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Fuoriregistro del 20/11/2005 - a.s. 05/06
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newsletter del 20/11/2005
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Sommario

PIAZZE E PALAZZI

Un chiarimento necessario. Un chiarimento impossibile

di Giuseppe Aragno
Moratti-lifting: il programma della Margherita per la scuola
di Forum insegnanti
La protesta del 25/11
di Isa
Una proposta (di legge) del tutto irrealistica
di Gianni Gandola, Federico Niccoli
Portfolio: circolare illegittima ed inaccettabile!
di Gilda degli insegnanti
Pool di ispettori all'I.R.R.E. Campania
di Gennaro Capodanno

ORIZZONTI

L'analfabetismo è un problema politico

di Alba Sasso
Se ci fosse una educazione del popolo tutti starebbero meglio
di Gianni Mereghetti
I tragitti del disagio
di Laura Tussi
Per aspera ad astra
di Vincenzo Andraous
Il sogno realizzato!
di Angelo Arrabito


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Un chiarimento necessario. Un chiarimento impossibile
di Giuseppe Aragno

"A me - scrive Ranieri per chiarire - sembra di essere stato chiaro" - ed un dubbio così lo insinua: che a non capire, o magari a capire anche troppo, sia l'interlocutore che recita la parte del manzoniano "scempiato Gervasio". Democratico di sinistra, però, com'è rinato dopo il lifting che ha cancellato rughe da Pci - ha scelto di essere ancora più chiaro perché, scrive giustamente, se nonostante la precedente chiarezza "sussistono margini di ambiguità è bene chiarirli nella maniera più schematica possibile".
Benedetto il Signore che governa i numi governatori della Galassia Scuola, Università e Ricerca - esclamo tutto lieto - stavolta avremo la chiarezza monosillabica di un assenso o di un diniego! Un sì o un no, voglio dire, e non se ne parla più.
Di quattro punti consta il "chiarimento" e mi sorge subito il dubbio che un chiarimento chiaro non lo avremo. Né compagni, né amici, né avversari e nemici. Ma mi vergogno: questo è preconcetto. Smettila di pensare agli azzeccagarbugli! Si può farla lunga per desiderio di chiarezza. Non vedi che anche tu la stai facendo lunga?
Leggo.



Moratti-lifting: il programma della Margherita per la scuola
di Forum insegnanti

Le linee programmatiche per la scuola, proposte da Fiorella Farinelli , per la Margherita ci hanno delusi ed indignati, ma non sorpresi.
E' da alcuni mesi, infatti, che esponenti di questo partito continuano a rilasciare dichiarazioni di tipo "conservativo" nei confronti delle leggi volute da questo governo e che stanno distruggendo la scuola pubblica in Italia. Non tutti, per la verità, e non da sempre.
E' ancora vivo il ricordo, ad esempio, di quando la Margherita appose la sua firma al manifesto scritto per la grande manifestazione nazionale del 15 maggio 2004, dal titolo "Fermare la Moratti è possibile" e che aveva come primo punto la frase "Per l'abrogazione della "riforma" Moratti".
E' di poco tempo fa la dichiarazione di tendenza abrogazionista della sen. Albertina Soliani a Radio Popolare.
Tra coloro che hanno avanzato in più sedi l'ipotesi di modificare le leggi Moratti, oltre a Rutelli, Bonelli e Silvia Costa, fa spicco anche l'autrice del testo esaminato.

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La protesta del 25/11
di Isa

E' bastato che Baccini dicesse "OK gli aumenti arriveranno in busta paga forse a gennaio che tutta la mobilitazione di Cgil, Cisl, Uil, Gilda, si è dissolta al sole...massì, diciamocelo, quello che contava nello sciopero del 25 non era mica la finanziaria, ma gli aumenti contrattuali, in ritardo di ben due anni e mezzo o forse tre... Checcentra se il governo regala milioni di euro alle private, se la finanziaria si ricorda solo delle famiglie che mandano i figli alle scuole private, chissenefrega se aumenteranno le tariffe, le tasse... perfino se Baccini degli arretrati non ne fa cenno, a noi che importa?
L'importante è scioperare 1 ora... così si fa la figura di moderati, si fa vedere che siamo pronti per governare il Paese, Ruini ci benedirà dallo scranno della CEI, il Papa vedrà Piazza S.Pietro piena di bimbetti e famiglie e insegnanti e dirigenti scolastici delle scuole private, sorridenti, sventolare le bandierine e li benedirà, assieme ai politici italiani (mica come i bambini della scuola pubblica , quando manifestavano perchè volevano il tempo pieno..ciavevano mica ragione loro, erano strumentalizzati..).. noi no in piazza con gli altri lavoratori, nooo, noi dobbiamo abbassare il capo e acconsentire ed essere pure felici che ci tratterrano solo 1 ora.. mica volevi che ci trovassimo in piazza mescolati agli altri lavoratori, vero?




Una proposta (di legge) del tutto irrealistica
di Gianni Gandola, Federico Niccoli

Abbiamo delineato in un articolo precedente luci ed ombre della bozza di legge di iniziativa popolare per una "buona scuola" per la Repubblica avanzata da Retescuole. Più le ombre che le luci, volendo deliberatamente essere il nostro contributo un'analisi critica del testo. Ci riservavamo di entrare più dettagliatamente nel merito di alcuni aspetti che ci lasciavano alquanto perplessi. Uno di questi è la questione degli organici. Questione non di poco conto se si pensa che una delle principali critiche che vennero mosse nel 1990 alla legge 148, istitutiva dei moduli e del tempo pieno nella scuola elementare, riguardava proprio questo punto. Si disse infatti che quella legge era stata fatta, dietro le pressioni sindacali, sostanzialmente per aumentare i posti di lavoro nella scuola.
In realtà, se questo era indubbiamente un effetto della 148, il suo cuore pulsante era costituito da un'idea di scuola coerente e lineare, fondata sul "gruppo docente", ritenuto lo strumento organizzativo più idoneo per attuare i Programmi del 1985, stabilendo con ciò uno stretto legame tra "contenitore" e "contenuto" sul piano pedagogico e didattico.

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Portfolio: circolare illegittima ed inaccettabile!
di Gilda degli insegnanti

Con la circolare numero 84 del 10 novembre con cui si dettano disposizioni alle scuole sul PORTFOLIO, il MIUR tenta di scaricare sui docenti gli oneri della riforma.

Siamo di fronte ad una circolare ILLEGITTIMA ED INACCETTABILE:

- Si tratta di un maldestro tentativo di introdurre per via amministrativa nuovi carichi di lavoro scavalcando, in barba alle leggi vigenti, l'obbligo di contrattazione;

- Si tratta altresì di un mostruoso carico di burocrazia che si vuole gettare sulle spalle di tutti i docenti, degno della migliore tradizione dei burosauri di Trastevere.

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Pool di ispettori all'I.R.R.E. Campania
di Gennaro Capodanno

Cosa sta accadendo all'IRRE Campania, l'istituto regionale per la ricerca educativa, paralizzato da tempo, senza che possa svolgere le sue importanti funzioni quale strumento tecnico fondamentale dell'amministrazione della pubblica istruzione a supporto delle Regioni e delle istituzioni scolastiche? ". E' quanto domanda Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, al Ministro della Pubblica istruzione, Moratti, che in base al regolamento di questi Enti, approvato con DPR 190/2001, provvede alla nomina del Consiglio di amministrazione costituito da cinque membri, all'interno dei quali viene scelto il Presidente.



L'analfabetismo è un problema politico
di Alba Sasso

Un comprensibile clamore ha accompagnato la pubblicazione dei dati elaborati dall'Unla, secondo cui sei milioni di italiani, pari a circa il 12% della popolazione, sono totalmente analfabeti o non hanno nessun titolo di studio, e il problema dell'analfabetismo potenzialmente arriva ad interessare addirittura il 66% degli italiani. E non riesco ad appassionarmi al dibattito che si è subito scatenato, in particolare sulla stampa, fra addetti ai lavori, intellettuali, sociologi, giornalisti. Temi come quelli dell'analfabetismo, o della scarsa dimestichezza degli italiani con la lettura, si ripropongono periodicamente, direi quasi a ondate. Ogni tanto la stampa e i mezzi di informazione ci sbattono in faccia cifre e statistiche allarmanti, di fronte alle quali ci si interroga, ci si meraviglia, a volte ci si scandalizza.
Ma di che cosa ci meravigliamo, se una ricerca del Cede (Centro europeo dell'educazione) già nel 1999 ci avvertiva che il 37 per cento appena degli italiani dai 16 ai 65 anni aveva le competenze necessarie per essere cittadini maturi e responsabili in una democrazia avanzata?



Se ci fosse una educazione del popolo tutti starebbero meglio
di Gianni Mereghetti

L'Italia è attraversata da una grande emergenza. Non è innanzitutto quella politica e neppure quella economica - a cui tutti, dalla destra alla sinistra, legano la possibilità di "ripresa" del Paese -, ma qualcosa da cui dipendono anche la politica e l'economia. Si chiama "educazione". Riguarda ciascuno di noi, ad ogni età, perché attraverso l'educazione si costruisce la persona, e quindi la società.
Non è solo un problema di istruzione o di avviamento al lavoro.
Sta accadendo una cosa che non era mai accaduta prima: è in crisi la capacità di una generazione di adulti di educare i propri figli.

Per anni dai nuovi pulpiti - scuole e università, giornali e televisioni - si è predicato che la libertà è assenza di legami e di storia, che si può diventare grandi senza appartenere a niente e a nessuno, seguendo semplicemente il proprio gusto o piacere.



I tragitti del disagio
di Laura Tussi

La prima citazione è da "Ex catedra" di Domenico Starnone, in cui si legge all'inizio "nessun insegnante ama davvero, senza riserve, i primi della classe".
Il ritratto del primo della classe non risulta impositivo, ma rappresenta tutto ciò che non ha l'ultimo della classe. Esiste un testo di Dino Provenzali intitolato "Manuale del professore perfetto" edito nel 1921, in cui si ritrovano in maniera allarmante molti dei problemi aperti attualmente nella scuola. Tutte le volte che vediamo riprodursi i problemi quasi identici non significa che niente cambia, che il mondo è sempre uguale, ma che un tempo vi erano enormi problemi aperti all'origine e che per quanto si sia fatto nel giro di un secolo non si è ancora trovata soluzione. Gli ultimi della classe sono in qualche modo una sintesi dei problemi aperti a livello sociale e scolastico. Il primo della classe è come un problema risolto, una questione che non sussiste più per gli insegnanti, mentre l'ultimo della classe è un fardello di contraddizioni e di interrogativi continuamente irrisolti. L'ultimo della classe rappresenta la prova tangibile che in un gruppo di scolari, il lavoro di un insegnante si scontra sempre con difficoltà onerose.



Per aspera ad astra
di Vincenzo Andraous

La Casa del Giovane di Pavia è una comunità terapeutica e di servizio, nelle sue strutture vi sono affidati tanti ragazzi, perché tolti a contesti familiari disastrati a tal punto da annientare uno spicchio di futuro tutto dentro un presente atomizzato.
Ciò dovrebbe fare riflettere per tentare di sfatare i luoghi comuni che incarnano la società contemporanea, in quel immaginario di paura che induce a comportamenti di rifiuto, di non ascolto autentico.
Giovanissimi duri come grissini al primo imbocco, soli più delle solitudini, distanti oltre ogni pensiero sepolto alla ragione, occorre affiancarli nel cammino faticoso, nella crescita e nella capacità di amare se stessi e gli altri.



Il sogno realizzato!
di Angelo Arrabito

E' incredibile come sia esplosa nuovamente l'aggressività e la tracotanza mediatica "dell'allegra brigata" che da ormai quattro anni e mezzo ha mano libera sulla cosiddetta "azienda Italia"!
La cosa straordinaria e quanto mai bislacca è che costoro sembrano quasi estranei allo sfacelo materiale e civile che inequivocabilmente ha ormai investito gli italiani ricorrendo all'immagine fatua, peraltro in maniera ridicola e pietosa, come ormai è notorio a tutti, anche ai qualunquisti e agli ingenui, di un fantasma comunista origine misteriosa di tutti i mali.
Eppure il "sogno" del cavaliere, quello di cui con gran trasporto egli stesso parlava nei patinati spot televisivi, mi pare che si sia tutto quanto avverato!

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Brevi di cronaca
Abrogare le leggi Moratti
Comitatto di Firenze - 19-11-2005
Nell'asseblea di ieri sera che ha registrato un'ampia partecipazione di genitori docenti ( della scula e dell'Università) e di studenti ( medi ed universitari) è stato deciso di sostenere nelle scuole la contestazione dell'applicazione delle leggi Moratti e nel contempo di intensificare la raccolta delle sottoscrizioni a sostegno della proposta di legge per l'abrogazione delle leggi Moratti nei primi cento giorni della prossima legislatura; inche l'Università si impegnerà nello sresso senso.

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Religione obbligatoria?
Repubblica.it - 18-11-2005
Con la riforma Moratti, l'unica materia facoltativa dell'ordinamento scolastico italiano diventa obbligatoria. Lo afferma Enrico Panini, segretario generale della Flc Cgil. "L'attenta lettura del decreto legislativo sulla scuola secondaria riserva diverse sorprese e nessuna di queste è positiva. Avere messo la religione cattolica tra le materie obbligatorie per tutti provoca due effetti: prima di tutto si rende obbligatoria una scelta che è facoltativa, non essendo neanche obbligatorio scegliere l'attività alternativa; in secondo luogo diventa assenza non frequentare religione o l'attività alternativa".
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In Italia 6 milioni di analfabeti
La Stampa - 17-11-2005
Sono quasi sei milioni, pari a circa il 12% della popolazione, gli italiani totalmente analfabeti o senza alcun titolo di studio. È il dato più allarmante che emerge dalla ricerca «La Croce del Sud -arretratezza e squilibri educativi nell'Italia di oggi» condotta da Saverio Avveduto, pubblicata dall'Università di Castel Sant'Angelo dell'Unla dedicata all'analisi del sistema scuola-società nell'Italia dei nostri giorni ed illustrata il 14 novembre a Roma alla presenza di Sergio Zavoli e di Tullio De Mauro.

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Cgil: i giochi sono fatti
Il Manifesto - 16-11-2005
La prima cosa che ha detto al telefono quando abbiamo preso appuntamento alcuni giorni fa per discutere di che cosa si sta progettando nel congresso della Cgil in corso è stata: «non c'è un congresso». Giorgio Cremaschi, segretario nazionale della Fiom, che ha dato vita assieme ad altri alla Rete 28 aprile, «un nuovo soggetto politico in costruzione» dentro la Cgil, quando poi lo incontriamo spiega la sua polemica e soprattutto la preoccupazione per il futuro.
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Rispunta la pagella, no al fai-da-te
Italia Oggi - 16-11-2005
Contrordine, la pagella deve essere uguale per tutti. Cambia la dizione, si chiama portfolio come vuole la riforma Moratti. Ma la sostanza no, è la stessa della scuola premorattiana. Bocciati o promossi, frequenza e assenze, voti per le singole materie: il fai-da-te degli insegnanti da quest'anno non sarà ammesso. Gli istituti che nel frattempo, in base a quanto detto dal ministero dell'istruzione con la circolare n. 85/2004, si fossero dotati di un proprio modello di documentazione dovranno buttarlo via.

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Scuola pubblica o privata? Scontro a Madrid
Aprile online - 15-11-2005
Centinaia di migliaia di persone, mobilitate dal Partito popolare (Pp) e dalla gerarchia cattolica spagnola, hanno invaso sabato scorso il centro di Madrid. Com'era accaduto quando il governo socialista aveva dato il via libera alle unioni civili tra coppie omosessuali, l'altra metà della Spagna ha cercato il muro contro muro sull'annunciata riforma della scuola che punta a confermare il primato della scuola pubblica sugli istituti privati che fanno riferimento alla Chiesa cattolica.
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Alunna picchiata a scuola Preside annulla l'intervallo
Corsera - 15-11-2005
Un'alunna di 11 anni che frequenta la prima C alle medie «Vanoni» di Ardenno, nell'intervallo in cortile è stata aggredita, derisa e picchiata da cinque compagni. Ha reagito e sono volati pugni, al fianco e alla schiena. Più tardi, in aula, la ragazzina ha accusato dolori e difficoltà di respiro. Nel pomeriggio i genitori l'hanno portata al pronto soccorso. Nessuna lesione, ma resta il fatto grave. La voce di un contrasto nato perché lei non faceva copiare i compiti ai compagni girata sulle prime è stata smentita dalla famiglia.
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Qual è la vera emergenza educativa nazionale?
Tuttoscuola - 14-11-2005
Dunque gli ultimi decreti attuativi previsti dalla legge n.53/2003 sono stati varati, compreso quello sul secondo ciclo, ma molto resta da fare per dare un connotato preciso al futuro sistema di istruzione e formazione secondario.
Uno degli aspetti più delicati da definire è quello della transizione dai vecchi indirizzi degli istituti secondari superiori ai nuovi licei.
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Tam Tam
Poesia per la Pace
Poesia per la pace - 19-11-2005
 espressioni 
La giornata "Poesia per la Pace" è prevista alle ore 11:00 in punto di venerdì 2 dicembre 2005. E' l'iniziativa a favore della pace lanciata e proposta in tutta Italia da Ennio Montesi, scrittore di romanzi e di racconti, autore di Federico Fellini. L'Italia potrà fermarsi una manciata di minuti, giusto il tempo di declamare una poesia di qualche verso oppure una massima, un pensiero che faccia riflettere sul fatto che la guerra porta sempre dolore, desolazione e morte.
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novità in bibliotec@
La Porta - 18-11-2005
 libri 
Cari amici,
anche questa volta le nostre proposte sono interessanti e di estrema attualià; non dimenticate di consultare il sito www.laportabergamo.it nel quale troverete anche le news precedenti e le altre proposte della Fondazione Serughetti-La Porta.
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Il Pentagono ammette!
Peacelink - 17-11-2005
 NO WAR 
L'informazione non è maieutica e neppure un libro di storia. L'informazione è documentazione, testimonianza. Nel caso di Fallujah così è stato. Il direttore Morrione (Rainews24) ha ritenuto di chiarire il concetto. "...Noi continueremo a fare la nostra parte, al di fuori di ogni legittima posizione politica, come responsabili professionisti dell'informazione e come operatori del Servizio Pubblico. Il resto non ci appartiene..."

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Salviamo la legge sui beni confiscati alle mafie
Associazione Libera - 16-11-2005
 comunicato 
La legge Rognoni - La Torre, che consente da oltre vent'anni di aggredire le ricchezze accumulate dalle mafie nel nostro Paese, è in pericolo. Rischia di essere approvato dal Parlamento, infatti, un disegno di legge che tra i molti aspetti discutibili prevede la possibilità di revisione, senza limiti di tempo e su richiesta di chiunque sia titolare di un "interesse giuridicamente riconosciuto", dei provvedimenti.

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Verso una Bergamo multietnica?
Centro La Porta - 16-11-2005
 proposta 
Verso una Bergamo multietnica è una rete di associazioni e gruppi che ha organizzato nel 2004-2005 due momenti pubblici rivolti a uomini e donne, nativi e migranti, sulla diversità, sui vissuti e sulle emozioni che emergono nell'incontro, nella convinzione che l'integrazione avviene attraverso lo scambio, l'ascolto e la conoscenza reciproca.

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Nel bel paese dell' O sole mio
Aldo Ettore Quagliozzi - 15-11-2005
 riletture 
Sull'ultimo numero di " Affari & Finanza " è apparsa una prima collaborazione, col predetto settimanale, del professore Giampaolo Fabris, apparsa su quel settimanale col titolo " Cambia il trend, ora le aspettative sono decrescenti ".
Se ne consiglia appassionatamente la lettura.

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Urgente dal Brasile
www.mtst.info - 15-11-2005
 appelli 
Vari milioni di persone vivono a São Paulo nelle favelas, in strada, in ripari di fortuna non legalizzati, ecc. Ai primi di ottobre, 3500 persone del Movimento dei lavoratori senza tetto (MTST), esasperati dall'attesa di promesse non mantenute, hanno deciso di passare all'azione e tentare di trovare una soluzione da soli, occupando un terreno di 100.000 m² a Taboão da Serra, nella periferia di São Paulo (Brasile). E' là che sono accampati a partire da quel momento. Il terreno occupato non era più utilizzato da quindici anni, se non come zona di traffici diversi. Questo, ed il fatto che il proprietario ha un enorme debito con il fisco, non ha impedito alle autorità locali di esigere che se ne vadano nel giro di quaranta giorni.
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La Signora Nessuno
l'Unità - 14-11-2005
 donne 
La cosa è successa anche l'anno scorso: dunque non è un errore o una gaffe, è una costante del ministero della Difesa. La compagna di Stefano Rolla, il regista caduto a Nassiriya nella grande strage mentre lavorava a un documentario, nel Memory Day non ha potuto partecipare alla cerimonia, e nella cerimonia ufficiale si è ricordato questo caduto tagliando via e nascondendo, della sua vita, una parte così essenziale, intima, decisiva, come la compagna.

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Dentro l'italiano
Un corso on line che permette di apprendere e di esercitarsi nella lingua italiana in maniera chiara, sicura e divertente.


f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
Rimane comunque possibile comunicare con la redazione all'indirizzo redazione_fuoriregistro@yahoo.it e consultare tutti i precedenti interventi alla pagina http://www.didaweb.net/fuoriregistro/. I materiali pubblicati sono esportabili con citazione della fonte.
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Direttore responsabile: Luciano Scateni
In redazione: Emanuela Cerutti (coordinamento), Giuseppe Aragno, Marino Bocchi, Grazia Perrone, Anna Pizzuti.
Collaborano: Ilaria Ricciotti, Pierangelo Indolfi. Cura il sito Maurizio Guercio.

Registrazione Tribunale di Frosinone n. 324 del 08.07.2005

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