Collegio Docenti - ultimi interventi
Collegio Docenti IC Arta e Paullaro - 25-09-2008
Il Collegio dei Docenti dell'Istituto comprensivo di Arta e Paularo, durante la riunione del 16/09/2008, letto il Decreto Legge n. 137 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 1 Settembre 2008 n. 204, esprime all'unanimità il proprio parere contrario alla decisione di introdurre la figura del maestro unico nella Scuola primaria, segmento educativo il cui operato riscuote generalmente fiducia e consenso da parte delle famiglie ed è valutato positivamente dagli studi nazionali ed internazionali di rilevazione delle competenze.
Collegio docenti ITIS Severi di Padova - 08-12-2007
Il Ministro Fioroni con il D.M. 80 e la O.M. n. 92 è intervenuto, ad anno scolastico avviato, modificando strutturalmente il percorso didattico nella scuola superiore, motivando il tutto col fine di superare le carenze diffuse degli studenti e il progressivo impoverimento del nostro sistema scolastico.

Pur condividendo la necessità di offrire agli studenti in situazione di svantaggio culturale l'opportunità di raggiungere il successo formativo, sottolineiamo l'urgenza di aprire un confronto per superare l'attuale processo di apprendimento e formazione delle conoscenze che accolga le indicazioni degli insegnanti nel merito del 'fare didattica'.

Per questo motivo vogliamo segnalare le incongruenze e la non efficace applicabilità della stessa OM per i seguenti motivi...
Collegio Docenti Liceo Grassi Lecco - 18-06-2007
Poichè la saturazione delle cattedre a 18 ore ha gravi ricadute sulla programmazione dell'attività didattica e sull'obbligo di sorveglianza degli studenti, contraddice tutte le enunciazioni di principio sul buon funzionamento organizzativo e didattico delle istituzioni scolastiche e determina conseguenze pesanti sulla qualità del lavoro, i Docenti del Liceo scientifico Grassi di Lecco

dichiarano

di non rendersi disponibili ad effettuare supplenze oltre il normale orario di cattedra nè di accettare cattedre con ore eccedenti,

chiedono

al Ministro della Pubblica Istruzione di modificare l'art 35 della legge 289/02 tornando a formulare cattedre coerenti con gli attuali ordinamenti scolastici.
Collegio Docenti ITIS Marconi di Bari - 25-06-2005
I docenti dell'ITIS "Guglielmo Marconi" di Bari, riuniti in Collegio il 24 giugno 2005, esprimono viva preoccupazione a seguito dell'approfondita lettura dello schema di Decreto Legislativo attuativo della Legge 53/2003 per quanto concerne la scuola secondaria superiore, nella versione approvata dal Consiglio dei Ministri del 27 maggio 2005.

Osservando i quadri orari allegati alla bozza di decreto, balza agli occhi una generalizzata riduzione del monte ore di svariate materie, che necessariamente comporterebbe il sovrannumero di alcune decine di migliaia di docenti, in special modo quelli che insegnano materie tecniche e professionalizzanti, oltre ai colleghi di Diritto ed Economia.
Collegio docenti Venturi Modena - 10-06-2005
Il Collegio docenti dell'Istituto statale d'Arte "A.Venturi" di Modena, dopo aver analizzato lo schema di Decreto legislativo relativo alla riforma del Secondo ciclo d'istruzione, con documenti allegati, critica fortemente tale proposta ed evidenziano quanto lo studio delle arti applicate sia fondamentale per far conoscere, apprezzare e studiare il grande patrimonio artistico del nostro paese, assicurando contemporaneamente la continuità del "fare arte".
Collegio Docenti Liceo Pacinotti - 26-02-2005
Per la difesa della Scuola Media Superiore Pubblica
e per l’abrogazione della Legge 53


Il Collegio dei docenti del Liceo Scientifico Statale “Antonio Pacinotti” di Cagliari,
riunito in seduta straordinaria venerdì 25 febbraio 2005,

DENUNCIA

il processo di destrutturazione del sistema scolastico pubblico, aperto a tutti e ricco di saperi, che interessa anche il complesso dell’Istruzione Secondaria Superiore.

In particolare la Legge 53, come dimostra la bozza dei decreti attuativi specifici, prevede:

• la divisione del sistema scolastico e formativo in due canali. Quello liceale , di competenza dello Stato, sostanzialmente finalizzato al proseguimento degli studi universitari. Quello tecnico-professionale, gestito dalle regioni, di durata inferiore, appiattito sulla “formazione professionale” e orientato all’inserimento precoce nel mondo del lavoro;
• una forte riduzione del tempo scuola (25-27 ore settimanali erogate) con gravi conseguenze quantitative e qualitative sul servizio fornito e sugli organici dei docenti;
• un Terzo canale formativo, mascherato dall’alternanza scuola/lavoro (altro decreto);
• la distinzione tra ore obbligatorie e ore facoltative;
• il ridimensionamento dei curricola nazionali (ogni scuola, in nome dell’autonomia, può inventarsi nel monte ore opzionale i percorsi curriculari che desidera);
• privatizzazione dei percorsi curriculari opzionali;
• diminuzione, nei curricula, delle discipline di indirizzo per oltre la metà del monte ore precedente.

Ne consegue un generale impoverimento della scuola.
Si dequalifica il livello culturale e formativo dell’Istruzione Tecnico-Professionale disperdendone il patrimonio specifico che ha rappresentato, nel sistema scolastico italiano, un momento fondamentale per la crescita della scolarizzazione e l’innalzamento della formazione culturale degli studenti.
Si introduce, anche nei Licei, la riduzione del tempo scuola a quattro anni per chi non si iscrive all’Università e si determina una progressiva irregolarità dei curricula.
Si tratta di un’impostazione classista della scuola italiana che consentirà, nella pratica, l’accesso all’Università per una parte degli studenti liceali, determinerà l’eliminazione del valore legale del titolo di studio e ridurrà il valore complessivo della Scuola Superiore Pubblica al fine di favorire la privatizzazione di alcuni percorsi relativi alle discipline facoltative.
Quest’operazione, cosiddetta “riformatrice” che avviene in un contesto generale di tagli e di precarizzazione del lavoro presente e futuro e che ha come assunto l’idea della competizione come idea del mondo, è sostenuta e anticipata da una serie di interventi già in atto, quali:

• la saturazione degli organici a 18 ore con il conseguente stravolgimento delle cattedre e della continuità didattica e la scomparsa di docenti a disposizione, indispensabili per garantire le supplenze brevi;
• l’abolizione dell’obbligo scolastico, il passaggio al diritto-dovere e l’anticipo dell’età alla quale lo studente è obbligato a scegliere l’articolazione del proprio percorso scolastico;
• la possibilità di esternalizzare, e quindi affidare a privati, servizi scolastici sia funzionali alla didattica (pulizie, segreterie, ecc.) sia d’insegnamento;
• l’ulteriore consistente riduzione degli organici

PERTANTO.......
Collegio Docenti 10° Circolo - Bologna - 18-12-2004
Delibera del 10° circolo didattico di Bologna

Vista la circolare 85, considerato quanto precedentemente deliberato per l’a.s. in corso ed in coerenza con la programmazione indicata nel Pof d’Istituto, il Collegio dei docenti del X° circolo ...
Collegio Docenti - 20-04-2004


Istituto comprensivo statale di Scuola Elementare e Media “G. Cena”
S.da S. Mauro, 32
Torino
tel. 0112730154
fax 0112238274
e-mail:segreteria



DELIBERA DEL COLLEGIO DEI DOCENTI DEL 31/3/2004

Il collegio dei ...
Collegio Docenti S.M.S. Sibilla Aleramo - 19-04-2004
AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
AL PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI
AL PRESIDENTE DEL SENATO
AL MINISTRO LETIZIA BRICHETTO
ALLA VII COMMISSIONE PERMANENTE CULTURA,
SCIENZA E ISTRUZIONE ...
Collegio Docenti Scuola Media statale di Verano Brianza - 25-02-2004
MOZIONE PER IL RITIRO DEL DECRETO LEGISLATIVO PROPOSTO DAL MINISTRO LETIZIA MORATTI E APPROVATO DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI IL 23/01/2004

I punti più controversi contenuti nel testo del decreto per la scuola media possono essere così sintetizzati: ...
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