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Fuoriregistro n. 22 - a.s. 09/10
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newsletter del 07/03/2010
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Sommario

ASPETTANDO PRIMAVERA

24 ore senza di noi

di Coordinamento migranti e realtà antirazziste torinesi
Ni na na
di Emanuela Cerutti
Otto marzo
di Giocondo Talamonti
Un po' di ribellione
di Giuseppe Aragno

DENTRO LA SCUOLA

Perché tutta questa ingiustizia?

di Giovanni Pontillo
Tagli e risparmi: ecco la riforma
di Alessandra Righini
Fateci votare per la rappresentatività ...
di Libero Tassella

DIRITTO ALLO STUDIO

Deroghe per il sostegno

di Salvatore Nocera
La Consulta applica la Costituzione
di Salvatore Nocera
Perché mi bocci?
di ADI Associazione Docenti Italiani


... PER RAGIONI REDAZIONALI DOMENICA PROSSIMA LA NEWS NON VERRA' DISTRIBUITA ... A RILEGGERCI TRA 15 GIORNI ...


24 ore senza di noi
di Coordinamento migranti e realtà antirazziste torinesi

Noi, donne e uomini di ogni paese. Noi, immigrati, italiani, figli di immigrati e di emigranti; noi sappiamo che le immigrate e gli immigrati hanno arricchito l'Italia con la loro cultura e il loro lavoro. Noi rifiutiamo le proposte dei politici che vogliono criminalizzare gli immigrati. Noi rifiutiamo le politiche razziste che colpiscono gli immigrati per poter sfruttare meglio loro e gli italiani che lavorano. Siamo indignati perché negli ultimi anni sono state approvate leggi razziste che negano i principi dei diritti umani. Leggi in contrasto con la Costituzione Italiana, che prevede uno stato democratico, senza discriminazioni di "razza, sesso o religione". Per questo abbiamo deciso che il 1 marzo deve essere una giornata di lotta.

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Ni na na
di Emanuela Cerutti

Caro Raj, ho saputo solo ieri sera del lutto che ha colpito la tua famiglia.
Mi ero chiesta come mai tu non fossi venuto a lezione le ultime volte. Me lo chiedo sempre, è normale per un insegnante preoccuparsi dei propri studenti. Farsi domande, immaginare per riempire il vuoto del non sapere. Succede con i bambini, ma anche con gli adulti. Forse con gli adulti come te di più.
E' un problema di modelli culturali, di abitudini sociali: i nostri bambini, nella maggior parte dei casi, hanno un guscio protettivo in cui lasciano scivolare le fragilità per rinforzare i tentativi. I nostri bambini si nutrono in quel nido che hanno da sempre chiamato casa: imparare a volare via è per loro un fatto naturale .... I nostri bambini conoscono la certezza dei confini e la legittimità della difesa. Per gli adulti come te è diverso.



Otto marzo
di Giocondo Talamonti

La ricorrenza della "festa della donna", che tutto il mondo celebra l'8 marzo, ha radici antiche ed ha assunto, nel tempo, una valenza elogiativa che nasconde, però, le debolezze di una società ancora alla ricerca di un' effettiva uguaglianza e parità di diritti fra i sessi.
In ogni cultura, la donna è un riferimento ricchissimo e le sue doti di creatività e sensibilità non meritano che gli apprezzamenti e le attenzioni si concentrino nel solo giorno dell'anno in cui, tanti, con ritualità, si sentono in dovere in sentenziare sui principi di parità, di uguaglianza, di reciproco rispetto.



Un po' di ribellione
di Giuseppe Aragno

Da qualche parte, in città, la mia e, c'è da giurarci, quella di tanti come me che non hanno ancora alzato la bandiera bianca, ci si riunisce, si mettono insieme forza e debolezza, coraggio e disperazione, analisi e propositi e una volta ancora, fosse la millesima non sarà l'ultima, una volta ancora ci si prepara a dire "no, noi non ci stiamo!, Ora basta, la misura è colma!".
Lo sentiremo dire, il 12 marzo, e lo diremo con le parole che scrive un collega che della sua precarietà ha fatto la leva orgogliosa su cui poggiare la volontà d'un cambiamento vero:
"più determinati che mai, mettiamo in campo la nostra forza, difendiamo la nostra categoria di lavoratori pubblici precari e non, attaccati, vessati e massacrati da questo governo e dai suoi ministri con riforme che ledono la nostra dignità professionale e le nostre famiglie!".


Perché tutta questa ingiustizia?
di Giovanni Pontillo

Buongiorno Governo, non ho resistito al desiderio di ringraziarvi personalmente per il Vostro impegno, nel tentativo non facile di trovare una soluzione intelligente, risolutiva e GIUSTA che aiuti i PRECARI della Scuola - Docenti e ATA - a trovare una Stabilizzazione Lavorativa dopo anni e anni di incertezze, delusioni ed ingiustizie. Ancora Grazie!
Tutto quello che è accaduto e continua ad accadere in questi mesi nel mondo della Scuola non rappresenta, però, una bella pagina di storia per la nostra Italia e voi Parlamentari tutti, in questo delicatissimo momento della vita del nostro paese, non state dimostrando particolari qualità nella conoscenza dei meccanismi che regolano la scuola in generale e le supplenze in particolare, altrimenti diventerebbe inspiegabile tutto quanto è stato legiferato fino ad oggi a partire dal decreto Salva Precari.



Tagli e risparmi: ecco la riforma
di Alessandra Righini

Con toni trionfalistici il Ministro della Pubblica Istruzione Gelmini ha annunciato, il 4 febbraio scorsa, un evento epocale: l'avvio della Riforma delle Scuole Superiori.
Gli annunci ad effetto sono, infatti, una specialità di chi ci governa, ma è impossibile per chi ha un minimo di capacità critiche non vedere i punti di debolezza della questione, anzi, il caos in cui si trovano la scuola e le famiglie italiane.
Innanzitutto, a voler essere precisi, questa non è una Riforma bensì un semplice riordino delle Superiori, o, peggio ancora, una Controriforma. Affermo questo perchè non è stato minimamente avviato un dibattito intorno al modello di cittadino e di società verso il quale si vuole andare in futuro, dibattito dal quale sarebbero potuti emergere gli obiettivi di una riforma coerente e ben costruita.



Fateci votare per la rappresentatività ...
di Libero Tassella

Io non mi sento più rappresentato da certi sindacati, oggi ancora rappresentativi; dobbiamo necessariamente votare! Denunciamo ogni rinvio teso a conservare, per i prossimi anni l'attuale assetto di rappresentanza sindacale nella scuola!. Negli scorsi mesi si è verificato un gravissimo vulnus alla democrazia sindacale che doveva essere denunciato con maggiore forza. Si sta rischiando ora la mummificazione della rappresentanza sindacale.


Deroghe per il sostegno
di Salvatore Nocera

In meno di un anno la Corte costituzionale con la Sentenza n. 80/2010 ha risolto il problema creato agli alunni con disabilità dall'art 2 commi 413 e 414 della Legge finanziaria n. 244/08 che hanno fissato un tetto massimo al numero di docenti da nominare annualmente per il sostegno vietando contestualmente la possibilità di assegnare ore in aggiunta a quelle fissate in organico di diritto.
La vicenda era cominciata al TAR di Catania che aveva negato la richiesta di ore aggiuntive, rispetto a quelle concesse dall'Ufficio scolastico, ad un'alunna con certificazione di grave disabilità, con la motivazione che ormai la legge sopraccitata aveva abrogato la possibilità di deroghe con la concessione di ore aggiuntive, precedentemente consentita. La famiglia era ricorsa in appello al Consiglio di giustizia amministrativa della regione siciliana, che aveva invece accolto l'eccezione di incostituzionalità delle norme citate. La Corte con la sentenza depositata il 26 Febbraio scorso ha accolto il ricorso, dichiarando incostituzionali le norme citate, poiché in contrasto con gli art 2,3,10, 34e 38 della Costituzione.

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La Consulta applica la Costituzione
di Salvatore Nocera

Il Giornale del 28 Febbraio 2010 con un articolo dal titolo "La Consulta beffa le Camere" denuncia uno scorretto uso della Giurisdizione da parte della Corte costituzionale per aver dichiarato incostituzionali, con la Sentenza n. 80/2010, i commi 413 e 414 delll'art 2 della L.n. 244/07 che ribadivano il numero massimo di circa 90.000 docenti per il sostegno all'inclusione scolastica degli alunni con disabilità, vietando contestualmente la possibilità di assegnare più ore di sostegno nei casi certificati di maggiore gravità, cosa sino a tale legge invece consentita.


Perché mi bocci?
di ADI Associazione Docenti Italiani

Nella calda atmosfera dell'antico salone della biblioteca di San Domenico in Bologna si sono dipanate, in un clima di grande partecipazione intellettuale ed emotiva, le due giornate del seminario Perché mi bocci? La sfida dell'apprendimento personalizzato organizzato dall'ADi e dalla Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo.
Una partecipazione assolutamente fuori dal consueto, che ha costretto i responsabili dell'organizzazione a chiudere le iscrizioni una settimana prima del previsto.
E' stata palpabile per tutte le sessioni la voglia di approfondire e confrontarsi, di scorgere i profili di una scuola nuova entro cui i giovani del XXI secolo non si sentano E.T., come la mascotte del nostro seminario.


 

Sponde
Come infilare un bastone dentro un alveare
La Redazione - 06-03-2010
 mappamondo 
Il titolo è illuminante e la sua luce rivela uno dei tratti più caratteristici della cosiddetta politica italiana oggi: la prevedibilità. Lo sa anche un bambino che succede a stuzzicare le api, nulla di nuovo sotto il sole. Copioni che si riciclano, come i soldi e i programmi. Vertici e basi, patate e bitorzoli, regole e trasgressioni, ricchi e poveri, furbi e scemi, ideali e saldi di stagione. Che ci sarà di originale? La prevedibilità è antica come le montagne e ha a che fare con calcoli e interessi, piccoli, grandi e grandissimi, ma anche questo è talmentenoiosamentetragicamente scontato ...
Ci rimane una domanda: a quando lo stupore?

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Brevi di cronaca
Usa, la rivolta degli universitari: I tagli ci rovinano
La Stampa.it - 06-03-2010
L'«Action Day» per la «difesa dell'educazione pubblica» è iniziato davanti ai cancelli di Berkeley, l'ateneo della California che generò la protesta del Sessantotto, quando un centinaio di studenti impegnati nelle lezioni di yoga hanno deciso di restare dove erano, senza tornare nelle classi, dando vita ad un sit in contro il 30 per cento di tagli ai fondi universitari varato dal governatore Arnold Schwarzenegger per tentare di ripianare un debito statale di oltre 20 miliardi di dollari. Poche ore dopo un corteo di studenti si è diretto verso Oakland, scendendo in strada assieme agli insegnanti con cartelli su cui campeggiavano le scritte «Difendiamo l'istruzione pubblica» e «Mettete i soldi nei nostri cervelli».

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Afghanistan, incendiata scuola femminile in Faryab
Peacereporter - 04-03-2010
Martedì sera un incendio ha gravemente danneggiato una scuola media femminile nella provincia settentrionale di Faryab. Il colonnello Afzal Imam, responsabile della polizia nel distretto di Khan Charba, ha precisato che è stata presa di mira la scuola femminile Arabshah e che gli esecutori hanno voluto distruggere il materiale didattico e i documenti.

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La bocciatura della lista Pdl e i 5 in condotta
Varese news. Lettere al Direttore - 01-03-2010
Ecco due notizie non poi così lontane.

1. La prima notizia è che quest'anno abbiamo 11.000 studenti in più con il 5 in condotta rispetto a un anno fa. Non è di quelle da lasciare correre. Si tratta di un aumento del 10%.

2. La seconda notizia è che la lista del PdL per le regionali del Lazio è stata esclusa per irregolarità nella presentazione.

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I docenti vogliono essere valutati: quali risposte?
ilsussidiario.net - 02-03-2010
Immettere nel 2010 docenti ben formati e ben reclutati nel sistema educativo e poi abbandonarli per i prossimi quarant'anni al ritmo burocratico di una carriera lenta e piatta dal punto di vista retributivo, alla condizione di sottoproletariato intellettuale sottopagato e senza prestigio sociale, al rapido dis-aggiornamento culturale, alla solitudine e agli sberleffi di una società per la quale l'educazione è solo un tic ideologico di minoranze, tutto ciò richiede molto di più del severismo ideologico e demagogico verso gli studenti. D'altronde, gli insegnanti per primi sono ormai massicciamente disponibili alla valutazione. Tocca ora alla politica fare in fretta.

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Tam Tam
Fa' la cosa giusta
Rete dei nuovi municipi - 06-03-2010
 sociale 
A MIlano una fiera che vuole essere come le piazze di un tempo: luoghi dove incontrarsi, scoprire, comprare e vendere, scambiarsi idee, mangiare qualcosa insieme, fare festa. Circa 600 le aziende che quest'anno espongono in fiera i loro prodotti. Un'occasione unica per chi vuole conoscere che cosa c'è dietro (e dentro) le merci, da quelle più "semplici" come il cibo a quelle più complesse come le automobili o il software.

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HI-TEC
HI-TEC Polimi - 04-03-2010
 proposta 
HI-TEC è un'esperienza didattica innovativa, per studenti "eccellenti" di scuola secondaria di secondo grado interessati ai temi scientifico-tecnologici. HI-TEC offre una didattica mista, 30 ore online su piattaforma eLearning e una settimana in presenza (dopo la fine della scuola) presso il campus del Politecnico di Milano, con un formato pedagogico innovativo che coinvolge gli studenti in un'attività multidisciplinare e progettuale.

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Leonardo Da Vinci era arabo
Watching the Sky Group - 01-03-2010
 curiosità 
"Leonardo Da Vinci, giudicato 'il più grande italiano di tutti i tempi' nel recente format su Raidue, era arabo". Lo rivela uno studio condotto da Alfred Breitman e Roberto Malini del Gruppo Watching The Sky, associazione impegnata nelle ricerca di opere d'arte perdute e delle tracce biografiche sconosciute dei grandi artisti del passato.

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Compagni di viaggio
Centro Formazione e Ricerca Don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana - 02-03-2010
 cinema 
Tre interviste a uomini di chiesa, tre uomini impegnati a costruire relazioni e spazi di autenticità dove l'ascolto assume un valore centrale; preti che cercano il volto di Dio in ogni persona, che provocano, che accolgono, che inquietano, che abbracciano, che reclamano assunzioni di responsabilità individuale e collettiva.

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Ambiente Scienze
Circolo Culturale. Associazione apartitica che approva la "Carta della Terra". Cosa pensiamo di nucleare, ogm, inquinamento, smog...e cosa facciamo...

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
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