Fuoriregistro - ultimi interventi
Fuoriregistro - 21-11-2013
Dalle classi di scuola elementare alle aule universitarie, il problema "valutazione" è certamente uno dei più dibattuti e critici. Pubblichiamo alcune considerazioni interessanti.
Fuoriregistro - 08-12-2012
Forse gli alieni esistono davvero. Viene da pensarlo in questi giorni duri e tristi per chi lavora e osserva, per chi si sente una pedina e lo dice, in uffici postali periferici, o in bar di quartiere. Lontani dal clamore delle telecamere democratiche o dei confronti impegnati. Di più. Per chi capisce che non c'è protezione sufficiente per le vite che ama, e non importa se a Cinisello Balsamo, a Gaza o a Scampia.
L'articolo, che ci viene segnalato dal Fatto Quotidiano di oggi, giunge mentre una news stringata si prepara per la solita spedizione.
Non ci colpiscono tanto le parole, forse ne siamo stanchi e forse anche loro sono ormai giunte al limite di un'accettabile spendibilità.
Quello che ci colpisce è il passaggio che evoca attimi. Bambini che disegnano, e che nel loro disegno mettono un cuore già grande. Un presente che segna un futuro.
Succede a Gaza, a Cinisello Balsamo, a Scampia: la durezza si racconta nello stesso modo e non chiede niente.
Esiste. Fossimo più capaci di ascoltarla.
Fuoriregistro - 10-10-2012
La richiesta di dimissioni d'un ministro è un gesto forte, ma il documento che presentiamo ai lettori motiva ampiamente la decisione. Profumo sta conduceno alle estreme conseguenze il progetto di smanlellamento della scuola pubblica, avviato da governi precedenti. La sua presenza al ministero si segnala ormai per autoritarismo, scarsa competenza e un'adesione integralista a quella visione neoliberista della società che ha la responsabilità storica dello sfascio economico, politico e soprattutto morale del Paese.
"Fuoriregistro" è tra i promotori dell'iniziativa. Chi ne condivide la scelta può firmare per adesione utilizzando il link in calce al documento.
Fuoriregistro - 27-09-2012
E' frutto d'un lavoro collettivo. Indica un modello di sistema formativo del tutto alternativo a ciò che da anni propongono governi incompetenti, espressione d'una visione neoliberista della società, responsabile dello sfascio morale, prima ancora che economico e politico non solo del nostro Paese, ma di un'Europa che, dichaiarandosi unita, ha messo assieme solo i privilegi e s'è costituita in Statoi teocratico la cui divinità si chiama mercato.
E' vero, si parla più di università che di scuola, ma l'università è interesse specifico del mondo della scuola che nel documento, comunque, un suo ruolo ce l'ha ed è indiscutibilmente migliore di quello che le hanno assegnato, da destra come da sinistra i ministri che se ne sono occupati da Berlinguer a Profumo.
Fuoriregistro - 27-08-2012
A dar retta agli organi ufficiali e ufficiosi del Minculpop, il mondo della scuola registra assunzioni, innovazioni e un'attiva modernizzazione. Nessuno, per ministeriale che sia, parla di investimenti. L'economia prima dell'uomo, come vuole la filosofia della storia che guida l'azione politica dei tecnocrati. La parola d'ordine è una, categorica e imperativa: riforme a costo zero. Una formula ambigua che celebra il trionfo d'un delirio e mette un'enorme foglia di fico sui costi umani di una equazione impossibile e non verificata per cui uomo equivale a zero.
Noi, che siamo "fuoriregistro" per definizione e fuori del coro per vocazione, lasciamo volentieri ad altri il ruolo di grancassa del Ministero e registriamo le rare, ma significative voci del dissenso.
Fuoriregistro - 19-05-2012
Il dolore e l'indiginazione per quanto accaduto stamattina a Brindisi sono i nostri. Colpita una scuola, i suoi ragazzi, il loro presente e il loro diritto a un futuro percorribile. Non ci sono scuse, non ci sono giustificazioni di nessun tipo. ...
Fuoriregistro - 15-10-2011
Avrebbe potuto essere il compleanno di un longevo Italo Calvino, oggi.
Ci piace ricordarlo, per tutto quello che ha rappresentato.
Oggi, giornata in cui le speranze fanno i loro conti con la realtà e troppe volte non trovano un passaggio, nemmeno piccolo e difficoltoso.
Oggi, giornata in cui l'indignazione corre i suoi rischi: e il principale è l'indifferenza, sorniona e complice, o aggressiva e violenta, del "va bene così". Meglio: "A me va bene così, deve andarlo anche a te".
La pagina che conclude le "Città invisibili" racconta di un sogno, di una delusione e di una speranza.
A questa affidiamo fatiche, pensieri e desideri.
Fuoriregistro - 23-09-2011
Durante la trasmissione condotta da Corrado Formigli in onda ieri sera su La7, una giovane donna precaria spiega di che cosa vuole fare "piazza pulita" e perchè.
Un pò con l'aiuto della Rete, un pò a memoria, ricostruiamo il suo discorso, forse non esattamente uguale nella forma, ma certo nella sostanza. Apporteremo le debite correzioni non appena il video sarà disponibile online.
Condividiamo le parole ascoltate e ringraziamo questa "lavoratrice della conoscenza", come si definisce, per l'analisi e la denuncia, ma soprattutto per la conclusione. Non c'è altra strada che ripescare, riscoprire, rivivere la nostra umanità: così non abbiamo trovato titolo migliore da regalare al suo intervento.
Fuoriregistro - 23-06-2011
In quest'ultimo periodo riceviamo, a commento di articoli ormai piuttosto datati, commenti ed interventi sul tema delle bocciature.
Li abbiamo pubblicati all'interno del thread corrispondente, ma temiamo che la loro dispersione disperda lo stesso problema, sul quale, in settimana, anche Mari Cavalli ci ha fatto riflettere.

Così, forse con qualche ritardo, li riproponiamo qui alle vostre riflessioni e alle vostre reazioni.

Fuoriregistro - 13-06-2011
Era una scommessa, si poteva perderla, ma bisognava provarci. Non siamo usciti quando avremmo dovuto. L'ultima di quest'anno di scuola e di vita scolastica, mai facile e spesso preoccupante, poteva e doveva attendere un po'. Questione di ore, ci siamo detti, poi, chissà, il saluto sarà ben diverso.
Era una scommessa, si poteva perderla, ma bisognava provarci. Non siamo usciti quando avremmo dovuto: niente news domenica. L'ultimo appuntamento di quest'anno di scuola e di vita scolastica, mai facile e spesso preoccupante, poteva e doveva attendere un po'. Questione di ore, ci siamo detti, poi, chissà, il saluto sarà ben diverso.
Ora sì, ora si può dirlo senza temere d'essere di parte e senza farne una questione di politica spicciola che non ci riguarda: c'è un abisso tra la temuta indifferenza "balneare" che qualcuno s'augurava e la partecipazione di massa, che era nell'aria, ma ha assunto proporzioni inattese, a quesiti essenziali per la vita del Paese e il futuro dei nostri figli e delle generazioni che verranno. Sì, bisognava ritardare l'uscita dell'ultima news e sperare di far festa. E festa è, festa per tutti, anche per la pattuglia minoritaria che s'è schierata legittimamente per il no. E' sempre festa, quando un Paese trova dentro di sé l'orgoglio della partecipazione, prende in mano il suo destino e sceglie con forza una via.