Tag: italia - ultimi interventi
Sostituzione Lapide in memoria del Compagno Saverio Saltarelli
Riceviamo, condividiamo e volentieri diffondiamo. Milano, 12 dicembre 2019 Cinquant'anni dalla strage di piazza Fontana Nel primo anniversario della strage, il 12 dicembre 1970, fu assassinato Saverio Saltarelli, giovane comunista ...
Il lavoro si genera con la spesa, non con la produzione
Mauro Artibani - 07-02-2017
"Di fronte al calare della disoccupazione, si assiste a una impennata dei lavoratori precari. E' uno scambio inaccettabile. Quale futuro diamo alle generazioni che verranno? Il lavoro è la base della dignità della persona ma questa situazione lo sta drammaticamente mortificando".
Il Ministro Tullio De Mauro (1932-2017)
Francesco Di Lorenzo - 09-01-2017
Tullio De Mauro diventa ministro il 25 aprile del 2000. Durerà in carica fino all'11 giugno del 2001. Massimo D'Alema si è appena dimesso da capo del governo, Luigi Berlinguer si è giocato tutta la sua popolarità con il concorsone. Il suo partito non l'ha riconfermato. De Mauro è professore universitario. È un insigne linguista. In campo accademico detiene un grande potere, che gli deriva da uno sterminato curriculum e da un'estrema serietà professionale. Le sue idee sulla scuola sono molto ben definite. Sembra naturale che possa dare un contributo importante alla scuola italiana. Il suo è un traguardo ampiamente meritato. Nella sua carriera si è sempre interessato della scuola viva, quella di tutti i giorni. Insomma, le persone che si intendono di scuola lo conoscono bene e hanno fiducia in lui. Una parte, però, non tutti.
Severgnini, Cuperlo e Renzi: lo stile è l'uomo
Severo Laleo - 22-01-2014
Severgnini a Ballarò, con un eccesso di leggerezza, giudica l'italiano di Cuperlo praticamente incomprensibile, addirittura 'non italiano' e, bontà sua, giudica un ottimo 'italiano' il parlar di Renzi. È cambiato il mondo, se anche un autorevole conoscitore della lingua italiana, non è più in grado di leggere, distinguere e capire le differenze.
Gli insegnanti? Insegnano il mondo senza capirlo...
Giuseppe Aragno - 01-01-2014
E' un tiro al piccione e non è questione di colore politico. Come si parla di scuola e di insegnanti tutti hanno un colpo da sparare, anche chi a scuola ci vive.
Sulla dismissione dei corsi di lingua e cultura italiana all'estero
Marco Palone - 24-09-2012
Segue il testo di una lettera a Napolitano, redatto da un gruppo di insegnanti che espongono non tanto il loro problema, ma quello più generale dello smantellamento delle istituzione italiane all'estero, sotto i colpi di una politica di rispamio miope, che taglia anche le possibilità di sviluppo e crescita.
Dai Mille... a un milione... di domande
Lorenzo Bussi - 10-03-2011
La Repubblica del 10 febbraio, ha riportato gli effetti del boicottaggio delle gite scolastiche e dei viaggi di istruzione. Il calo dei fatturati, nel 2011, è valutabile attorno al 35%: centotrenta milioni, un disastro in appendice alla crisi strutturale. Agenzie di viaggio di Milano e Rimini si sono offerte di pagare la diaria ai "prof". Ezio Moretti, amministratore di Caravantours, racconta: «Oggi contiamo duecento gruppi di studenti in meno e a fine maggio saranno ottocento. Una perdita di 5 milioni di euro, un quinto del nostro fatturato. Abbiamo provato a far capire ai sindacati che così si mette a rischio un settore, niente. Abbiamo chiesto un intervento al ministro Brambilla, neppure ci ha risposto. Lavoro da trent' anni con professori e studenti, così male non è mai andata».
E invece la risposta della Brambilla non si è fatta attendere. Il ministro del turismo e quello dell'istruzione, dell'università e della ricerca, Mariastella Gelmini, hanno presentato, venerdi 25 febbraio, l'iniziativa "Dai Mille ... a un milione ... studenti alla scoperta dell'Unità d'Italia".
Pensiamo al dopo Gelmini: abolire le bocciature anche in Italia!
Vincenzo Pascuzzi - 24-02-2011
Il ministro dell'istruzione austriaco Claudia Schmied (partito socialdemocratico) ha annunciato l'abolizione delle bocciature scolastiche nel suo Paese a partire dal 2012. Così l'Austria intende unirsi ai pochi paesi europei che già adesso non adottano il sistema della bocciatura: Islanda, Norvegia, Gran Bretagna (forse ce n'è anche qualche altro).

In attesa di dettagli e approfondimenti sul caso austriaco, può essere utile discutere - come già si sta facendo - l'ipotesi dell'abolizione delle bocciature anche in Italia. Intanto, a coloro che potrebbero equivocare, ridacchiare, nutrire illusioni, accampare pretesti o strumentalizzare, va chiarito che l'abolizione delle bocciature non significa affatto promozione sicura e senza studio oppure diploma certo e automatico per tutti cioè una sorta di "successo formativo" certificato, sicuro, gratuito e senza sforzi. Tutt'altro.
I problemi dell'Italia post-unitaria
Gennaro Tedesco - 12-09-2009
Il nascente Stato italiano ha tutte le caratteristiche dello Stato burocratico accentrato e censitario.
Esso non concede alcuna autonomia amministrativa, tanto meno al Sud, il centro amministrativo e politico rimanendo a Torino, ed è basato sul censo che favorisce la borghesia imprenditoriale del Nord, assente nelle regioni meridionali.
Dal Sud, dai contadini del Sud, l'unità d'Italia è avvertita come un peggioramento delle loro condizioni di sfruttamento già esistenti nel Regno dei Borboni.
ll Piano casa e le .... strane preoccupazioni di un educatore
Severo Laleo - 24-03-2009
Ed ecco, la TV annuncia, è arrivato il Piano Casa. La grande intuizione di BS per combattere la crisi.
A partire dagli "spiriti animali"... presenti in casa.
E' elargita dall'alto, quasi in regalo, la possibilità di "andare oltre i limiti", fino al 20%, nella ristrutturazione dell'abitazione/villa.
In piena "libertà". Il "popolo della libertà" è lieto e ringrazia. E sussurra: "Finalmente". Anzi grida, festoso, specie nel Sud: "Evviva"!
Bravo il governo BS, sa capire i problemi della gente! E sa muovere l'economia (così ripete un suo ministro).
Ognuno sia libero di "ampliarsi", per meglio rispondere alle esigenze della famiglia.
Ed ecco torna anche l'amore per la famiglia. E il suo "familismo amorale".
La bella famiglia italiana, abusiva per necessità e/o per scelta, è di nuovo al centro delle attenzioni del governo.
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