Accesso agli atti

Sono un genitore di un alunno che frequenta la prima media inferiore che presenta una dislessia, disortografia e discalculia lieve e recuperata dal suo grande impegno.

Pensando di poterlo aiutare, durante l'ora alternativa avevamo chiesto all'iscrizione, la possibilità dello studio assistito.

A inizio anno non siamo stati sentiti dal dirigente scolastico su ciò che volevamo che nostro figlio seguisse in quell'ora in cui poteva in qualche modo fare un programma con cui recuperasse le sue "mancanze".

A seguito di tutto questo, il consiglio dei docenti ha deciso di fare un programma sui diritti dell'uomo.

A seguito di un problema psicosomatico legato all'ambiente scolastico, alla richiesta della dottoressa che ha certificato questa sua dislessia, di poter dialogare con gli insegnanti,il dirigente scolastico continua a prendere tempo non dando il nullaosta al colloquio.

Noi genitori chiedendo di visionare il fascicolo personale di nostro figlio ci viene chiesto di fare una richiesta scritta e in un secondo momento di specificare ciò che volevamo visionare.
Le chiedevamo se questo comportamento del dirigente scolastico è lecito o meno.
Se ciò non è lecito, come dobbiamo comportarci?

Risposta

Il comportamento del dirigente è lecito anche se scorretto. Presentate la domanda, dicendo che, come genitori, avete interesse alla conoscenza dei documenti. Precisate pure che siete disposti a pagare le fotocopie della documentazione richiesta. Precisate infine che, trascorsi 20 giorni dalla richiesta vi rivolgerete al TAR a tutte spese della scuola per ottenere quanto previsto dall'art 25 della L.n. 241/90.

Quanto alla dislessia tenete presente l'art 11 del dopr n. 122 /09 circa la valutazione di questi alunni.

Cordiali saluti.
Salvatore Nocera

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