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Fuoriregistro n. 06 - a.s. 12/13
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newsletter del 15/10/2012
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Sommario

PER IL BENE DELLA SCUOLA

Profumo si deve dimettere

di Fuoriregistro
Caro Ministro, gli studenti sono sovrani
di Giuseppe Aragno
Una rivoluzione epocale...
di Giuseppe Vollono
A quale categoria si aumenta l'orario di lavoro del 33 %?
di Gruppo di Firenze
Il Sud si è trasferito, a noi il freddo del Polo Nord
di Claudia Fanti
La scuola come quarto potere?
di Maurizio Tirittico
Ci tocca scegliere tra dignità e quieto vivere
di Giuseppe Aragno


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Profumo si deve dimettere
di Fuoriregistro

La richiesta di dimissioni d'un ministro è un gesto forte ma il documento che presentiamo ai lettori motiva ampiamente la decisione. Profumo sta conduceno alle estreme conseguenze il progetto di smanlellamento della scuola pubblica, avviato da governi precedenti. La sua presenza al ministero si segnala ormai per autoritarismo, scarsa competenza e un'adesione integralista a quella visione neoliberista della società che ha la responsabilità storica dello sfascio economico, politico e soprattutto morale del Paese.
"Fuoriregistro" è tra i promotori dell'iniziativa. Chi ne condivide la scelta può firmare per adesione utilizzando il link in calce al documento.

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Caro Ministro, gli studenti sono sovrani
di Giuseppe Aragno

E' inutile tirare a campare e fingere di non capire. Ormai c'è davvero di che preoccuparsi. Ieri a Genova, pochi giorni dopo le violente cariche contro gli studenti e alla vigilia di una manifestazione nazionale della scuola, il ministro Profumo non ha esitato ad affermare che "il Paese va allenato. Dobbiamo usare un po' di bastone e un po' di carota e qualche volta dobbiamo utilizzare un po' di più il bastone e un po' meno la carota. In altri momenti bisogna dare più carote, ma mai troppe".
Bisogna che il ministro l'abbia chiaro: non ci fa paura. Chi ogni giorno, per passione civile, prima ancora che per dovere professionale, nelle scuole e nelle università, forma coscienze critiche, non muterà rotta per approdare a rinnovate barbarie. Ci fa da bussola un imperativo etico e abbiamo una stella polare: denunciare con fermezza i rischi sempre più evidenti che corre la democrazia.



Una rivoluzione epocale...
di Giuseppe Vollono

Nelle ultime dichiarazioni ai giornali e in incontri pubblici il ministro Profumo sostiene: "Si potranno differenziare gli stipendi: più bassi per chi vuole lavorare solo la mattina, retribuzione piena per chi accetta l'aumento delle ore".
E' evidente l'intenzione quindi del Governo di varare una rivoluzione epocale della scuola italiana senza un euro di investimento. E qui il cerchio sembra chiudersi. Con una doppia penalizzazione per i docenti. Se il cinico disegno andrà in porto, i docenti che si ritroveranno per 24 ore a settimana in classe continueranno infatti a mantenere il magro stipendio attuale (già tra i più bassi dell'area OCSE), mentre quelli che rimarranno a 18 ore si ritroveranno di fatto in una posizione di part time. Questi ultima, in pratica, continueranno a fare quello che hanno fatto sino ad oggi, ma con un perdita secca di alcune centinaia di euro mensili in busta paga. Insomma, nel predire che si va verso un docente medio italiano tra i meno pagati d'Europa e però costretto a rimanere in classe (con in media 25 alunni) per più tempo di tutti gli altri Paesi europei, non ci siamo sbagliati.



A quale categoria si aumenta l'orario di lavoro del 33 %?
di Gruppo di Firenze

"Il dato per certi versi più sorprendente riguarda l'altissima incidenza di diagnosi psichiatriche (64%) che tocca livelli impensabili, se si considerano gli stereotipi che gravano sulla professione docente considerata una sorta di "mezzo servizio". D'altra parte quella dell'insegnante è una helping profession, cioè un lavoro di relazione con il prossimo tra i più delicati in assoluto: riguarda infatti un'utenza particolare (bambini e adolescenti) e prevede con la stessa un rapporto unico nel suo genere perché "continuato" per più ore al giorno, tutti i giorni, per nove mesi consecutivi e per cicli di 3 o 5 anni. Ne consegue un'usura psicofisica importante che, proprio in ambito psichiatrico vede le sue maggiori conseguenze." (Vittorio Lodolo D'Orìa, Inidoneità dei docenti: le patologie che la determinano, ottobre 2012).



Il Sud si è trasferito, a noi il freddo del Polo Nord
di Claudia Fanti

Ciò che mi ha sempre stupito è come sia possibile che quando si fanno riforme, tagli, si emanano disposizioni, non si tenga conto del substrato in cui precipitano. Substrato che è la tipologia di cultura scolastica diffusa tra gli insegnanti, le loro competenze in materia di curricoli, le loro tradizioni, le loro modalità di esistere dentro gli orari, le programmazioni, le progettazioni, i loro rapporti fra ordini di scuola.

Si procede a colpi di spugna, la storia dell'Italia scolastica, dei suoi Programmi, delle sue tradizioni in ogni ordine di scuola, università compresa... via tutto! Ho visto spazzar via intere esperienze preziose... via!

Non ho mai capito, e qualcuno in gamba prima o poi dovrà pur spiegarmelo, come mai invece di fare ristrutturazioni epocali per mezzo di Indicazioni Nazionali, verticalizzazioni sulla carta e curricoli in verticale, concorsi epocali, aumento di ore frontali, Sistemi nazionali di valutazione... non si pensi a piccole cose che vivificherebbero il sistema nella sua globalità.




La scuola come quarto potere?
di Maurizio Tirittico

Ho letto con molto interesse il documento varato dal Coordinamento nazionale per la Scuola della Costituzione, che verrà discusso a Firenze il prossimo 13 ottobre. Sono fondate le critiche al pdl 953. In effetti, riuscire a convertire la proposta Aprea, avanzata da una visione politica che era quella del Pdl, in una proposta che sia in grado di riscuotere un largo consenso, anche da parte di schieramenti politici diversi per quanto riguarda la concezione che si ha della scuola, o meglio del Sistema educativo nazionale di istruzione e formazione, è assai difficile! Ne è uscito fuori quel pateracchio che in effetti - penso - non piacerà alla Scuola della Repubblica e forse neanche alla stessa Aprea! Tuttavia, quando si ha a che fare con l'attuale regime del "volemose bene" in attesa di dissotterrare le asce quando si avrà certezza delle elezioni prossime venture, è un po' difficile non avere a che fare con pateracchi.



Ci tocca scegliere tra dignità e quieto vivere
di Giuseppe Aragno

Non si comprende bene ciò che significa il ddl 953 (già legge Aprea), se non si hanno presenti l'articolo 3 della Costituzione, che attribuisce alla scuola il ruolo essenziale di rimozione degli ostacoli che impediscono il pieno esercizio della cittadinanza, e l'articolo 5, che limita il campo delle autonomie locali alle esigenze del decentramento amministrativo. Sono questi articoli che danno valore di dettato costituzionale alla libertà d'insegnamento e all'istituzione della scuola della Repubblica per sua natura gratuita e obbligatoria.
Non ci sono dubbi: letto senza pregiudizi, il Decreto 953 si rivela del tutto incompatibile con i vincoli normativi definiti dalla Carta costituzionale. E non si tratta, come si tenta di insinuare da più parti, di un giudizio nato all'interno del mondo della scuola per ragioni puramente ideologiche, spinte conservatrici e ostilità preconcetta a non meglio identificati venti di cambiamento.



 

Brevi di cronaca
Se 18 ore vi sembran poche...
Proteo Fare Sapere - 14-10-2012
Corre voce che sull'altare della seconda tappa della spendingreview il ministero si appresti a sacrificare l'orario degli insegnanti: in sostanza si vogliono aumentare le ore di lezione. Come e di quanto al momento non è ancora chiaro, così come non è chiara la destinazione di queste ore: se per aumentare il numero di classi affidate a ciascuno o se per innalzare l'offerta formativa con attività ulteriori. Naturalmente la cosa ha già destato le prime reazioni, negative, in casa sindacale.
Vi è innanzi tutto una questione di metodo: se le voci trovassero conferma, il governo si appresterebbe, ancora una volta con la scusa della crisi, ad invadere i campi della contrattazione e del confronto sindacale con atti di legge unilaterali.

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Flc Cgil, il 12 ottobre studenti e docenti in piazza
Quotidiano.net - 08-10-2012
Studenti e docenti in circa 60 piazze italiane il prossimo 12 ottobre. Un "ponte ideale dei lavoratori con i ragazzi per pensare di [...]
Roma, 9 ott. (Labitalia) - Studenti e docenti in circa 60 piazze italiane il prossimo 12 ottobre. Un "ponte ideale dei lavoratori con i ragazzi per pensare di ricostruire il Paese". A illustrare l'iniziativa, che riguarderà anche la scuola non statale, per il "pieno riconoscimento dei diritti" di chi vi lavora, il segretario generale della Flc Cgil, Mimmo Pantaleo. A preoccupare il sindacato di categoria i tagli cui è stata sottoposta, e non da oggi, la scuola. "Il nostro sistema di istruzione - ha evidenziato Pantaleo - ha subito enormi riduzioni di risorse. A partire dal 2008 in poi, la scuola è stata 'taglieggiata' con interventi pesantissimi che hanno minato il diritto all'istruzione in nome di logiche ragionieristiche''.
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Legge di stabilità: la scuola al dissesto
Flc cgil - 12-10-2012
Per la scuola, oltre all'ulteriore blocco dei contratti e degli scatti d'anzianità, l'ultima trovata è l'aumento di un terzo dell'orario di lavoro a parità di salario per le scuole secondarie. Le conseguenze saranno maggiori carichi di lavoro per i docenti, la riduzione di migliaia di supplenze per gli spezzoni e di quelle brevi. Si tagliano quindi ulteriormente organico e risorse alla scuola pubblica in perfetta continuità con il Governo Berlusconi.

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Quel mazziere di Profumo
Senzapatria.blog - 11-10-2012
Ormai è ufficiale ed è agli atti: il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo ha perso il controllo delle metafore: "Il Paese va allenato" - ha dichiarato a Genova in un incontro pubblico - "dobbiamo usare un po' di bastone e un po' di carota e qualche volta dobbiamo utilizzare un po' di più il bastone e un po' meno la carota. In altri momenti bisogna dare più carote, ma mai troppe".
Non sfugge a nessuno l'incredibile gravità di una simile affermazione operata da quello che potremmo definire il moderno "mazziere" del governo tecnico imposto al paese dalle banche e dalla finanza internazionale.

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Tam Tam
Vanno alla Finanza e denunciano Equitalia per usura
Messaggero Veneto - 14-10-2012
 sociale 
PORDENONE. Ieri mattina una decina di imprenditori del Friuli occidentale hanno denunciato Equitalia per usura: si sono presentanti al nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Pordenone, hanno spiegato le loro intenzioni e inoltrato le querele. La clamorosa azione, coordinata da Federfriuli, è la prima del genere in regione: in Italia iniziative simili, sotto la gestione di Federitalia, sono invece in continuo aumento.
«Perché abbiamo deciso di denunciare Equitalia per usura? In base al lavoro dei nostri consulenti, abbiamo appurato che i tassi applicati dall'agenzia statale nel calcolo degli interessi superano mediamente di 20-30 punti percentuali quelli previsti dalla legge.
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No Monti Day: manifestazione nazionale il 27 ottobre
Nuova Società - 09-10-2012
 sociale 
Il 27 ottobre sarà il "No Monti Day", proclamato dal comitato No Dedito e da varie parti della società civile. A Roma, dalle 14,30 in poi, ci sarà una manifestazione nazionale che darà voce a tutti gli italiani che non approvano le riforme del primo ministro Mario Monti e le considerano inique. Il corteo partirà da piazza della Repubblica e terminerà in piazza San Giovanni, dove i cittadini si riuniranno in una grande assemblea popolare.

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Il P.D.O. chiede giustizia
Antonio Monarca - 12-10-2012
 opinione 
Dopo i recenti scandali, i recenti casi di corruzione nelle pubbliche amministrazioni, il P.D.O. ( IL POPOLO DEGLI ONESTI ), chiede giustizia. Qualcuno addirittura evoca PIAZZALE LORETO. Gli inquisiti sono tanti, ma purtroppo temo che tranne qualche eccezione, i condannati saranno pochi, giusto qualcuno che farà da capro espiatorio, anche perché, per la maggior parte dei casi, le truffe hanno il crisma della legalità. I vari Fiorito e company, rasentano il codice penale, ma fanno attenzione a non caderci dentro. Uno dei maggiori responsabili di questa situazione, è Silvio Berlusconi, il cavaliere almeno la gogna se la meriterebbe.

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La produttività della politica
Mauro Artibani - 11-10-2012
 consumo 
La crisi sta lì, morde. Intorno gente di tutte le risme si affanna, incespica in formule scadute; con zuffe dottrinarie gli economisti tentano di raccattare crediti da spendere in tivvù.
La politica pure, fin ieri dentro un bipolarismo muscolare che fa audience, ad accapigliarsi tra il non fare degli uni, il non dire degli altri: tanto "la crisi è terra incognita".Oggi, nel campionato della crisi, quei partiti, senza cognizione, stanno in panchina. Onorevoli bolsi, con il fiato grosso; presi in contropiede, incapaci di smarcarsi, rifugiati in corner. Il Mister, per non rischiare la retrocessione della squadra, li ha sostituiti. Hanno giocato poco, hanno giocato male, messi di riserva, onere-volmente incassano i premi partita. Nell'ultimo scorcio di campionato sta in campo un Senatore, all'uopo a vita, ed altri dieci non votati, lindi e pinti, a mettere pezze per tentare di sfangarla. Ad Aprile si ricomincia.

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Cinemafrica
Uno spazio costante di conoscenza e valorizzazione delle cinematografie africane, per il quale mettiamo a disposizione i nostri saperi, dichiarando tuttavia che la riuscita dell'impresa è impensabile senza il coinvolgimento degli operatori dell'audiovisivo e l'interesse attivo dei lettori, cui chiediamo fin da subito di segnalarci notizie, siti, informazioni utili ad arricchire il portale ...

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
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