locali e sanità, conta molto quanto le singole amministrazioni sono in grado di stanziare.

D. E dunque in questo caso gli aumenti di fatto possono essere più consistenti anche del privato?
R. È proprio così. Su questi contratti non c'è controllo.

D. Il governo ha scritto ai sindacati per aprire una trattativa anche sulla contrattazione integrativa per frenare il proliferare della spesa.
R. Il problema più che sindacati è di regioni e autonomie locali, sono loro che dovranno fare un passo indietro.

D. Il ministro della funzione pubblica Baccini ha annunciato che domani il consiglio dei ministri approverà le direttive per scuola, ministeri e aziende autonome. Siete pronti ad avviare le trattative?
R. Siamo sempre pronti.
Redazione - 04-05-2005
Segnaliamo:

Indymedia sequestrata? Mah!

Al momento Indymedia Italia è raggiungibile nonostante l'attacco informatico (DDOS) che sta subendo dal primo maggio 2005 e nonostante le agenzie di stampa ne abbiano annunciato il sequestro.
Ciò non ...
Redazione Fuoriregistro - 27-03-2005
Avevamo già pubblicato l'incredibile notizia della multa appioppata a Retescuole per violazione di norme pubblicitarie. Un'operazione mai vista neppure ai vecchi tempi di..."Tienimilanopulita", per chi li ricorda.... ma tant'è, ad ogni stagione la sua perla. Ci giunge ora in Redazione un appello che facciamo nostro, così come nostra è la completa solidarietà al Movimento Milanese. (Fuoriregistro)


LA MULTA AL FORUM DELLE SCUOLE DEL MILANESE VA RITIRATA.
LA SCUOLA NON SI IMBAVAGLIA.


A un genitore di Retescuole è stata recapitata una multa dal Comune di Milano di 22.000 euro perché ritenuto responsabile di aver attaccato ai muri del centro cittadino 51 volantini con nastro adesivo firmati dal Forum delle Scuole del milanese (l'assemblea che raccoglie oltre a Retescuole, docenti e genitori dei comitati e coordinamenti in difesa della scuola, i comitati in difesa del tempo pieno e prolungato, i sindacati della scuola, le associazione di genitori della scuola d'infanzia, delle commissioni mensa e edilizia scolastica) durante una manifestazione in difesa della scuola di tutti/e e per tutti/e.
Redazione - 08-03-2005
TURCHIA: MANIFESTAVANO PER 8 MARZO, ARRESTATE 59 DONNE

La polizia anti-sommossa turca ha arrestato a Istanbul almeno 59 dimostranti le quali stavano manifestando nel Quartiere Europeo della citta' sul Bosforo a favore della Giornata ...
Redazione - 04-03-2005
Seganaliamo, da Italia Oggi, il parere negativo del Cnpi


Il Cnpi boccia la riforma delle classi di abilitazione delle medie. Il Consiglio nazionale della pubblica istruzione, in merito alla revisione delle classi di abilitazione per la scuola ...
Redazione - 03-01-2005
Da Italia Oggi:

LA RIFORMA DELLA SECONDARIA

Parabola discendente per la classe di concorso A019.

Le materie economiche e giuridiche cedono spazi alle lingue.


La riforma Moratti mette all'angolo i docenti di diritto ed economia. Il ...
Redazione - 21-09-2004
Riceviamo da altra lista e pubblichiamo, ponendoci la stessa domanda.

AIUTO!

Fate circolare, per favore, e segnalate analoghe perle dai libri dei vostri figli!

"Gli uomini della Destra erano aristocratici e grandi proprietari terrieri. ...
Redazione - 10-09-2004

Non sappiamo se (e quando) sarà possibile recuperare i resti di Enzo Baldoni per esaudire le sue ultime volontà
Del suo ultimo viaggio ci rimane una testimonianza ed una foto pubblicata su un sito internet. Un fotogramma che rende tutta la drammaticità degli ultimi istanti e che Frg non pubblicherà. E questo non (o, meglio, non solo) perché lo ha chiesto la famiglia. Ma perché preferiamo ricordarlo per quello che era: un uomo che amava la vita e ne affrontava le avversità senza prenderla troppo sul serio.
Ciao Enzo



09.09.04 - IO, ENZO E L'ULTIMO VIAGGIO


Su "Panorama" di questa settimana e' uscito un mio articolo su Baldoni. Una testimonianza che mi e' stata chiesta e che ho molto volentieri espresso. Mi hanno chiesto di parlare soprattutto delle nostre differenze: e differenze c'erano. L'ho scritta come amico di Enzo, non come giornalista. Insomma non per mestiere, per una volta. A corredare l'articolo hanno pubblicato la solita foto di noi due insieme, quella che proprio non mi piace nonostante le correzioni apportate dai bravissimi amici di Bloghdad.


Allora qui ne metto un'altra che mi ha scattato Enzo lo stesso giorno, in ospedale. La preferisco, anche perche' sono i suoi occhi in quel momento a vedermi.






Redazione - 10-09-2004
Riceviamo da Carta.org e pubblichiamo


Con queste parole, ³un assordante silenzio², quelli di ³Un ponte per² definiscono la situazione: si aspetta [scriviamo alle 17 di giovedì] un video, un messaggio, da parte dei rapitori delle due cooperanti ...
Redazione - 08-09-2004
Da Aprile online riportiamo stralci di un articolo che commemora una data importante per la storia Italiana.
L'italia si ribella al Nazifascismo continua il titolo e ci colpisce soprattutto una parola, ribellione.
Non crediamo nelle memorie chiuse ed incasellate nel loro passato, incapaci di aprirsi al cambiamento. Crediamo invece, e ce ne sentiamo responsabili come cittadine e cittadini, come insegnanti, come donne ed uomini calati nel loro presente, alla possibilità di navigarlo, questo presente, alla luce di un passato che sa confrontarsi con se stesso.
"Fu un momento drammatico" ci dice Nicola Tranfaglia, e sotto gli occhi abbiamo i drammi di oggi.
"Ma quel giorno" continua l'articolo "nacque nei partigiani l’abbandono della vecchia patria fascista": una lacerazione, come quella che deve provare chi, tentando alternative nei territori di guerre non volute, contraddice una "patria" difficilmente cancellabile.
I passati si ripetono sempre e ci chiedono di accostare, alla pietas profondissima e silenziosa, la testarda, lucida, capacità di comprendere, che significa “scoprire, vedere, percepire, rendersi conto di qualcosa, catturare, afferrare” , ma "insieme".


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