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Fuoriregistro n. 12 - a.s. 11/12
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newsletter del 20/11/2011
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Sommario

DENTRO LA SCUOLA

Parole, parole, parole...

di Francesco Di Lorenzo
Monti e l'importante riforma della Gelmini
di Giuseppe Aragno
Microframmenti alternativi
di Gennaro Tedesco
Coraggio! Organizziamo le scuole
di Enrico Maranzana

ORIZZONTI

Dai poteri forti al potere assoluto

di Maria Antonia Stefanino
Le parole violentate
di Cosimo De Nitto
Prove di golpe tecnocratico
di Lucio Garofalo
Priorità contro la crisi: investire in famiglia, lavoro e scuola
di Francesco Paolo Catanzaro


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Parole, parole, parole...
di Francesco Di Lorenzo

Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012

Gli ultimi atti ministeriali della Gelmini confermano in pieno la linea di condotta da lei seguita negli ultimi tre anni e mezzo. Niente di sconvolgente e di nuovo, per carità. Solo la fotocopia di ciò che avvenne con Fioroni, la cui sintesi è: 'Prima di sloggiare, sistemare in extremis qualche amico raccomandato, e non dimenticare di finanziare le scuole private'. In compenso gli studenti, a quanto pare non concedono sconti al nuovo ministro. Specialmente coloro i quali sono scesi in piazza giovedì 17 novembre. Vedono rappresentata nel ministro l'espressione del vecchio mondo universitario legato ai baroni, a quelli che hanno favorito la riforma della Gelmini. Poi, hanno chiesto due cose in particolare: fermare i tagli alla scuola, e aprire una linea di dialogo che è mancata, anzi ultimamente non è proprio esistita. In mancanza di ciò, hanno detto gli studenti, saranno ancora più duri che con il precedente ministro.


Monti e l'importante riforma della Gelmini
di Giuseppe Aragno

Tragicommedia. Non poteva che finir così. C'è davvero l'Italia di oggi nei cori sprezzanti dei tifosi contrapposti, nei cortei che si schierano davanti ai palazzi d'un potere sempre più estraneo, come fedeli davanti agli altari, in attesa dell'immancabile "miracolo". Nell'incredibile confusione tra "liberazione" e "rito liberatorio", c'è la comica tragedia d'un Paese che non s'è mai veramente "liberato". Che il fascismo sia stato, come scrisse lucido Gobetti, l'autobiografia degli italiani, ora sì, ora si vede chiaro in questo surrogato di "liberazione", che ci fa più servi in un inevitabile crepuscolo della democrazia. E' vero, Berlusconi cade - e questo non è certo un male - ma a chi torna ai ritmi del poeta latino - "nunc est bibendum" - il vino va alla testa e tutto si confonde nel gioco delle parti.
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Microframmenti alternativi
di Gennaro Tedesco

Come ridefinire, anzi trasformare radicalmente e necessariamente i programmi e i curricoli delle nostre Scuole, ma in questa trasformazione indispensabile, ineludibile e indilazionabile includere anche la nostra sgangherata e obsoleta Università? Mi pare di capire che il pendolo programmatorio oscilli dalla pletoricità delle discipline alla limitatezza culturale dei programmi. Come uscirne?



Coraggio! Organizziamo le scuole
di Enrico Maranzana

Per incidere sulla qualità dell'istruzione è necessario agire nella fase di ideazione e di specificazione dei risultati attesi, in quelle dello svolgimento e dell'applicazione delle strategie gestionali, della misurazione e della valutazione degli scostamenti dei risultati conseguiti con gli obiettivi programmati e, infine, collocando l'assetto generale nel lungo periodo per valutarne dinamica e adeguatezza.



Dai poteri forti al potere assoluto
di Maria Antonia Stefanino

Subito dopo il discorso di Monti, mi son dovuta chiedere cosa avessero da festeggiare coloro che sono scesi in piazza (invero mi ero da subito sentita estranea a ciò), ma ci siamo resi conto di cosa sia successo veramente??? Al netto delle resistenze che il cavalier banana e i suoi fidi commiss avevano a non lasciare i loro loschi affari di interessi privati e di case regalate, in comodato d'uso ecc., essi sono da oggi assurti a vera pratica politica. L'evaporato e variegato mondo di sinistra o presunta tale, fatta salva la voce di Luigi De Magistris, non osa respirare, mentre strumentalmente il solo Calderoli parla di macelleria sociale, di inasprimento delle tassazioni generali ed il cavalier banana tuona, facendo gli interessi della parte politica da lui rappresentata,"stacco la spina quando voglio se si osa pensare ad una patrimoniale" che Monti non neppure osato nominare.
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Le parole violentate
di Cosimo De Nitto

La società consumistica consuma anche le parole. Le usura, ne cambia il significato veicolando messaggi altri, che suscitano emozioni e sentimenti, i quali spesso poco riguardano il significato originario, che ne risulta a volte stravolto e comunque molto piegato nel senso. In questo periodo parole molto consumate sono: "spread" e "sacrifici". Queste due parole si sono disancorate dal loro significato originario abbastanza neutro, tecnico addirittura, e si sono caricate di senso altro, a forte connotazione sociale e di principio. Parole-mantra, si potrebbe dire, che evocano sentimenti e immagini ancestrali, di paura e di rabbia.
Paura che quel poco che si ha diventi niente e non consenta di sopravvivere oggi; paura per ciò che accadrà ai propri figli. Rabbia perché si ha la convinzione che i "sacrifici", ormai sinonimo di ingiustizia, discrimineranno ancor più chi possiede ricchezza, mezzi e privilegi e chi, al contrario, non ne possiede e insieme a quel poco che ha dovrà rinunciare anche a quei diritti che si è faticosamente conquistato nel tempo.


Prove di golpe tecnocratico
di Lucio Garofalo

Mediante un bombardamento incessante e quotidiano, i mass-media agitano lo spettro terrificante dello "spread" o del "default", in modo che l'opinione pubblica di una nazione sia messa nella condizione di accettare anche la soluzione più estrema e dolorosa. Si pensi al clima di "emergenza nazionale" provocato in modo puntuale da chi mira a legittimare e cavalcare "rivoluzioni" antidemocratiche che si inseriscono in un piano di ristrutturazione economica e ricomposizione del capitalismo su scala globale.



Priorità contro la crisi: investire in famiglia, lavoro e scuola
di Francesco Paolo Catanzaro

Le nuove direttive del governo tecnico dovrebbero orientarsi verso un recupero di tutti quei valori che il precedente aveva sacrificato e calpestato, pur di portare avanti la sua politica di "tagli". Valori che sono alla base della "felicitas civile" e del progresso della nostra Nazione.


 

Brevi di cronaca
Giornata dei Diritti dell'infanzia
Il Paese Nuovo - 19-11-2011
Centinaia di bambini, della scuola primaria "Carrisi" e delle scuole dell'infanzia "Gallotta" e "Viale Europa", coordinati dalle insegnanti e della referente del progetto Unicef Maria Grazia Pezzuto e sotto l'occhio attento e soddisfatto della nuova dirigente scolastica Margherita Mele, hanno intonato cori e canti per testimoniare la promozione e la tutela dei minori rispetto a soprusi e sfruttamento, trasformando per un'ora la Villa comunale in un "luogo della solidarietà".

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Un nuovo Profumo sulla riforma Gelmini
Europaquotidiano.it - 18-11-2011
Alla piena applicazione della Riforma Gelmini mancano ancora oltre 30 decreti attuativi su 47. Monti ha già annunciato che si dovrà proseguire nell'iter, «dando rigorosa attuazione ai meccanismi di incentivazione basati sulla valutazione». Linea condivisa dal titolare del Miur Profumo, che si è però detto aperto all'ascolto: «Parlerò a studenti e ricercatori e a chi lavora nell'istruzione per capirne desideri, incertezze, difficoltà».
Ma Profumo non è Gelmini. Per sei anni rettore del Politecnico di Torino, ne ha fatto una delle migliori università italiane...

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Nuovo governo, vecchie politiche contro i lavoratori
Cub Piemonte Ufficio Stampa - 15-11-2011
Giovedì 17 novembre i lavoratori della scuola saranno in piazza in occasione dello sciopero generale indetto da Cobas e Confederazione Unitaria di Base. Le ragioni per mobilitarsi sono infatti oggi, esattamente le stesse che ci hanno portato ad indire lo sciopero, le indicazione della BCE costituiscono infatti un attacco senza precedenti al welfare ed alle condizioni di vita e dei lavoratori, che esse siano portate a compimento dal peggiore governo di destra o da un "governo tecnico" non cambia la sostanza delle cose.

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Tam Tam
Opensource per uscire dalla crisi
Porta Futuro - 19-11-2011
 software libero 
Un seminario introduttivo organizzato da Porta Futuro e rivolto ad imprese, lavoratori e cittadini, per analizzare gli aspetti dell'organizzazione e dei processi delle aziende in cui l'uso del Software libero e Opensource (cioè spesso a costo licenza uguale zero) può davvero fare la differenza.

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Risarcito con oltre 81.500 euro collaboratore scolastico del SAB
Sindacato Sab - 18-11-2011
 comunicato 
Nel merito G.M. già inserito nelle graduatorie ad esaurimento II fascia presso l'ATP di Cosenza, profilo collaboratore scolastico, ai sensi del D.M. n.75/2001, in fase di aggiornamento, chiedeva il diritto di precedenza nelle corrispettive graduatorie d'istituto per le supplenze brevi e saltuarie per avere i requisiti richiesti dall'art. 4.2 del predetto decreto: precedente inserimento ed almeno 30 gg. di servizio prestato alla data di scadenza di presentazione della domanda.

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La crisi, qualcuno la racconta così...
Mauro Artibani - 14-11-2011
 consumo 
Le Imprese producono più di quando vendono; bruciando valore minano la crescita. Il lavoro che non genera reddito adeguato a smaltire il prodotto non ri-genera lavoro. Quelli del credito, mancano di credito, screditati. I Consumatori orfani di reddito, ignudi di credito stanno in stand by; l'economia che ha fin quì funzionato a debito non funziona più!
Quel gagliardo empirista si è messo a fare le pulci agli ideologi di questo andazzo fin quando scorge, in un agitato consesso sulla crisi, sparuti "esperti" che brandiscono tomi di dottrine scadute. Li prende di petto: voi con le vostre dannate ricette avete proposto stimoli in tutte le salse per dare spinta ai consumi.

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 Siti consigliati 
Caminito
Un'agenzia letteraria ricca di notizie. Parola d'ordine? Creatività. In home attualmente Mafalda, protagonista di una campagna per chiedere e fare sapere a che punto siamo con l'Aquila.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
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