Gigi Monello - ultimi interventi
Gigi Monello - 22-09-2017
Siccome mercato interno ed estero ingurgitano senza sosta diplomati e laureati, è giusto forzare il passo, non regalando a nessuno il vantaggio di fare in 4 anni, ciò che noi facciamo in 5. Problema di quantità, insomma.
Gigi Monello - 30-05-2016
Lo scorso Dicembre il capo-segreteria tecnica della ministra, emette seguente cogitativo, "Stiamo facendo una follia, una lucida follia (...). Il momento per fare il cambio di paradigma è questo: ora o mai più. Non si parte mai quando si è pronti al 100%...". Pare D'Annunzio in partenza per Vienna...
Gigi Monello - 12-10-2015
Son vent'anni che una casta di "esperti" ci ammannisce teoremi e comandamenti; un immenso universo di norme e feticci verbali vive senza più rapporto con la realtà: supponente, labirintico, contraddittorio; scritto in un gergo sciatto e asfissiante.
Gigi Monello - 22-05-2015
Capiscono di scuola, quelli che la riformano? Sanno che una delle principali cause del suo scadimento è proprio il modello aziendalista che tanto li riscalda?
Gigi Monello - 25-10-2013
Lunedì: il dirigente Lepidazzi mi guarda e con schifata cordialità mi dice che dopo "attento monitoraggio" si è accertato che l'abbigliamento prevalentemente scuro da me indossato ha effetti psico-dinamici deprimenti sull'utenza, "Professore, lei mi abbassa il TIS"...
Gigi Monello - 24-07-2012
Il nuovo avanza ad un ritmo travolgente. Solerti sondaggi degli umori nazional-popolari dicono 15%. Le vecchie mummie della politica sono avvisate: il popolo è stanco, l'onda cresce. Credere in qualcosa di nuovo è come amare, sviluppa dopamina, produce euforia: Grillo è simpatico, schietto, diretto; sentirlo dà un senso di liberazione, parla chiaro, è scomodo. Loro, invece, le vecchie mummie, sono ripugnanti, caricaturali, ladre, brutte a vedersi, incomprensibili. Tutte uguali. Il messaggio è fluido, spiritoso, seducente. Ma non è vero. Se in Italia la scuola avesse funzionato in modo anche solo decente, conservando il ruolo di costruttrice di senso logico e mediatrice dell'esperienza del passato, forse discorsi "di pancia" come questi avrebbero meno presa.
Gigi Monello - 04-06-2012
Grande fermento negli ambienti dei consumatori abituali di rivoluzioni copernicane nella didattica. È in arrivo una vagonata di LIM. Per chi non lo sapesse, LIM sta per "Lavagna Interattiva Multimediale": un grande schermo che, mediante videoproiettore, riceve da un PC tutto quanto desiderate; e diventa, all'occorrenza, pannello di navigazione in rete o lavagna tradizionale. Basta far scendere la penombra e il gioco è fatto: il nativo digitale è bello che catturato, preso, immobilizzato e inebetito con le sue stesse armi; l'elettronica multicolore che gli riempie le tasche. Fenomenale. In Sardegna, anni fa sentimmo a lungo parlare di "Marte". La sigla stava per "moduli di apprendimento su rete tecno-educativa"; confesso di avere sempre coltivato il sospetto che chi inventò l'acronimo, pensò prima ad un suono suggestivo e solo qualche ora dopo a cosa dovesse esattamente significare.
Gigi Monello - 07-03-2012
Il più perverso piacere del burocrate ministeriale sta nell'apprendere che la sua formula - inventata per dare a vedere che il mondo è sotto controllo - viene devotamente ripetuta da legioni di impiegati. Creare balocchi di successo che scherzino con l'assurdo; ecco la sua "follia". Esempi da manuale nella scuola, dove trovi formule che assomigliano a scongiuri tribali; come, "sospeso dalle lezioni con obbligo di frequenza". Certo, se uno pneumologo prescrivesse a qualcuno tre giorni di tassativa astensione dal tabacco con obbligo di fumare, ne rideremmo e penseremmo a res manicomialis.
Gigi Monello - 28-10-2011
Allo studioso dello scorretto argomentare che tra cinque lustri preparerà il suo tomo intorno al ventennio berlusconiano, non sfuggirà la perla che Giuliano Ferrara ha di recente depositato nello sconfinato giacimento. Ospite di Mentana e accanto ad uno Scalfari accennante disgusto, il Giuliano nazionale architettava a difesa del Principe il seguente raziocinio: "gli Italiani sono abituati a sentirsi rappresentati da fenomeni grandiosamente anomali ... Garibaldi, Mussolini, Berlusconi". Potremmo definirlo sofisma di "vaghezza e mescolanza". Notissimo trucco: consiste nel mischiare insieme cose diverse e persino contrarie, spostando l'attenzione sopra una generica somiglianza. Un tempo bastava una discreta scuola media per non cascarci; adesso, a seconda dei casi, neppure aver finito il liceo.
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