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Fuoriregistro del 06/03/2005 - a.s. 04/05
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f u o r i r e g i s t r o
newsletter del 06/03/2005
...io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare...
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Sommario

ORIZZONTI

Salò, una Legge contro la Storia    !
di Proteo Fare Sapere
Vigilanza democratica
di Giuseppe Aragno
Il bel paese al bivio ?
di Aldo Ettore Quagliozzi
I Censi
di Giuseppe Aragno
In manette per la pietà verso un clandestino
di Fuoriregistro
Lo Stato è la legalizzazione della violenza
di Grazia Perrone

DENTRO LA SCUOLA

Il quindicenne italico

di Mario Menziani
Una scuola, un poliziotto    !
di Arturo Ghinelli
Abilitazione per le scuole medie
di Redazione
A proposito di gite scolastiche
di Gianni Mereghetti
Fine della graduatoria di merito
di A.D.A.C.O.
Sulla vertenza Ata , la sentenza della Cassazione
di Cgilscuola

CARTEGGIO

All’Onorevole Sasso ...

di Roberto Renzetti
In risposta alla lettera aperta
di Alba Sasso
Questione di scelte
di Giuseppe Aragno
Posta per Moratti
di Gianni Mereghetti

SECONDARIAMENTE

Arriva la nuova bozza di decreto    !
di Gilda insegnanti
Non vitae sed ocs(a)e discimus
di Pino Patroncini
Per salvare il Progetto Brocca
di Liceo Scientifico-Tecnologico I I S G. Vallauri di Fossano
In difesa dell'istruzione media superiore
di Ipsar Gramsci
Ci sono anche i corsi serali da difendere
di Anna Pizzuti
Dal buon senso delle intenzioni al… buon senso delle azioni!
di Maurizio Tiriticco

MESSAGGI

Il 18 marzo chi ci fa compagnia?

di Movimento Studentesco Bergamo
Diciamo NO alla scippo del TFR    !
di Fuoriregistro
La macchina del tempo
di Carlo Carzan
Salviamo la lingua straniera
di Stella sghemba
Il 21 marzo tutti e tutte a Castelfranco Emilia!
di Rolando Alberto Borzetti


Salò, una Legge contro la Storia
di Proteo Fare Sapere

Ecco l’appello di numerosi storici italiani contro la legge sullo status di militari combattenti ai seguaci della Repubblica sociale italiana

La maggioranza parlamentare di centro-destra guidata da Silvio Berlusconi ha portato in parlamento e sta per approvare il disegno di legge n.224, presentato dai parlamentari di Alleanza Nazionale, che in soli due articoli rovescia il senso della Resistenza e della contrapposizione tra i giovani che scelsero di lottare contro i tedeschi occupanti, il terrore nazista e i fascisti della «repubblica sociale» e quelli che all`opposto decisero di arruolarsi nelle file dell`esercito di Salò e combatterono per venti mesi contro i partigiani e gli alleati angloamericani.
disegno di legge stabilisce che ai soldati e agli ufficiali che militarono nell`esercito della «repubblica sociale italiana» deve essere riconosciuto lo status di militari combattenti equiparato a «quanti combatterono nei diversi paesi in conflitto durante la seconda guerra mondiale».
Si mette così sullo stesso piano la scelta di chi ha lottato e versato il proprio sangue per costruire in Italia la democrazia parlamentare e la giustizia sociale, e quella di chi non solo non ha rinnegato gli obiettivi politici e ideologici della dittatura fascista, ma ha ritenuto di poter condividere la visione hitleriana e razzista dell`Ordine nuovo nazista, simboleggiato dall`orrore di Auschwitz.

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Vigilanza democratica
di Giuseppe Aragno

Di fatto, la Repubblica Sociale Italiana fu uno Stato. Ebbe il riconoscimento di Francisco Franco, un sanguinario dittatore fascista, di un criminale come Adolf Hitler e del Giappone, alleato di Mussolini, entrato in guerra contro gli Stati Uniti d’America senza formale dichiarazione, con il vile bombardamento di Pearl Halbor. Contro la Resistenza e la Costituzione che da esse è nata, il governo di centrodestra intende approvare una legge che, di fatto, mette sullo stesso piano le SS di ogni paese e i combattenti per la libertà: la Repubblica Sociale fu uno Stato, certo, ma non si propose mai di mitigare la condizione degli italiani schiacciati dal tallone nazista.
Sul piano strettamente nazionale, la legge proposta da Alleanza Nazionale rivela qual è la filosofia morale che regola il progetto di riforma istituzionale del governo Berlusconi. Non è questione di storia. Una ferita profonda si apre nel tessuto democratico del Paese e, di qui alle elezioni politiche, da questo governo ci si può aspettare qualsiasi cosa. Vorrei sbagliarmi, ma tutto lo lascia credere: occorre una grandissima vigilanza democratica.

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Il bel paese al bivio ?
di Aldo Ettore Quagliozzi

Ma cos’è che irrita più di ogni altra cosa l’egoarca ed i suoi “ stimabili “ accoliti di Azeglio Ciampi?
Di certo la sua “ alterità “, il suo essere “ altro “ rispetto ai canoni della vita politica del bel paese, la sua estraneità ai riti della politica ed ai dei suoi bassi maneggi. Azeglio Ciampi ha una vita trascorsa illuminata, e senza ombra alcuna, dal principio fondamentale del “ servizio “ reso al Paese, questa volta scritto con la lettera p al maiuscolo; un passato di grande prestigio speso per un interesse collettivo, rappresentando con grande responsabilità il Paese in tutti i consessi internazionali grazie alla sua competenza, alla sua riconosciuta consapevolezza del fare, che nei momenti più difficili della vita sociale ed economica del bel paese ha rappresentato l’ancora a cui aggrapparsi per non soccombere.

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I Censi
di Giuseppe Aragno

La mia vita da insegnante, per me che da studente avevo sbattuto la porta promettendo di non mettere mai più piede in una scuola, cominciò così, tra zingari recalcitranti, mamme inviperite, celerini pronti all’assalto e bambini di prima elementare che entravano in classe e si smarrivano, scavalcando timidamente compagni sdraiati a terra che, avvinghiati alle caviglie delle madri urlanti, singhiozzavano la loro disperazione per quel primo giorno di scuola che ci metteva insieme perché il destino è beffardo. Lo seppi subito, ne fui immediatamente certo, mentre mi perdevo dentro quegli occhi disperati, capaci di parlare molto più che le bocche: la scuola che avevo odiato mi avrebbe ancora profondamente ferito. E però l’avrei amata.


In manette per la pietà verso un clandestino
di Fuoriregistro

Pubblichamo il racconto di una storia incredibile. " Mi recavo per lavoro, faccio l'antropologo in Senegal, con un charter di una compagnia francese affollato di bambini e famiglie. Dietro di me, un «sans papier» veniva ricondotto in Africa. Le mani dietro la schiena, le gambe bloccate. Ai lati, due poliziotti. Il sans papier urlava con tutto il fiato che aveva in gola. Il charter ritardava per problemi tecnici. Per farlo tacere, i poliziotti gli premevano la testa sotto al mio sedile, spingendo la sua bocca contro un guanto o una superficie nera. Le urla continuavano. Dopo un'ora tutti erano visibilmente turbati..."


Lo Stato è la legalizzazione della violenza
di Grazia Perrone

Così recita lo slogan di un "vecchio" striscione del Circolo Anarchico "Ponte della Ghisolfa" di Milano. Uno slogan che riprende - sintetizzandola in pillole - una celeberrima analisi politica di Max Weber.


Il quindicenne italico
di Mario Menziani

Il quindicenne italico, secondo le indagini dell’ Ocse Pisa, è un gran somaro: lo era l’anno scorso in lettura, lo è quest’anno in matematica applicata. E’ talmente preoccupante la situazione che, da parte del ministero, si è subito provveduto a studiare il caso. In una due giorni romana, gli esperti si sono raccolti intorno al letto del malato dedicandogli tutta la loro attenzione, nonostante la preoccupazione del sottosegretario Aprea fosse tutta rivolta all’eccellenza “che pur c’è e che dobbiamo far emergere con la nostra azione didattico-educativa”. Suppongo che gli esperti abbiano dapprima analizzato la situazione constatando che il quindicenne italico, posizionatosi tra gli ultumi quindicenni del “mondo sviluppato”, è per davvero un gran somaro in applicazione quotidiana della matematica e che abbiano proseguito la loro due giorni, parlando della distanza della scuola dalla realtà; della necessità di adeguare programmi, metodi, eccetera eccetera.



Una scuola, un poliziotto
di Arturo Ghinelli

Forza Italia scopre le sue carte a Modena, dove presenta il vero progetto del partito per la riforma della scuola superiore,che sintetizza nello slogan “Un poliziotto in ogni Istituto Superiore”. Il primo a sperimentare tale riforma è stato,manco a dirlo, un istituto professionale, il”Fermo Corni”, con il progetto “Un poliziotto per amico”.
Iniziativa che , per la verità, sulle prime aveva trovato qualche perplessità. Per fortuna il giorno stesso in cui in Consiglio Comunale i DS presentavano un’interrogazione in proposito all’Assessore alla P.I., il poliziotto in servizio al Corni, grazie alla collaborazione di una bidella (una vera e propria “collaboratrice di giustizia”), arrestava due studenti sorpresi mentre vendevano droga nei bagni dell’Istituto. L’Assessore aveva un bel da rispondere che nelle scuole servivano insegnanti e non poliziotti. Ormai il gioco della Formazione Professionale di competenza regionale, e perciò comunista, era sotto gli occhi di tutti: spacciare la droga del marxismo alle nuove generazioni.


Abilitazione per le scuole medie
di Redazione

Il Cnpi boccia la riforma delle classi di abilitazione delle medie. Il Consiglio nazionale della pubblica istruzione, in merito alla revisione delle classi di abilitazione per la scuola media inferiore, ma anche sulla formazione degli insegnanti (articolo 5 della legge 28 marzo 2003, n. 53), ha espresso più di una perplessità.



A proposito di gite scolastiche
di Gianni Mereghetti

Due sono le modalità che caratterizzano le gite scolastiche, o più correttamente viaggi di istruzione: la prima è la modalità culturale dove gli studenti vengono portati di peso da una chiesa ad un museo, da un castello ad una pinacoteca, ed imbottiti di informazioni; la seconda è quella socializzante dove ciò che si va a visitare è un puro pretesto, perché la gita vive di altro, e risparmiamoci i dettagli!



Fine della graduatoria di merito
di A.D.A.C.O.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di decreto legislativo concernente la definizione delle norme generali in materia di formazione degli insegnanti ai fini dell'accesso all'insegnamento.
Per quanto riguarda il precariato storico viene conservato il reclutamento dalle graduatorie permanenti dei precari storici per il 50% dei posti da coprire, così come previsto dalla disciplina attuale.


Sulla vertenza Ata , la sentenza della Cassazione
di Cgilscuola

ai dipendenti ATA, già in servizio presso gli enti locali, “sono applicati i trattamenti economici e normativi stabiliti dal CCNL del comparto scuola, considerandolo come appartenente a detto comparto sin dalla costituzione del rapporto di lavoro con l’ente locale, e ciò a prescindere dal risultato retributivo finale (favorevole o svantaggioso)”.
A questo punto è auspicabile che l’Amministrazione provveda tempestivamente d’ufficio a rideterminare l’anzianità di detto personale nei ruoli statali ed a corrispondere tutti gli arretrati con i relativi interessi.



All’Onorevole Sasso ...
di Roberto Renzetti

Ho aspettato un mese prima di azzardare questo ultimo intervento (a meno che non sia smentito in quanto dirò). Avevo posto delle questioni e, mi pare, che questioni, a mio parere, di fondo non abbiano avuto alcun cenno di risposta da NESSUNO di coloro che condividono le pretese riforme di Bassanini e Berlinguer e che cito esplicitamente nel titolo.
A seguito di ciò, poiché per me la scuola è argomento propedeutico a tutti gli altri, vorrei comunicare a coloro che rendono vivo questo benemerito spazio, assolutamente democratico ed importante, che vi sono persone elette al Parlamento della Repubblica che hanno preso il vezzo di dispensare le verità dall’alto, senza degnarsi MAI di confrontarsi con i miseri minus habens che vivono alla Corte dei miracoli, facendo solo i lavoratori della scuola.

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In risposta alla lettera aperta
di Alba Sasso

Ho aspettato molto prima di rispondere alla “lettera aperta” che è stata indirizzata a me tramite questo sito. Perché so bene che ogni parola che dirò sarà vivisezionata e usata contro di me, come è stato fatto per chi è intervenuto nel dibattito. Nella mia vita e nella mia attività non mi sono mai sottratta al confronto, al dialogo, all’attenzione verso le ragioni dell’altro. Questo, però, a una condizione: preciso subito, non si tratta di una condizione imposta da me, si tratta della ragionevole aspettativa che sia mantenuto il prerequisito essenziale ed elementare di ogni confronto.
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Questione di scelte
di Giuseppe Aragno

Onorevole Sasso,
credo che abbiamo entrambi anni a sufficienza per poterci confrontare, partendo da un minimo di esperienze comuni ai militanti di questa nostra povera sinistra. Quel minimo che anni fa mi avrebbe consentito di scrivere compagna Sasso e darle del tu, senza dover temere di partire subito col piede sbagliato. Non ci diremo compagni e non ci daremo del tu, ma saremo ugualmente franchi, com’era nostro costume in un tempo che ormai appartiene alla storia. No, non ci nasconderemo dietro un dito: non ho motivo di dubitarne.


Posta per Moratti
di Gianni Mereghetti

Gentilissimo Ministro,
ormai è evidente, sono caduto in un grosso equivoco quando pensavo vicino il momento della rivoluzione nella scuola! In realtà la libertà e la qualità di cui lei è andata a parlare per anni e che avrebbero dovuto essere i pilastri di questo cambiamento epocale erano solo parole al vento, puro suono che infatti ormai s’è perso nell’etere del nulla.
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Arriva la nuova bozza di decreto
di Gilda insegnanti

Si è tenuto il 3 marzo al Miur un incontro tra il Ministro Moratti e le OO.SS nel corso del quale è stato presentato il nuovo schema di decreto sulla secondaria superiore.
Le novità riguardano i quadri orari del sistema dei licei e soprattutto il percorso di istruzione e formazione professionale. L’incontro tra il Ministro e i Rappresentanti delle Regioni ha costretto il Miur a radicali cambiamenti proprio sul percorso della Formazione professionale, sulla gestione del passaggio di competenza e sul ruolo delle Regioni. Un incontro tra Ministero Sindacati e Regioni si terrà a breve, ma al Ministero degli Affari Regionali.


Non vitae sed ocs(a)e discimus
di Pino Patroncini

Abbiamo un ministro che vorrebbe fare un po’ quello che spesso rimproveriamo agli alunni i quali spesso studiano solo in funzione del voto o solo quando sono prossimi all’interrogazione. Sicché una settimana studiano italiano e un’altra matematica, spesso con scarsi risultati e rinunciando a una preparazione omogenea e non superficiale. In questi casi agli alunni si rammenta che “non scholae sed vitae discimus”. Ma oggi sulle insegne del MIUR potremmo scrivere “Non vitae sed Ocs(a)e discimus”.


Per salvare il Progetto Brocca
di Liceo Scientifico-Tecnologico I I S G. Vallauri di Fossano

Dopo aver esaminato la bozza dello schema di decreto legislativo per la riforma della scuola secondaria superiore, i docenti del Liceo Scientifico-Tecnologico dell'Istituto di Istruzione Superiore "G. Vallauri" di Fossano si dicono vivamente preoccupati per il futuro della scuola italiana nel settore scientifico e tecnologico. Pare loro infatti che né il Liceo Scientifico né quello Tecnologico prospettati dalla riforma Moratti possano offrire agli studenti una preparazione adeguata al proseguimento degli studi universitari in questo settore, che è cruciale per lo sviluppo del Paese.



In difesa dell'istruzione media superiore
di Ipsar Gramsci

I docenti dell'Istituto ribadiscono il parere nettamente negativo rispetto ai cambiamenti prospettati nella proposta di riforma del ministro Moratti che comporterebbero un preoccupante peggioramento del servizio scolastico. Decidono di promuovere incontri fra insegnanti e rappresentanti dei genitori degli studenti ed organizzare, con quanti si dichiarino d’accordo, iniziative in difesa del diritto allo studio e dell'istruzione secondaria.


Ci sono anche i corsi serali da difendere
di Anna Pizzuti

Se sto all'attuale bozza di decreto sul secondo ciclo (ma non credo che quella futura sarà molto diversa) e tengo conto dell’esperienza fatta in questi due – bellissimi – anni di insegnamento agli adulti, durante i quali ho verificato direttamente le aspettative e le necessità delle persone che ho conosciuto, mi dico che l’educazione degli adulti, quella che si realizza nei corsi serali, scomparirà completamente o si trasformerà – come molti sicuramente sperano, enti privati di formazione in testa – in qualcosa di totalmente diverso.


Dal buon senso delle intenzioni al… buon senso delle azioni!
di Maurizio Tiriticco

Per il secondo ciclo siamo prossimi ad una svolta? Chissà! La posta in gioco è molto alta e la confusione – io la registro ovunque vada – lo è ancora di più! Si affollano sul mio computer e nella mia testa file su file relativi allo schema di decreto e ai documenti connessi! Il guaio è che è impossibile comprendere quali siano i più attendibili! Forse lo stesso ministro non sarebbe più in grado, ormai, di capirci qualcosa!


Il 18 marzo chi ci fa compagnia?
di Movimento Studentesco Bergamo

Il 18 marzo 2005 il mondo della scuola si ribella. Il 18 marzo 2005 nel giorno dello sciopero nazionale della scuola i professori non si presentano in aula. Il 18 marzo 2005, parallelamente allo sciopero del mondo della scuola indetto da CGIL e COBAS, il Movimento Studentesco scende in piazza a Bergamo. Il 18 marzo 2005 le scuole restano chiuse e deserte. Chi ci fa compagnia?



Diciamo NO alla scippo del TFR
di Fuoriregistro

Si è svolta a Torino - il 26/27 febbraio - l’Assemblea nazionale di Attac Italia nel corso della quale è stato approvato un importanteordine del giorno, che impegna tutti gli attivisti in una – fattiva – opera di “boicottaggio” e di controinformazione contro il conferimento del TFR (trattamento di fine rapporto) nei fondi pensione integrativi. Aldilà delle forze in campo nel momento in cui si assiste ad una forte spinta, anche da parte sindacale, all'adesione ai fondi negoziali, questa campagna è moralmente e politicamente imprescindibile per un'associazione, come Attac, nata contro la finanziarizzazione dell'economia, le privatizzazioni, il neoliberismo, la precarietà sociale. Non fare o ritardare ulteriormente questa campagna significa - in ultima analisi - rinnegare le ragioni stesse della sua esistenza e avallare un' operazione commerciale e di marketing che farà pendere l'ago della bilancia nuovamente sul piatto dei mercati finaziari.
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La macchina del tempo
di Carlo Carzan

Nell’area del Parco delle Madonie esistono varie iniziative di sviluppo locale che puntano alla valorizzazione delle risorse dell’area. La zona delle Madonie, per via delle sue caratteristiche, è stata recentemente ammessa nella European Geopark Network. La rete europea, nata nel 2001 sotto gli auspici dell’UNESCO e composta da 15 zone di sei paesi europei, ha come obiettivo fondamentale la valorizzazione del patrimonio geologico come mezzo per lo sviluppo di un turismo innovativo e rispettoso dell’ambiente naturale e socioculturale. Si è, quindi pensato di far partecipare i giovani delle scuole superiori all’attività di valorizzazione ai fini turistici del patrimonio geologico della loro zona. Questa partecipazione assume particolare importanza se si considera che la valorizzazione dell’ambiente naturale e socioculturale possono diventare in prospettiva concrete attività autoimprenditoriali che i giovani del luogo che potrebbero, in futuro, decidere di intraprendere.



Salviamo la lingua straniera
di Stella sghemba

l’insegnamento della lingua inglese, nella scuola elementare, verrà affidato ad insegnanti “formati” con corsi di pochissime ore (che avranno un notevole costo) e che, inevitabilmente, saranno costretti ad usare esclusivamente sussidi didattici, quali il Divertinglese. Questo vuol dire che la scuola, invece di essere un’opportunità di apprendimento di natura sociale, diventerà anch’essa occasione per consolidare la videodipendenza che già caratterizza le giovani generazioni. Inoltre ciò produrrà uno scadimento qualitativo dell’insegnamento della lingua straniera, al contrario – tanto per cambiare – di quanto viene sbandierato dal Governo.



Il 21 marzo tutti e tutte a Castelfranco Emilia!
di Rolando Alberto Borzetti

Lunedì 21 marzo 2005 Gianfranco Fini e altri esponenti del governo Berlusconi inaugureranno a Castelfranco Emilia il primo carcere privatoitaliano, gestito direttamente da San Patrignano per conto dell'Amministrazione Penitenziaria. Proponiamo a tutti/e di organizzare insieme una mobilitazione il 21 marzo a Castelfranco Emilia per fermare questo gravissimo progetto, che rientra nella più generale politica repressiva del governo (legge Bossi-Fini sull'immigrazione, ddl Fini sulle droghe, ddl Ciriello, ecc. ecc. ecc.).


 

Brevi di cronaca

Baghdad, esterno notte:



la vita e la morte


La Carta mondiale delle donne per l’umanità
Il paese delle donne - 05-03-2005
La versione finale della Carta mondiale delle donne per l’umanità, approvata il 10 dicembre 2004
in Ruanda durante l’incontro internazionale
della Marcia mondiale delle donne, sarà lanciata il prossimo 8 marzo dal Brasile: prima tappa della staffetta femminista intorno al mondo.
Con questa carta prosegue il percorso - intrapreso nel 1998 - per sconfiggere ogni forma di oppressione, discriminazione e violenza verso le donne e tutti gli essere umani in genere.
Le condizioni necessarie per raggiungere questi obiettivi erano già state redatte nel 2000: “17 rivendicazioni concrete, volte a eliminare la povertà nel mondo, realizzare la ripartizione delle ricchezze, sradicare la violenza contro le donne e ottenere il rispetto della loro incolumità fisica e psichica”.
Nel 2005 la “marcia a staffetta” delle donne riattraverserà il mondo; tra l’8 marzo e il 17 ottobre la Carta verrà presentata e combinata con iniziative locali sui temi scelti dai coordinamenti nazionali e regionali. In Italia, la staffetta approderà il 13/14 maggio a Brindisi.


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Rifondare la scuola?
Fuoriregistro - 04-03-2005
Essere giovani oggi in Italia significa trovarsi in una condizione di particolare esposizione all’attacco delle politiche neoliberiste, che producono incertezza, precarietà, mercificazione di tutti gli aspetti della vita dei giovani. Per questo, all’interno dei movimenti, i giovani, esprimendo il totale rifiuto dei guasti prodotti dal neoliberismo, sono portatori di una critica radicale nei confronti di un modello di società oggettivamente intollerabile... Occorre suscitare una iniziativa di massa in difesa del diritto allo studio, impegnandosi per una riforma che restituisca la scuola alla sua autentica funzione sociale e battendosi contro la scuola della selezione di classe e contro la devastazione dell’Università pubblica. La mobilitazione per il diritto allo studio è, in sé, critica della precarietà e pone contemporaneamente le basi per un impegnativo intervento dei comunisti e della sinistra sul terreno della formazione e dei saperi. [Dai documenti preparatori del Congresso Prc].

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Noi prof, soli contro presidi e genitori
il Messaggero - 04-03-2005
L’autonomia degli istituti ha modificato gli equilibri precedenti, le famiglie rischiano di trasformarsi in “clientela”.«Il meccanismo del consenso ha i suoi rischi ma dobbiamo stare attenti, la scuola non è un supermarket e deve mantenere il ruolo formativo».
spiega Massimo Di Menna, segretario generale della Uil scuola. Metafora condivisa da Alessandro Ameli, coordinatore nazionale della Gilda: «Da quando c’è l’autonomia, la scuola sembra diventata un supermercato, e mantenere la propria clientela può essere più importante che tutelare i dipendenti. E’ scorretto generalizzare, ma non sempre i dirigenti scolastici sono all’altezza di gestire le risorse umane»
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Documento Docenti Diplomati I.S.E.F.
Docenti Diplomati I.S.E.F. e Laureati in Scienze Motorie - 04-03-2005
I sottoscritti Docenti Diplomati I.S.E.F. e Laureati in Scienze Motorie della provincia di Frosinone, riunitisi in Assemblea Sindacale Provinciale il giorno 10-2-2005, preso atto delle ripercussioni sull’insegnamento dell‘Educazione Fisica conseguenti all’applicazione dei decreti attuativi della Riforma della scuola (L. 53/2003) ed in particolare in relazione alla bozza di decreto sul secondo ciclo dell’istruzione P R O T E S T A N O
unanimemente contro tali decreti, in quanto contrari agli stessi principi generali della L. 53, la quale, all’art. 1, tra gli impegni prioritari del governo prevede espressamente misure…..” a sostegno….dello sviluppo dell’attività motoria e delle competenze ludico-sportive degli studenti”.

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L'inimmaginabile governa
reporterassociati.org - 03-03-2005
L’Uruguay volta pagina ed entra nell’era dell’impensabile. Le strade di Montevideo sono attraversate da un’allegria euforica. Si respira aria di nuovo, il grande freddo e’ alle spalle. Tabarez Vasquez ha stravinto le elezioni perché era l’unico tra i candidati alla Presidenza lontano da qualsivoglia sospetto di corruzione. Medico, grande comunicatore, moderato ma dai tratti inequivocabilmente progressisti, ha portato l’Encuentro Progresista-Frente Amplio-Nueva Mayoria, sigla che riunisce più di quindici organizzazioni e partiti, alla vittoria al primo turno con una maggioranza schiacciante. Per la prima volta nella sua storia, dopo aver conquistato negli anni scorsi per due volte la capitale e numerose altre città, ora la sinistra governa il Paese. Non sarà un’impresa facile. L’Uruguay è allo stremo.

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Alla nostra Repubblica restano 15 ore ... a meno che il popolo sovrano ...
Liberazione - 03-03-2005
La Repubblica ha quindici ore. Tante sono infatti quelle che i capigruppo del Senato hanno assegnato al dibattito e al voto sulla nuova Costituzione, dopo di che, l'8 marzo, essa dovrà essere approvata, per volere della maggioranza, senza alcun emendamento, nell'identico testo trasmesso dalla Camera.

di Raniero La Valle

Dunque l'8 marzo dovrebbe essere concepita la nuova Repubblica, per atto congiunto della Camera e del Senato. Poi ci vorranno tre mesi per la seconda lettura, e già l'8 giugno la nuova Costituzione, interamente riscritta nella seconda parte e di fatto svuotata e lasciata sguarnita nella prima, potrebbe essere varata e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, per entrare in vigore entro l'anno, come ha detto il ministro Urso sabato scorso agli imprenditori. A meno che il referendum popolare, all'ultimo momento utile, non la cancelli...

Sommessamente propongo alle donne, ai loro movimenti, e anche agli uomini con loro solidali, che quest'anno la festa delle donne si trasformi in una grande manifestazione di volontà politica e di impegno militante per salvare la Costituzione.

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In atto un scontro ideologico sul ruolo delle università pubbliche
Articolo 21 - 02-03-2005
«È in atto un inconcepibile scontro ideologico sul ruolo stesso delle università pubbliche, che insterilisce ogni tentativo di dialogo, il solo in grado di consentire alle Università italiane di migliorare e diventare realmente competitive a livello internazionale». È uno dei passaggi del discorso con cui il rettore di Cà Foscari, Pier Francesco Ghetti, ha inaugurato oggi il 137/o anno accademico dell'ateneo veneziano, cui ha partecipato anche il presidente dell'Autorithy per la Privacy Stefano Rodotà. «Quest'anno alcuni rettori, fra cui il sottoscritto - ha ricordato Ghetti - hanno avuto seri dubbi sull' opportunità di organizzare una cerimonia di inaugurazione dell'Anno accademico. Poi si è ritenuto di anteporre il senso dell' Istituzione allo sconforto per le continue difficoltà che si frappongono alla vita delle università statali».
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Anche nella scuola leggi ad personam?
Tuttoscuola - 01-03-2005
Il Governo ha scelto di adottare procedure separate e differite, dando la precedenza, come da promessa elettorale, al concorso riservato per dirigenti scolastici , mentre per l'ordinario ancora non e' stata fissata la data di svolgimento della prova scritta e, cosa ancora piu' grave, e' stato messo a concorso un numero di posti determinato in modo del tutto arbitrario. Una situazione non chiara che peraltro ha generato un ricco contenzioso, le cui decisioni conclusive non sono mai allineate con i contenuti del contendere.

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Squilla il cellulare sul destino scolastico
Repubblica - 01-03-2005
La Cassazione ha condannato per violenza privata un professore di Lecco, Walter C. per aver tentato di farsi consegnare dalla studentessa Natascia C. il cellulare che costei, malgrado gli inviti a desistere, seguitava ad usare durante la lezione. La violenza, secondo i supremi giudici, è consistita nel fatto che il professore, prendendo per un braccio la ragazza le avrebbe procurato un "dolorino" a un piercing di cui ella si fregiava. I commenti e le interviste in merito, pubblicati dal quotidiano romano, meritano anch´essi di essere citati.
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Per i giovani laureati del Sud il lavoro rimane un' utopia
La Repubblica - 02-03-2005
Diventa più difficile trovare lavoro per i neolaureati. E le donne sono quelle che pagano il prezzo più elevato. Resta consistente il divario di accesso alla professione tra le regioni del Nord e quelle del Sud. Prosegue, quindi, l' emigrazione dei giovani in possesso della laurea verso le aree economicamente più avanzate. Sono queste le tendenze evidenziate dalla VII indagine sulla condizione occupazionale dei laureati condotta da AlmaLaurea, il consorzio che raggruppa 40 atenei italiani, presentata ieri a Ferrara. Moratti è comunque soddisfatta, Montezemolo un pò meno.
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Storace arruola Giuseppe Mazzini (paga la Regione)
Liberazione - 28-02-2005
La regione Lazio ha deciso di dare il suo contributo al bicentenario di Giuseppe Mazzini. Lo ha fatto con un certo anticipo, senza aspettare giugno (la data di nascita di Mazzini è il 22 giugno) per svariati motivi, tra i quali, probabilmente, una valutazione attenta del fatto che le elezioni regionali si svolgono in aprile e dunque il tempo stringe... La Regione Lazio ha fatto preparare una breve biografia di Mazzini, a fumetti, e l'ha stampata in carta patinata grossa, lussuosa edizione, migliaia di copie, e poi l'ha fatta distribuire nelle scuole. Il tono e lo spessore storico della biografia sembrano adatti alle prime due o tre classi delle elementari, ma il libretto è stato distribuito nei licei. A pagina tre di questo piccolo libro, prima di entrare nel merito della vita di Mazzini, c'è una breve presentazione firmata dal presidente della Regione Francesco Storace, dirigente di Alleanza nazionale.
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Nomina del tutor? Per il giudice e’ comportamento antisindacale!
www.cgilscuola.it - 28-02-2005
Il Decreto che pubblichiamo di seguito è stato emesso dal Tribunale di Salerno, in funzione di Giudice del Lavoro, che ha condannato, per comportamento antisindacale, un Dirigente Scolastico di un’istituzione della provincia per aver proceduto, in assenza di criteri adottati dal Collegio dei docenti e senza aver informato le RSU della nuova organizzazione del lavoro, e, quindi, arbitrariamente, alla individuazione dei docenti cui attribuire la funzione tutoriale.
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Tam Tam
«Continui a ... partecipare a ogni manifestazione di dissenso... Ti ho più volte, purtroppo senza esito, invitato all'obbedienza durante la procedura che poi è sfociata nella tua rimozione da parroco... per tutto ciò, e visti inutili i miei tentativi di riportarti nell'alveo della disiplina canonica ... debbo comminarti la pena della sospensione a divinis». .
Il trauma dei bambini palestinesi
Catherine Dickehage - 05-03-2005
 proposta 
Venerdì 11 Marzo, ore 17,30 alla Casa della Pace di Viale Trastevere 66, a Roma, si terrà un incontro - dibattito con la partecipazione di operatori di organizzazioni palestinesi e italiane operanti per il superamento del trauma da parte dei bambini e delle loro famiglie e per il sostegno alle vittime di violenza in Palestina, organizzato da: Associazione per la pace, Centro Studi Difesa Civile ICS - Consorzio Italiano di Solidarietà, Tavolo Pace Comitato Cittadino Cooperazione Decentrata.
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Giriamo per il mondo tenendoci per mano
Peacegames uisp - 05-03-2005
 NO WAR 
L'associazione Peace Games, organizzazione non governativa creata dalla Uisp nel 1990 per promuovere e sostenere le iniziative di aiuto umanitario e di cooperazione allo sviluppo, propone un week-end formativo rivolto a tutti gli operatori sportivi, gli insegnanti, gli educatori che lavorano con bambini e ragazzi in diversi contesti educativi e che necessitano di strumenti concreti di lavoro per organizzare e gestire laboratori sulle tematiche dell'educazione alla pace, alla legalità e allo sviluppo.
L'iniziativa, intitolata "Giriamo il mondo tenendoci per mano", avrà luogo a Rimini il 16 e 17 aprile 2005, presso l'Hotel Brown, via Pola 29 (Piazzale Kennedy).

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Conoscenza, sviluppo, pace, democrazia
Flc Cgil Scuola - 04-03-2005
 comunicato 
Conferenza di Programma a Roma il 10 e 11 marzo2005. . Mettere in campo una proposta programmatica sulla Conoscenza significa partire da valori. Le proposte della CGIL e della FLC: la pace e il rifiuto della guerra e della violenza; il diritto alla formazione e alla conoscenza per tutto l’arco della vita; la dimensione pubblica e laica della scuola, dell’università e della ricerca; la tutela delle persone da ogni mercificazione delle proprie condizioni; il riconoscimento e la valorizzazione della professionalità; l’autonomia della ricerca; l’Europa come modello di riferimento sociale.
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Il fine sta ai mezzi come il seme sta all'albero
v.conigli@pacedifesa.org - 04-03-2005
 NO WAR 
Non si può avere un mondo di pace se non si utilizzano mezzi pacifici. E' per fornire tali strumenti che il Centro Studi Difesa Civile organizza i laboratori 2005 sul tema della nonviolenza e della gestione costruttiva dei conflitti. Il Centro Studi Difesa Civile (CSDC) opera concretamente e da oltre vent'anni, in Italia ed all'estero, per costruire la pace grazie alle competenze dei suoi esperti ed al contributo dei suoi volontari, sostenitori, donatori e soci. Da anni, e fra i primi in Italia, promuove la preparazione professionale di esperti per l'intervento civile nei conflitti realizzando laboratori che hanno come obiettivo primario quello di affrontare la conflittualità in un modo diverso: pragmatico, non violento, costruttivo ed efficace.
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A proposito di Kyoto
Verdi Bergamo - 03-03-2005
 pianeta 
Da L'Eco di Bergamo la lettera di Maria Letizia Fumagalli, della Segreteria "scientifica" di Forza Italia su e le responsabilità degli ambientalisti. Di seguito la loro risposta. Per raggiungere i traguardi di Kyoto, i sottoscrittori stessi del trattato si sono dotati di uno strumento di controllo detto delle “quote d’inquinamento” a disposizione di ogni nazione. Queste quote potranno essere risparmiate (inquinando meno) e rivendute a quei paesi che non saranno riusciti a raggiungere gli obbiettivi di riduzione dell'inquinamento prefissati. Ora, mentre alcuni paesi possessori di risorse petrolifere quali il Regno Unito, si sono prefissati autonomamente obiettivi di riduzione delle emissioni, l'Italia, per voce del Ministro Marzano ha segnalato ai propri industriali la “libertà di inquinare” ancora di più, senza comunicare comunicare però che tali quote si rifletteranno di nuovo in imposte...

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Giorni di scuola
Voci del verbo insegnare - 03-03-2005
 cinema 
Occhi impietosi, lingue impertinenti sulla scuola di un tempo, che per le quattro studentesse protagoniste significava il loro vivo presente.
Il gioco e il bisogno di fare memoria.
Il riflesso passato-presente nello sguardo cinematografico.
La scuola, assunta come osservatorio privilegiato di un'epoca e di un ambiente, ci permette di analizzare le persistenze e le divaricazioni con l'oggi.

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La Bilancia
Ilaria Ricciotti - 02-03-2005
 ilforasacco 
Il termine Giustizia deriva dal latino iustitia e, secondo il dizionario della lingua italiana G. Devoto-G.C.Oli, il primo significato riportato esplicita così: “La virtù sociale rappresentata dalla volontà di riconoscere e rispettare il diritto di ognuno mediante l’attribuzione di quanto è dovuto secondo la ragione e la legge”. Arcaico ” La facoltà di giudicare e punire (o premiare)". Potremmo condividere ciò che è scritto sui muri dei tribunali italiani “La Legge è uguale per tutti”? Il forasacco vi invita a porre domande o a riferire episodi di giustizia o di ingiustizia subiti, in famiglia, a scuola, nell’ambiente in cui viviamo, nella società, nel mondo.
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La guida antisemita
Repubblica Bari - 02-03-2005
 espressioni 
Un lettore segnala un presunto caso di "antisemitismo istituzionale". Se siete adusi alla navigazione su Internet, può capitarvi di incappare nel in una pagina web che si concentra sulla presenza di ebrei vissuti a Manduria nel Medioevo. Ci sono molte frasi virgolettate, probabilmente stralciate da qualche libro di storia cittadina, per le quali non è indicato l´autore. C´è poi la frase finale, non virgolettata ma eloquente: Manduria è da tanto tempo libera assolutamente di ebrei; però di questi poveri ciechi ne esistono ancora in altre città e non pochi...

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Scarabocchiando, giocando con l'arte
Associazione Babalud - 01-03-2005
 giochi 
Un concorso indetto dall'associazione babalud e patrocinato dal Comune di Saviano (NA), nonchè dalla rivista di cultura ludica Tangram e sostenuto dalla Pro Loco "Il Campanile di Saviano".
Il concorso è dedicato allo sviluppo dell'arte dei bambini sul tema del gioco.
A giudicare le opere ammesse al concorso saranno gli alunni stessi delle scuole elementari che attribuiranno un premio individuale ed uno per la scuola.

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Fuggiaschi . Adolescenti tra i banchi di scuola
Ufficio stampa - ed. la meridiana - 01-03-2005
 libri 
Ci sfuggono eppure sono lì: tra i banchi di scuola con la loro autonomia e dipendenza, la ricerca della perfezione e il senso del fallimento, la sessualità lecita e quella trasgressiva, la promozione e la repressione ma anche la lotta generazionale, la contesa tra genitori e docenti, la rivalità tra ruoli educativi...Storie vive di adolescenti, dove la passione adolescenziale si staglia sovrana, dove il racconto della burrascosa gita scolastica, o la cotta per la supplente giovane, il foglio bianco del compito in classe simile a un ring, ci rappresentano ragazzi in crescita che ai nostri occhi sembrano a volte in fuga.
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Laici, una specie a rischio
l'Unità - 28-02-2005
 espressioni 
Diciamo la verità: la crisi politica che attraversa l'Italia sembra dipanarsi verso un esito sempre più disastroso. E tra i protagonisti della crisi la Chiesa cattolica occupa un posto centrale. Negli anni in cui il partito cattolico deteneva la maggior porzione di potere politico, i partiti politici italiani si muovevano con notevole autonomia.
E le scelte parevano dettate soprattutto dal confronto sulla politica economica, sociale e culturale, sulla politica estera, sui grandi temi di contrasto che dividevano gli schieramenti.
Oggi i partiti e i due blocchi dello schieramento sono divisi su tutto ma il Vaticano sembra esercitare su di essi un potere inusitato.
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Uranio impoverito: una lettera dei familiari delle vittime
Fuoriregistro - 28-02-2005
 storie 
Pubblichiamo una lettera aperta scritta da Antonio Sepe, padre di Luca, ucciso nel luglio scorso dalla "Sindrome dei Balcani" e dagli altri familiari delle vittime da uranio impoverito inviata alle più alte cariche dello Stato e alla neocostituita Commissione d'Inchiesta del Senato che - oltre ad una straordinaria dose di dignità umana, denota un forte desiderio di verità. Un auspicio che facciamo nostro.

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 Siti consigliati 
Associazione Italia-Nicaragua
Essere solidali con il Nicaragua oggi, vuol dire difendere e rilanciare le conquiste di dieci anni di sandinismo: la democrazia ed il pluralismo, l'autonomia politica ed economica delle popolazioni indigene della Costa Atlantica, la giustizia sociale e la ricerca di nuovi rapporti fra Nord e Sud del mondo, l'autodeterminazione dei popoli ed una politica estera indipendente.

Schiavi di Hitler
L’attenzione alle molteplici forme di Resistenza degli individui al nazifascismo e alla guerra trae origine dalla storia di Istituti come il nostro (circa una settantina distribuiti in tutta Italia) che alla raccolta di documenti sulla lotta di Liberazione dei popoli europei hanno dedicato le loro attenzioni, costituendo un piccolo miracolo italiano, figlio della volontà di fare società e costruire senso storico nel presente, mai sufficientemente sostenuti da istituzioni e cultura accademica, soggetti ai quali a volte si sono trovati a fare da supplenza.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
Rimane comunque possibile comunicare con la redazione all'indirizzo redazione-fuoriregistro@didaweb.net e consultare tutti i precedenti interventi alla pagina http://www.didaweb.net/fuoriregistro/. I materiali pubblicati sono esportabili con citazione della fonte.
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In redazione: Emanuela Cerutti (coordinamento), Giuseppe Aragno, Marino Bocchi, Grazia Perrone, Anna Pizzuti.
Collaborano: Rolando Borzetti, Pierangelo Indolfi, Ilaria Ricciotti. Cura il sito Maurizio Guercio.

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