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L'anno in-finito
di Florenti Nella primavera del 2008 dopo l'insediamento, il min. Gelmini dichiarava che la riforma sarebbe stata effettuata con i l concorso di tutte le forze, docenti, associazione genitori, studenti ecc.
Ma ad inizio estate la riforma era praticamente avviata dal duo Tremonti-Brunetta sulla linea che abbiamo conosciuto.
Al loro seguito il 22 agosto 2008 il ministro Gelmini rilasciava la seguente dichiarazione :
"...la scuola è diventata un ammortizzatore sociale, una macchina erogatrice di stipendi per gli insegnanti. Una tipografia di diplomi - inutili e inutilizzabili - per gli studenti. Un mostro burocratico produttore di normative e circolari che si contraddicono l'una con l'altra".
A distanza di quasi un anno, verifichiamo come l'erogazione degli stipendi e delle retribuzioni stia diventando sempre più incerta. Mentre le varie circolari sul voto di condotta, sulla valutazione, sulla ammissione agli esami hanno dato un valido e significativo contributo alla produzione di confusione normativa.
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L'handicap nella società
Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne insieme è la politica, sortirne da soli è l'avarizia. (Don Milani)
Dalle multiformi esigenze di chi opera nel campo scolastico della disabilità nasce una raccolta di materiali, di normativa, di iniziative, di faq che supportano gli operatori del campo. La banca dei materiali è in continuo aggiornamento e puoi collaborare alla sua realizzazione!
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Nota 1226 - 02/03/2006
Progetto "GENITORI E SCUOLA" a.s. 2005 - 2006
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handicap e integrazione
NON TEMI DA DISCUTERE MA PROBLEMI DA RISOLVERE!
e' la sintesi del compito principale che la lista si assegna fin dal suo inizio.Non si risolveranno tutti i problemi ma ci si prova tutti assieme, cercando di realizzare una "intelligenza connettiva".
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Alimentazione in tempo di crisi
03/07/2009 Convegno Internet Frossasco (Torino) Per proseguire l'ormai consolidata tradizione del Museo del Gusto, anche questa iniziativa tratterà argomenti direttamente o indirettamente correlati ad alimenti e alimentazione. In particolare, obiettivo dell'iniziativa sarà analizzare l'evoluzione delle abitudini alimentari e più in generale dei consumi, in tempo di crisi economica, affrontando la questione da parte sia del consumatore che del produttore.
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Le chiavi di Katyn
“Quelle chiavi erano simboli. Avevano chiuso la porta di casa e con quella chiave dovevano riaprirla al loro ritorno. L’avevano chiusa per andare a combattere per il nostro paese, per la Polonia aggredita dal Terzo Reich e dall’Unione Sovietica. Ogni chiave voleva dire una donna, una moglie, una madre, una sorella.” Voleva dire dei bambini che un giorno, quando l’avresti usata di nuovo per aprire la porta di casa tua, ti sarebbero corsi incontro abbracciandoti. La chiave come simbolo di speranza. Non di vittoria armata, ma semplice speranza di vita, di casa, di affetti. Quelle chiavi finirono nelle fosse di Katyn, assieme alle borracce che portano ancora i segni dei colpi delle baionette sovietiche.
Le chiavi di memoria divisa ritrovate di Katyn: il contesto storico, la critica, i silenzi, le censure sul film di Andrzej Wajda.
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Non siamo spie, non siamo razzisti! Tutte le bambine e i bambini hanno gli stessi diritti Appello all’obiezione di coscienza della scuola
Per firmare a petizione on-line
http://www.firmiamo.it/noieduchiamoenondenunciamo
Il Disegn
L’Italia verso il baratro di leggi razziali
Il soffio ringhioso di una politica miope e xenofoba, che spira nelle osterie padane, è stato sdoganato nell’aula del Senato della Repubblica. ... e l’Italia precipita, unico Paese occidentale, verso il baratro di leggi razziali, con medici invitati a fare la spia e denunciare i clandestini (col rischio che qualcuno muoia per strada o diffonda epidemie), cittadini che si organizzano in associazioni paramilitari, al pari dei "Bravi" di don Rodrigo, registri per i barboni, prigionieri virtuali solo perché poveri estremi, permesso di soggiorno a punti e costosissimo.
La "cattiveria", invocata dal ministro Maroni, è diventata politica di Governo, trasformata in legge. Così, questo Paese, già abbastanza "cattivo" con i più deboli, lo diventerà ancora di più: si è varcato il limite che distingue il rigore della legge dall’accanimento persecutorio.
...Il ricatto della Lega, di cui sono succubi maggioranza e presidente del Consiglio, mette a rischio lo Stato di diritto. La fantasia del "cattivismo" padano fa strame dei diritti di uomini, donne e bambini venuti nel nostro Paese in fuga da fame, guerre, carestie, in attesa di un permesso di soggiorno.
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Il soffio ringhioso di una politica miope e xenofoba, che spira nelle osterie padane, è stato sdoganato. La "cattiveria", invocata dal ministro Maroni, è diventata politica di Governo, trasformata in legge.
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