Sull'identità docente, punti di vista a confronto.
Fuoriregistro - 11-02-2002
Se cambia il direttore d'orchestra, cambia la musica?
Non voglio scrivere un articolo, ma soltanto fare una riflessione sulle parole lette dei testi arrivati alla mia posta con la newsletter del 10 febbraio.
Mentre prima di questa data provavo vero piacere nel leggere in questo sito tante voci che dissentivano con argomentazioni giuste con il piano di riforma del Ministro, stasera mi trovo a dover sopportare il canto di lode della riforma . Constato con molta amarezza che il vento cambia e noi insegnanti, come sempre ci facciamo trasportare da lui senza mai prendere una posizione, senza mai avere il coraggio fino in fondo di portare avanti le nostre idee.
Ma allora , mi chiedo, come faremo ad insegnare ai ragazzi la libertà e la forza di crescere?

Grazie da un'insegnante delusa.

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Smettiamola di pensare che apparteniamo per diritto divino alla sinistra e che tutto ciò che dalla sinistra non viene partorito deve essere abortito! Siamo un pessimo esempio per quella moltitudine di studenti ai quali dovremmo insegnare a discernere di volta in volta tra il bello ed il brutto tra il bene ed il male; e non possiamo tra l'altro vivere di solo sindacato, troppo spesso dimostratosi servo di pochi precisi padroni e strumentale trampolino di lancio per carriere politiche, sino a poche ore prima insultate e osteggiate.
Certamente non tutto il disegno della Moratti è sposabile, ma va riconosciuto che ha tentato ed in parte ottenuto una consultazione della base e delle rappresentanze dei vari organi che per anni abbiamo atteso invano dai vari Berlinguer, e nessuno può nascondere la crisi profonda nella quale la scuola è caduta in questi anni.
Il corpo docente di una nazione deve essere "corpo pensante" e non strumento di carriera per arrivisti.
Riprendiamoci la dignità che ci spetta!

Maurizio Perricone


interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 luigi    - 16-02-2002
Berlinguer, all'inizio del suo mandato inviò a TUTTE le scuole d'Italia sia la proposta per l'autonomia sia quella sulla riforma dei cicli (6 più 6) e chiese di esprimersi su questo. Possibile che nessuno lo ricordi?
Ma come si fa a rivendicare il ruolo di testa pensante quando ci si dimentica cosa è stato fatto ieri! Che cosa c'entra destra/sinistra rispetto a una proposta come quella della Moratti dove non si capisce dove vuole andare e come ci vuole arrivare!
Come si fa ad affermare che è stata consultata la base quando si è organizzata una giornata di confronto tra pochissimi!!!!!! e le voci dissenzienti sono state cacciate a calci e pugni! Ma via, lasciamo stare e parliamo d'altro.
Luigi

 Bruna Malavasi    - 17-02-2002
Caro collega, vorrei aggiungere alla tua riflessione anche quella che, secondo me, dovremmo fare sull'identità del dirigente e delle figure obiettivo ....
Anche se, come l'esperienza insegna, non sempre e non tutto è da buttare al macero, tuttavia molte negligenze e molte incapacità, negate o addirittura elevate a promozione dai massimi sistemi di turno, meritano attenzione ed indignazione...

 pietro carmina    - 22-02-2002
bravo!!!!
e....finalmente una voce fuori dal coro!
Hai proprio ragione: sembra che siamo tutti di sinistra per investitura divina: Nel nome del popolo italiano siamo dichiarati dottori in qualcosa e, nel contempo, di sinistra.
Ma è mai possibile che non si riesca a discutere di scuola senza pregiudiziali ideologiche?
pietro carmina