Silvia Malavolta - ultimi interventi
Silvia Malavolta - 20-11-2006
Jennifer era stufa di dover studiare tutto il santo giorno in un vecchio studio dove c'erano solo libri e polvere. Beh, bisogna dire però che i suoi genitori erano due professori universitari plurilaureati che non sopportavano che loro figlia ...
Silvia Malavolta - 03-04-2006
Quando Jack vide il cartello con scritto CERCASI ASSISTENTE PER LAVORO PART-TIME pensò subito a se stesso, ma ci rifletté sopra e raggiunse la conclusione che ci sarebbero state decine di persone più specializzate di lui disponibili per quel lavoro, ma visto che tentare non costava nulla decise di candidarsi.
Jack era sicurissimo che non lo avrebbero scelto e dimenticò presto l'accaduto. Ma qualche settimana dopo ricevette una lettera che diceva :"Sei stato scelto come assistente del professor Plummer. Per il primo giorno di lavoro recati in via dei Gigli 4 il 3 giugno alle ore 16:30".
Jack appoggiò pigramente la lettera sul tavolo, ancora incredulo dell'accaduto. Poi improvvisamente un pensiero gli balenò in testa: "Ma oggi è il 3 giugno ! E sono la 16:00! Ho 30 minuti per andare dall'altra parte della città!"
Si infilò di corsa la giacca e si precipitò all'auto che si accese con un rombo.
Guidava in fretta e non si accorse che stava commettendo un sacco si infrazioni. Quando arrivò, trovò il professore alla porta che disse: "Non sei in anticipo come speravo, ma sei abbastanza puntuale. Vieni, ti mostro il laboratorio".
Silvia Malavolta - 25-11-2004

Il mio nome è Cheesy Adams.
Sono basso, cicciotello e con capelli che sembrano tagliatelle. La mia specialità sono i
mostri.
Vi racconterò quello che è successo il mese scorso. Io e Chiara (Chiara è la mia miglior amica) stavamo passeggiando per il Viale dei Soldati, era una giornata limpidissima, senza neanche una nuvola.
Noi stavamo chiacchierando quando il cielo si oscurò. Molte persone si affacciavano alla finestra. Iniziò a piovere , ma non di acqua ma di
coca-cola.
Io e Chiara corremmo fino a casa e visto che la sua casa è dall’altra parte della città, la invitai a casa mia.
La mamma ci accolse amichevolmente e offrì a me e Chiara una tazza di cioccolata calda.
Noi gli raccontammo cosa era successo.
Lei ci guardò stupita e prese un bicchiere e lo lasciò cinque minuti sul balcone, dopo lo prese, ne assaggiò il contenuto e .......
vide che era proprio coca cola !.......
Prese un libro di fisica e cominciò a leggerlo. Telefonammo alla mamma di Chiara e le chiedemmo se poteva (Chiara) rimanere a dormire. Lei acconsentì. Mia mamma disse: “Tu Cheesy puoi dormire sul divano in camera tua e Chiara sul tuo letto”. Cenammo e andammo a letto.

Mi svegliò verso mezzanotte un rumore. Andai in camera mia e vidi che anche Chiara era sveglia. Ci vestimmo in fretta e uscimmo: vedemmo una ventina di lattine di coca-cola con la testa, i piedi e le braccia.
Era una invasione di
alieni.
Dovevamo fare assolutamente qualcosa. Uno di loro sbatté Chiara contro un idrante. Un ondata d’acqua andò contro l’alieno: lui si sciolse all’istante. Io e Chiara capimmo che l’acqua per loro è come per noi l’olio bollente. Accendemmo tutti gli idranti della zona. Si sciolsero tutti all’istante. La pioggia di coca-cola cessò e venne una pioggia normale.
Solo io e Chiara sapevamo cos’era successo quella notte.


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