Scuola e comprendonio
Gigi Monello - 22-05-2015
Capiscono di scuola, quelli che la riformano? Sanno che una delle principali cause del suo scadimento è proprio il modello aziendalista che tanto li riscalda? Una bella pensata "di sinistra" che da sedici anni scarica dentro il sistema una massa di "attività" extra che sono spesso purissimo fumo, pagato con un pauroso sperpero di tempo. Sanno che nella scuola italiana si saltano lezioni per incontrare piloti di rally, romanzieri, bancari, carabinieri, ginecologi, l'AVIS, e, se del caso, una "suora che balla"? Gli risulta? Sanno che gli studenti delle quinte (i maturandi) tra Marzo e Aprile vengono "orientati"? Cioè più volte portati in giro tra stands fieristici, cittadelle universitarie, panchine, vialetti, depliants e quattro chiacchiere con patetici imbonitori. Sanno del tourbillon di "olimpiadi", "concorsi", "giornate", e dei fondamentali "scambi turistico-culturali"? Sanno che terminare corposissimi programmi e verificarne onestamente l'assimilazione è, in questo perenne manicomio, cosa che oramai rasenta l'eroico? Che l'imposizione per pura demagogia degli insulsi registri elettronici ha praticamente raddoppiato il lavoro burocratico, dato che tutti tengono nota su carta di quel che fanno? Che, tra adolescenti col cervello frullato dall'elettronica tascabile, genitori impegnati a fargli da sindacalisti, dirigenti sempre più inclini ad ascoltare gli uni e gli altri, la classe docente vive una indegna condizione di intimidazione? Sanno che significa, oggi, parlare per quattro ore a giovani di questo tipo? Prodotto dell'imbalordimento di massa seguito a vent'anni di reality show e altra varia spazzatura televisiva cui la Tv di stato non è affatto estranea. Riescono ad immaginare quale probabile criterio userebbe per valutare i professori, la costituenda commissione con dentro genitori e studenti? Azzardiamo? Socievolezza, manica larga, molti "extra" e inchini al dirigente. Un'ultima domanda: lo sanno, il caro leader, la ridente ministra, gli impagabili sottosegretari, e tutto questo codazzo di gente arrembante che fa acutamente rimpiangere Moro e Fanfani, che gli insegnanti in maggioranza votavano PD?


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 Rita Denti    - 22-05-2015
Condivido ogni parola del tuo articolo.
ciao
Rita

 Santoru Piergiorgio    - 26-05-2015
Eccezionale, bisognerebbe mandarlo direttamente via-anale al Buon Culo del primo ministro e delle sue suffraggette, tranne proprio quella dell'Istruzione che oltre tutto è pure loffia e proprio per questo se fossi come il mio amico Kugurra (NON USCITO DI 2^ MEDIA A SUO TEMPO QUANDO LA SCUOLA SE NON PROPRIO BUONA ERA ALMENO DECENTE) che "si vuole" "A preside-CAPPO" per "coddare PIU' MEGLIO" (in prospettiva di sottomissioni future) la cambierei ( KUGURRA D'ACCORDO) al volo con la prima supplentina decente agli orali
PIERGIORGIO SANTORU