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Fuoriregistro del 16/01/2005 - a.s. 04/05

racconti

f u o r i r e g i s t r o
newsletter del 16/01/2005

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Sommario


TRA PASSATO E FUTURO

Può accadere

di D.F.

Incontri con la storia
di Patrizia Rulli

Educazione cristiana
di Gianni Mereghetti


IL PRESENTE

La gestione delle catastrofi

di Antonio Vallario

Onda matrigna
di Mino Rollo

Adolescenza stupefacente: i giovani e le droghe
di Laura Tussi

Si ritorna a parlare di Marcello Bernardi?
di Manlio Comotto

Dalla Spagna a Torino
di Grazia Perrone

Lettera di un disabile al sindaco Veltroni
di Francesco Mele


DI SCUOLA SI TRATTA

Prendi due e paghi zero

di Cub Scuola Torino

Siamo i professori più anziani d'Italia
di Gianni Mereghetti

La scuola pubblica si difende
di Scuola Futura - MCE

Ma qual é il progetto dell'Ulivo?
di Maurizio Tiriticco

Contrordine, compagni….
di Pino Patroncini

La circolare sulle iscrizioni: nessuna garanzia sul tempo pieno
di Alba Sasso


ESPRESSIONI

Gli organi collegiali tra autogoverno ed aziendalizzazione

di Corrado Mauceri

Rientro
di Annalisa Rossi

Aracne
di Annalisa Rossi

La milleunesima notte
di Alejandro César Alvarez

 

U L T I M E

 

  • Ancora censura preventiva : dopo Franco Ruta è la volta di Roberto Di Nunzio. Il consulente della commissione parlamentare d'inchiesta sull'omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin è stato sospeso dall'incarico.

 

 

Può accadere
di D.F.


"Può accadere, e dappertutto. Non intendo nè posso dire che avverrà.......è poco probabile che si verifichino di nuovo, simultaneamente, tutti i fattori che hanno scatenato la follia nazista, ma si profilano alcuni segni precursori......attende solo il nuovo istrione (non mancano i candidati) che la organizzi, la legalizzi, la dichiari necessaria e dovuta e infetti il mondo."
Voglio tanto sperare che queste parole del grande e mai sufficientemente ricordato Primo Levi non si debbano mai avverare.

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Incontri con la storia
di Patrizia Rulli


Si ritiene importante continuare l’opera di approfondimento di quel periodo buio della nostra Storia, contraddistinto dalle leggi razziali, dall’antisemitismo, dall’esaltazione della guerra, dall’indottrinamento dei giovani allo scopo di formare dei futuri soldati, uomini pronti a “credere obbedire combattere”. È infatti solo dalla piena comprensione di quelle tragedie, e dalle premesse culturali che le hanno generate, che può nascere l’aspirazione a promuovere e diffondere in tutti gli strati della società civile il valore della Pace, del rispetto delle diversità e della Democrazia.

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Educazione cristiana
di Gianni Mereghetti


Il 28 dicembre il «Corriere della sera» ha pubblicato un documento del Sant’Uffizio, avallato da Pio XII, che interveniva sulla questione dei bambini ebrei ospitati presso istituzioni cattoliche o famiglie francesi durante la seconda guerra mondiale. A partire da quella pubblicazione si è aperto un dibattito che ha visto numerosi intellettuali intervenire. La maggior parte degli interventi ha portato sul banco degli imputati la Chiesa e in particolare il pontefice di allora Pio XII, colpevoli di antisemitismo. Quasi tutti i commentatori però sono incorsi in un errore.

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La gestione delle catastrofi
di Antonio Vallario


Il ripetersi sempre più frequente di situazioni d’emergenza in occasione di piogge sostenute, ma non eccezionali, dovrebbe finalmente indurre a porsi domande sulle motivazioni che hanno portato il territorio campano ad una tale fragilità che può identificarsi come elevata potenziale catastroficità. Ciò per le popolazioni coinvolte, porta a condizioni di insicurezza e di vivibilità umanamente insopportabili, senza un benché minimo spiraglio per un futuro migliore.

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Onda matrigna
di Mino Rollo


Matrigna onda
indifferente
verso gli occhi
di madre
che cerca
invano
la piccola mano
a lei rubata
dal freddo
tuo abbraccio.
Figlia assassina
di quella natura
da sempre benigna
che ti partorì
fra immani travagli
in cui l’umana specie
trovò orrenda sorte

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Adolescenza stupefacente: i giovani e le droghe
di Laura Tussi


Il problema “droga” riguarda una certa invisibilità dove si determina e si manifesta l’assenza di regolamenti specifici su come la scuola deve agire e comportarsi per intervenire circa la questione spinelli e droghe. L’assenza di una regolamentazione di questo tipo significa che persiste la mancanza di cultura, di modi di ragionare e di porsi, su come affrontare la situazione “droga” tra i giovani. Il trattamento educativo dovrebbe essere regolato tramite un attento controllo, se la scuola tiene presente che la questione va trattata anche con l’aumento della prevenzione, probabilmente si otterrebbero dei risultati motivanti anche indipendentemente da denunce, da sanzioni, da multe.

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Si ritorna a parlare di Marcello Bernardi?
di Manlio Comotto


Chi ha avuto figli negli anni ’70 e ’80 (negli anni del rampantismo la sua popolarità è un po’ calata), chi in quegli anni si è occupato di educazione e del rapporto adulto-bambino, ha certamente incontrato, nelle sue letture, Marcello Bernardi, docente universitario scrittore, pediatra e pedagogo un po' anarchico, che con Roberto Denti e Gianni Rodari ha animato il dibattito pedagogico in Italia (del quale hanno fatto e fanno parte Boero, Bini, Ciari ...).
E' stato forse il pediatra più letto negli anni '80 e il suo testo “Il nuovo bambino” è stato una bussola per generazioni di genitori.

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Dalla Spagna a Torino
di Grazia Perrone


Una scuola ideata, progettata e realizzata nella prima e seconda decade del secolo scorso. - sulla falsariga di quella fondata da Francisco Ferrer in Spagna - da operai anarchici e socialisti che sceglievano liberamente la loro cultura senza condizionamento alcuno e che fu spazzata via, nel 1922, dalla violenza fascista. La scuola libera - è questo, in ultima analisi, il succo del pensiero pedagogico della Escuela Moderna di Francisco Ferrer - farà degli uomini liberi, delle coscienze adamantine, degli atleti del pensiero e dell'azione, mentre invece la scuola dogmatica, serva dei pregiudizi e dei privilegi, non ci può dare che degli ipocriti, dei deboli, dei servi, dei codardi, dei ciurmatori della politica e dei mistificatori del giusto e del vero.

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Lettera di un disabile al sindaco Veltroni
di Francesco Mele


Ho mandato questa lettera al sindaco Veltroni, al compagno Veltroni, perchè volevo segnalargli il mio disagio e le difficoltà incontrate nella città da lui amministrata. Volevo farlo solo a lui, senza tanto can can, perchè lo consideravo comunque dalla mia parte. Intanto ho scoperto che nel sito del Comune di Roma non c'è la possibilità di rivolgersi direttamente al sindaco, anche solo attraverso la sua segreteria ad esempio, o se c'è è molto ben nascosta. Allora l'ho mandata a due uffici che mi sembravano i più coinvolti, uno che si occupa delle problematiche dei disabili e l'altro qualcosa del genere legato ai trasporti. Speravo così che la cosa giungesse comunque al sindaco, al compagno Veltroni. In effetti dopo qualche giorno ricevo una mail da uno dei due uffici che per conoscenza mi comunicava di aver girato la mia lettera a: ld.gabinetto@comune.roma.it e all' ATAC sollecitando loro a rispondermi.
Era il 23 novembre e da allora nulla è successo. Ho deciso allora di far arrivare questa mia lettera al primo cittadino di Roma attraverso il tam tam della rete, nella consapevolezza che quanto mi è accaduto non riguardi solo me.

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Prendi due e paghi zero
di Cub Scuola Torino


La logica che sta dietro la proposta dell’onorevole Giuseppe Valditara - immissione in ruolo dei precari che ne hanno maturato il diritto da anni su buona parte dei posti d'insegnamento vacanti entro il 2006, ma ricorrendo alla mancata ricostruzione di carriera maturata con gli anni di servizio attraverso le supplenze - ha una logica tanto elementare quanto perversa.
Proviamo a riassumerla ed Invitiamo i colleghi precari a non cadere nella trappola preparata da settori della maggioranza e che vede una certa disponibilità da parte dei settori più concertativi del sindacalismo scolastico e l’assieme della categoria a mobilitarsi per la difesa dell’organico e di una scuola pubblica di qualità.

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Siamo i professori più anziani d'Italia
di Gianni Mereghetti


Sono uno degli insegnanti che fa parte di quel 50% e più che secondo un’attendibile indagine della UIL supera i cinquant’anni.
Questo dato deve far riflettere perché non è certo un bene né che i nostri studenti abbiano ormai una gran maggioranza di insegnanti come me che sono nonni o giù di lì né che sia così difficile per gli insegnanti giovani entrare nella scuola. Detto questo e rimarcata l’urgenza di uno svecchiamento della classe docente c’è anche da rilevare che non è l’anzianità in quanto tale il male della scuola italiana, anzi è da cercare in altri fattori, i quali però colpiscono giovani e vecchi.

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La scuola pubblica si difende
di Scuola Futura - MCE


A quasi un anno dall’approvazione del decreto 59, quello che riguarda la scuola di base, proponiamo una riflessione su alcuni passaggi di questo progetto.
Una riflessione che si rivela urgente anche perché siamo di fronte ad una incalzante offensiva da parte di tutti gli apparati dirigenziali della scuola (ministero, direzioni regionali, dirigenti scolastici) che, con modalità diverse, cercano di accelerare l’applicazione del progetto. Abbiamo così pensato di chiedere ad alcuni studiosi, figure di tutto rilievo del mondo pedagogico e culturale italiano, una riflessione sulle parole chiave di questa riforma.

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Ma qual é il progetto dell'Ulivo?
di Maurizio Tiriticco


E' veramente triste che, in uno scenario così complesso e di elevato profilo storico e politico, certi nostri rappresentanti continuino a giocare ai quattro cantoni: lo scippo quotidiano dei governatori! A meno che non sopravvenga un salutare diluvio... lo shunami di una indignazione... universale!
Noi non desistiamo!

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Contrordine, compagni….
di Pino Patroncini


Se il povero Giovannino Guareschi fosse ancora vivo ne avrebbe di materiale per le sue vignette sui “trinariciuti” che devono all’improvviso cambiare linea! Solo che dovrebbe cambiare anche l’obiettivo della sua satira e mettervi al centro anziché il rigido militante del PCI la nuova Destra che governa il Paese, che in quanto a ordini e contrordini non è seconda a nessuno.
L’ennesimo esempio lo abbiamo avuto giovedi scorso nella cosiddetta audizione sulla riforma della secondaria superiore.

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La circolare sulle iscrizioni: nessuna garanzia sul tempo pieno
di Alba Sasso


La circolare sulle iscrizioni, emanata dal Ministero dell’Istruzione il 30 dicembre 2004 e resa disponibile su internet lo scorso 3 gennaio, contiene più d’un elemento di preoccupazione per tutti coloro che, nel nostro Paese, hanno ancora a cuore le sorti e il futuro della scuola pubblica.

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Gli organi collegiali tra autogoverno ed aziendalizzazione
di Corrado Mauceri


Una riforma degli organi collegiali per la valorizzazione dell’autonomia scolastica postula quindi una profonda revisione anche della normativa sugli organi collegiali territoriali ai quali deve essere garantita una effettiva rappresentatività democratica del mondo della scuola ed effettivi poteri decisionali; non possono essere organi di supporto tecnico del Ministero e dell’apparato ministeriale.
In questo contesto il governo delle istituzioni scolastiche deve essere affidato agli organi collegiali che devono avere quindi non funzioni di indirizzo (cioè chiacchiere!), ma effettivi poteri decisionali sottoposti a percorsi di larga partecipazione e trasparenti; infine è necessario prendere atto che un’organizzazione democratica della scuola è incompatibile con un ruolo preminente e decisionale del dirigente scolastico; questi deve essere il garante della corretta esecuzione delle decisioni degli organi collegiali e non il funzionario ministeriale all’interno della scuola.
Su queste scelte è necessario sin da ora aprire un confronto per una proposta alternativa alla politica della destra.

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Rientro
di Annalisa Rossi


Reduce da un infernale viaggio in Lapponia.
A parte i -30, sopportabili, per chi , come me, é rotta a qualunque esperienza (o ha una termoregolazione da far invidia a un condizionatore), a parte che sono vegetariana e lì mangiano la renna e il salmone (e basta), - per cui sono vissuta di pane e burro!(prendendo 4 kg.) -, a parte il fatto che sono l’unica a memoria d’uomo ad essere scesa dalla nave rompighiaccio in mezzo al mare e ad aver messo il piede nell’unico punto dove il ghiaccio era spesso 3 cm, contro una media di 5 metri: ecco, a parte tutto questo, al rientro dovendo atterrare a Copenaghen per prendere la coincidenza per Milano, il comandante ci invita a mettere la testa tra le gambe a causa di una “turbolenza”.

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Aracne
di Annalisa Rossi


Ovidio racconta che Aracne era nata da famiglia di origini umili e viveva nell'umile Ipepe presso Peonia: Era figlia di Idmone, tintore di Colofone Lidia, antica regione dell'Asia Minore. Aveva imparato dal padre il mestiere, ma la creatività nel tessere le tele era tutta sua, così come in tutte le attività correlate al mestiere.
Aveva così grande talento che da lei venivano ad acquistare e a imparare l’arte da tutta la Lidia, tant'è che presso di lei si raccolse una comunità di donne che, come lei, tentarono di emanciparsi con l'arte dallo strapotere dellla società patriarcale.
Aracne qui è ancora molto lontana dalla sfida con Atena. Tesse e si racconta, raccontando le storie del mondo.

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La milleunesima notte
di Alejandro César Alvarez


Nahyra ha appena sette anni. I suoi unici giocattoli sono una bambola fatta di carta e stracci e il piccolo castello di sabbia che ha costruito accanto alla porta: lo custodisce gelosamente, perché dice che ci abita l'anima di suo padre.
Il giorno si trascorre raccogliendo i resti di ciò che manca. La porta si apre e si chiude in continuazione, fino allo sfinimento, ogni volta riconoscendo e riconoscendosi nel volto disperato dei vicini.

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Brevi di cronaca

Marino Bocchi

F A R F A L L A

Se la memoria
ha un futuro

I Legionari (laureati) di Cristo
L'Unità - 15-01-2005

C’è qualcuno tra i lettori che sa che cosa è l'università privata della congregazione cattolica dei Legionari di Cristo, destinata ad aprire i battenti a Roma nel prossimo ottobre? E qualcun altro che sa perché la scuola Jean Monnet ha ricevuto due milioni di euro e altrettanto ne riceverà nei prossimi due anni per trasformarsi in una nuova Facoltà? Potrei sbagliarmi ma temo di ricevere risposte negative. La verità è che, leggendo un documento a tratti noioso ma sempre ricco di interessanti novità quale è la Legge Finanziaria dello Stato per il 2005 (che consta di 593 commi senza alcun ordine), confesso di essermi fermato più di una volta incerto tra l'ilarità e la disperazione. Due sentimenti contrastanti e non di rado difficili da conciliare.

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Comunicato del Comitato di redazione de l'Unità
Cdr Unità - 15-01-2005

I redattori dell’Unità sono allarmati per le notizie che da giorni si rincorrono su autorevoli giornali a proposito di un radicale cambio negli assetti proprietari della società editrice. Si fanno i nomi della Tosinvest della famiglia Angelucci, editori di “Libero” e azionisti de “Il Riformista”.
Si tratta degli stessi imprenditori che anni fa furono già presenti nella allora società editrice dell’Unità, il loro repentino ritiro contribuì alla chiusura del giornale. I giornalisti dell’Unità non comprendono quale logica imprenditoriale ed editoriale possa indurre gli stessi soggetti a mettere sul mercato testate così diverse.

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Insegnanti, nuove regole
Corriere della Sera - 15-01-2005

Nella bozza di decreto legislativo sul reclutamento presentata a luglio dal ministero dell’Istruzione la chiamata diretta era prevista per un quarto dei docenti. A decidere doveva essere il consiglio d’Istituto, cioè il preside più rappresentanti di insegnanti, genitori e studenti. Ma nella nuova bozza di decreto presentata due giorni fa ai sindacati la chiamata diretta non c’è più. Anche nella maggioranza qualcuno aveva chiesto un ripensamento. Mentre sindacati e associazioni dei precari avevano parlato di misura incostituzionale, di «fine della libertà d’insegnamento», ricordando la bocciatura da parte della Consulta di una legge simile adottata dalla Val d’Aosta. «È un segnale positivo - dice Enrico Panini, segretario della Flc-Cgil - ma sono ancora tanti i punti da chiarire».

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Per salvare la Resistenza
L' Unità - 14-01-2005

Il 25 aprile del 1945 il Comitato di Liberazione nazionale lanciava la parola d’ordine dell’insurrezione. Milano e le altre grandi città del Nord si liberavano dai tedeschi e dai nazisti mentre le truppe Alleate risalivano l’Italia. Il nostro paese riconquistava la libertà e la democrazia. Il ciclo di iniziative per il Sessantesimo anniversario della Liberazione, al quale stanno lavorando le Associazioni della Resistenza insieme a tante forze sindacali, politiche e culturali, così come la preparazione delle celebrazioni del 25 aprile, assumeranno un carattere di straordinarietà e rappresenteranno appuntamenti importanti per tutti noi. Riteniamo che nei primi mesi del 2005, si possano realizzare tante occasioni per ricordare quei fatti e quei sacrifici, che costituiscano anche un momento di riflessione e di ricordo riproposto alla nostra memoria, sui contributi dati dal lavoro nelle diverse regioni del paese per ridare dignità all’Italia e riscattarla dalle tragedie nelle quali il fascismo la aveva precipitata. (Guglielmo Epifani e Carlo Ghezzi)

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E qualcuno spara già su Prodi...
Scuolaoggi - 14-01-2005

Cosa propone il centro sinistra, al di là dello slogan dell’abrogazione della riforma Moratti? Cosa si mette al suo posto? Perché è qui che casca l’asino. Non basta dire “abroghiamo la Moratti”. Il problema è il “dopo Moratti”, ammesso e non concesso di vincere le prossime elezioni politiche. E qui - abbiamo l’impressione - c’è il vuoto generale. D’accordo su una linea di contrasto nei confronti di una Riforma che nella scuola rappresenta un ritorno al passato remoto (l’insegnante unico, il tempo scuola ridotto), ma qual è la “proposta di scuola” dello schieramento alternativo alla Casa delle libertà ed al governo Berlusconi? Perché questo è il punto: per vincere bisogna avere un programma comune, essere d’accordo su alcuni (pochi) punti ma essenziali. Qual è allora la base comune?

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Il Paese dove tutto è grande o massimo
Repubblica - 13-01-2005

Da qualche anno, in Italia e in molti Paesi europei, tre aggettivi si moltiplicano e si diffondono con straordinaria esuberanza, come fossero animati da una linfa più feconda delle altre parole. Questi aggettivi sono: il massimo, il grande e il grosso.
Ogni giorno, leggiamo sui giornali: «il nostro massimo specialista di letteratura moldava»: ce n´è uno solo; e forse la letteratura moldava non esiste. Oppure: «il nostro massimo esperto della letteratura italiana dal 2001 al 2004»: dopo il 2001, la letteratura italiana non ha dato segni di vita.
Quanto al «nostro massimo francesista», o al «nostro massimo germanista», o al «nostro massimo storico moderno», o al «nostro massimo sociologo», o al «nostro massimo semiotico», ce ne sono moltissimi: si litigano tra loro, nella rissa dei seguaci, ed è impossibile scoprire le gerarchie di questo guazzabuglio.

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Censura di lotta e di governo
Beppe Grillo - 12-01-2005

Questo brano è tratto dal libro "REGIME" di Marco Travaglio e Peter Gomez
"Quando lavoravo alla Rai, ogni sabato sera, prima di andare in onda, mi chiamava il direttore generale Biagio Agnes: «Con la stima che ci lega, signor Grillo, si ricordi che lei si rivolge alle famiglie». Io regolarmente rispondevo: «Non c'è nessuna stima, signor Agnes, fra me e la sua famiglia ... ». Poi, subito dopo la sigla, avvertivo il pubblico: «Pochi minuti fa
mi ha telefonato il direttore generale e ha cercato di corrompermi».

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Precari scuola: assunzione a stipendio ridotto
Italia oggi - 12-01-2005

La proposta ha messo in subbuglio la categoria. «I precari hanno già dato molto allo stato e non ci saremmo mai aspettati di dover trattare sul nostro stipendio, ma se dall’altro lato c’è la sospirata stabilizzazione, allora non possiamo dire di no», ragiona Gianfranco Pignatelli, coordinatore del Comitato italiano precari e supplente a 50 anni. «Se c’è una proposta concreta che il governo convochi i sindacati e avvia il confronto, la categoria non può essere mandata allo sbaraglio», chiede Aureliana Scotti, referente nazionale del Miip, il movimento italiano insegnanti precari, anch’essa con anni di precariato alle spalle. Le liste di discussione degli insegnanti confermano una reazione tutto sommato positiva, anche se non mancano i se e i ma, motivati in larga misura dall’esasperazione dell’attesa e dallo scetticismo circa la fattibilità del progetto.

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Il Natale triste dell’interinale
l'Unità - 11-01-2005

Sono i lavoratori in affitto, collegati alle apposite agenzie che li "prestano", per determinati periodi, ad imprenditori bisognosi di mano d'opera occasionale. Succede che a volte i giorni lieti delle festività (Natale, Capodanno, la Befana) provochino in loro qualche tristezza, per certe piccole ma simboliche, crudeli discriminazioni. Capita, ad esempio, che c'è la cena di Natale, racconta Serena, e l'azienda consegna ai dipendenti con posto fisso, felicemente riuniti, il regalo tradizionale. A loro, le donne con la targa "interinale", niente, nessun dono. Leggiamo questa breve testimonianza in una ricerca sui lavoratori atipici fiorentini.

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Fine annunciata del Tempo Pieno ?
scuolaoggi.org - 10-01-2005

La Circolare ministeriale sulle iscrizioni per l’a.s. 2005-2006 inizia con un “dono”, il riconoscimento almeno parziale dell’autonomia delle scuole, e termina con la riproposta secca dello “spezzatino pedagogico” in fatto di orari e di attività didattiche. Ma c’è di peggio. Cosa traspare infatti dietro l’angolo, oltre la circolare n.90 del 30 dicembre 2004 (uscita sul sito del MIUR il 3 gennaio 2005)? Per quanto riguarda in particolare la scuola primaria, si possono fare delle ipotesi (purtroppo, temiamo, fondate) soprattutto sulla base di una attenta lettura dei “modelli di domanda di iscrizione” allegati alla circolare stessa e forniti alle scuole “a titolo orientativo”. Com’è noto qui si prospettano una serie di “orari possibili”: il tempo scuola strettamente necessario, obbligatorio delle 27 ore; le 30 ore con l’aggiunta delle tre ore facoltative-opzionali; l’ulteriore aggiunta dell’eventuale tempo mensa (fino ad un massimo di 40 ore di tempo scuola).

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Tam Tam

2004: l'anno delle grandi bugie
Aldo Ettore Quagliozzi - 15-01-2005

 riletture 

Che anno è stato mai questo 2004 bisestile appena finito, infausto, si sa, secondo la credenza popolare? La guerra in Iraq e la tragedia asiatica di Natale hanno dato ragione alle antiche paure.
I fatti di casa nostra non sono stati sereni. La politica di un governo retrivo non ha portato la prosperità promessa, mettendo in crisi, invece, le economie domestiche dei ceti più deboli e anche della classe media, ha incrinato diritti consolidati o ha cominciato a farlo avviando il cammino per cancellare 43 articoli della Costituzione della Repubblica, ha in cantiere l’approvazione di leggi ad personam (per favorire capi e vassalli) che violano la struttura di uno Stato di diritto.

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Il segreto di Ilaria Alpi
L'Espresso - 15-01-2005

 messaggio 

C'è un filo invisibile che lega Mogadiscio a Reggio Calabria. Un nesso che unisce le indagini sull'omicidio di Ilaria Alpi, la giornalista del Tg3 uccisa il 20 marzo 1994 in Somalia con l'operatore Miran Hrovatin, e quelle sul misterioso ingegnere Giorgio Comerio, protagonista secondo gli investigatori calabresi di un gigantesco traffico di rifiuti radioattivi con altri faccendieri, malavitosi e trafficanti d'armi. Uno scandalo di livello internazionale nel quale sarebbero coinvolti decine di governi, europei e non, e intorno al quale si sarebbero per anni mossi agenti dei servizi segreti deviati e personaggi iscritti a varie massonerie.

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I Sindacati non hanno il monopolio dello sciopero
Corsera - 14-01-2005

 curiosità 

E' quanto si evince dal postulato della Commissione di Garanzia (presieduta da Antonio Martone) che ha inserito lo sciopero "autoconvocato" dei ferrovieri nell'elenco delle astensioni lavorative congrue con i dettami della normativa vigente considerando, dunque, legittima l'astensione lavorativa programmata da 150 lavoratori (tutti responsabili della sicurezza regolarmente eletti in ambito RSU) autoconvocati poiché considera lo sciopero - proclamato sull'onda emotiva scaturita da un evento grave - un diritto soggettivo inalienabile (...)" che può essere esercitato da una collettività di lavoratori (..)". I sindacati di categoria, però, sconfessano la base con una nota nella quale, dissociandosi dall'iniziativa, comunicano che (...)"eventuali azioni saranno decise in un'assemblea proclamata per il 27 gennaio prossimo (...)".

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Stella di David e saluto fascista
l'Unità - 14-01-2005

 opinione 

Cominciamo con un breve ripasso della storia. Chi faceva il saluto romano, come Di Canio allo stadio di Roma? I fascisti. Li ricordiamo per molte ragioni. Eccone alcune: l’uccisione di Matteotti, la morte in prigione di Gramsci, il delitto dei fratelli Rosselli, le leggi razziali, la caccia agli oppositori politici, ai partigiani, le impiccagioni per le strade, la collaborazione fervida per completare la deportazione ad Auschwitz e lo sterminio di tutti gli ebrei arrestati in Italia. Chi ha cominciato a usare come simbolo la stella di Davide?

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Signornò
Redazione - 13-01-2005

 storie 

Intervista a Maritza Castillo, madre di Camilo Mejía, il primo soldato che si è rifiutato di andare in guerra in Iraq. Intervista realizzata da Omar Sierra, del Circolo Bolivariano "Prof. Alberto Lovera" di New York
"Sono stato testimone della sofferenza di un popolo il cui paese è in rovina e che in più è umiliato da requisizioni, pattugliamenti e coprifuochi da un esercito d’occupazione... la mia esperienza in questa guerra mi ha cambiato per sempre" (Sergente Camilo Mejía).

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Quando uscimmo dai rifugi
Salvatore Casaburi - 12-01-2005

 libri 

Due i temi conduttori del volume che sarà presentato a Napoli il 17 gennaio:
- l’impatto della seconda guerra mondiale sul Mezzogiorno: il dispiegarsi dei bombardamenti inglesi e americani, la breve e feroce occupazione tedesca, il forte bisogno di pace avvertito da donne e uomini, la scelta della Resistenza;
- le urgenze e i problemi del dopoguerra: il progressivo ritorno di prigionieri e profughi, l’incremento della criminalità, il difficile rapporto tra popolazione e angloamericani, che, per molti aspetti, riflette la relazione vincitore/vinto. Lontano appare il faticoso processo di costruzione dello stato antifascista e repubblicano.

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Ludobus
Ali per giocare - 12-01-2005

 giochi 

Sono aperte le iscrizioni al 3° Corso di Formazione per Animatori di Ludobus, che si svolgerà a Firenze dal 10 al 13 Marzo 2005. Il corso mira a stimolare e formare le persone sui temi della pedagogia del gioco e dell'animazione di gioco mobile, e a fornire strumenti per sostenere le progettualità di chi opera sul territorio con progetti ludici, pedagogici e socioculturali.

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Comodi cavalletti e scomodi magistrati
In movimento - 11-01-2005

 opinione 

Sull'ormai crisi dell'etica pubblica della nostra classe politica ho scritto molto, ma sarà per la mia giovane età o per la mia passione per il diritto, non rinuncio a sostenere che una così profonda crisi della legalità meriterebbe risposte ben diverse da quelle offerte dall'attuale classe dirigente di questo Paese.
Risposte che non sono certo negli insulti riservati ai magistrati, ogni qualvolta questi, nello svolgimento del proprio dovere, hanno a che fare con qualche potente di turno.
Né possono essere nella costante volontà e ricerca dell'impunità con leggi che minacciano la funzionalità dei processi civili e penali. Ma questo tema meriterebbe un articolo a parte. Quello che non è tollerabile è che quel "familismo amorale" che sempre più coinvolge ampi strati della società italiana che premia la furbizia e l'approssimazione, è ormai dato come una condizione dalla quale è impossibile ed inutile fare u meno. (Valerio Vartolo)

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Florence ci riguarda
carta.org - 10-01-2005

 NO WAR 

In questo momento, non sappiamo se Florence Aubenas, l'inviata del quotidiano francese Libération della quale il giornale diretto da Serge July ha annunciato di aver perso le tracce da mercoledì scorso a Baghdad, sia stata rapita, tanto meno da chi eventualmente venga tenuta prigioniera, né se abbia avuto un incidente o chissà cos'altro. Quel che possiamo però dire con certezza è che la sua sorte ci riguarda. E quando dico "noi" intendo tutti coloro che a suo tempo si mobilitarono in ogni modo per ottenere la salvezza delle due Simone, le operatrici di Un ponte per sequestrate in Iraq, e che non riuscirono a fare altrettanto per Enzo Baldoni. (Pierluigi Sullo)

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Mare magnum
Messo in linea dalla Libreria Antiquaria Malavasi di Milano registra attualmente circa 2 milioni e 300 mila titoli, raccogliendo informazioni da 486 librai di tutti i paesi, il che non è poco. Poniamo che vogliate sapere dove si trova e a quale prezzo un libro raro, poniamo un'opera di Athanasius Kircher, che è del Seicento. Mare Magnum vi provvede (con ampia descrizione della copia) 25 titoli di opere di Kircher che potete trovare nel mondo. Ma passiamo ora all'usato o fuori commercio. Ho domandato a Mare Magnum cosa poteva darmi su Italo Calvino e ho trovato ben 102 titoli, tra cui alcuni in lingua straniera, sette numeri di 'Menabò', due libri con prefazione di Calvino e una trentina di libri su Calvino. Non si tratta di una bibliografia completa di Calvino o su Calvino, sono le copie, per lo più di seconda mano, di prime edizioni et similia, che potete trovare nelle librerie più sperdute. (Umberto Eco)

Suggestopedia
La parola "Suggestopedia" deriva dall'inglese "suggest" che significa "suggerire", "proporre", "offrire", non dalla "suggestione" in senso di "manipolazione". Questo vuol dire che si offre al discente la possibilità di usare tutta la potenzialità ricettiva di tutto l'arco tra il cosciente e il subcosciente, adoperando, aprendo e, qualche volta, riscoprendo, risorse che si già presenti, ma... "dimenticate".

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
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In redazione: Emanuela Cerutti (coordinamento), Giuseppe Aragno, Marino Bocchi, Grazia Perrone, Anna Pizzuti.
Collaborano: Rolando Borzetti, Pierangelo Indolfi, Ilaria Ricciotti. Cura il sito Maurizio Guercio.


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