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Fuoriregistro n. 19 - a.s. 12/13
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newsletter del 03/02/2013
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Sommario

DENTRO LA SCUOLA

Notizie ballerine

di Francesco Di Lorenzo
Istruzione: il mercato chiede consumatori
di Giuseppe Aragno
Una nota stonata
di Mario Piatti
TFA: la mensa a 4 euro non è una soluzione
di Carlotta Cini
Amare confessioni di un maestro in crisi
di Lucio Garofalo

PIAZZE E PALAZZI

Scuola Cenerentola

di Lorenzo Picunio
A partire da una stupidaggine, l'idea di una scuola sensata
di Severo Laleo
Quelli che la scuola la vogliono...
di Cosimo De Nitto
Programmi elettorali a confronto
di Enrico Maranzana


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Notizie ballerine
di Francesco Di Lorenzo

Dallo Speciale "Notizie dal fronte 2012-2013"

Ultimissima. Il 25 gennaio scorso il Ministero dell'Istruzione, attraverso un avviso di chiamata pubblica, ha fatto sapere che è alla ricerca di nominativi per ricoprire gli incarichi di Presidente dell'Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione) e dell'Indire (Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa), nonché dei componenti dei relativi consigli di amministrazione. Tutti e due gli enti sono commissariati. Inutile un qualsiasi commento. A governo scaduto e con le elezioni incombenti, far passare queste nomine sarebbe veramente inconcepibile, oltre che offensivo per chiunque. La Cgil-scuola ha fatto presente proprio questo al ministro Profumo, invitandolo a soprassedere e lasciare la pratica al prossimo governo. Quello che colpisce, però, è la reiterazione degli eventi e la coincidenza delle date.



Istruzione: il mercato chiede consumatori
di Giuseppe Aragno

Sarà capitato per caso, sarà che certa stampa disinforma informando e più che dare notizie accoglie umori, alimenta fermenti e "orienta" le opinioni verso "bisogni privati" a scapito di una visione collettiva dei problemi, la coincidenza colpisce. Giorni fa una lettera scelta da Beppe Severgnini per il suo "Italians", blog storico del "Corriere della Sera", se l'è presa con la scuola, con gli alunni e coi docenti. "Vil Maramaldo..." avrebbe accusato Francesco Ferrucci, ma Severgnini tace e dà spazio all'attacco: ogni anno, quand'è tempo di iscrizioni, inizia una guerra sorda tra genitori, decisi ad assicurare ai figli la sezione d'élite con i docenti "migliori" o quantomeno evitare quella "peggiore".



Una nota stonata
di Mario Piatti

In merito alla proposta di modifica del regolamento DM 249/2010 (atto Camera n. 535), con riferimento alla classe di abilitazione A077 (Strumento musicale nella scuola secondaria di I grado) - classe per la quale dalla sua istituzione (DM 201/1999) oltre alla sanatoria ex Legge 143/2004 sono state garantite diverse opportunità abilitanti - pare opinabile sul piano della correttezza formale la nota ministeriale A00DIPT Prot. n. 206, del 25.01.2013, con la quale sono forniti chiarimenti in base a una normativa indicata in "corso di perfezionamento" e non già approvata ai sensi di legge. Nota di cui l'estensore dovrà assumersi ogni responsabilità a fronte del possibile nocumento arrecato a coloro che, sulla base di mere previsioni, dovessero rinunciare alla prova d'accesso del biennio a indirizzo didattico (a numero programmato) fissata dallo stesso MIUR per il giorno 28 gennaio 2013.



TFA: la mensa a 4 euro non è una soluzione
di Carlotta Cini

Il problema, gravissimo, del mancato contributo ai tirocinanti del TFA (il Tirocinio Formativo Attivo, ex SISS) in Toscana sta davvero diventando un'assurdità.
Siamo di fronte al non riconoscimento di un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione, quello allo studio e alla formazione. Infatti in Piemonte, diversamente da quanto avviene in Toscana, per il TFA la borsa di studio è riconosciuta: la formazione di docenti, d'altronde, è una risorsa importante per il Paese.
E' vero che in Toscana la tassa di immatricolazione è leggermente più bassa rispetto a quella di altre regioni, ma si tratta di ben poco rispetto all'aiuto che un tirocinante riceverebbe con una borsa di studio.



Amare confessioni di un maestro in crisi
di Lucio Garofalo

Al di là delle disfunzioni e delle problematiche che investono le componenti interne al mondo della scuola, ossia le varie categorie professionali impegnate nell'educazione dei giovani (dirigenti, docenti, personale amministrativo ed ausiliario), uno degli aspetti più detestabili della vita lavorativa nella scuola è costituito dall'eccessiva ingerenza esercitata con arroganza e supponenza dai genitori sul terreno dell'autonomia didattica, una prerogativa che compete, per definizione e vocazione istituzionale, agli insegnanti.



Scuola Cenerentola
di Lorenzo Picunio

Manca completamente la scuola nei programmi elettorali dei partiti per queste elezioni, e questo è un fatto molto grave.
Genitori, insegnanti, operatori scolastici e studenti sanno che c'è in tutta Italia una situazione drammatica dell'edilizia scolastica, che i costi dell'istruzione aumentano in misura enorme, che l'offerta formativa delle scuole viene limitata dai tagli imposti dal governo (oltre che da quelli che dal governo ricadono a cascata sugli enti locali), che - in concreto - si hanno classi sempre più numerose e minor numero di ore di lezione.



A partire da una stupidaggine, l'idea di una scuola sensata
di Severo Laleo

E' bastata una stupidaggine, un'idea cioè senza un serio costrutto, e senza un fine chiaro, chissà da chi costruita nell'area Monti, per aprire in campagna elettorale il fronte della scuola.
Senza questa stupidaggine, di restringere a un solo mese le ferie degli insegnanti con chiusura degli edifici, oggi di scuola non si parlerebbe.
Grazie quindi alla proposta stupidaggine, da Brunetta, sempre tempestivo, definita proposta giusta, di scuola ora si può parlare.
Bersani, in verità, dal suo punto di vista, utilizza la stupidaggine per dare subito qualche sensata riposta, in questi termini: "Prima di parlare di allungare o accorciare vacanze estive, teniamo le scuole aperte tutto il giorno per attività didattiche.
Le scuole devono stare in piedi. Per questo allentare Patto Stabilità sui Comuni per un grande piano di piccole opere locali...
il primo giorno di governo ci mettiamo coi comuni, facciamo una deroga al patto di stabilità, e facciamo manutenzione straordinaria delle scuole, così diamo anche un po' di lavoro in giro".



Quelli che la scuola la vogliono...
di Cosimo De Nitto

Quello della scuola non è mai stato un argomento di facile approccio e di facile "consumo" nella comunicazione sociale e nei media. Soprattutto in tempi di campagna elettorale come questi in cui ognuno ha impacchettato la propria "Agenda"-manifesto con su scritte le "cose" che si vogliono realizzare. Le "cose" sono elencate e gli elenchi formano i "programmi". I programmi, si sa, sono una scommessa, sono una carta di intenzioni buone sempre, ma nessuno può scommettere che saranno realizzate tutte-in parte-per niente. Specialmente i "programmi" elettorali la cui finalità prima e ultima è quella di avere il massimo dei voti possibili. Ma allora cosa dovrà fare il povero malcapitato cittadino che di ingegneria istituzionale non si intende, capisce poco di geometria variabile degli ordini di scuola spesso enunciati come schemi di formazioni di calcio (5-3-5, oppure 5-3-4, oppure 4-3-5, oppure 10-3, oppure 5-5-3, oppure ancora 8-5 anticipato ecc. ecc.)? Cosa dovrà fare se si imbatterà nella "dematerializzazione", lui, che non ha neanche il materiale, e gli dicono che ha un figliolo "nativo digitale"?



Programmi elettorali a confronto
di Enrico Maranzana

La formazione dei giovani è una priorità che tutti i partiti enunciano; una dichiarazione d'intenti che esaurisce il loro impegno programmatico: nessuna proposta significativa è stata elaborata, anzi ..
I tratti che accomunano le promesse elettorali sono molti: l'assenza d'una visione d'insieme, la confusione fini/mezzi, la genericità, il mancato riconoscimento dell'inconciliabilità della mission dell'università con quella della scuola. Svarioni che sarebbero stati evitati se le ordinarie metodologie progettuali fossero state applicate e se la formulazione delle promesse ai cittadini fosse stata preceduta dallo studio dello spazio in cui nascono i problemi educativi.



 

Brevi di cronaca
Didattica, i lati positivi della scuola dell'autonomia: arriva il laboratorio circense
Tecnica della Scuola - 02-02-2013
L'insolita e affascinante esperienza di una scuola primaria di Roma, dove da alcuni giorni sono stati avviati dei laboratori didattici incentrati sulle arti del popolare circo: l'obiettivo è far conoscere agli alunni il proprio corpo, oltre che superare i loro limiti, stimolare l'ascolto del gruppo, misurarsi con la coordinazione, l'equilibrio, il ritmo, la coreografia e la fisica.

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Contributi scolastici delle famiglie: abusi inaccettabili
Cub Piemonte Uffico Stampa - 31-01-2013
Siamo al momento delle iscrizioni e molte scuole chiedono, con le tasse di iscrizione, un "contributo" senza specificare che è facoltativo oppure mascherandolo con spese generali che poi, magari, non rendiconteranno.
In alcuni casi si richiede una certificazione fiscale per esserne esenti; implicitamente si fa ritenere il contributo obbligatorio.
Per istituti tecnici e professionali il contributo è più gravoso in quanto giustificato dalla presenza di laboratori ecc... quando tali scuole sono, di norma, frequentate dai ceti meno abbienti.

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Per le domande di trasferimento
Sindacato SAB - 28-01-2013
SINDACATO AUTONOMO DI BASE
(Federazione Sindacati Autonomi SCUOLA.BASE)

Oggetto: Adempimenti per i docenti neo immessi in ruolo e personale ATA che intende presentare domanda di trasferimento e/o passaggio di profilo per l'a.s. 2013/14.

In attesa che venga pubblicata l'O.M. di trasmissione del CCNI che regolamenta la mobilità per l'a.s. 2013/14, il sindacato SAB invita gli iscritti, i simpatizzanti e tutti coloro che vogliono assistenza sindacale in vista della pubblicazione del contratto sui trasferimenti e passaggi, di prendere contatti con le sedi SAB al fine di predisporre, in tempo utile, gli allegati necessari per la compilazione delle prossime domande da presentare esclusivamente via on line.

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Tam Tam
Non bere Coca Cola, è una fonte di precarietà...
Cub Piemonte - 02-02-2013
 proposta 
Dopo le promesse di rafforzamento dell'unico stabilimento Coca
Cola rimasto in Abruzzo, quello di Oricola la Coca Cola ha aperto la
procedura per licenziare i lavoratori, non per esubero, ma per poterli
passare tutti alle cooperative rendendo precari i loro posti di lavoro.

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Voto utile, ma per chi?
Lucio Garofalo - 31-01-2013
 opinione 
Chi ci rappresenta e come ci rappresenta? Come e da chi siamo stati rappresentati noi lavoratori negli ultimi anni? E' davvero utile recarsi alle urne? E per votare chi? Per una lista che non ha nemmeno il coraggio di usare un simbolo comunista? A me la richiesta del "voto utile" pare una soluzione comoda per chiunque si candidi ad essere eletto. Ma può essere utile anche non recarsi alle urne e scegliere consapevolmente di non votare per nessuno.

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Io, Squinzi, la barca e i perigliosi flutti
Mauro Artibani - 28-01-2013
 consumo 
Mancano redditi sufficienti a smaltire quanto le Imprese producono. Altro che benessere!
E ancora, senza il benessere che spende le Imprese chiudono: altro che occupazione!
Ammesso che toccasse ad uno stato "amico" fare qualcosa, senza il becco d'un quattrino, che rifocilli l'erario, difficile fare granchè.
Squinzi fa finta di niente, anzi insiste: "occorre rimettere il manifatturiero al centro dell'attenzione del paese".
Lo dice a me?

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 Siti consigliati 
Non vi voteremo se
L'idea è nata in rete e in rete sono state raccolte e definite le 10 domande che trovate sulla Home. Nel menù del sito alla voce "chi siamo" abbiamo risposto così: "siamo l'arcipelago scuola e, proprio per questo, l'appello non vuole avere promotori né alcuna forma di primogenitura".

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
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