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newsletter del 05/06/2005
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Sommario

ORIZZONTI

Si le NON l'emporte...

di Giuseppe Aragno
Chi ricorda il Darfur?
di Marco Mayer
Le gabbie salariali prossime venture.
di Redazione
I modelli teorici dell'interazione
di Laura Tussi

PAESE SCUOLA

La magnifica riforma Moratti: proteste anche a giugno

di Flora
Una pagina contro
di Alberto Melis - webmaster VI Circolo Iqbal Masih
Eppure qualcosa è cambiato
di Fabrizio Dacrema
Il contratto di istituto è cosa nostra
di Grazia Perrone
Sciopero della fame
di Cub scuola
Per una politica scolastica alternativa a quella delle destre
di Comitato per la Scuola della Repubblica


Si le NON l'emporte...
di Giuseppe Aragno

Chiedono, i francesi, un riorientamento della costruzione europea che parta dal basso. Propongono dieci misure immediate, un nuovo edificio istituzionale, un ripensamento profondo della politica dell'Unione. Il cuore del riassetto è la richiesta di una nuova "Carta dei diritti", questa volta democraticamente elaborata, che rifiuti un allineamento sul minimo comun denominatore ricavabile dalle legislazioni nazionali e garantisca un rafforzamento delle tutele giuridiche assicurate ai lavoratori. Il principio base è semplice: non c'è misura europea che possa rimettere in discussione i diritti sociali, le garanzie riconosciute da singole legislazioni nazionali. In soldoni, non c'è Europa che possa darci pensioni ridotte, lavoro precario, salute a pagamento, salari contenuti, ed altre amenità di questo tipo. Chiedono, questi folli giacobini, l'abolizione della direttiva Bolkestein che punta - Prodi se ne sta zitto - ad istituzionalizzare e sviluppare il dumping sociale, che vende sottocosto il lavoro per conquistare mercati col principio del paese d'origine, pretendono una rivalutazione del budget europeo per far fronte alle esigenze d'intervento pubblico, l'immediata abolizione della concorrenza tra pubblici servizi - vadano a scuola la Moratti e Berlinguer - una moratoria sulle privatizzazioni, un bilancio economico e sociale che non sia pieno zeppo di agevolazioni per lo smantellamento dei servizi pubblici. Chiedono ancora - D'Alema, dai, dilla una cosa di sinistra, dinne una sola - che i settori dell'educazione, della sanità e della cultura non possano essere sottomessi alle regole della marchandisation: non si fa commercio dei servizi. Questo è Mirabeau che parla e occorre la ghigliottina! E sarà Marat, non ancora pugnalato, a chiedere che la Banca Centrale Europea sia assoggettata alle istituzioni politiche dell'Unione e non l'Europa sottomessa alla Banca - come sogna Ciampi da quand'era poppante - in modo che ci siano limiti al contenimento dei salari in nome della stabilità dei prezzi.
Chiedono ancora , e qui si spiega il silenzio di stampa e sindacati , una direttiva a tutela del lavoro contro i licenziamenti collettivi, l'obbligo di negoziare coi sindacati - quelli veri - quando emergano proposte alternative e il diritto di veto sindacale con valore sospensivo. In un vero delirio da ... presa della Bastiglia, domandano, questi pericolosissimi terroristi alleati ad Al Qaeda, che l'Unione Europea si dichiari per il rispetto integrale degli accordi di Kyoto e degli obiettivi fissati dall'ONU per il 2000. L'annullamento del debito col Sud del pianeta è nato, s'intende, da un deprecabile rigurgito di utopia socialista.


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Chi ricorda il Darfur?
di Marco Mayer

Con una lettera aperta ad alcuni colleghi docenti ho avviato una dicussione all'interno del nostro corso di laurea. Il tema è molto sentito tra gli studenti e forse qualcuno di voi è interessato a partecipare al dibattito. Ecco il testo della mia lettera e la prima risposta

Cari amici,

l'altra settimana a Siena ho ascoltato un'appassionata testimonianza di Antonio Cassese sul Darfur: un milione e mezzo tra profughi e sfollati, più di 100.000 morti. Una tragedia ed un crimine contro l'umanità di cui i grandi mezzi di informazione ci hanno parlato anche se a fasi alterne.
Nessuno può dire non sapevo.
Dal giorno della conferenza di Cassese mi è rimasta dentro una domanda: perchè decine (e talora centinaia) di migliaia di persone si sono mobilitate per l'Iraq e non c'è stata nessuna iniziativa per il Darfur?
Per la verità a Londra qualcuno ha tentato, ma ha raccolto un centinaio di persone o poco più.
Non ho risposte a questa domanda, ma sento che come studiosi abbiamo il dovere di indagare il fenomeno e cercare delle risposte.
Che ne pensate?


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Le gabbie salariali prossime venture.
di Redazione

A volte il peggio ritorna. Erano state spazzate via dall'onda lunga del '68 insieme a mille altre forme di discriminazione sociale (una su tutte: quella sessuale). Ora se ne parla senza pudore e (presto?) diventeranno una realtà. Grazie alla ... concertazione.

Lo dice a ItaliaOggi il primo giugno Guido Fantoni, presidente dell'Aran, l'agenzia per la contrattazione nel p.i. : "Sì a salari differenziati per gli statali".

Attacchi ingiustificati, il modello del '93 deve essere rivisto

I salari dei dipendenti pubblici non crescono più delle retribuzioni dei privati. Gli attacchi ai rinnovi contrattuali del pubblico impiego, anche quelli che arrivano da Bankitalia, "sono ingiustificati. Ma il modello contrattuale del '93 va cambiato lo stesso, per incentivare il livello decentrato. E dunque per differenziare i salari sul territorio". Non parla di gabbie salariali Guido Fantoni, presidente dell'Aran, l'agenzia governativa per la contrattazione nel pubblico impiego, a cui nei prossimi giorni dovrebbero arrivare le prime direttive per rinnovare i contratti dei circa 3,4 milioni di lavoratori della p.a. Fantoni invita però a non aver paura del concetto, "perché nella sostanza esistono già in alcuni comparti, come gli enti locali e la sanità, e non è detto che sia peggio".


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I modelli teorici dell'interazione
di Laura Tussi

Dalla psicologia dell'educazione alla teoria dei sistemi
Un approccio ecologico nella complessità della scuola dell'autonomia


I cambiamenti strutturali introdotti dall'autonomia scolastica costringono insegnanti e dirigenti a ripensare il proprio ruolo e la propria posizione professionale in relazione agli allievi, alle famiglie e ad altre istituzioni attive nell'ambito del territorio, esplorando i vissuti, i risvolti emozionali e affettivi delle vicende degli attori interagenti nel sistema scuola, al fine di evidenziare l'importanza non solo della cultura tecnica, ma soprattutto delle risorse emotive intrinseche nel lavoro di gestione e in quello educativo, come la capacità di tollerare le frustrazioni, di ascoltare e comunicare. E' davvero innovativo nella scuola imparare a riconoscere i sentimenti che permeano l'impegno quotidiano, in modo che possano essere utilizzati per renderlo più incisivo, tramite la rivalutazione del paradigma narrativo, nel pensiero autobiografico e metacognitivo. Il sistema scuola rappresenta un modello interattivo ad altissimo impatto relazionale al cui funzionamento partecipano diversi attori sociali: insegnanti, dirigente scolastico, alunni, personale non docente e genitori. In tal senso la scuola può dare un contributo di valore nobilmente politico.


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La magnifica riforma Moratti: proteste anche a giugno
di Flora

-PER LA TUTELA DEI DIRITTI DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
-PER LA DIFESA DEL TEMPO PIENO
-PER L'ABROGAZIONE DELLA RIFORMA MORATTI

Segnalo appuntamenti milanesi di cui sono a conoscenza.
Chiedo ai colleghi laziali e campani di integrarli con le date delle manifestazioni del loro territorio.
Grazie



Una pagina contro
di Alberto Melis - webmaster VI Circolo Iqbal Masih

Un gruppo spontaneo di docenti delle superiori della provincia di Cagliari, con la collaborazione di mezzo migliaio di altri colleghi di ogni scuola di ogni ordine e grado (tra i quali tutti i docenti del VI Circolo Iqbal Masih di Quartu Sant'Elena), ha acquistato una pagina del quotidiano L'Unione Sarda per inviare un chiaro messaggio alla Moratti: NO! No alla sua controriforma!...
Il messaggio è però rivolto anche all'Unione di Prodi: per questo dice a chiare lettere che i docenti in Italia sono novecentomila, una cifra che sale a quattro milioni con i propri familiari, e che d'ora in poi questi voti conteranno, sempre...




Eppure qualcosa è cambiato
di Fabrizio Dacrema

L'approvazione in prima lettura da parte del Consiglio dei Ministri del decreto sulla secondaria conferma la decisione, presa dai responsabili scuola dei partiti del centrodestra, di andare avanti comunque, nonostante la sconfitta elettorale delle regionali.

A che serve approvare una riforma senza consenso né condivisione ? Non certo alla sua possibile e proficua attuazione. Serve solo alle prossime campagne elettorali (le politiche del 2006 e la corsa a sindaco di Milano della Moratti) per poter affermare "Sulla scuola abbiamo attuato il programma: obiettivo raggiunto". In realtà l'unico risultato conseguito consiste nell'aver indebolito e impoverito la scuola pubblica. Dopo le elezioni regionali però le nuove giunte avranno a disposizione, fuori dalla fase transitoria, le nuove prerogative previste dall'attuale Titolo V della Costituzione, che si connettono a quelle previste per gli Enti Locali e per le Istituzioni Scolastiche Autonome.

Servono, allora, proposte alternative che delineino un orizzonte politico entro il quale sia possibile ottenere risultati, utilizzando gli spazi delle nuove competenze delle regioni, degli enti locali e delle scuole autonome.




Il contratto di istituto è cosa nostra
di Grazia Perrone

Inoltro il testo (preceduto dalla minuta di accompagnamento) della nota a verbale al contratto di istituto che il dirigente/datore di lavoro (il quale, alle ultime elezioni amministrative cittadine, si è candidato - con scarso successo - nella lista del medesimo partito dell'On. Alba Sasso) non ha voluto inserire a margine del contratto. Di più. Come ulteriore prova di "democraticità" il datore di lavoro (democratico e di sinistra) sta facendo circolare il contratto - comprensivo di strafalcione e con il foglio delle firme per presa visione - con una nota, a sua firma, nella quale invita i "lavoratori" a rivolgersi - per spiegazioni e chiarimenti - solo ai soggetti (una della Uil e l'altro della Cgil) che, quel contratto, hanno sottoscritto e siglato. Chi non firma insomma - è questa la morale della favola - nella scuola che si fa azienda non ha diritto di parola.


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Sciopero della fame
di Cub scuola

Inoltriamo la lettera aperta del collega Antonio Marraccini, docente di chimica presso l'Istituto Tecnico "Da Vinci" di Borgomanero.
Sottolineiamo che il collega ha, da ieri, iniziato uno sciopero della fame per richiamare l'attenzione delle istituzioni, e di noi tutti, sui contenuti e le conseguenze della riforma rispetto alla preparazione degli studenti, dei percorsi di studio differenziati (liceo o formazione) e occupazionali per gli operatori della scuola.
Naturalmente il collega ha la piena solidarietà della CUB Scuola
Cordiali saluti
per la CUB Scuola
Cosimo Scarinzi


Credo che il popolo della scuola ed in particolare i docenti di ruolo e precari, debbano dare una risposta politica netta e inequivocabile all'arroganza antidemocratica con la quale Venerdì 27 Maggio 2005 il Consiglio Dei Ministri ha emanato il Decreto Legislativo, concernente la definizione delle norme generali relative al secondo ciclo dell'istruzione e della formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003 n.53. Un decreto che non tiene in alcun conto il dissenso, le critiche e le obiezioni, espresse coralmente dal popolo della scuola , con centinaia di migliaia di firme, migliaia di delibere di Organi Collegiali e di Assemblee, in ormai tre anni di mobilitazione ininterrotta , di sacrifici e di lotte. Per questo da Lunedì 30 maggio inizio uno sciopero della fame, che attuerò presso la mia scuola,dove chiederò il permesso di permanere 24 ore su 24, continuando il mio servizio di insegnante, fino alla fine dell'anno scolastico e all'espletamento degli scrutini.




Per una politica scolastica alternativa a quella delle destre
di Comitato per la Scuola della Repubblica

La scuola che vogliamo: statale e pluralista, laica e democratica, aperta a tutti ed obbligatoria fino a 18 anni: la scuola della Costituzione.
La scuola che non vogliamo: la scuola-azienda e subalterna al mercato, regionalizzata e governata da Ministri ed esecutivi, gerarchizzata e discriminatoria: la scuola della Moratti. Proponiamo sin da ora un incontro nazionale per il 25 settembre, eventualmente a Firenze, preceduto da un incontro preparatorio il prossimo 18 giugno.

in linea di massima si dovrebbero discutere i seguenti punti:

1) abrogazione delle leggi Moratti: proposte ed iniziative;
2) autonomia e democrazia scolastica;
3) la politica scolastica della Regione Toscana.





 

Brevi di cronaca

EUROPA?
ADESSO
AL LAVORO!

Il conflitto di Letizia
Corriere della Sera - 04-06-2005
L'Antitrust ha acceso un faro su un presunto conflitto d'interessi che riguarderebbe Letizia Moratti ( foto ). L'autorità presieduta da Antonio Catricalà le ha chiesto formalmente di rassegnare le dimissioni dall'advisory board di Syntek capital A.G., di cui il ministro dell'Istruzione è presidente onorario. Syntek, come si legge nelle note biografiche ufficiali del ministro, è una «società d'investimento attiva nei settori delle tecnologie innovative e dei media, con sede a Monaco di Baviera». E secondo l'Antitrust la presenza «onoraria» di Letizia Moratti nell'advisory board sarebbe comunque incompatibile con l'incarico di governo ai sensi della legge sul conflitto d'interessi. Il ministro risulta infatti essere un «investitore strategico» a cui è direttamente riferibile il 47% di Syntek.

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Quel Gramsci è da bruciare
Repubblica - 04-06-2005
Non accade spesso, anzi, quasi mai, di trovare seduti l'uno accanto all'altro in un pantheon dell'infamia e della nocività, personaggi come Adolf Hitler e la protofemminista Betty Friedan, filosofi come il padre del positivismo Auguste Comte e sessuologi come Alfred Kinsley, leader politici come Mao Zedong e avvocati dei consumatori come Ralph Nader. Ma nell'universo ringhioso e revanscista del conservatorismo americano, questi personaggi hanno qualcosa di fondamentale in comune: hanno scritto, tra il XIX e il XX secolo, secondo una rivista importante della destra americana, "i dieci libri più dannosi della storia umana", i saggi, i pensieri, i pamphlet che hanno rovinato il mondo.

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A proposito delle prove Invalsi
Seminario nazionale del Cidi sul curricolo - 03-06-2005
Una visione così riduttiva del processo di insegnamento/apprendimento - riportata alla semplificazione del sapere scolastico delle Indicazioni nazionali per i Piani di studio personalizzati, alla riduzione dell'orario scolastico obbligatorio, alla precoce canalizzazione dei percorsi, alle modalità di svolgimento dell'esame di Stato finale - è destinata a dequalificare la scuola e gli insegnanti.

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2 giugno parade/contro/parata
Iraklibero - 02-06-2005
Il movimento contro la guerra che invece è in sintonia con la maggioranza del paese, richiede l'immediato rientro del contingente militare italiano e di tutti gli eserciti occupanti dall'Iraq. In tale contesto è ancora più insopportabile che la Festa della Repubblica del 2 giugno, venga celebrata con una esibizione militarista, dove fare mostra di quegli stessi mezzi e ordigni bellici che sono stati impiegati in guerra violando apertamente la Costituzione.

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Il vero errore é il modello-azienda
Scuolaoggi - 01-06-2005
L'idea di riproporre nella scuola pubblica un'idea di gestione e meccanismi tipici del mondo aziendale si conferma infatti sempre più "fuori luogo". A partire dalla dirigenza scolastica. Ci riferiamo, in questo caso, soprattutto all'A.N.P. (Associazione Nazionale Presidi, il sindacato di categoria dei dirigenti scolastici), non a caso "affiliato" alla Confederazione Italiana Dirigenti e Alte Professionalità, il cui sito si intitola significativamente "il portale del management".
La tesi del "preside-manager" si sta rivelando per quel che è: un'illusione ottica, una svista madornale. Non solo i dirigenti scolastici non sono neanche lontanamente assimilabili ai dirigenti di impresa, ma soprattutto è la scuola nel suo complesso che non ha modalità di funzionamento, processi decisionali, culture e modelli organizzativi paragonabili a quelli aziendali.

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Il diritto al successo lo insegnano a scuola
La Repubblica - 31-05-2005
Forse sbaglio ma ho l´impressione che, al di fuori delle mura degli edifici scolastici, ben pochi conoscano i sommovimenti devastanti che la pedagogia ispiratrice delle varie riforme e riformicchie in corso da una trentina d´anni a questa parte, ha provocato. I punti di partenza erano in genere ricchi di ambizioni modernizzanti e progressive. I risultati, peraltro, non appaiono brillanti come le premesse. Si è passati dal diritto allo studio, garantito a tutti i giovani, all´odierno «diritto al successo formativo», dove non c´è spazio per l´insuccesso.

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Inaspriamo le sanzioni
Gennaro Capodanno - 30-05-2005
La scuola napoletana è malata - afferma Gennaro Capodanno, docente, presidente del Comitato Valori collinari, commentando l'ennesimo episodio di vandalismo ai danni del liceo scientifico Caro. Bisogna ripristinare le norme che prevedevano tra le sanzioni, l'esclusione dallo scrutinio finale e dalle sessioni d'esame e per i casi più gravi l'espulsione dall'istituto e da tutti gli istituti del territorio. Solo così si ripristinerà la legalità nella scuola.

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Legittima difesa
SAM-Notizie - 30-05-2005
Registrare, anche di nascosto, i colloqui e le riunioni cui si è presenti è un diritto: lo ha sancito la Corte di Cassazione a Sezioni Unite. Nel corso degli ultimi tempi si sono rivolti al SAM-GILDA colleghi messi sotto accusa dai rispettivi Dirigenti, in un caso per aver registrato una riunione del Collegio dei docenti, in un altro per aver registrato i propri colloqui con i genitori.
L'uso del registratore fonico si era reso necessario, da parte dei docenti, quale strumento di auto - difesa per minacce ricevute in occasioni precedenti da parte del Dirigente e per insulti da parte dei genitori.

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Letizia&Luigi: destini paralleli?
Tuttoscuola Focus - 30-05-2005
E' stato notato da molti - ad esempio da Andrea Casalegno sul "Sole-24 ore" di sabato 28 maggio - che tra il modello panlicealista della legge n. 30 di Luigi Berlinguer e il modello neolicealista prefigurato nel decreto legislativo sul secondo ciclo (assai più che nella legge n. 53) ci sono molti elementi di affinità, e non solo per il fatto che entrambi si sono preoccupati di salvaguardare la specificità della formazione tecnica.

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Tam Tam
Nel sito della
"Fabbrica del Programma"
abbiamo aperto il dibattito nell'area
Formazione:
Scuola, Università e Ricerca,

postando l'Appello ai partiti dell'Unione per l'abrogazione della riforma Moratti, già diffuso attraverso la rete internet e sottoscritto da tanti insegnanti di ogni parte d'Italia. Il Forum insegnanti rivolge a tutti l'invito alla partecipazione.

Progetto scolastico
Francesco Paolo Catanzaro - 04-06-2005
 musica 
Ci sono attività scolastiche che coinvolgono a tal punto da abbassare il tasso di dispersione scolastica. E' una realtà di molte scuole ma in particolare l'Istituto Comprensivo di Belmonte Mezzagno, portando avanti progetti di forte valenza educativa, come spettacoli teatrali o musicali, ha sperimentato e continua a sperimentare progetti che possano interessare il discente ed indirizzarlo ad una maggiore produttività culturale.

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Antares
Carlo Forin - 04-06-2005
 libri 
L'ultimo numero della rivista Le Stelle, di Margherita Hack, in edicola, contiene a p. 86 la recensione del mio libretto Antares, come analisi del nome di una stella. Lo posso spedire a chi me lo chieda .

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Dov'è finito il cattolico disobbediente
Repubblica - 03-06-2005
 opinione 
La Conferenza dei vescovi italiani è di nuovo impegnata, come e più di allora, in una campagna referendaria, consegnando ai cattolici un´indicazione, stavolta astensionistica, più che mai vincolante.
Come ha dichiarato il Prefetto emerito del Tribunale della Segnatura apostolica, cardinale Francesco Pompedda: «Non aderire all´invito di astenersi non è passibile di scomunica: ma il cattolico deve sentire la voce di prudenza del suo vescovo e, se non l´ascolta, compie una grave e imprudente disobbedienza». Proprio così, disobbedienza.

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Giocavo, gioco, giocherò
V Circolo Didattico Altamura - 03-06-2005
 proposta 
In una società che cambia e determina la omogeneizzazione dei contesti culturali e sociali, con la progressiva scomparsa delle tradizioni, dei costumi, dei linguaggi e, naturalmente dei ricordi, noi insegnanti abbiamo voluto iniziare con i nostri alunni un recupero del nostro recente passato, dando voce ai ricordi legati alla tradizione orale.
Da qui l'esigenza di riportare il bambino indietro nel tempo, per una riscoperta dei giochi infantili da cortile e di quelle atmosfere di una volta, di quei valori che davano un significato particolare alla vita di tutti i giorni.

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Einstein da giocare
Museo Tridentino Scienze Naturali - 03-06-2005
 quaderni 
La Teoria della Relatività di Einstein vi ha sempre spaventato? Il Teorema di Pitagora l'avete solo ben imparato a memoria? Galileo, Newton, Faraday, e Maxwell hanno popolato i vostri incubi da interrogazione di fisica o di scienze?
Nessun problema: è finalmente giunta l'ora del vostro riscatto! A Trento una scintillante mostra interattiva vi offrirà l'occasione di toccare con mano esperimenti e avvicinarvi a teorie che vi hanno fatto sentire piccoli-piccoli e a volte zucconi, con il vantaggio di scoprirli senza dovervi stressare anzi divertendovi moltissimo.

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La scuola che verrà
Ilaria Ricciotti - 02-06-2005
 ilforasacco 
Questo numero è dedicato interamente a chi lavora nella scuola e cerca al meglio di soddisfare i bisogni
degli utenti., dirigente, insegnanti, collaboratori scolastici, personale di segreteria. Come li vorremmo, soprattutto in questi ultimi anni, in cui non vediamo più una scuola, ma un vecchio barcone che fa acqua da tutte le parti?

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Il tinello del dolce impero
Il Manifesto - 01-06-2005
 libri 
In meno di un secolo l'egemonia americana ha lasciato tracce altrettanto particolari, se non altrettanto durature, di quelle che l'impero romano impresse su un arco di quattro secoli. Come il latino, l'estetica classica, il giudeo-cristianesimo, i codici legali e il `pacchetto urbano ' di acquedotti, fortificazioni cittadine e colossei, questi residui sono diventati i mattoni e la calce che la gente locale troverà, userà, avrà a disposizione per farsi una ragione e capire l'irresistibile ascesa e inesorabile declino dell'Impero del Mercato. Così si conclude, dopo 480 densissime pagine, il libro Irresistible Empire (appena uscito presso la Belknap Press of Harvard University Press) di Victoria de Grazia, storica della Columbia University.

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La seconda edizione del Mantova musica festival
Articolo21 - 31-05-2005
 musica 
Cinque giorni per fare trionfare, insieme, musica e impegno civile. Con la musica a recitare la parte della mattatrice sul piano espressivo, ma con l'impegno civile - la difesa della Costituzione - ad agire da filo conduttore, discreto e carsico, di tutto l'evento. Accade dall'1 al 5 giugno a Mantova, per la seconda edizione del Mantova Musica Festival.

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Che fare?
Aldo Ettore Quagliozzi - 30-05-2005
 espressioni 
...La presidenza del Consiglio dei ministri investe principalmente (il 96,2%) sulla televisione. E, nella fattispecie, investe soprattutto (riguarda il caso) sulle reti Mediaset (92,2%). In questo modo usa soldi pubblici per produrre a se stessa (intesa sempre come astratta entità) notevoli vantaggi privati, mentre riesce pure a trasgredire di slancio ben due leggi dello Stato. Di cui una, la Gasparri, scritta apposta per favorire certi non astratti interessi personali, stabilisce però che il 50% degli investimenti pubblicitari istituzionali vadano alla carta stampata.

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 Siti consigliati 
Approfondimenti di bioetica
L'idea ha preso spunto dalla volontà di alcuni docenti di affrontare assieme ai propri studenti un percorso di apprendimento/approfondimento attraverso la creazione di una comunità virtuale formata dagli allievi provenienti da tre istituti. Le tematiche oggetto di studio hanno interessato la Genetica, unitamente alle sue implicazioni con l'Etica, con la Filosofia della Scienza e con la Storia della Scienza.

marcodelisi
Una risorsa per l'isegnamento dell'italiano lingua seconda o straniera. Letture, fiabe, materiale interattivo e grammaticale da leggere, consultare o scaricare liberamente, per immaginare il viaggio che Tiziano Terzani sognava: "Tirarono fuori vecchi album di foto, lettere, ritagli di giornale ed io, che adoro frugare nel passato, avrei potuto perdermi dietro ad un altro di questi italiani, avventurosi e cani sciolti, che lasciano belle tracce di sé in giro per il mondo".

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
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In redazione: Emanuela Cerutti (coordinamento), Giuseppe Aragno, Marino Bocchi, Grazia Perrone, Anna Pizzuti.
Collaborano: Ilaria Ricciotti, Pierangelo Indolfi. Cura il sito Maurizio Guercio.

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