francesco di lorenzo - ultimi interventi
(Marina) Prof, oggi è troppo nervoso. Le dà fastidio tutto, non capisce che stavo scherzando...
Ma come, lei puo scherzare e noi no?
(Matteo). Prof, oggi lei sembra arrogante, avevo solo fatto una battuta ma lei se l'è presa come chissà che...

È vero. Oggi era meglio se me ne stavo a casa...mi fa male la testa, mi brucia un occhio, forse ho la congiuntivite, ma volevo essere presente...chissa' poi perche'? Chi me o fa fare? È forse/si tratta dell'ultimo anelito di buonsenso oppure di stupidità, proprio non saprei. Tanto, alla fine, nessuno se ne accorge di questi minimi gesti di buon senso. Poi, però, mi dico, va bene così, non deve accorgersi nessuno di quello che faccio. Lo faccio perché lo voglio fare...
E così passano anche questi brevi e trascurabili momenti in cui ti senti incompreso...
francesco di lorenzo - 11-11-2017
(Giada) A me Dante proprio non mi va, mi annoia. Non riesco a seguirlo. Poi, l'ho fatto già troppe volte, sempre le stesse cose.
Corso sulla sicurezza. Solite cose sentite e risentite ma anche nuove per i ragazzi. I tecnici che tengono le lezioni, che quest'anno, è questa la novità, vale come orario di alternanza scuola-lavoro, non sono spesso dei grandi oratori e quindi annoiano.
francesco di lorenzo - 03-11-2017
La speranza della festa, l'attesa, l'atmosfera da sabato del villaggio, dovrebbe essere vista in modo diverso..in fondo anche questa e un'atmosfera creativa. Spesso senza volerlo la deridiamo, pensiamo male dei ragazzi che non vorrebbero studiare quando hanno la mente proiettata altrove. Mi chiedo...ma io che farei al loro posto? A me è sempre piaciuto un casino, il sabato
francesco di lorenzo - 27-10-2017
Stamattina Marina e uscita dalla classe per fare delle fotocopie, ma poi è rimasta fuori per dieci minuti abbondanti. Il prof si è arrabbiato e ha detto che non uscirà più nella sua ora. Noi sappiamo che Marina fa così, si fa il giro dei piani, se trova per caso qualche nostro prof si ferma a parlare, chiede cose che neanche le interessano, insomma perde tempo. Non lo fa apposta, è nella sua natura. Noi la chiamiamo perditempo ma dovremmo trovarle un nomignolo più fantasioso...
francesco di lorenzo - 20-10-2017
Siamo da un mese a scuola e parecchi prof ancora non conoscono il nostro nome. Dà un certo fastidio vedersi storpiato il proprio nome. È vero che alcuni di noi hanno dei cognomi non facili da pronunciare, ma con un po' di impegno si può anche fare...
francesco di lorenzo - 12-10-2017
Le giornate sono ancora luminose, ho poca voglia di stare in classe, perdo un po' di tempo, entro in ritardo. Dirò che ho perso la corriera. Lo dico sempre, ho paura che se continuo con questa scusa ad un certo punto non mi crederanno più.
francesco di lorenzo - 05-10-2017
Continuo a guardare con sospetto i miei prof. Mi chiedo chissà perché hanno scelto di fare questo mestiere. Io ho voglia di tornare nella classe dell'anno scorso, c'era più movimento, mi divertivo di più con Angelo, Mattia e Sergio. Oggi ho fatto il sacrificio di entrare alla prima ora, e quindi ho diritto di riposare un poco. Abito in un paesino del circondario, prendo la corriera delle 6.50 per arrivare a scuola in orario. Qualche volta la perdo.
francesco di lorenzo - 30-09-2017
Mi chiamo Luca, frequento la terza classe di un istituto professionale di una media città del nord, e quando sono entrato in classe stamattina mi sono subito venute in mente alcune cose. La prima, che mi porto dentro da tanto tempo, e che immancabilmente si ripresenta all'inizio di ogni anno scolastico è questa: 'come si fa a chiudersi per delle ore in questo edificio, stare seduti in un banco stretto, ascoltare o parlare con delle persone che non ti interessano e che spesso, capisci, non interessi a loro?!'.
Francesco Di Lorenzo - 05-09-2017
Sembra proprio che l'unico problema di questo governo e della scuola italiana siano i vaccini, mentre invece la confusione continua a regnare incontrastata. Tra la richiesta di proroga per mettersi in regola, le indecisioni di altri e l'incompetenza di molti, sul tema si è creata una specie di cordata dell'ignoranza che non tiene conto degli schieramenti. Ormai siamo talmente abituati che nemmeno ci facciamo più caso. La novità sarebbe il contrario, ma purtroppo la chiarezza non è all'ordine del giorno. E allora porte aperte al caos, che qualcuno si ostina a chiamare ancora complessità? Naturalmente la confusione è alimentata anche da chi, leader o meno che sia, sente il vento di destra e lo cavalca.
Francesco Di Lorenzo - 21-08-2017
Dunque, il nuovo anno scolastico che sta per iniziare, verrà gestito e coordinato da una ministra che conosciamo ormai da qualche mese. Ma chi è, veramente, la neo-ministra? Ecco una serie di brevi sue notizie biografiche.
La ministra Valeria Fedeli è nata nel 1949 in provincia di Bergamo. Inizia ad insegnare nella scuola materna con il regolare diploma triennale, e dopo essersi trasferita a Milano, prende anche il diploma di assistente sociale.
Ma è con i diversi incarichi in CGIL, prima minori poi sempre più importanti, che arriverà nel dicembre 2016 a diventare ministro dell'Istruzione.