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Fuoriregistro n. 5 - a.s. 14/15
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newsletter n. 5 - a.s. 14/15
BACHECA
L'alternativa c'è: e se ce la giocassimo?
Adottalalip - 11-10-2014
Sfruttiamo tutte le occasioni che abbiamo per far conoscere ed apprezzare la Legge d'Iniziativa Popolare. Approfittando anche dell'opportunità avversa della consultazione per farci conoscere.
Utilizziamo le risorse per l'attività sportiva di istituto
Flavio Cucco - 10-10-2014
Risorse quasi azzerate per l'attività sportiva scolastica e però una nuova Governance dello sport a scuola Miur-Coni...
Il grande bluff
Stefano Capello - 08-10-2014
Tirocinio Formativo Attivo discipline tecniche e tecnologiche: come mai l'istruzione piemontese non è in grado di formare un numero sufficiente di futuri insegnanti e deve ricorrere all'offerta proveniente da altre regioni?
Per tutti i docenti
Rachele Lentini - 07-10-2014
Nell'ambito del Progetto G.I.S. - CE.SE.DI. 2014/15 segnalo tre corsi di formazione, gratuiti, che partiranno a Torino nel mese di ottobre 2014.
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Premio di Letteratura inedita
Il racconto ritrovato - 06-10-2014
Prima edizione del Premio Letterario per romanzo "VIAGGIANDO NELLE PAROLE - IL ROMANZO". Possono partecipare autori italiani e stranieri con un'opera inedita in lingua italiana.
GALASSIA SCUOLA
Togliamo le virgolette
di Franco Labella - 10-10-2014
Se si vuole realizzare la "buona scuola" non si può ignorare la necessità di garantire l'acquisizione della competenze chiave di cittadinanza e di reintrodurre lo studio della Costituzione e delle discipline giuridico-economiche.
Il sostegno senza gli insegnanti di sostegno
di Cosimo De Nitto - 08-10-2014
Il dibattito e le immancabili polemiche sulla sperimentazione del Trentino guidata da D. Ianes in cui si prevede l'eliminazione degli insegnanti di sostegno in quanto figure specialistiche dimostra quanto è sentito il problema ...
Efficace, non buona!
di Enrico Maranzana - 07-10-2014
L'aggettivo buono caratterizza l'intera proposta governativa, non solo il suo titolo: un impianto d'altri tempi, quando la staticità socio-culturale consentiva di dominare il problema educativo senza una visione d'insieme.
La buona scuola: traduzione e qualche considerazione
di Francesco Masala - 06-10-2014
L'aspetto colpisce subito, i caratteri ricordano tanto il MinCulPop. La sostanza è una ristrutturazione del potere, e dei poteri, nella scuola, meno agli insegnanti e al collegio dei docenti, più al Dirigente e ai privati, finanziatori.
GRANDANGOLO
Alzarsi in piedi quando entra il docente
di Marco Barone - 11-10-2014
Oggi, 2014, pur venuto meno l'abuso di autoritarismo, in verità qualche tradizione autoritaria ancora resiste. Tradizione autoritaria che non significa autorevolezza.
Tenimme n'sieme tornaconto e responsabilità
di Mauro Artibani - 07-10-2014
Se si può guadagnare con il fare la spesa, abbiamo interesse che si possa continuare a farla. Se la Terra, malata, mette a rischio il futuro del nostro guadagno dobbiamo sventare questo rischio.
NOTIZIE DAL FRONTE
Dieci ottobre
Piero Bernocchi, Marco Barone - 11-10-2014
Giornata movimentata quella del 10 ottobre. Centinaia di manifestazioni in tutta Italia, Cobas, collettivi studenteschi, diverse realtà organizzate ma anche tante singole individualità sono scese in piazza per contestare la proposta politica della "buona scuola" renziana bollata semplicemente come cattiva scuola. Renzi aveva chiesto un referendum sul suo Piano per la scuola, un Piano che farebbe trionfare la cattiva scuola-azienda, la pessima scuola-miseria, l'ignobile scuola-quiz. Ebbene lo ha avuto e lo ha perso nettamente. Quasi centomila NO in più di 80 città gli sono stati recapitati da una marea di studenti, docenti ed Ata in piazza e circa il 30% delle classi non hanno svolto le regolari lezioni. La proposta politica della buona scuola non è migliorabile, è inaccettabile. Aspettiamo che ora Renzi ci mostri almeno altrettante decine di migliaia di "addetti ai lavori" che condividono la sua cattiva scuola.
IN CLASSE
Il Risorgimento e l'Europa
Gennaro Tedesco - 11-10-2014
L'Inghilterra liberale, la Francia clerico-conservatrice e la Russia zarista e reazionaria possono accettare e accettano l'unificazione e l'indipendenza della penisola sotto il Regno sabaudo, ma non possono accettare e non accettano il salto nel buio rappresentato da un possibile consolidamento della dittatura garibaldina in una eventuale Repubblica democratica del Sud. Sia l' Inghilterra che la Francia e la Russia hanno importanti interessi strategici e commerciali da salvaguardare nel Mediterraneo ed essenziale rimane la posizione centrale dell' Italia nell'area. Indipendenza e unità possono contribuire a diminuire la pressione delle potenze europee sugli staterelli italiani quasi completamente asserviti all'Austria; in questo modo si accresce la stabilità dell'intero bacino mediterraneo e dell'Europa.

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