PerchŔ De Falco viene trasferito?
Ivan Vadori - 03-10-2014
Vogliamo conoscerne le ragioni

Petizione diretta a Maurizio Lupi

Molti, come me, lo ricorderanno in quanto eroe: De Falco, il funzionario di guardia costiera che, nei giorni dopo il disastro Costa Concordia, era diventato un simbolo di responsabilitÓ, in contrapposizione allo sconsiderato Schettino.
Gregorio de Falco aveva infatti con particolare fermezza ordinato telefonicamente al capitano della nave colpita, Francesco Schettino, di tornare a bordo con l'equipaggio.
Il naufragio della Costa Concordia, avvenuto il 13 gennaio 2012, sarÓ un evento che ci perseguiterÓ per molti anni ancora.
Il principale responsabile della morte di 32 innocenti - molti di essi coraggiosi che scelsero di non salire sulla scialuppa di salvataggio per dare prioritÓ a bambini e anziani - Ŕ il comandante Francesco Schettino, ora a piede libero, talvolta immortalato a feste mondane e persino dietro a cattedre universitarie in quanto relatore di "lectio magistralis" sulla gestione della paura.
Ad oggi, mentre il relitto della nave viene demolito al porto di Genova e il processo a carico di Schettino Ŕ in corso a Grosseto, giunge la notizia che il capitano Gregorio De Falco subisce un trasferimento a funzioni amministrative.
Il responsabile del drammatico naufragio - costato milioni di euro e 32 vite umane, Ŕ a piede libero; chi in quel momento cercava di prendere provvedimenti per il drammatico incidente, subisce un trasferimento.
Che messaggio stiamo dando al Paese? PerchŔ chi commette reati Ŕ a piede libero e chi Ŕ onesto e responsabile subisce un'ingiustizia simile?
Ci auguriamo che dietro alla scelta del trasferimento ci siano ragioni ben fondate e responsabili. Vista la situazione per˛, pretendiamo davvero di conoscerle.
Ministro Lupi, chiediamo esser messi al corrente della ragione di questa scelta.

Ivan Vadori, giornalista, San Vito al Tagliamento

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