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Fuoriregistro del 30/05/2006 - a.s. 05/06
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newsletter del 30/05/2006
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Sommario

PIAZZE E PALAZZI

Riparte la scuola se ...

di Fabrizio Dacrema
... la polpetta è avvelenata?
di Francesco Mele
L'alt alla Moratti
di Gianni Mereghetti
Come si sceglie un Ministro per la scuola
di Rodolfo Marchisio
Elezioni amministrative e rimodulazione
di Roberta Roberti

C'E' POSTA PER LORO

Al Presidente della Repubblica e al Ministro della Pubblica Istruzione

di Comitati Promotori Legge popolare
Lettera aperta a Giuseppe Fioroni, neoministro per l'Istruzione
di Gianni Mereghetti

ORIZZONTI

Berluschino

di Giuseppe Aragno
Referendum del 25 e 26 giugno
di Renza Bertuzzi
La mafia si può e si deve vincere
di Ilaria Ricciotti
Partito Democratico: anno zero
di Marco Mayer
La conoscenza a scuola
di Laura Tussi


Nel ricordarvi le altre rassegne qui consultabili vi comunichiamo che il prossimo mese di giugno la newsletter avrà cadenza quindicinale e vi porgiamo i nostri migliori auguri per una buona volata finale!


Riparte la scuola se ...
di Fabrizio Dacrema

Poteva cominciare meglio: tra "revanche" partitocratrica e "spacchettamento" dei Ministeri la primissima impressione è stata all'insegna del ritorno a vecchie logiche politiche autoreferenziali.
Poi il neo-ministro Fioroni è andato a Barbiana, ha parlato di una scuola che non si rassegna all'esclusione e della scuola pubblica come scuola di tutti e per tutti.



... la polpetta è avvelenata?
di Francesco Mele

Io ho la sensazione che ancora non ci si renda conto che è in corso la preparazione, da parte del governo, della classica polpetta avvelenata. Eppure i segnali dovrebbero essere ormai incontrovertibili.
Abbiamo fatto i peli alle uova quando i DS hanno cominciato a parlare di cancellazione invece di abrogazione e ora nessuno si accorge che " rimodulazione dei tempi di attuazione del 2° ciclo della Riforma della scuola " non vuole assolutamente dire nè ritiro, nè tantomeno sospensione del decreto sulle superiori?


L'alt alla Moratti
di Gianni Mereghetti

Non mi aspettavo altro, anche se la speranza è sempre l'ultima a morire, e così come da copione il neoministro Fioroni ha annunciato che procederà a smantellare la Riforma Moratti. All'apprendista guastatore mi permetto solo di chiedere di fare attenzione perché è pericolosissimo smontare un treno in corsa, si mette a repentaglio la vita di chi vi è salito.



Come si sceglie un Ministro per la scuola
di Rodolfo Marchisio

Quando diventeremo uno Stato laico, autonomo, libero ("libera Chiesa in libero Stato"), in cui la Chiesa ha tutta la libertà che vuole, ma non ha il potere di "designare" alcuni Ministri ?
Giudicheremo dai fatti, come tutti; per ora Ruini è (nella foto della Stampa) molto soddisfatto; io un po' preoccupato e deluso.
Nonostante questo vorrei tornare a ragionare su quello che della Riforma vale la pena di non buttare, perché comunque importante, e su cosa ci dovremo battere per cancellare. Sempre che il cardinale Ruini ce lo permetta....la battaglia continua.

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Elezioni amministrative e rimodulazione
di Roberta Roberti

Insomma, proprio non c'è pace quando i politici parlano di scuola.
Alla nostra richiesta secca e semplice ABROGAZIONE ci siamo sentiti rispondere in questi anni con vocaboli attenuativi, tipo cancellazione, revisione, modifica, correzione, Ora appare lei, la rimodulazione, Ma che c..appero vuol dire?
Ma ci prendono proprio per i fondelli?
Seguiranno forse la ricalendarizzazione e la riformulazione?
A quando la riformizzazione della riforma Moratti?



Al Presidente della Repubblica e al Ministro della Pubblica Istruzione
di Comitati Promotori Legge popolare

Ci rivolgiamo a Lei, Signor Presidente, in qualità di garante della nostra Carta Costituzionale, e a Lei, Signor Ministro, come responsabile di quella che speriamo possa essere una nuova stagione della Scuola Italiana, per richiedere la Vostra attenzione particolare ed il Vostro intervento immediato su quello che ci sembra essere un nodo centrale per il futuro del nostro Paese: la Scuola.

Siamo i Comitati Promotori sorti in tutta Italia a sostegno della proposta di Legge di Iniziativa Popolare "Per una Buona Scuola per la Repubblica" (depositata in Corte di Cassazione il 6/2 u.s. e denominata "Norme Generali sul Sistema Educativo di Istruzione Statale nella Scuola di Base e nella Scuola Superiore. Definizione dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di Nidi d'Infanzia"), e Vi scriviamo anche a nome degli oltre 65.000 cittadini italiani che, a raccolta delle firme ancora in corso, hanno finora sottoscritto la nostra proposta.
Siamo normali cittadini e cittadine, genitori, insegnanti, studenti che, indipendentemente da appartenenze ideologiche o politiche, in questi anni si sono impegnati ed hanno lottato per difendere la Scuola della Costituzione.

La Scuola della Costituzione, Pubblica, Laica e Pluralista, è una scuola inclusiva, una scuola che non ammette discriminazioni.
Oggi Vi chiediamo di aiutarci a difendere questa idea e questa pratica di Scuola.


Crediamo che difendere la Scuola significhi difendere lo Stato democratico, con l'obiettivo irrinunciabile di garantire la salvaguardia dei fondamentali diritti costituzionali.
A nostro parere, la possibilità di esercitare tali diritti dipende dall'opportunità, reale e concreta per tutti, indipendentemente dal ceto e dal censo, di accedere ad un'istruzione attenta, che sappia mettere in relazione il sapere ed il saper fare con lo sviluppo della personalità in senso cooperativo e solidale, non competitivo. La Scuola dovrà diventare sempre di più il luogo privilegiato per la formazione del cittadino consapevole.

In questo particolare frangente, è per noi necessario ed urgente salvaguardare il diritto di accesso all'istruzione per tutti e per tutte, in ogni ordine di scuola.

Sappiamo bene che quanto Vi illustreremo di seguito è già ampiamente conosciuto ed è oggetto del Vostro lavoro istituzionale, ma abbiamo deciso di rivolgerci a Voi per sottolineare ulteriormente che la situazione in cui versa la Scuola Italiana è realmente problematica e rende estremamente incerto il regolare avvio del prossimo anno scolastico.

Pur ritenendo che l'abrogazione della legge 53/2003 sia una misura obbligata per creare le condizioni per una reale risoluzione dei problemi, Vi scriviamo tuttavia per richiedere provvedimenti urgenti e mirati, che possano consentire almeno un normale avvio delle attività scolastiche fin dal prossimo settembre, per garantire l'effettivo rispetto del diritto allo studio, e quindi alla cittadinanza, di bambine e bambini, ragazze e ragazzi. Tale diritto, sancito dalla nostra Costituzione, è già divenuto precario negli ultimi anni e, se ulteriormente e gravemente compromesso, potrebbe giungere ad un punto di non ritorno.

Perché ciò non avvenga, Vi chiediamo....



Lettera aperta a Giuseppe Fioroni, neoministro per l'Istruzione
di Gianni Mereghetti

Gentilissimo ministro,
come annunciato in campagna elettorale dall'Unione e confermato dal governo Prodi, la riforma Moratti verrà "rimodulata". Cosa significhi questo non è dato sapere ad un indegno insegnante della Bassa Milanese quale io sono, ma qualche suggerimento mi permetto darglielo, convinto come sono che la riforma della scuola può essere realizzata solo con il coinvolgimento di chi a scuola vi entra ogni mattina, tentando l'avventura affascinante e decisiva dell'educazione.

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Berluschino
di Giuseppe Aragno

Siamo alla fase delle buone intenzioni. Quella per la quale una politica non c'entra con gli uomini chiamati a realizzarla, Metti Crispi al posto di Giolitti e hai comunque l'idillio con Turati. E' il momento in cui lo slogan pubblicitario garantisce della bontà del prodotto, la fede prevale sulla ragione, ciò che si è sperato prende il posto di quello che accade e l'espressione di un dubbio ha i connotati biechi del tradimento e il destino toccato a Giordano Bruno.
D'altro canto, l'obiezione è scontata: questi non si sono messi nemmeno al lavoro e già cominciamo a tirare dai tetti? Lo so. Il meglio che possa toccarti se apertamente scrivi ciò che diciamo in tanti nel segreto delle discussioni private è un indice puntato a segnalare Giuda e l'esecrazione morale riservata alla viltà di cecchini e tiratori franchi.
Non li abbiamo scelti votando?

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Referendum del 25 e 26 giugno
di Renza Bertuzzi

Fai un nodo al fazzoletto per ricordarti di andare a votare.

Sono in ballo la forma di governo del nostro Stato e la cessione alle Regioni di importanti prerogative.

Il 25 e il 26 giugno 2006, saremo chiamati a votare per un referendum confermativo di una Legge di Riforma costituzionale, pubblicata il 18.11.05 sulla G.U. n°269.

Si tratta di una legge importante (e secondo alcuni devastante) che introduce radicali cambiamenti in relazione:

1) alle forme di governo del nostro stato

2) al decentramento alle Regioni di altre competenze, ora in carico allo Stato, oltre quelle già deliberate dalla riforma del titolo V.

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La mafia si può e si deve vincere
di Ilaria Ricciotti

I morti
insegnano,
invitano
a lottare
per un mondo
pulito,
dove
la mafia
ed i mafiosi
siano
relegati
in un angolo
e
rifiutati
dalla società civile.



Partito Democratico: anno zero
di Marco Mayer

Il Partito Democratico per avere successo deve aprire un nuovo orizzonte culturale. Ma su questo fronte l'elaborazione è ancora molto scarna e carente. Il pericolo maggiore è che il dibattito resti confinato nelle formule vaghe e si fermi alle enunciazioni di principio. Cosa c'è dietro le etichette? Com'è possibile passare dall'idea al progetto politico?



La conoscenza a scuola
di Laura Tussi

In primo piano si pone la questione della conoscenza che si trasmette a scuola, prendendo inizialmente in esame le relazioni tra i contenuti della conoscenza proposti e i processi cognitivi dell'allievo implicati nell'apprendimento di uno specifico contenuto.

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Brevi di cronaca
Stop alla sperimentazione il TAR decide il 1 giugno
Tuttoscuola - 29-05-2006
Il ricorso giurisdizionale al TAR Lazio sulla sperimentazione del secondo ciclo presentato da gran parte delle Regioni entra in una fase cruciale. Giovedi' 1 giugno la Camera di Consiglio, fissata dal TAR Lazio, trattera' l'istanza cautelare contro i provvedimenti del Ministero dell'istruzione, che prevedono l'avvio della sperimentazione a partire dal prossimo settembre, secondo i ricorsi presentati dalle regioni Lazio, Liguria, Piemonte, Umbria, Basilicata, Campania, Marche, Puglia, Emilia Romagna, Abruzzo, Toscana e Friuli Venezia Giulia.
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La prima domanda
L'Unità - 28-05-2006
È il 28 di maggio e il tardo risveglio della natura offre alla città cielo coperto, privo di sole. Alberto e Clem, due giovani sposi vanno volentieri alla manifestazione di chi, come loro, vuole portare la sua testimonianza di rifiuto nei confronti di una democrazia che stenta a confermarsi in scelte di libertà.

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Mussi ritira tre decreti Moratti
L'Unità - 27-05-2006
Non è semplicemente una visita "simbolica" quella che il ministro dell'Università, Fabio Mussi, sceglie di fare alla "sua" Normale di Pisa. Non è solo un omaggio all'Università che frequentò nel 1967 con Massimo D'Alema. E nella quale c'era anche Adriano Sofri, iscritto come loro a Storia della Filosofia.
La scelta di cominciare il suo viaggio da Ministro da Pisa (dove si laureò con Nicola Badaloni, tesi su Adorno, 110 e lode) va insieme a quella di fare, da subito, atti concreti. E anche di annunciare le linee «programmatiche» che lo guideranno: più soldi alla ricerca, meno precariato, ma anche "ascolto" di quello che il mondo dell'università chiede.
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Scuola stop alla deregulation locale
Italia Oggi - 26-05-2006
Stop alla deregulation regionale della scuola. E ritorno a un sistema nazionale dell'istruzione nel quale la scuola pubblica torni a essere centrale. Sono queste le prime due linee di intervento del nuovo governo Prodi in materia di istruzione, che il viceministro della pubblica istruzione, Mariangela Bastico, ha voluto annunciare ieri dal palco dell'11° congresso della Uil Scuola, che si sta svolgendo a Perugia.
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L'appello del Forum Sociale Europeo
Flc Cgil - 25-05-2006
Riconfermando le analisi sui processi neoliberisti in atto e sulla loro incidenza nelle misure in corso di attuazione in Europa (Bolkestein, Bologna, Lisbona ecc.), il documento impegna i partecipanti a mantenere e ad allargare il network costituitosi ad Atene e chiama ad una settimana di mobilitazione, per il mese di novembre, congiunta con la scadenza della giornata di lotta studentesca già decisa per il 17 novembre.
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Una scuola uguale per tutti
Aprile online - 24-05-2006
L'Italia ha bisogno di una scuola pubblica che riaffermi il suo carattere di fattore fondamentale dello sviluppo economico e sociale del paese ma anche della sua caratteristica di scuola laica che tratta allo stesso modo le diverse fedi religiose e le diverse tradizioni di pensiero...
E' necessario perché gli italiani possano diventare sempre più partecipi della cosa pubblica e abbiano gli strumenti per scegliere in maniera più consapevole che la scuola e l'università si rinnovino con un livello di qualità sempre maggiore, che la ricerca produca risultati sempre più grandi, che la politica dei beni culturali sia più rigorosa e attenta agli interessi pubblici di quanto è stata negli ultimi anni. (N. Tranfaglia)
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Scuola fanalino di coda nei provvedimenti disciplinari verso il personale
Tuttoscuola - 23-05-2006
Esattamente cinque anni fa, quando l'allora ministro Moratti aveva da pochi giorni assunto l'incarico al Miur, sul suo tavolo arrivo' la denuncia della Corte dei Conti sullo stato di (non) applicazione dei procedimenti disciplinari nei confronti del personale scolastico. Cinque anni dopo la Corte dei Conti presenta l'ennesima denuncia sullo stato di non applicazione dei provvedimenti disciplinari verso il personale scolastico. E, oggi come allora, la denuncia mette in rilievo casi incredibili riferiti, in particolare, ai reati di natura sessuale.
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Ritorna il Ministero della Pubblica Istruzione?
La Tecnica della scuola - 22-05-2006
Parlando con i cronisti a Barbiana, in occasione della tradizionale Marcia in ricordo di Don Milani, Beppe Fioroni si autodefinisce "Ministro della Pubblica Istruzione". Il decreto legge del 18 maggio scorso, che parla ancora di "Ministero dell'Istruzione", dovrà essere convertito in legge dal Parlamento e, in quella sede, potrebbe essere ritoccato; la parola "pubblica" eliminata, come è noto, non da Letizia Moratti, ma ben prima e a seguito della riforma voluta dal ministro diessino della Funzione Pubblica Franco Bassanini, potrebbe tornare nella definizione ufficiale del Ministero di viale Travestere.

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Tam Tam
Media e democrazia
Aldo Ettore Quagliozzi - 29-05-2006
 riletture 
se - come dobbiamo risolutamente credere - ha vinto la democrazia (e infatti c´è un nuovo capo del Governo, c´è un nuovo Capo dello Stato) si pone il problema di riportare subito fuori dall'area infetta i mezzi di comunicazione di massa in Italia.
( ... ) L´Italia è al momento sotto la minaccia di televisioni ostili che hanno consentito a un candidato fallimentare di accumulare voti (sia pure perdenti) che non avrebbe mai avuto se la pura e semplice immagine giornalistica di ciò che ha fatto e distrutto in questi anni fosse apparsa, come è in realtà, come la raccontano la stampa e le televisioni del mondo: ridicola e tragica.
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Una rete a due velocità
Galileonet - 28-05-2006
 software libero 
Le grandi aziende di telecomunicazioni americane per difendere e aumentare i propri profitti reclamano una Internet a due velocità dove chi vorrà passare per la via più rapida, per fornire i propri servizi, dovrà pagare, e non poco. Un po' come avviene nella rete stradale: chi vuole prendere l'autostrada e percorrere un qualsiasi tragitto nel più più breve tempo possibile deve pagare.

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Sessantesimo Anniversario della Repubblica - iniziative a Cinisello Balsamo
Patrizia Rulli - 27-05-2006
 proposta 
L'Italia celebra un periodo straordinario, pieno di speranze e animato da coraggio e impegno. Un periodo che portò il nostro Paese dalla Liberazione alla nascita della Repubblica e dell'Assemblea Costituente, fino alla promulgazione della Carta Costituzionale.
In occasione del sessantesimo anniversario della nascita della Repubblica italiana riteniamo importante avviare una riflessione sull'attualità che ancora oggi rivestono i valori sui quali si fonda l'esperienza democratica del nostro Paese, enunciati nei primi dodici articoli della Carta Costituzionale.

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Se il buon giorno si vede dal mattino...
Aprile online - 26-05-2006
 sociale 
Chi si aspettava una Confindustria dialogante e non ideologica, pronta a discutere seriamente di come superare le dosi massicce di precarietà nel nostro sistema (che come un serpente che si morde la coda non è in grado di crescere se non vi sono persone motivate e serene, in grado di investire sulle proprie professionalità) rimarrà deluso.

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Control Arms
tamtam - 25-05-2006
 NO WAR 
La Campagna Control Arms sta preparando un mese di iniziative a partire dalla Settimana mondiale d'azione contro le armi leggere, il 22-29 maggio 2006, fino ad arrivare alla fatidica tappa di fine giugno quando a New York avra' luogo la piu' importante delle conferenze globali di revisione dei controlli sulle armi leggere degli ultimi cinque anni.

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Parole di troppo
Ilaria Ricciotti - 24-05-2006
 ilforasacco 
Vorrei che si presentasse una legge: i politici che non conoscono il termine "Rispetto" dovrebbero essere sospesi, proprio come succede a quegli studenti considerati indisciplinati, ma in questo caso per sempre dalle Camere.
E' innaturale e fuori tempo avere questo desiderio?

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Iran, le verità nascoste
Altrenotizie.org - 23-05-2006
 espressioni 
Esecrazione, biasimo, disgusto e persino orrore. Sono questi i sentimenti provocati dalla notizia che è stata diffusa nel pomeriggio di venerdì scorso, in base alla quale il Parlamento di Teheran avrebbe approvato una legge che prevederebbe l'obbligo per gli ebrei, i cristiani ed i zoroastriani di indossare obbligatoriamente una fascia di riconoscimento di diverso colore a seconda della propria fede religiosa. Il problema è che siamo ancora una volta di fronte ad un ennesimo caso di falso clamoroso.

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Piccola lezione sull'arte di dimenticare
Repubblica - 22-05-2006
 curiosità 
Quando leggo l´"Ulisse" di Joyce sono obbligato a trascurare molte cose sulla città di Dublino.
Le storie di don Isidro Parodi raccontate da Borges e Casares accumulano particolari per nulla enfatizzati.
Sfido chiunque a ricordare che cosa ci fosse nel cassetto di Leopold Bloom descritto nell´Ulisse. (Umberto Eco)

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 Siti consigliati 
Mobbing-Sisu
MOBBING SISU è un sito personale, non politico né affiliato ad alcuna organizzazione commerciale. La filosofia del sito è di divulgazione informativa dell'attualità circa l'applicazione in Italia della cultura, della civiltà, della scienza, dei diritti umani e della legge, soprattutto per quanto attiene la crescente piaga del "MOBBING" e le sue indicibili conseguenze. I popoli della terra vivono e lavorano in diversi luoghi, in differenti ambienti, e si governano con regole differenti, ma hanno però in comune la credenza che gli esseri umani debbano vivere una vita libera e dignitosa.

Io faccio la mia parte
Durante un incendio nella foresta, mentre tutti gli animali fuggivano, un colibrì volava in senso contrario con una goccia d'acqua nel becco.
"Cosa credi di fare!" Gli chiese il leone.
"Vado a spegnere l'incendio!" Rispose il piccolo volatile.
"Con una goccia d'acqua?" Disse il leone con un sogghigno di irrisione.
Ed il colibrì, proseguendo il volo, rispose: "Io faccio la mia parte!".


f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
Rimane comunque possibile comunicare con la redazione all'indirizzo redazione_fuoriregistro@yahoo.it e consultare tutti i precedenti interventi alla pagina http://www.didaweb.net/fuoriregistro/. I materiali pubblicati sono esportabili con citazione della fonte.
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Direttore responsabile: Luciano Scateni
In redazione: Emanuela Cerutti (coordinamento), Giuseppe Aragno, Marino Bocchi, Grazia Perrone, Anna Pizzuti.
Collaborano: Ilaria Ricciotti, Pierangelo Indolfi. Cura il sito Maurizio Guercio.

Registrazione Tribunale di Frosinone n. 324 del 08.07.2005

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